I post con keyword mezzogiorno

  • Qui è FLG

Alcuni giorni fa è apparso un articolo su Linkiesta riguardo il tasso di occupazione dei cittadini stranieri rispetto al tasso di occupazione dei cittadini italiani. L’articolo riportava erroneamente che il tasso di occupazione dei cittadini stranieri era un 6,9% più elevato di quello dei cittadini italiani, insinuando poi una serie di spiegazioni riconducibili all’arretratezza del sistema economico italiano. L’interpretazione dei dati è sbagliata per un paio di ragioni: una riguarda la definizione di tasso di occupazione (rispetto al tasso di attività), e l’altra riguarda l’inversione di questa presunta relazione una volta che i dati vengono disaggregati (paradosso di Simpson).

  • Qui è FLG

I due articoli/capitoli inizali hanno ricevuto un certo numero di commenti e di critiche. Prima di continuare con gli ulteriori capitoli che ho in mente (la mia estate italiana è ancora lunga) discuto qui, brevemente, quelle che mi sembrano le osservazioni più rilevanti.  Certamente altre ne verranno. Grazie a tutti per i commenti costruttivi, anche se critici. 

  • Ex Kathedra

“È la somma che fa il totale”  Antonio de Curtis in arte Totò 

La dinamica del debito italiano apparentemente segue, sebbene amplificata, quella di molti altri paesi.  Tuttavia l’inizio del trend positivo  precede, di almeno un quinquennio, l’anno dello schock petrolifero, che segna l’inizio del trend positivo per quasi tutti i paesi. Come vedremo questo potrebbe essere un primo indizio della “specialità regionale”  italiana, perché il timing coincide con la fine della convergenza dei redditi delle regioni Italiane. 

  • Qui è FLG

Crack, come molti lettori sapranno, è un gioco da tavolo, così descritto (in libera traduzione) nella versione originale (Go For Broke):

Spendaccioni gioite! I giocatori ricevono un milione di dollari dalla banca e devono sperperarlo per vincere.

Ormai non c’è più pudore. Voltremont ha candidamente dichiarato che sta giocando la sua partita a Crack, con cinque miliardi di euro dell’Unione Europea. In queso post mi permetto un umile suggerimento per vincere la partita giusta.

  • Ex Kathedra

Quando si paragona il potere d’acquisto del reddito pro capite di paesi diversi occorre tener conto del tasso di cambio e del diverso livello generale dei prezzi in ciascun paese. Quando guardiamo alle differenti regioni di un singolo paese, un ulteriore elemento entra in gioco: la redistribuzione del reddito che avviene tramite tassazione e spesa pubblica. Cosa succede al potere d’acquisto nelle diverse regioni italiane quando entrambi questi elementi sono presi in considerazione?

  • Ex Kathedra

Sono stati stanziati nei giorni scorsi in Sicilia 590 milioni di euro del Fondo Aree Sottoutilizzate (FAS). Guarda caso, abbiamo da ridire. Ma anche da imparare. La Comunità Europea scrive centinaia di pagine di programmazione, che vengono comunicate al Ministero per lo Sviluppo Economico. Il Ministero elabora, e fornisce altre centinaia di pagine di buone intenzioni alle Regioni. Le Regioni elaborano ancora, e formulano altri piani. Ad ogni passo, l’attenzione è al lungo periodo, alla trasformazione strutturale, allo sviluppo. Poi arrivano i soldi, e tutto finisce in piazze e giardini. Perché?

  • Ex Kathedra

Anche se abbiamo postato già due articoli sulle cosidette ”gabbie salariali”, mi sono convinto che una esposizione elementare del problema possa essere utile a molti. Vedo infatti un sacco di confusione sul tema, per cui qualche chiarimento risulta opportuno.

Ho deciso di fare quindi un ”Ex Kathedra” nel senso stretto della parola, praticamente una lezione da primo corso di economia. I lettori che masticano bene di economia politica (parecchi in questo sito) possono tranquillamente saltare questo post, che non dice nulla di particolarmente nuovo. Gli altri, se hanno voglia di sorbirsi una lezione un po’ pedante, sono invece invitati a continuare. In particolare in questo post cercherò di spiegare:

1. Perché nel breve periodo l’unica opzione per intervenire rapidamente in favore dell’occupazione è permettere un aggiustamento del salario al Sud verso il basso.

2. Perché la differenziazione territoriale dei salari non è cosa particolarmente favorevole per il Nord.

3. Perché il diverso costo della vita tra Nord e Sud è irrilevante.

  • Ex Kathedra

Nei commenti a un recente articolo scritto da uno di noi su insegnamento gratuito e rendite da pubblico impiego sono state poste varie domande e contestate alcune affermazioni. Dato che la risposta a tali domande richiede una certa articolazione, abbiamo deciso di porla in forma di nuovo post (addirittura un Ex Kathedra), anziché affidarci ai commenti.

In questo articolo cerchiamo in primo luogo di fornire una stima un po’ più precisa delle rendite da pubblico impiego e della loro variazione territoriale. Cerchiamo inoltre di spiegare in dettaglio perché riteniamo che l’eliminazione di tali rendite sia importante, e sia l’unica soluzione praticabile per una seria ripresa delle crescita economica in Italia. Cercheremo infine di spiegare perché tale eliminazione non contraddice i principi di solidarietà verso i più bisognosi; al contrario, la loro eliminazione è necessaria se si vuole seriamente aiutare coloro che stanno peggio.

Contattaci