I post con keyword etica

  • Ex Kathedra

Il caso Madia, sollevato da uno scoop del Fatto Quotidiano, ha creato come prevedibile la solita caciara da stadio, dove gli ultras delle due curve gridano pro o contro. Ora sembra che il caso venga annacquato facendolo apparire come una lotta intestina al PD. Premetto che non ho preferenze fra le correnti del PD né ho particolari opinioni sulla qualità dell’operato della Madia come ministra, che non ritengo particolarmente migliore o peggiore dei ministri precedenti (curiosa la necessità di doverlo premettere, essendo le preferenze in merito irrilevanti nel caso in questione).

I fatti sono noti e facilmente riscontrabili. Gli articoli di Laura Margottini si limitano a descriverli senza eccessive coloriture: risibili sono le minacce di denuncia. Vorrei qui aiutare i non addetti ai lavori a capirne la gravità: l’omissione di virgolette è un peccato veniale o no? È sufficiente citare le fonti nella bibliografia, come sostengono la Madia e molti suoi sostenitori, a cominciare dal suo relatore Giorgio Rodano? È giusto minimizzare le responsabilità sia della candidata che della commissione, come ha fatto Pietro Pietrini (attuale direttore IMT) o non commentare lavandosene le mani, come ha fatto Fabio Pammolli (membro della commissione e già rettore dell’istituto)? E, soprattutto, è davvero solo una questione di virgolette?

  • Davinci

A partire dalla conclusione raggiunta nella prima parte argomento che, dal punto di vista individuale, l’adozione di principi morali risulta essenziale perché la politica sia utile nelle società in cui ci è toccato vivere. Il tutto si riduce alla necessità di far valere una nozione di “libertà e responsabilità individuale” sulle quali si fonda (o sfonda) il sistema liberale della polis. Oggi tutti vogliono esser “liberali”, ma cosa vuol oramai dire questa parola? Provo a dare delle tracce del senso che credo ragionevole attribuirvi. In politica tutti vogliono il potere: per fare cosa? Il potere è tutto ma, alla fine, esso deve pur essere usato per un qualche fine. Questo fine ci tocca scegliercelo noi e farlo rispettare in una qualche maniera, individualmente. Altrimenti viene giù tutta la gran tenda che dovrebbe proteggerci. Ecco, essere “liberale”, concludo, vuol dire cercare di tener in piedi quella tenda che difende libertà e responsabilità individuali. Il personale, quarant’anni dopo, è ancora politico.

  • Davinci

Due o tre cose su etica, politica e vita. Ispirate da riletture notturne di Bernard Williams e scritte fondamentalmente per me stesso (la parte II sarà, spero, meno personale). Mi scuso in anticipo dovessero risultare più ermetiche di quanto dovrebbero essere. Executive summary: i principi morali veri ed oggettivi non esistono ma occorre inventarseli perché la nostra vita meriti d’essere vissuta. Possibilmente assieme, quando non siamo soli, ma anche da soli se fossimo soli al mondo come, effettivamente, siamo. Per cui meglio che continuiamo a cercare principi morali da trattare come assoluti pur nella lucida consapevolezza che non esistono. The search is the answer, dice il tabellone di una delle tante chiese vicine a casa mia. Dasein, Sisyphe, … scrissero quegli altri due e tanti altri: dicevano tutti la stessa cosa. La vita non ha senso alcuno se non decidi tu di darglielo, scegliendotelo e pagando prezzi salati per esso, che è poi il te stesso che fai vivendo.

  • Ex Kathedra

Alcuni dei lettori e redattori trovano che sia o curioso o interessante il commento mio allo scritto di S. Brusco, il quale infierisce su Rodotà e sulle rodomontate del medesimo sui fondi della morte. Lo si legge su noisofromamerika.org in data 2012/02/10 e il lettore ha tutto il tempo di guardarselo. Qui mi trovo a spiegare due punti. Uno è pretestuoso e biografico, il secondo è teorico ed assai più complicato.

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