I post con keyword economisti

  • Ex Kathedra

Non sono uno specialista delle aree di ricerca su cui ha lavorato Angus Deaton ma, vista la domanda di “valutazioni” ricevuta da molti amici e lettori e visto che gli specialisti del gruppo (che non nominero’ :)) sono presi da impegni di lavoro, provo a buttare giù qualche riga di valutazione, del tutto personale. Mi baso sulle conversazioni odierne in dipartimento, utilizzando quindi ciò che ho anche appreso dai colleghi che lavorano in aree applicate vicine o sovrapposte a quelle di Deaton. Lo stile è telegrafico, nella forma di appunti più che di riflessioni compiute.

  • Qui è FLG

Tempi duri per gli economisti. La nostra professione non è mai stata tanto amata, per mille ragioni. Molte di esse son risibili o frutto di incomprensione delle questioni economiche o, peggio ancora, prodotto dell’eterno sogno di un mondo in cui vi sia il free lunch. Ma alcune critiche dall’interno, contenute in due recenti articoli di Luigi Zingales, le condivido da tempo ed approfitto dell’occasione per discuterne.

  • Qui è FLG

Mi è capitato un paio di volte di discutere, diciamo così, “animatamente”, con due figure intellettuali pubbliche, che si auto-definiscono  “economisti” nei loro CV pubblici. Il primo è Claudio Borghi e il secondo Piergiorgio Gawronski. Probabilmente simile e’ il caso di Loretta Napoleoni che Michele ha definito “non economista” in diretta tv generando una sua reazione piccata; ma il cui CV Luca Solari ha scandagliato scoprendo varie imprecisioni ed incertezze. [Poiche’ so che verra’ fuori nei commenti, aggiungo: non discuto il caso Giannino perche’ in quel caso si millantavano titoli precisi non la vaga qualifica di “economista”; e’ quest’ultima che mi interessa in questa sede.] Mi pare che in questi casi, come in altri, una certa incomprensione comune nella stampa e nell’opinione pubblica riguardo a cosa comporti la professione di economista lasci spazio ad una forma di disonestà intellettuale che ammorba il dibattito economico in Italia. Minimizzando la polemica, vorrei cercare di spiegare cos’è un economista, per poter rimandare a questo post la prossima volta che si proponga una discussione del genere. Ma  anche perché giovani interessati capiscano meglio cosa sia questa professione in caso stessero considerando di intraprenderla.

  • Fare - Fermare il declino

Riportiamo il testo di un endorsement del programma di Fare per Fermare il Declino redatto da Francesco Lippi e sottoscritto già da diversi economisti. Tutti gli economisti accademici che vogliono sottoscriverlo possono farlo scrivendo a editors@noisefromamerika.org. Aggiungere il proprio nome implica un sostegno intellettuale al programma di Fare per Fermare il Declino ma non costituisce un atto pubblico di adesione al movimento/partito né implica l’appoggio a particolari candidati.

  • Passaparola

Tom è mio collega e un caro amico – non sarò quindi distante e imparziale. Altri, anche tra noi, sapranno esserlo. Io ho grande stima di lui, come economista e come persona. La sua capacità di essere mentore a varie generazioni di economisti, dagli studenti di oggi, ai vecchi come me, è unica (forse solo Ed Prescott ha saputo fare altrettanto).

Grande Tom!

P.S. Congratulazioni anche a Sims – che però non conosco personalmente e di cui quindi parleranno altri.

  • Qui è FLG

Un post di Massimo Famularo poneva delle domande a Furio Colombo in merito a un editoriale pubblicato sul Fatto Quotidiano. Il giornalista ci ha gentilmente fatto avere una replica, di cui lo ringraziamo. Ci pare che la replica illustri con chiarezza e onestà intellettuale una posizione abbastanza comune in Italia. Per questo ha motivato le seguenti nostre ulteriori precisazioni.

  • Ex Kathedra

In questo post di Massimo Famularo erano state poste alcune domande a Furio Colombo inerenti un editoriale da lui firmato su Il Fatto Quotidiano. Di seguito riportiamo la replica che Furio Colombo ci ha gentilmente fatto avere.

Per intendere lo scambio è bene tener conto che la situazione italiana e internazionale è cambiata da quando l’editoriale di Colombo e il post di Massimo sono stati scritti (mezza estate).

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