I post con keyword gelmini

  • Qui è FLG

Particolarità procedurali e l’esito di un concorso per trasferimento nella mia facoltà hanno suscitato alcune perplessità sulla stampa. Ho vissuto questa vicenda dall’interno e la considero emblematica dello stato attuale, e presumibilmente futuro, dell’università italiana. Vorrei commentarla in questa ottica, e aggiungere una piccola testimonianza.

  • Ex Kathedra

A me i peperoni piacciono follemente, ma non li digerisco. E quando non digerisco, faccio incubi terribili. Ho sognato di nuovo il Milanese, il Ministro ed il Burocrate che parlavano di università. Questa volta il Milanese, di spalle, usava Power Point per una presentazione. L’incubo è stato peggiore del precedente, ma non preoccupatevi, questa volta c’è il lieto fine.

  • L'avvelenata

Ieri sera ho mangiato troppo e stanotte ho avuto un incubo. Ho sognato il ministro Gelmini. Parlava con altre due persone. Uno era un burocrate, forse il capo di gabinetto, l’altro era nell’ombra, di spalle. Parlava con un accento da milanese molto ben educato all’estero. Non mi ricordo tutto, alcune parole mi sono sfuggite, ma più o meno si son detti questo.

 

  • Ex Kathedra

E’ bene fondare una valutazione del disegno di legge sull’università, presentato in Consiglio dei ministri e avviato all’iter parlamentare, sui seguenti tre quesiti:

1. Quale è l’ispirazione del progetto?

2. Quali sono gli obiettivi?

3. Quali sono le linee strategiche verso quegli obiettivi e gli eventuali vincoli percepiti?

Rispondere ai tre quesiti consente di chiarire i limiti del disegno di legge e le correzioni di rotta necessarie.

  • Passaparola

Come sanno bene gli esperti di “marketing”, la parola “nuovo” è tra le più efficaci per pubblicizzare un prodotto. Non meraviglia quindi che l’ufficio stampa del Ministero dell’Istruzione, l’abbia usata generosamente, alla fine di luglio, per pubblicizzare il “nuovo sistema di finanziamento” delle università messo a punto dal Ministro Gelmini, ed applicato per l’anno 2009. In realtà non è affatto nuovo un sistema che prevede di distribuire una “quota” del finanziamento sulla base di criteri oggettivi, e la quota complementare su base “storica”, in proporzione al finanziamento dell’anno precedente. E’ quanto previsto da una legge del 1993 che è stata applicata, più o meno coraggiosamente, a partire dal 1995. Quest’anno la “quota” non distribuita su base “storica”, che la legge chiama “quota di riequilibrio”, è stata del 7%, più di quanto previsto negli anni immediatamente precedenti, meno però della “quota” del 1998 che era il 9%. Che cosa c’è allora di nuovo nella distribuzione targata Gelmini del finanziamento universitario?

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