I post con keyword debito pubblico

  • Ex Kathedra

In questo post di Massimo Famularo erano state poste alcune domande a Furio Colombo inerenti un editoriale da lui firmato su Il Fatto Quotidiano. Di seguito riportiamo la replica che Furio Colombo ci ha gentilmente fatto avere.

Per intendere lo scambio è bene tener conto che la situazione italiana e internazionale è cambiata da quando l’editoriale di Colombo e il post di Massimo sono stati scritti (mezza estate).

  • Markopolo

Più di duecento anni fa, Alexander Hamilton creò gli US Bonds sostituendo le obbligazioni dei 13 stati dell’unione. La motivazione principale fu di rafforzare il governo centrale americano creando dipendenza finanziaria verso di esso. Oggi l’eurobond è visto come la salvezza da tassi d’interesse alti, ma concedendo il potere fiscale di emettere debito a un ente europeo non si fa altro che compiere il penultimo passo verso l’unione politica europea.

  • Ex Kathedra

In queste settimane si è ripreso a parlare di ”fiducia” e ”credibilità”, soprattutto con riferimento al debito pubblico italiano e alle collegate manovre governative. In questo articolo vorrei spiegare come gli economisti ragionano sulla credibilità. Vorrei anche spiegare perché proposte come quelle di vendere immediatamente la Rai e cacciare il governo non sono (solo) il risultato della rabbia e del disgusto morale verso ingiustizie sempre più grottesche e macroscopiche. Sono, soprattutto, le proposte che derivano da una sobria analisi condotta con gli strumenti dalla teoria economica standard.

  • Ex Kathedra

Da un po di tempo non si fa che parlare di possibile default del paese: la borsa crolla, le Agenzie di rating ci sculacciano, i CDS e lo spread rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi vanno alle stelle mentre i nostri politici continuano imperterriti a commettere malefatte “a loro insaputa”. In questo post dimostriamo che la stabilità e credibilità del governo italiano hanno fatto la differenza. L’implicazione è chiara: primum, sostituire questo governo.

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