I post con keyword europa

  • Markopolo

Mentre Puigdemont trascina il progetto indipendentista nel ridicolo, pubblico una terza riflessione sulle diseguaglianze regionali ed i saldi fiscali fra regioni. Altro tema cruciale che la “mini insurrezione” catalana solleva e che sembra destinato a rimanere invisibile alle classi dirigenti europee. La versione originale di questo articolo e’ comparsa su Linkiesta il 10/10/2017.

  • Ex Kathedra

Ulteriori riflessioni sul dissesto del sistema bancario italiano, un tema che dovremo discutere per molto tempo. Molti lettori ricorderanno cosa scrivevamo sullo stato di salute del sistema bancario italiano anni fa, ai tempi della crisi finanziaria “degli altri” . Il fatto è che le toppe che si stanno mettendo (con gravissimo e colpevole ritardo di almeno un quinquennio) e che si vorrebbero mettere rivelano tendenze e tentazioni forse ancor più preoccupanti di quelle passate, di cui oggi stiamo pagando il conto.

  • Markopolo

Con il Liber Abaci, pubblicato da Leonardo da Pisa (più noto come Fibonacci) nel 1202, il sistema di numerazione posizionale viene definitivamente introdotto in Occidente. Si tratta di un’innovazione tecnologica dirompente, perché la nuova notazione permette di aumentare improvvisamente la potenza di calcolo. Inoltre, tale innovazione non viene recepita dalla cultura ufficiale, ma viene assorbita dalla vivace classe mercantile del tempo che non esita ad applicarla all’interno del mondo economico. Si tratta di un impiego talmente generalizzato da poter essere considerato una delle condizioni rilevanti per l’emergere della prima “rivoluzione commerciale” dell’occidente latino.

  • Davinci

La tesi è di Paolo Di Muccio che si chiede, riflettendo sul caso Charlie Hebdo ed altri eventi simili, se non sia venuto il tempo, per l’Europa, di fare a meno del “tabù” (legale) dell’antisemitismo. ne’elam prende in considerazione la tesi di Paolo e la discute, trovando argomenti a favore e contro sia nella discussione odierna sia in quella antica, riassunta attraverso alcuni passaggi del “Libro”.

  • Passaparola

Nel precedente post ho mostrato che, da circa un anno e mezzo, il saldo delle partite correnti della Germania continua a crescere mentre il disavanzo dei maggiori paesi dell’area euro (fatta eccezione per la Francia) si è invertito. Ne ho dedotto che non c’è relazione di necessità tra gli avanzi commerciali della Germania da un lato e il saldo commerciale del sud Europa dall’altro. In questo post porto altri dati in risposta alle critiche ricevute.

  • Passaparola

Uno dei pilastri dell’edificio teorico anti-euro è la tesi secondo cui la moneta unica europea avrebbe causato prima e perpetuato dopo squilibri commerciali (imbalances) tra i paesi dell’area: surplus commerciale per la Germania, corrispondente deficit commerciale per l’Europa mediterranea. La prima, quindi, starebbe risucchiando la ricchezza della seconda solo a causa di una valuta troppo forte per le economie mediterranee. Ebbene questi squilibri sono oggi spariti, in un modo che rivela chiaramente che quel pilastro, come tutte le favole, è fatto di carta pesta.

  • Ex Kathedra

Europa e Stati Uniti, racconto di due città: mentre oltreoceano la ripresa economica è ben avviata la zona Euro continua ad arrancare. Perché? Le differenze cruciali tra le due aree sono alla base della loro diversa capacità di uscire dalla recessione. Gli USA sono uno stato unitario di natura federale e un mercato unico e competitivo per beni, fattori di produzione e attività finanziarie. Viceversa l’Eurozona è una federazione composita di stati; un’area di scambio con mercati ancora fortemente segmentati, concorrenza imperfetta e con istituzioni non adeguate a far fronte alle attuali difficoltà.

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