I post con keyword Banca d'Italia

  • Ex Kathedra

Prevedibile come un temporale estivo, puntuale come un bonus pre-elettorale del governo Renzi, scontato come una discussione sulla nuova legge elettorale: “la vera causa del debito pubblico italiano è il divorzio fra Banca d’Italia e Tesoro”, continuano a ripetere in molti, troppi. Siccome inizia a comparire anche sulla bocca di parte della cosidetta “classe dirigente”, merita ribadire dettagliatamente che di solenne idiozia si tratta. Il ritorno ad un deficit dello stato finanziato direttamente attraverso l’emissione di moneta sarebbe pura follia.

  • Ex Kathedra

Come anticipato nell’ultimo post di Alberto esiste una via per mettere in sicurezza il sistema bancario italiano senza far necessariamente pagare il conto ai contribuenti: in breve, fare come in Spagna. Proviamo ad illustrarla dopo aver chiarito perché, invece, quella adottata dal governo porta solo ad ulteriori, futuri disastri.

  • Qui è FLG

Da fonte degna di fede che, per ovvie ragioni, ci pare appropriato nelle attuali circostanze mantenere protetta, abbiamo ricevuto la seguente testimonianza, che pubblichiamo integralmente, Conferma molte cose che o ben in parte si sapevano per sentito dire o si sospettavano per logica e senso comune. Ma vederle confermate da fonte autorevole induce ad ulteriori, amare ma comunque utili, riflessioni sul sistema bancario italiano ed il ruolo di parte della imprenditoria italiana (oltre che del regolatore e del potere politico) nel progressivo e continuo sfascio del sistema bancario e dell’economia nazionale. Food for thought.

  • Ex Kathedra

Con il lancio nel nuovo fondo Atlante si completa la strategia del governo italiano per soccorrere le banche in difficoltà. Si tratta di una serie di iniziative che include la garanzia sulle operazioni di cartolarizzazione; operazioni tecnicamente molto complesse di cui ed è piuttosto difficile valutare in anticipo l’efficacia. Proviamo a fare un po’ di chiarezza. 

  • Ex Kathedra

La recente rivalutazione delle quote di partecipazione al capitale della Banca d’Italia ha suscitato reazioni accese ma non sempre informate sui fatti e i concetti in discussione.  Vorremmo illustrare 3 punti che riguardano fatti storici (recenti e antichi) che ci paiono utili e che, sorprendentemente, sono assenti dal dibattito. Ci soffermiamo ad analizzare le politiche di distribuzione dei dividendi. Per il tema del capitale sociale rimandiamo al post di Giovanni Federico. 

  • Ex Kathedra

Mercoledì è stato approvato dalla Camera un provvedimento che comporta la rivalutazione del valore patrimoniale delle azioni Banca d’Italia. Il provvedimento, dal contenuto un po’ tecnico, non è però troppo difficile da comprendere nella sostanza. Lo diciamo subito con lo stile diretto che ci ha sempre caratterizzato e attirato tanti amici e tanti “amici”: il provvedimento  fatto approvare con urgenza alla Camera è una porcata. Fondamentalmente esso contiene una (legale) truffa contabile a favore dei bilanci di alcune banche del paese e dell’erario, oltre che un sostanziale trasferimento di risorse dai contribuenti alle banche.

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