I post con keyword politica economica

  • L'avvelenata

Ultima puntata dell’analisi del programma di Italia Unica. A differenza delle prime due, questa sarĂ  una puntata ”leggera”, come si capisce dal titolo e dal fatto che si tratta di una ”avvelenata”. Me la prendo con tutte quelle cose che hanno reso ulteriormente sgradevole la lettura di un programma deludente.

La prima puntata è qui, la seconda è qui.

  • Ex Kathedra

In questo secondo post di analisi del programma di Italia Unica mi occupo delle riforme strutturali. Rispetto alle proposte riguardanti la domanda aggregata la situazione è un po’ migliore. Accanto a proposte orrende, come la ”detassazione del salario di produttivitĂ ”, c’è anche qualcosa di sensato. Ma soprattutto, c’è una riluttanza estrema ad affrontare temi ”caldi”, come la spesa pensionistica o il mercato del credito, che non lascia ben sperare.

La prima puntata è qui e la terza puntata è qui.

  • Ex Kathedra

Italia Unica, il movimento guidato da Corrado Passera, ha iniziato a dare i primi passi. Non so valutare la probabilitĂ  di successo politico di questa nuova formazione, il cui obiettivo sembra essere quello di occupare lo spazio che il lento declino di Berlusconi apre a destra. Credo però di poter valutare le proposte programmatiche relative alla politica economica e questo è quello che mi accingo a fare in una serie di tre articoli. Mi baserò principalmente sul programma pubblicato lo scorso giugno sul sito del movimento. Esso contiene sia proposte relative alla domanda aggregata sia proposte relative all’offerta, ossia provvedimenti che mirano a migliorare la competitivitĂ  del paese. Questo primo post è dedicato all’analisi dei provvedimenti relativi alla domanda aggregata. Nel secondo discuterò gli interventi sull’offerta (qui). Per il terzo intervento, lascio un po’ di suspense. Dico solo che non sarĂ  un Ex-Kathedra come i primi due [aggiornamento 15/9: suspense finita; è una ”avvelenata” ed è qui]. 

In ogni caso, per chi ha poca voglia di leggere e si accontenta di un giudizio sintetico: il programma è molto deludente.

  • comiKnoise

Fino a qualche giorno fa ingenuamente credevo che la soluzione della crisi fosse una questione di politica economica. Ero vittima di un tragico errore. Io per primo mi batto il petto per la cecità e la dabbenaggine dimostrate. Dobbiamo arrenderci di fronte ad un’evidenza empirica che per troppo tempo abbiamo colpevolmente ignorato. Gli economisti nulla possono. La Crisi italiana va affrontata da un Esorcista.

  • Passaparola

Sono stato irriverente e provocatorio, ma in fondo solo me stesso. Dal palco delle Assise Generali di Confindustria, a Bergamo, ho provato a scuotere quella platea di quasi seimila colleghi. Nella convinzione che la visione, il pragmatismo e l’orgoglio degli imprenditori – quotidianamente in competizione nei mercati – rappresenti una delle pochissime speranze rimaste a questo disgraziato Paese, e forse l’unica reale, di sottrarsi al declino verso il quale l’ha avviato una conduzione politica da molto tempo priva di qualitĂ . Ma a due condizioni: l’assoluta fermezza e la coerenza dei comportamenti con le dichiarazioni.

Riporto qui il testo dell’intervento – denso, per i soli tre minuti concessi a ciascun oratore – al fine di sollecitare la discussione, anche in considerazione del fatto che i quotidiani hanno giĂ  pubblicato alcuni passi, in particolare le tre parole che piĂą immediatamente volevano colpire sotto la cintura – quel “siamo incazzati neri” che richiama la pellicola di Sidney Lumet, Quinto Potere – e dunque è venuto meno il vincolo di riservatezza originariamente imposto dalle porte chiuse alla stampa per l’evento.

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