I post con keyword corriere

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Il 20 dicembre la Banca d’Italia ha pubblicato la sua ricerca annuale sulla ricchezza delle famiglie italiane. Praticamente tutti i quotidiani hanno titolato annunciando che ”il 45% della ricchezza è controllato dal 10% delle famiglie”. Si vedano La Stampa, Il Giornale, Corriere, Il Fatto e Repubblica; fa parziale eccezione il Sole 24 Ore, che comunque segnala con evidenza il fatto nell’articolo. Vorremmo sommessamente spiegare perché si tratta di un episodio di cattivo giornalismo.

Update [21 dicembre]. Credit where it is due. Dal Il Foglio mi fanno sapere che almeno loro hanno titolato in modo ben diverso.

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Il Corriere della Sera del 20 agosto riporta in prima pagina un articolo su Foxconn, azienda cinese che impiega quasi un milione di persone, e programma di assumerne altre 400.000. L’articolo collega i piani di espansione a una statistica sui suicidi dei dipendenti.  Una elementare analisi della statistica in questione suggerisce che il collegamento è inesistente. Tanti pregiudizi, nessuna analisi dei fatti.

  • Qui è FLG

Abbiamo già parlato sul sito del dibattito che si è sviluppato sul Corriere riguardo agli immigrati di fede islamica. L’asimmetria degli interventi è abbastanza bizzarra. Dopo il primo intervento di Giovanni Sartori, il Corriere ha pubblicato un intervento di Tito Boeri. A quel punto il Corriere ci ha ammannito soltanto un paio di controrepliche di Sartori.

Apprendiamo ora che tale asimmetria è il frutto di una scelta editoriale. Il Corriere ha rifiutato di pubblicare interventi successivi di Boeri. Forse ritengono che le cose di Sartori facciano vendere di più, il che apparentemente dà a Sartori il diritto di offendere dicendo al contempo cose insensate, mentre toglie agli altri, in particolare agli oggetti dei suoi attacchi personali, il diritto di replicare. Da parte di un foglio che si mostra tanto preoccupato per la libertà, la tolleranza, e la nefasta influenza che su di esse possono esercitare gli immigrati, diremmo che non c’è male.

Detestiamo la censura in tutte le sue forme e in tutte le sue manifestazioni. Per questa ragione abbiamo deciso di pubblicare l’intervento di Tito Boeri che il Corriere ha rifiutato. Non perché ci prema prendere posizione a favore dell’uno o dell’altro, ma perché riteniamo che solo la discussione libera e senza censure possa produrre buoni ragionamenti e buone decisioni. Sfortunatamente per il Corriere (e per i tanti intolleranti che girano per il mondo) le tecnologie moderne rendono la diffusione del pensiero molto più facile che nel passato. Siamo coscienti che il nostro blog è poca cosa rispetto al Corriere, ma sappiamo anche che la goccia scava la pietra. E noi non siamo l’unica goccia.

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