I post con keyword scuola

  • Qui è FLG

Non mi baso su risultati di ricerche, che pure sarebbero utili, ma sulla mia esperienza personale: prima come padre di tre figli che ho seguito, fra elementari e scuola secondaria superiore, in un arco di tre decenni. Ora, da qualche anno, come volontario in un doposcuola per elementari e medie inferiori, frequentato principalmente da piccoli figli di immigrati, quasi tutti nati in Italia. Luogo ora e allora: Bologna. E’ un’esperienza limitata, ma ha il pregio di riguardare sia scolari privilegiati, come i miei figli, sia svantaggiati.

Elenco sette difetti della scuola di cui gli uni e gli altri subiscono ogni giorno le conseguenze, drammatiche per i più svantaggiati, pesanti per tutti. Li chiamo “peccati capitali” perché fanno gravi danni che la scuola potrebbe evitare. Senza far colpa a nessuno: anche gli insegnanti portano il peso di un sistema scolastico disfunzionale.

  • Markopolo

Questo articolo non vuole essere obiettivo e accademico. È piuttosto un insieme di riflessioni personali, frutto delle mie esperienze: figlio di genitori benestanti, nato e cresciuto in una ricca città del Nord, educato in “buone, anzi ottime” scuole, diplomatomi da un liceo classico con potenziamento di matematica due anni fa, studente all’Università di Oxford, e al momento stagista a Shanghai. Non mi definirei un secchione, ma di sicuro uno che ha passato molto tempo sui libri.

  • Ex Kathedra

Con questa breve nota fornisco supporto all’ipotesi dell’esistenza di differenze regionali nella generosità dei docenti di scuola secondaria contribuendo al recente dibattito su questo sito. Ho calcolato se la regione di provenienza ha effetto sul voto finale di laurea riscontrando che, a parità di altre condizioni (in particolare: il voto di maturità), gli studenti del sud si laureano con voti significativamente più bassi degli studenti del nord. L’evidenza sul voto di laurea dunque suggerisce che i docenti delle scuole secondarie al sud siano più generosi nelle valutazioni. 

  • L'avvelenata

Spiace per i puri di cuore (non spiace affatto per chi  invece è in mala fede), ma il fatto che Mark Zuckerberg conosca il latino non c’entra nulla con il suo successo. E le fregnacce sul classico che si son lette in questi giorni su alcuni dei maggiori quotidiani nazionali tali sono, fregnacce. Sbeffeggiamoli un po’, ch’è sempre ora per farlo.

  • Passaparola

In un interessante post su questo sito, Marco Bollettino ha riportato i voti degli studenti meridionali alla maturità comparandoli con i risultati INVALSI, evidenziato un’evidente contraddizione fra l’altro numero di “100” nelle maturità al sud con le medie da paesi in via di sviluppo nei risultati INVALSI delle regioni meridionali. Qualcuno nei commenti ha sollevato l’ipotesi che le implicazioni dedotte da questo confronto non siano corrette. È infatti possibile che vi possano essere molti studenti studenti eccellenti al Sud (che conseguono i 100 alla maturità), ma che la media degli studenti meridionali possa essere abbassata (come evidenziato dai risultati INVALSI/PISA/etc…) da risultati particolarmente negativi di molti studenti mediocri. Insomma, non si può confrontare la “coda superiore” di una distribuzione con la media di un’altra … L’ipotesi è smentita dai dati, come rilevato da alcuni lettori nei commenti, ma vale la pena mostrare i dati. 

  • Ex Kathedra

Ci sono poche cose, al mondo, che uniscano e compattino gli insegnanti più che l’odio verso le prove Invalsi e l’immenso fastidio nel doverle somministrare e correggere. Ogni occasione diventa quindi preziosa per ripetere al mondo che questi test sono inutili, dannosi e andrebbero aboliti. Ma è davvero così?

I Test Invalsi non servono per valutare i docenti o i loro studenti. Oggi costituiscono ancora parte integrante dell’esame di terza media, ma dopo l’approvazione della delega sulla valutazione contenuta nella legge 107/2015 non sarà più così.

Le prove, invece, sono un importante strumento di ricerca, sia per l’Invalsi, che le utilizza per avere valutazione d’insieme del sistema scuola, sia per noi docenti, che le possiamo analizzare per capire punti di forza e di debolezza del nostro metodo didattico.

  • Ex Kathedra

Ogni anno alla pubblicazione del report del Miur sugli esiti degli Esami di Stato si ripropone la stessa litania: le agenzie di stampa rilanciano la notizia rimarcando il record di “super meritevoli” nelle regioni meridionali, i governatori leghisti delle regioni del nord protestano citando i risultati dei test Invalsi e sui social si scatenano i commenti con le spiegazioni più fantasiose. Ma perché gli studenti del Sud ottengono voti più alti?

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