I post con keyword liberismo

  • Markopolo

Il neo-liberismo, l’austerità e le riforme dei mercati in un mondo globalizzato sono accusati di aver peggiorato le cose. Al posto del mondo solido ed equo dei Trenta Gloriosi, si ha un mondo liquido ed iniquo. È il processo storico mondiale ad essere mutato, non l’azione del neoliberismo. In questo post prima delineero’ i tratti di una definizione, che propongo, di liberismo, per poi sviluppare la critica di chi pensa che la dinamica economica sia governata dalla politica. Verranno evidenziate a grandi linee la logica della loro dinamica e di quella che le si contrappone (l’“austriaca”). Infine, parlero’ di come si possano vincere le elezioni se si è neo-liberisti (sempre che si accetti la definizione)

  • Passaparola

Nei giorni scorsi avevo ironizzato sul Foglio sull’affermazione della Presidente della Camera secondo cui la diffusione dell’epidemia di ebola è colpa del “liberismo”.  Nel discorso al Programma alimentare mondiale Laura Boldrini aveva detto che “si è giunti alla situazione estremamente allarmante di oggi” a causa “delle drastiche politiche di risanamento finanziario adottate in paesi in difficoltà, con tagli alla spesa pubblica e privatizzazione dei servizi”. Avevamo fatto notare che, ancor prima di poter dimostrare un nesso di causalità tra “politiche liberiste” e diffusione dell’ebola, era la correlazione a essere sballata: secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) la spesa sanitaria nei paesi colpiti dal virus – come GuineaSierra LeoneLiberia e Nigeria – è costantemente aumentata. Non si trattava di una difesa del sistema sanitario guineano o del presunto liberismo liberiano (ammesso che esista qualcosa definibile in tal modo), ma si faceva notare che in base a quei dati è azzardato tirare conclusioni e nessi di causalità, soprattutto su un tema così delicato come l’ebola.

  • L'avvelenata

Mi si e’ chiesto di commentare ad un post di Guido Roberto Vitale su Linkiesta, un ennesimo poco originale  attacco alla “scuola di Chicago”. Ho risposto non perche’ mosso da speciale e malriposto amor di patria ne’ perche’ impressionato (positivamente o negativamente) dalle argomentazioni del post, ma perche’ convinto che l’idea dell’economia come disciplina che e’ sottesa a questo tipo di attacchi sia al contempo abbastanza comune in Italia e profondamente errata. 

P.S. Il commento e’ parecchio polemico. E’ che Chicago e’ un po’ casa mia e non mi piace che se ne parli male. Se vi pare troppo polemico, coraggio gente, bring it on, provate a parlare male di Buccinasco

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