I post con keyword euro

  • Passaparola

La settimana scorsa il nostro Davide Mancino ha pubblicato il grafico dei tassi di interesse medi sull’emissione di debito pubblico dal 1991 ai giorni nostri. Il grafico mostra la caduta dei tassi dopo che a) fu intrapreso un percorso di risanamento dei conti pubblici post ’92, b) ci fu l’inizio della convergenza, richiesta da Maastricht, nei parametri della politica fiscale e monetaria in funzione dell’adozione della moneta unica. Alcune considerazioni ulteriori. 

  • Qui è FLG

Vi sono avvenimenti apparentemente distanti fra loro che, ad una riflessione non disattenta, si rivelano essere dita che puntano alla medesima luna. Una luna che non c’è e ci parla in assenza: delle regole pubbliche, della responsabilità delle elite e della necessità, quando si esercita il potere politico, di “sottomettere” qualche volta il proprio privato all’interesse generale.

  • Ex Kathedra

Se ne leggono di tutti i colori sulla Grecia, il default, l’uscita dall’euro, i tedeschi cattivi … Fra i mille strawmen disponibili abbiamo scelto uno, due e tre, numerati in ordine di (rapidamente crescente) assurdità. Il primo contiene un argomento coerente. Gli altri due sono esempi del tipo di “argomentazioni libere” che vanno invece maggiormente di moda nell’opinione pubblica italiana. Dopo il debunking di un certo numero di assurdità arrischieremo alcune osservazioni nostre sul tema in questione.

  • Ex Kathedra

Nell’attuale dibattito politico, il tema della permanenza o meno nell’Euro è certamente uno di quelli più ricorrenti, ma anche uno di quelli affrontati con maggiore superficialità. Questo articolo si propone di fare chiarezza su quanto dice la teoria economica in merito alle aree valutarie ottimali, specificando quali siano i principali vantaggi e i principali svantaggi della partecipazione ad un’unione monetaria quale l’Eurozona.

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