I post con keyword università

  • Ex Kathedra

Questo articolo cerca di ricostruire i fatti nella vicenda della tesi di dottorato della ministra Marianna Madia. La ricostruzione è avvenuta parlando con molte persone coinvolte a vario titolo; alcune non erano state precedentemente sentite dai giornali che si sono occupati della vicenda, o avevano scelto di non parlare con loro. Emergono molte inesattezze  nelle ricostruzioni fin qui avvenute; ma permangono alcune domande ancora senza risposta. 

  • Ex Kathedra

Il caso Madia, sollevato da uno scoop del Fatto Quotidiano, ha creato come prevedibile la solita caciara da stadio, dove gli ultras delle due curve gridano pro o contro. Ora sembra che il caso venga annacquato facendolo apparire come una lotta intestina al PD. Premetto che non ho preferenze fra le correnti del PD né ho particolari opinioni sulla qualità dell’operato della Madia come ministra, che non ritengo particolarmente migliore o peggiore dei ministri precedenti (curiosa la necessità di doverlo premettere, essendo le preferenze in merito irrilevanti nel caso in questione).

I fatti sono noti e facilmente riscontrabili. Gli articoli di Laura Margottini si limitano a descriverli senza eccessive coloriture: risibili sono le minacce di denuncia. Vorrei qui aiutare i non addetti ai lavori a capirne la gravità: l’omissione di virgolette è un peccato veniale o no? È sufficiente citare le fonti nella bibliografia, come sostengono la Madia e molti suoi sostenitori, a cominciare dal suo relatore Giorgio Rodano? È giusto minimizzare le responsabilità sia della candidata che della commissione, come ha fatto Pietro Pietrini (attuale direttore IMT) o non commentare lavandosene le mani, come ha fatto Fabio Pammolli (membro della commissione e già rettore dell’istituto)? E, soprattutto, è davvero solo una questione di virgolette?

  • Passaparola

Come ogni anno migliaia di ragazzi aspiranti medici hanno partecipato al test di ingresso per la facoltà di medicina. Come ogni anno si sono dovuti confrontare con domande come quella qui sopra. Per i curiosi, la risposta è Parigi. Diciamoci la verità, quanti tra i professori, professionisti, studenti, etc. che leggono questo blog sapeva la risposta? Io, devo ammettere, non la sapevo.

  • Passaparola

Il ministro dell’universita’, Stefania Giannini, ha annunciato una riforma del test di accesso a medicina. L’idea, da quello che si capisce dall’annuncio, sarebbe la seguente: accesso libero alle facolta’ di medicina, poi selezione degli aspiranti dottori alla fine del primo o del secondo anno di università. A noi sembra una pessima idea e quindi speriamo si tratti solo di una banale boutade elettorale. Spieghiamo perche’.

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