I post con keyword Brexit

  • Ex Kathedra

Il referendum inglese sulla Brexit è stato solo l’ultima eclatante manifestazione della crisi di quel permissive consensus che gli studiosi del processo di integrazione europeo hanno indicato come uno dei requisiti della sua legittimazione democratica e che ha iniziato ad indebolirsi fin dall’inizio degli anni ’90. A differenza degli altri eventi politici in cui tale crisi si è manifestata (il referendum in Danimarca che bocciò la ratifica del Trattato di Maastricht, i referendum in Francia e in Olanda che respinsero il Trattato sulla Costituzione per l’Europa, il rafforzamento in tutti i paesi europei delle formazioni politiche ostili al processo di integrazione), il referendum inglese ha tuttavia rappresentato la prima incontrovertibile dimostrazione del fatto che il processo di integrazione non è affatto irreversibile come la retorica europeista ha sempre preteso.

Stante la peculiare natura dell’EU – una polity sovranazionale che, attraverso una lenta elaborazione pattizia, ha esteso nel tempo le proprie aree di competenza senza mai diventare un’entità federale – lo shock indotto dalla Brexit avrà tra gli altri effetti anche quello di testare la solidità dell’impostazione funzionalista che ha caratterizzato l’evoluzione delle istituzioni comunitarie e di valutare se proprio la natura pattizia e non costituzionale delle istituzioni dell’EU rappresenti un elemento di debolezza strutturale ovvero una risorsa di elasticità e capacità evolutiva.

Vediamo, dunque, di puntualizzare alcuni fatti relativi al referendum e ragionare sulle loro possibili implicazioni sull’assetto dell’unione.

Contattaci