I post con keyword riforme

  • Markopolo

Il neo-liberismo, l’austerità e le riforme dei mercati in un mondo globalizzato sono accusati di aver peggiorato le cose. Al posto del mondo solido ed equo dei Trenta Gloriosi, si ha un mondo liquido ed iniquo. È il processo storico mondiale ad essere mutato, non l’azione del neoliberismo. In questo post prima delineero’ i tratti di una definizione, che propongo, di liberismo, per poi sviluppare la critica di chi pensa che la dinamica economica sia governata dalla politica. Verranno evidenziate a grandi linee la logica della loro dinamica e di quella che le si contrappone (l’“austriaca”). Infine, parlero’ di come si possano vincere le elezioni se si è neo-liberisti (sempre che si accetti la definizione)

  • Qui è FLG

In questo post provo ad interpretare le recenti vicende politiche già oggetto del precedente post di Giulio. Giungo a conclusioni diverse sulla base di una interpretazione complessiva della situazione italiana. Non sono un sociologo, politologo o un esperto di sondaggi elettorali e quindi non posso dimostrare le mie affermazioni con dati empirici. Sarò quindi volutamente breve ed apodittico: Renzi è il meno peggio.

  • Qui è FLG

Sta ripartendo il balletto delle riforme istituzionali. Ci sono due grossi rischi. Il primo è che non si faccia nulla e che si finisca per perdere solo tempo, come spesso è avvenuto in passato. Il secondo è che le riforme vengano fatte su misura per favorire singole persone o forze politiche. Riforme ad personam, per così dire. Per evitare perdite di tempo e discussioni inutili propongo un atto preliminare che dovrebbe servire a sgombrare il campo da equivoci. Cambiamo l’articolo 84 della Costituzione mettendo un tetto massimo di 75 anni per il Presidente della Repubblica.

  • Qui è FLG

Complice il Natale, tra una cena e un’altra, isolato, con la famiglia, mi sono letto l’Agenda Monti. Tutta quanta ed in dettaglio. Lettura anche piacevole, scritta in modo scorrevole, senza troppe liste, ne’ dettagli, ne’ numeri. (Certo, per uno come me questo e’ un problema, me ne lamentero’ in seguito; ma dal punto di vista esclusivo della lettura, dopo un buon cappon magro abbondantemente  innaffiato da Sharis Livio Felluga  – che poteva esser peggio ma mi aspettavo meglio – e’ andata bene cosi’.)

  • Fare - Fermare il declino

Il “Programma riforma università” proposto su questo sito alcune settimane or sono contiene molti suggerimenti condivisibili, anche se il taglio liberista viene in qualche occasione tradito da proposte dirigiste.  Va rilevata l’assenza di idee sulla necessità di cambiare il tipo di governo delle università, oggi del tipo democratico-corporativo, del tutto inefficiente se – come viene suggerito – dovesse gestire una completa autonomia nel reclutamento dei docenti e dei loro livelli di stipendio.

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