I post con keyword america

  • Markopolo

Praticamente metà degli americani non paga tasse sul reddito. E tre quarti dei nuclei familiari arriva, al massimo, ad un’aliquota marginale del 15%. In questo sistema l’84% dei $1.4 trilioni di entrate dalla tassa sul reddito viene pagato solo dal 20% più ricco, gente che guadagna almeno $10,000 al mese. Per questo la social democrazia di Bernie Sanders non trova spazio negli USA.


Uscito nelle librerie un paio di mesi fa, Coming apart ha generato notevole attenzione nella stampa e blogosfera americane nonostante l’autore, il sociologo Charles Murray, non sia molto amato dall’intellighenzia accademica americana. In esso, viene presentata una visione pessimista del presente e del futuro della società americana.

  • Passaparola

L’uomo che entra con un fucile in un luogo pubblico (supermercato, scuola, ufficio postale,..) e spara a tutto ciò che si muove è purtroppo un luogo comune in questo paese (l’Amerika). Rispondo a due domande (che mi sono posto da solo) su dove questi massacri siano avvenuti più frequentemente, cioè i) in quale regione e ii) in città o in “campagna”. Senza assolutamente alcuna pretesa di stabilire relazioni di causa-effetto.

  • Markopolo

Propago una notiziola letta ieri sera sul New York Times perché rivela il brutto ed il bello d’AmeriKa, nello stesso fatto. Riassumo per chi sia troppo pigro per leggersi l’inglese: la Walt Disney Company rimborserà gli acquirenti dei DVD col marchio “Baby Einstein”, fino ad un massimo di 4 DVD a persona, $15.99 ciascuno, anche senza ricevuta. La decisione è stata presa per evitare un’azione collettiva minacciata da un gruppo di difesa dei consumatori. Il nodo della questione è il supposto valore educativo dei video. A me la cosa fa pensare e ripensare.

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