I post con keyword declino

  • Qui è FLG

I lettori perdoneranno l’informale brutalità di questo articolo. Ma i tempi, da un lato, e la triste materia, dall’altro, non permettono di meglio. Nonostante tutto, spero possa essere utile a quei pochi che, con un residuo di triste speranza, pensano non impossibile che il declino possa essere un giorno fermato, se non invertito. Vista la data, lasciatemi sussurrare: viva l’Italia …

  • Qui è FLG

Giorni orsono, al teatro Parenti di Milano, dopo uno spettacolo didattico sui brevetti mi è capitato di lasciarmi intervistare per un giornale on line. Ne è venuta una cosa carina ma fatta un po’ di corsa, che potete trovare in rete. Nel rileggerla mi son reso conto che m’era uscito di bocca – mal detto per la fretta del momento – un concetto che ho in mente da tempo e che mi sembra non del tutto inutile anche se, a ben pensarci, abbastanza ovvio. Ho preso l’intervista ed ho riscritto in italiano, elaborandole, le mie risposte. 

  • Davinci

I viaggi in aereo sono la mia occasione per andare al cinema e in uno molto recente ho visto un gradevole film poliziesco argentino, Betibú. Dell’intero film mi ha impressionato il finale. Breve commento motivato da una mia libera associazione fra il finale e le scie chimiche.

Spoiler alert. Non leggete se pensate di guardare il film, dato che questo post rivela il finale. O, per metterla altrimenti, leggetelo solo dopo aver visto il film nel caso vogliate preservarvi la sorpresa.

  • Ex Kathedra

Abbiamo passato (parte de) il week-end 8/9 novembre a Pescara, ospiti di Alberto Bagnai (il quale è stato un molto cortese e grazioso padrone di casa e che ringraziamo qui pubblicamente sia per la disponibilita’ al confronto che per l’ospitalita’ dataci) per contribuire a due dibattiti sul noto tema “Euro & Europa”. Facciamo qui alcune riflessioni su quanto appreso evitando (fino all’ultimo) di “entrare in politica” o di dare opinioni su svariati soggetti coinvolti nell’impresa che Bagnai sembra dirigere. Ci atteniamo, nei limiti del possibile, alla sostanza economica della questione “Benefici per l’Italia dall’uscita da Euro ed Europa”. 

  • Qui è FLG

Il declino italiano, lo andiamo ripetendo da quando nacque il blog, è socio-culturale ed etico, anzitutto, oltre che economico e politico. A suo tempo mi dedicai per qualche mese a documentare questa idea con una serie di “microfondazioni“. Non so se avrò ora la costanza che ebbi allora, son maggiori sia gli impegni che la noia per la quotidianità italiana. Ma tre piccoli episodi degli ultimi giorni, che raccolgo qui, mi sembrano troppo indicativi per essere passati sotto silenzio.

Giuliano Amato non gode di una grande reputazione in Italia di questi tempi. Gli ex-comunisti  non gli hanno mai perdonato di essere stato capo di gabinetto di Craxi. Gli ex-socialisti non gli perdonano di essersi schierato a sinistra. Gli italiani lo considerano l’epitome della casta – professore universitario, politico, detentore o ex-detentore di innumerevoli cariche e candidato permanente a tutte le altre. Eppure ha scritto, insieme ad uno dei più brillanti storici italiani, un libro che merita di essere letto e meditato con molta attenzione.

  • Ex Kathedra

Mi dovrete scusare ma devo ancora togliermi alcuni sassolini (economici) dalle scarpe. Son di poco conto, nel quadro generale delle cose, ma spero utili al pubblico generale al di là ed oltre i miei particolari fastidi. In questo post vorrei documentare perché, in una Europa in non buona salute ed in una Europa del Sud decisamente inferma, l’Italia sia la peggior malata … malata che continua a peggiorare sia in assoluto che rispetto agli altri.

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