Letture per il fine settimana, 30-7-2011

/ Articolo / Letture per il fine settimana, 30-7-2011
  • Condividi

Questa settimana: Tremonti rilancia il Pil; da Reggio Calabria a Villa Reale; un grafico del New York Times sul debito e simili amenità; altri dati sul bilancio pubblico americano.

Buona lettura e buon fine settimana.

  • Il buon Voltremont, oltre a dimettersi da inquilino, si è apparentemente accorto che l'Italia ha un problema di crescita. Ma non temete, ha pronto il rimedio: affiancato dal prode Bassanini ha creato una ''società per l'acquisizione di partecipazioni in imprese strategiche'' con un ''capitale sociale iniziale di un miliardo di euro, sottoscritto da Cassa depositi e prestiti''. Per fortuna ci ha pensato Fausto Panunzi su La Voce a commentare. Noi non ce la facciamo più.
  • Durante l'estate di 41 anni la decisione del governo di assegnare a Catanzaro il ruolo di capoluogo della (appena formata) Regione Calabria fece scoppiare a Reggio Calabria una violenta rivolta. Ciccio Franco e i ''boia chi molla'' diventarono nomi familiari. Fu un momento grave e buio per la storia del paese. Oggi invece le liti sulla collocazione delle strutture amministrative, succursali di ministeri ci par di capire, avvengono in modo assai più tranquillo. Il barbuto di Treviri una cosa l'ha detta giusta: la storia si ripete sempre due volte, la prima come tragedia la seconda come farsa.
  • Il New York Times presenta una serie di grafici che aiutano a meglio capire le discussioni sul limite al debito pubblico.
  • Altri dati e grafici li potete trovare su department of numbers, un sito gestito da un data analyst.
Indietro

Commenti

Ci sono 20 commenti

Siamo ancora in vacanza e quindi suggerisco per questa settimana un altro libro sempre su Napoli vista dagli occhi di uno scrittore straniero.

"Il Sangue di San Gennaro", di Sandor Marai stampato per la prima volta nel 1957 e pubblicato in Italia da Adelphi nel 2010. Lo scrittore Ungherese visse a Napoli dal 1948 al 1952 prima di emigrare negli Stati Uniti. 

Il romanzo descrive la citta' dal punto di vista dei due protagonisti stranieri, percio' e' interessante sia per capire quanto rimanga simile a se stessa anche dopo sessanta anni ,e come anche gli stranieri che vi si immergono ne vengano prima toccati e poi trasformati.

Marai e' uno scrittore introspettivo e pur avendo spunti comicissimi, il romanzo e' al finale amaro.

I commenti affrontano tutti gli aspetti della quotidianita' napoletana es: <Qui si litiga con l'impeto del vento, del mare, del cielo e delle montagne che sputano fuoco. L'oggetto del contendere poco importa. Chi litiga da queste parti, non vuole convincere, ma esprimersi>

Il motivo piu' alto del romanzo e' l' interrogarsi profondo dello scrittore sul diritto di ogni uomo ad avere una patria, un' identita', e sulla possibilita' di conservare le proprie prerogative di uomo libero:<E allora cominciammo a capire che,quando si lascia una patria, si lasciano tutte le patrie possibili>

In questo forum dove molti vivono lontani da quella che considerano la loro Patria, credo che sia una lettura interessante; spassosissimo il resoconto del parente di ritorno dall'america che si ritrova nel basso e che non si raccapezza piu'.

buona lettura (19 euro)

Ha rifatto le PP.SS. Con un socialista al timone, ovviamente (qualcuno si ricorda degli anni non tanto lontani quando Bassanini era il nuovo dei DS?)

Ora deve solo trovare un altro caro amico (Romano? Veneziani? Toscano? ...) a cui dare in dote la gestione del "coinvolgimento attivo nella loro governance»

Il mercato ha fallito, lo stato ci salvera' ...

La cosa  più notevole dei grafici del NYT è il rendimento dei bond a 10 anni slovacchi (rating A+ come l'Italia) e cechi (rating A) - rispettivamente 140 punti e 170 punti meno di quelli italiani. Colpiscono anche il 4.9 dell'Australia (rating AAA e crescita rapida) e l'1.1 del Giappone (rating AA-). Forse la correlazione fra rating e rendimenti non è 100% e magari qualche investitore pensa con la sua testa :-)

Okkio, che sono nominali ... non fare anche tu l'errore di Krugman!

P.S. Tanto per dire: l'inflazione giapponese e' quasi a -1%, quella australiana al 3%.

 

Sono valute diverse

 

http://www.oecd.org/document/0,3746,en_2649_201185_46462759_1_1_1_1,00.html

sono presenti tutte le informazioni maggiormente rilevanti  in particolare la slovacchia cresce ad un ritmo 3 volte superiore al nostro

 

la slovacchia cresce ad un ritmo 3 volte superiore al nostro

 

... dopo essersi separata dalla Rep. Ceca, che, scommetto, similmente cresce molto piu' dell'Italia.

avresti scommesso bene ma incassato ben poco  :-)

Grazie per la citazione, Sandro.

Grazie a te per l'intervento. Come ho detto nel post, noi siamo sfiniti.