I post con keyword banche centrali

  • Ex Kathedra

Cerco di descrivere le differenze operative fra tallone regolamentare e tallone aureo per capirne l’impatto sull’ambiente economico-finanziario. Aureo o regolamentare che sia, il tallone serve per agganciare la moneta, che è un debito di chi la emette, ad un punto di riferimento oggettivo ed impersonale che tutti possano accettare, dando così valore alla moneta emessa. In altre parole: entrambi i talloni cercano di “ancorare” la quantità di moneta in circolazione ad un criterio condivisibile ed osservabile da tutti gli operatori economici interessati. In caso contrario l’emissione di moneta diventa arbitraria, per cui l’obiettivo stabilità monetaria diventa vacuo. 

  • Ex Kathedra

La recente rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia ha suscitato reazioni accese ma non sempre informate sui fatti e i concetti in discussione.  Vorremmo illustrare 3 punti che riguardano fatti storici (recenti e antichi) che ci paiono utili e che, sorprendentemente, sono assenti dal dibattito. Ci soffermiamo ad analizzare le politiche di distribuzione dei dividendi. Per il tema del capitale sociale rimandiamo al post di Giovanni Federico. 

  • Ex Kathedra

Mercoledì è stato approvato dalla Camera un provvedimento che comporta la rivalutazione del valore patrimoniale delle azioni Banca d’Italia. Il provvedimento, dal contenuto un po’ tecnico, non è però troppo difficile da comprendere nella sostanza. Lo diciamo subito con lo stile diretto che ci ha sempre caratterizzato e attirato tanti amici e tanti “amici”: il provvedimento  fatto approvare con urgenza alla Camera è una porcata. Fondamentalmente esso contiene una (legale) truffa contabile a favore dei bilanci di alcune banche del paese e dell’erario, oltre che un sostanziale trasferimento di risorse dai contribuenti alle banche.

  • Ex Kathedra

Il precedente post sul tema ha suscitato una discussione piuttosto accesa. Il surriscaldamento dei toni è stato causato in parte dal fatto che abbiamo commesso alcuni errori nel riportare i dati mentre accusavamo di errore gli altri, cosa di cui ci siamo pubblicamente scusati. Con questo post vorremmo iniziare a rimediare a questi errori e riprendere la discussione in modo ordinato. Abbiamo fatto anche noi la fatica di raccogliere dati adeguati, innanzitutto per rispetto a quegli interlocutori che l’avevano fatto prima e meglio di noi. Ora che ci siamo messi in pari possiamo continuare a discutere. Facciamolo, per favore, tutti in modo pacato. Proviamo a cambiare il modo di discutere temi caldi: stiamo discutendo per capire meglio il mondo, non per fare la guerra ideologica tra bande. Iniziamo noi, ZonIN :-). Grazie a tutti per contribuire in questo spirito.

  • Ex Kathedra

Molti lettori ci hanno chiesto di occuparci delle argomentazioni “negazioniste” riguardo all’Euro. “Negazioniste” nel senso che negano quelli che alla maggior parte degli osservatori economici paiono fatti incontrovertibili: che i) l’entrata nell’Euro è stata in principio cosa buona per il nostro paese, e che ii) uscire adesso sarebbe una follia. Cercheremo di districarci tra argomentazioni, per fare un po’ d’ordine, così da poter valutare le loro conclusioni. 

  • Ex Kathedra

Molti in Italia, governo, giornali ed editorialisti, ripetono sottili argomentazioni sul perché la BCE potrebbe intervenire all’acquisto di titoli spagnoli e italiani. Il ”potrebbe” poi diventa rapidissimamente ”dovrebbe”, con un gioco delle tre carte velocissimo.  Vale la pena di analizzare questi argomenti in dettaglio. Scopriremo che sono molto meno solidi di quanto si voglia far credere.

  • Ex Kathedra

Continua la serie “lezioni di politica economica”. Il mese scorso abbiamo imparato una lezione dai turchi. Nelle ultime settimane, con le istituzioni che cercano disperatamente di controllare l’evoluzione della crisi finanziaria, ne abbiamo imparate ben due. Una dalla BCE e un’altra dalla Consob. E presto ne impareremo una teza dall’UE. Questo post le illustra brevemente.

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