• Qui è FLG

Abolire la riforma Fornero è il primo punto programmatico per Salvini. Con una sostanziale maggioranza parlamentare (Lega più Cinque Stelle) a favore di ritoccare il sistema pensionistico, la domanda non è cosa sia giusto o sbagliato fare, ma quale sarà l’impatto di un’inevitabile riforma. Forse il tutto non sarà poi così drastico.

  • Qui è FLG

Non mi baso su risultati di ricerche, che pure sarebbero utili, ma sulla mia esperienza personale: prima come padre di tre figli che ho seguito, fra elementari e scuola secondaria superiore, in un arco di tre decenni. Ora, da qualche anno, come volontario in un doposcuola per elementari e medie inferiori, frequentato principalmente da piccoli figli di immigrati, quasi tutti nati in Italia. Luogo ora e allora: Bologna. E’ un’esperienza limitata, ma ha il pregio di riguardare sia scolari privilegiati, come i miei figli, sia svantaggiati.

Elenco sette difetti della scuola di cui gli uni e gli altri subiscono ogni giorno le conseguenze, drammatiche per i più svantaggiati, pesanti per tutti. Li chiamo “peccati capitali” perché fanno gravi danni che la scuola potrebbe evitare. Senza far colpa a nessuno: anche gli insegnanti portano il peso di un sistema scolastico disfunzionale.

  • Qui è FLG

Un esercizio utile per valutare la credibilità delle attuali promesse elettorali è quello di guardare un po’ ai precedenti. Per esempio alle promesse di Berlusconi del 2001 sottoscritte nel Documento di Programmazione Econbomico-Finanziaria (DPEF) per il 2002-2006. Era prevista una crescita del PIL fino al 5% con il mezzogioprno che sarebbe cresciuto più del Nord, il raggiungimento del pareggio di bilancio e il mantenimento di un deficit primario sopra il 5%. In realtà il tasso di crescita del PIL è sempre stato inferiore al 2% escluso il 2006, il deficit è sempre stato superiore al 3% e il deficit primario è stato prosciugato, arrivando ad essere quasi nullo nel 2005. La pressione fiscale e le uscite totali sono rimaste costanti e non sono calate come promesso. Quindi le promesse del governo Berlusconi sono state disattese.