I post con keyword credito

  • Ex Kathedra

Nelle discussioni sulla “bad bank”e la ”pulizia” dei bilanci bancari non si fa sufficientemente attenzione a distinguire tra i provvedimenti realmente necessari per il miglioramento dell’efficienza economica e i provvedimenti che hanno invece prinicpalmente un ruolo redistributivoi. Bisogna invece aver cura di distinguere tra la “riallocazione del rischio” (vendita dei Non-Performing Loans), che è condizione necessaria per l’espansione del credito, dalla cosidetta “ricapitalizzazione” (ossia la concessione di garanzie statali a prezzi scontati). Occorre affrontare poi un problema di scelta tanto urgente quanto non semplice, ossia la scelta tra “forzare” la pulizia dei bilanci, e l’incentivarla a spese del contribuente. Un intervento è però necessario, per evitare il rischio di ripetere l’esperienza del Giappone durante il “decennio perduto”.

  • Ex Kathedra

Nell’articolo ripercorro in due puntate i contenuti salienti del D.L. n. 83/2015 anche noto come “D.L. Fallimenti”: la nuova disciplina delle perdite su crediti e le modifiche alle norme in materia di concordato preventivo. Entrambe le questioni hanno una rilevanza indiscutibile sull’efficienza del sistema e sulla sua trasparenza e, in entrambi i casi, accanto a evidenti passi avanti si registra una certa mancanza di coraggio del Governo: all’ultimo momento si rinuncia a tagliare alcuni nodi gordiani, rischiando di vanificare tutto l’impianto della riforma e, soprattutto, i suoi possibili effetti positivi.

  • Qui è FLG

Il Corriere della Sera ci informa che il governo starebbe lavorando a un piano per rendere più facili i prestiti a famiglie e imprese, e che starebbe facendo questo assieme all’ABI e alla Cassa Depositi e Prestiti. Non so quanto ci sia di vero, ma anche solo il fatto che ci siano di mezzo questi due altri soggetti (e sorvolando sul dettaglio che il dossier sarebbe nelle mani del ministro Maurizio Lupi, notoriamente esperto in materia) suggerisce che si tratti di una pessima idea. Entrando nei dettagli riportati dalla giornalista ci si accorge che è proprio così.

  • Qui è FLG

I cosiddetti “Accordi di Basilea” stabiliscono requisiti patrimoniali per gli intermediari finanziari, allo scopo di limitare i rischi delle operazioni di credito e garantire, così, la stabilità del sistema finanziario. La riforma ora in discussione, comunemente denominata Basilea III, renderà più stringenti le regole. La conseguenza sarà una riduzione delle risorse finanziarie disponibili per le imprese. Poiché queste al presente sono già in difficoltà (come si deduce da fatturati in calo ed insolvenze in crescita), si tratta di un problema. Occorre riflettere sul modo di affrontarlo.

  • Ex Kathedra

Una recente ondata di procedimenti e indagini antitrust si concentra sul settore dei pagamenti a mezzo di carta, e in particolare su una commissione bancaria detta "interchange fee". Provo a fare il punto della situazione e spiegare perché penso che ci sia bisogno di analisi più profonde prima di auspicare l'intervento dei regolatori.

Contattaci