I post con keyword debito pubblico

  • Ex Kathedra

“È la somma che fa il totale”  Antonio de Curtis in arte Totò 

La dinamica del debito italiano apparentemente segue, sebbene amplificata, quella di molti altri paesi.  Tuttavia l’inizio del trend positivo  precede, di almeno un quinquennio, l’anno dello schock petrolifero, che segna l’inizio del trend positivo per quasi tutti i paesi. Come vedremo questo potrebbe essere un primo indizio della “specialità regionale”  italiana, perché il timing coincide con la fine della convergenza dei redditi delle regioni Italiane. 

  • Ex Kathedra

Sono stati recentemente completati due studi che rispondono alla domanda nel titolo. Uno è di Alberto Alesina, Carlo Favero, e Francesco Giavazzi, e conclude che gli aggiustamenti fiscali basati sulla riduzione della spesa pubblica sono meno recessivi di quelli basati sull’aumento della pressione fiscale. L’altro è di Nicoletta Batini, Giovanni Callegari, e Giovanni Melina (ripreso la settimana scorsa da Tonia Mastrobuoni su La Stampa) che, secondo molti, giunge alla conclusione opposta. Com’è possibile?

  • Fare - Fermare il declino

Facendo seguito al primo intervento, in questo post spieghiamo perché, tra le altre cose, è realistico pensare di poter ottenere introiti straordinari per 35 miliardi l’anno dal 2013 al 2018. In effetti, a nostro avviso, questo dovrebbe essere l’obiettivo minimo. Ci sono notevoli incertezze sulla valutazione del patrimonio pubblico ed è probabilmente possibile andare anche oltre questi valori.

  • Fare - Fermare il declino

Questo è il primo di due articoli dedicati a spiegare perché i primi tre obiettivi del programma di Fermare il Declino per la prossima legislatura (ridurre il rapporto debito/PIL al 100%, ridurre la spesa pubblica di 6 punti di PIL, ridurre le tasse di 5 punti di PIL) sono perfettamente raggiungibili e in realtà anche superabili. Il secondo articolo verrà pubblicato domani.

  • Qui è FLG

L’euro è erroneamente visto come la causa della crisi mediterranea, e la politica monetaria estrema di uscire dall’euro è vista come la soluzione. Gli attuali problemi sono interamente dovuti a politiche fiscali sbagliate sia nel passato che nel presente. La soluzione sta in riforme di natura fiscale, anche se estreme.

  • Qui è FLG

Un post di Massimo Famularo poneva delle domande a Furio Colombo in merito a un editoriale pubblicato sul Fatto Quotidiano. Il giornalista ci ha gentilmente fatto avere una replica, di cui lo ringraziamo. Ci pare che la replica illustri con chiarezza e onestà intellettuale una posizione abbastanza comune in Italia. Per questo ha motivato le seguenti nostre ulteriori precisazioni.

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