I post con keyword invalsi

  • Passaparola

In un interessante post su questo sito, Marco Bollettino ha riportato i voti degli studenti meridionali alla maturità comparandoli con i risultati INVALSI, evidenziato un’evidente contraddizione fra l’altro numero di “100” nelle maturità al sud con le medie da paesi in via di sviluppo nei risultati INVALSI delle regioni meridionali. Qualcuno nei commenti ha sollevato l’ipotesi che le implicazioni dedotte da questo confronto non siano corrette. È infatti possibile che vi possano essere molti studenti studenti eccellenti al Sud (che conseguono i 100 alla maturità), ma che la media degli studenti meridionali possa essere abbassata (come evidenziato dai risultati INVALSI/PISA/etc…) da risultati particolarmente negativi di molti studenti mediocri. Insomma, non si può confrontare la “coda superiore” di una distribuzione con la media di un’altra … L’ipotesi è smentita dai dati, come rilevato da alcuni lettori nei commenti, ma vale la pena mostrare i dati. 

  • Ex Kathedra

Ci sono poche cose, al mondo, che uniscano e compattino gli insegnanti più che l’odio verso le prove Invalsi e l’immenso fastidio nel doverle somministrare e correggere. Ogni occasione diventa quindi preziosa per ripetere al mondo che questi test sono inutili, dannosi e andrebbero aboliti. Ma è davvero così?

I Test Invalsi non servono per valutare i docenti o i loro studenti. Oggi costituiscono ancora parte integrante dell’esame di terza media, ma dopo l’approvazione della delega sulla valutazione contenuta nella legge 107/2015 non sarà più così.

Le prove, invece, sono un importante strumento di ricerca, sia per l’Invalsi, che le utilizza per avere valutazione d’insieme del sistema scuola, sia per noi docenti, che le possiamo analizzare per capire punti di forza e di debolezza del nostro metodo didattico.

  • Passaparola

Tre nomine nel comitato che dovrà scegliere il presidente inducono a pensare che il ministro dell’istruzione abbia deciso di invertire la rotta sul controllo di efficacia del sistema educativo col metodo dei test standardizzati.

NDR: Riprendiamo volentieri l’editoriale di Andrea Ichino pubblicato sul Corriere della Sera del 6 dicembre 2013

  • Qui è FLG

Sono usciti oggi i risultati dei PISA 2012, i test che confrontano internazionalmente le competenze degli studenti delle superiori, corredati di rapporto INVALSI contenente i dettagli dei risultati regionali per l’Italia. A una prima, rapida, lettura non c’è molto di nuovo rispetto agli anni precedenti. La performance degli studenti italiani delle scuole superiori rimane in media decisamente al di sotto di quella dei principali paesi di riferimento. La stampa nazionale, in cerca di elementi di novità, si sta soffermando su due aspetti con il rischio di disinformare: i segnali di miglioramento, e la performance delle scuole del nord-est. 

  • Qui è FLG

Alle sessione delle giornate nfa dedicata alla valutazione della scuola svoltasi lo scorso 1 luglio, il commissario straordinario dell’Invalsi, Paolo Sestito, è parso sin troppo cauto e diplomatico nell’affermare il ruolo del proprio istituto, certamente scomodo a molti poteri, diciamo così, “forti”. Non so quanto rappresentativi fossero i rappresentanti dei dirigenti e degli insegnanti che ho invitato, ma persino loro hanno riconosciuto la potenziale utilità di uno strumento di valutazione esterno e standardizzato, seppure con diverse sfumature riguardo alle modalità di effettivo utilizzo dei risultati.

  • Ex Kathedra

Ricevo da un amico una richiesta di commento sui risultati forniti dall’INVALSI sulla scuola frequentata dai propri figli.  L’INVALSI compie verifiche e periodiche sulle abilità e conoscenze degli studenti allo scopo di verificare la qualità dell’offerta didattica e formativa delle istituzioni. I risultati, comunicati a genitori e docenti tramite circolare del dirigente scolastico, sono disponibili sul sito dell’istituto comprensivo (elementari+medie). La circolare indica che lo stesso ministro Profumo ha invitato a pubblicizzare i dati. Assumo che queste comunicazioni stiano diventanto pratica comune in diverse scuole italiane, quindi credo la mia risposta sia di interesse generale.

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