I post con keyword immigrazione

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Nel 2016 nFA compie 10 begli anni.

Vi invitiamo a celebrarli insieme durante le Giornate nFA 2016 che, per l’occasione, si terranno di nuovo a Villa La Pietra, Firenze villa La Fonte, San Domenico di Fiesole (FI) , sabato 11 e domenca 12 giugno, con alcuni dei temi di cui ci siamo occupati in questi due lustri e che sono ancora molto caldi.

 

  • Qui è FLG

L’episodio di Quinto di Treviso, che m’aveva ispirato un piccolo apologo alcuni giorni fa, m’ha fatto riflettere e leggere in giro per comprendere la natura delle sempre pù numerose sollevazioni popolari contro gli “immigrati”, in generale, ed i rifugiati raccolti dai barconi, in particolare. La mia conclusione, che mi piace sperare sia erronea, è che siamo di fronte al manifestarsi d’un razzismo tanto diffuso quanto inconcludente. Ma potenzialmente molto pericoloso, non tanto per i migranti ma per gli italiani.

  • Qui è FLG

Vi sono avvenimenti apparentemente distanti fra loro che, ad una riflessione non disattenta, si rivelano essere dita che puntano alla medesima luna. Una luna che non c’è e ci parla in assenza: delle regole pubbliche, della responsabilità delle elite e della necessità, quando si esercita il potere politico, di “sottomettere” qualche volta il proprio privato all’interesse generale.

  • Passaparola

Quasi due anni e mezzo fa, il 2 marzo 2011, all’indomani delle prime rivolte popolari in Tunisia, Egitto e Libia, scrissi un post intitolato Aspettando l’invasione, in cui concludevo che la catastrofica previsione dell’allora ministro Roberto Maroni di oltre 50mila sbarchi di migranti verso l’Italia in quell’anno (il suo più patetico collega di governo, l’allora Ministro della difesa Ignazio La Russa, aveva invece parlato di migrazioni bibliche in arrivo) era vastamente esagerata, anche come scenario peggiore, e che si sarebbe anzi verificato un ridimensionamento del fenomeno. Oggi si è tenuta la tradizionale relazione di Ferragosto del Ministro degli Interni, che fornisce dati sugli sbarchi di clandestini. Mettendola assieme a quelle dei due anni precedenti possiamo vedere come è andata a finire.

  • Markopolo

A distanza di un mesetto dall’ultima ondata migratoria, proponiamo alcuni spunti di riflessione per stimolare la ragione in una società (quella italiana) bombardata da slogan mediatici pre elettorali. La nostra conclusione è che nel breve termine la peggior ricetta di politica immigratoria è il protezionismo e il razzismo acchiappavoti della Lega, mentre nel lungo termine la calamità è la miope linea berlusconiana di amicizia verso le dittature oppressive per interessi personali (chiamandoli però interessi “nazionali”).

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