I post con keyword sanita

  • Qui è FLG

Facendo seguito al post di un paio di settimane fa, provo ad esemplificare con questa semplice proposta di legge come spingere programmi di prevenzione. È una proposta un po’ provocatoria, forse, ma credo che ognuno dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità, specie chi si avvantaggia delle risorse che lo Stato, tramite il servizio sanitario, mette a disposizione. La collettività dice ad ognuno di noi: io ti assisto nel bisogno, con le tasse di tutti, ma tu devi far in modo che il tuo bisogno sia il minor possibile. E disincentivo i comportamenti non adeguati

Perchè faccio questa proposta su NfA? Perchè il tema non è tanto sanitario ma etico, politico, giuridico ed economico. Per cui, qual posto migliore di NfA?

  • Ex Kathedra

La sostenibilità negli anni futuri di un sistema universalistico come il SSN viene spesso messa in dubbio per una serie di ragioni, come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della cronicità, il costo della tecnologia, etc.  Mi propongo qui di esaminare alcuni aspetti di questo problema, senza ovviamente pensare di poter dare soluzioni  particolarmente innovative né tantomeno taumaturgiche, ma per chiarirne nei limiti del possibile i termini, forse non sempre noti a molti.

  • Ex Kathedra

Gli ambienti culturali e politici che si richiamano all’area liberale spesso propongono l’introduzione di gestori privati nell’offerta di servizi sanitari che rompano il sostanziale monopolio del SSN. Il ragionamento è che le aziende sanitarie pubbliche né riescono né mai potranno essere veramente efficienti proprio perché entità pubbliche italiane. I bilanci pubblici non possono sopportare l’onere di un sistema universalistico, le aziende sanitarie non riescono a gestire efficientemente il personale, sono esposte a illegalità di varia natura (corruzione o collusione anche del personale sanitario, tangenti, distorsioni artificiali dei prezzi, illegalità nella scelta dei fornitori, infiltrazioni della malavita organizzata), sono condizionate pesantemente dalla politica specie nella selezione del management (spesso anche del sanitario, cioè dei primari), che alla fine è di qualità mediamente povera, etc. etc. Fatto salvo che il privato sanitario, in Italia, non sempre ha dato una grande prova di sé, è indubbio che la sua potenziale  efficienza nella gestione di strutture e servizi abbia un certo appeal. La domanda è: è automatico che sia anche efficace nel perseguire obiettivi di salute? La questione è più complicata di quanto possa apparire perché vi sono implicazioni che non sempre sono evidenti a non specialisti. Di seguito porremo alcune questioni su cui riflettere.

  • Passaparola

Entra in vigore in questi giorni l’Affordable Care Act, spesso chiamato Obamacare, la riforma sanitaria voluta da Obama. Dal primo ottobre è possibile per i non assicurati acquistare assicurazioni presso specifici “marketplaces” statali, a prezzi sussidiati per chi avesse un reddito inferiore al 125% della soglia di povertà.

Per saperne di più, proponiamo una sintesi della riforma illustrata da wonkblog (in inglese). Per una critica (in italiano) riproponiamo due articoli postati qui su nfa nel 2010 da Michele Boldrin e Brighella, ancora attuali:

Ricordiamo ai lettori che, in rari e circostanziati casi, concediamo l’anonimato agli autori che, per vincoli istituzionali sono costretti a mantenere riservata la propria identità. 

  • Qui è FLG

La crisi dell’estate 2011 impone di considerare con urgenza ogni riforma che possa diminuire oneri per lo stato, deficit e debito, senza per questo diminuire le prestazioni che i cittadini ricevono. Anzi, se è possibile, aumentarle, visto che troppo spesso sono di qualità indegna di un paese che si fregia di essere nel G8. In questo post presento la proposta di trasformare il SSN italiano in un sistema misto, come quello tedesco. Se realizzata permetterebbe un risparmio annuale di 50-60 miliardi di euro senza intaccare le prestazioni.

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