I post con keyword presidenziali usa 2008

  • Ex Kathedra

Negli Stati Uniti la legislazione elettorale è tradizionalmente demandata agli stati, un po' come accade oggi in Italia per i sistemi elettorali delle regioni. Tuttavia il sistema più diffuso per la House of Representative e per il Senato è l'uninominale all'inglese, mentre per l'elezione del presidente si usa il sistema dell'electoral college. Entrambi i sistemi hanno a mio avvviso gravi difetti. In questo post discutiamo l'electoral college e i tentativi di riforma. Nel successivo ci occuperemo di Camera  e Senato.

  • Markopolo

Sperimentiamo in questa occasione speciale un nuovo formato. Quattro di noi sono a casa di Alberto a New York, mentre Andrea e Michele scrivono dalle loro residenze in terra confederata (border-land, per Michele). Non sappiamo ancora quando queste elezioni saranno decise, ma ci impegnamo a riportare commenti ed aggiornamenti durante tutta la serata fino a tardi. Ricaricate la pagina per seguire gli aggiornamenti, e commentate come sempre a piacere.

  • Markopolo

Per il sollazzo dei nottambuli italiani e di chiunque altro fosse sveglio martedì sera (ora americana), annunciamo il primo esperimento di live blogging su noiseFromAmeriKa: gli editors si alterneranno nel commentare exit polls e risultati ufficiali man mano che verranno annunciati dai media. Partiremo alle 12 (mezzogiorno) EST, ovvero le 18:00 ora italiana.

Nel frattempo, invito i lettori a mettere qui sotto le loro previsioni e aspettative, usando i commenti.

  • Markopolo

Chiunque stia seguendo con attenzione la campagna per le elezioni statunitensi ha vissuto la sera appena trascorsa come si vive un momento decisivo -sicuramente appassionante. Lo han fatto i media e quella fetta di americani che vive con passione lo scontro elettorale, o anche solo quelli interessati al futuro del paese. Sarah Palin, dopo la nomination a vice presidente nel ticket repubblicano, ha monopolizzato tutte le attenzioni delle ultime settimane. Stasera ha raggiunto l'apice. E da lì è caduta, rivelando tutta la propria inesperienza.

  • Davinci

Mentre a St. Paul McCain proclama che vincerà lui, e i delegati alla convention repubblicana vanno in delirio per Sarah Palin (governatore dell'Alaska e candidata alla vice-presidenza), i sondaggi parlano di un'elezione molto incerta. Andrea Moro, già dalla scorsa elezione, ha messo su un blog di previsioni elettorali che si basa sui sondaggi stato per stato e su poche (elementari ma ben pensate) regole di statistica. Presentiamo qui il suo blog, certi che i nostri elettori (ops! volevo dire lettori – che lapis!! – come diceva un vecchio signore calabrese…) apprezzeranno.

  • Ex Kathedra

È ormai quasi certo che nessuno dei due candidati democratici alla presidenza si presenterà al congresso nazionale con un numero di delegati sufficiente a raggiungere la maggioranza dei voti necessaria ad ottenere la nomination. L'esito dipenderà dal voto dei "superdelegati" (membri democratici del parlamento ed altri dirigenti di partito), che costituiscono circa il 20 per cento degli aventi diritto al voto.

Hillary Clinton, che sta perdendo nel confronto dei delegati eletti, sta cercando di convincere i superdelegati che contro McCain è lei la più forte. Le danno ragione, per ora, alcuni calcoli basati su sondaggi a livello statale, che riporto aggiornati quotidianamente sul sito presidentforecast.andreamoro.net (in inglese). In questo articolo spiego (in italiano) la metodologia usata e riporto le previsioni relative ai sondaggi più recenti.

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