I post di andrea moro

  • Ex Kathedra

L’analfabetismo economico si combatte, suppongo, anche cercando di leggere ed interpretare le fandonie raccontate dai venditori di bufale. Capire come si faccia a traviare chi di economia ne sa poco è difficile per chi, come noi, interagisce sopratutto con esperti o al massimo studenti della materia. Suppongo che io debba “ringraziare” Michele per avermi segnalato e fattomi perdere 28 minuti per guardare un video tratto da una conferenza sul tema del debito pubblico. Il relatore, tal Guido Grossi, non ci è dato di sapere chi sia né perché sia “esperto” della materia, né da quale “conferenza” il video sia tratto. Indubbiamente Grossi la faccia e il tono da esperto ce li ha. Cravatta, microfono, segnaposto con il nome pure. Il gergo tecnico lo sfodera con scioltezza ma con moderazione: adelante, Pedro, con juicio, che altrimenti le truppe si perdono per strada.

  • Passaparola

La Fondazione i 500, in collaborazione con ViaItalia ha organizzato per il 16-17 Giugno 2018 due giornate di dibattito attorno al tema L’italia vuole e merita di più. Si svolgeranno presso l’Hotel Mercure-Cruiser, viale Trieste 281, Pesaro. Dalle 9:30 alle 17:30 di entrambi i giorni. Si parlera’ di: Impresa, Sistema sanitario, Conflitto inter-generazionale, Prospettive per l’Italia

Registrazione gratuita ma obbligatoria qui. Sotto il  programma completo. Partecipate numerosi.

  • Ex Kathedra

Il caso Madia, sollevato da uno scoop del Fatto Quotidiano, ha creato come prevedibile la solita caciara da stadio, dove gli ultras delle due curve gridano pro o contro. Ora sembra che il caso venga annacquato facendolo apparire come una lotta intestina al PD. Premetto che non ho preferenze fra le correnti del PD né ho particolari opinioni sulla qualità dell’operato della Madia come ministra, che non ritengo particolarmente migliore o peggiore dei ministri precedenti (curiosa la necessità di doverlo premettere, essendo le preferenze in merito irrilevanti nel caso in questione).

I fatti sono noti e facilmente riscontrabili. Gli articoli di Laura Margottini si limitano a descriverli senza eccessive coloriture: risibili sono le minacce di denuncia. Vorrei qui aiutare i non addetti ai lavori a capirne la gravità: l’omissione di virgolette è un peccato veniale o no? È sufficiente citare le fonti nella bibliografia, come sostengono la Madia e molti suoi sostenitori, a cominciare dal suo relatore Giorgio Rodano? È giusto minimizzare le responsabilità sia della candidata che della commissione, come ha fatto Pietro Pietrini (attuale direttore IMT) o non commentare lavandosene le mani, come ha fatto Fabio Pammolli (membro della commissione e già rettore dell’istituto)? E, soprattutto, è davvero solo una questione di virgolette?

  • L'avvelenata

Sandro era bravo a fare queste cose, ma mi dicono che sia da qualche parte in Cina, e non ho saputo resistere… L’intervista completa, di Ferdinando Giugliano (che ce l’ha messa proprio tutta) è sul sito de La Repubblica. Della serie: avrei potuto annoiarvi con una filosofica discussione sull’argomento “è giusto, sbagliato o accettabile che un economista fattosi politico cominci a dire bugie?” (avvenuta davvero su fb qualche giorno or sono, non scherzo). Ma preferisco dilettarvi con un’applicazione pratica.

  • Passaparola

In un interessante post su questo sito, Marco Bollettino ha riportato i voti degli studenti meridionali alla maturità comparandoli con i risultati INVALSI, evidenziato un’evidente contraddizione fra l’altro numero di “100” nelle maturità al sud con le medie da paesi in via di sviluppo nei risultati INVALSI delle regioni meridionali. Qualcuno nei commenti ha sollevato l’ipotesi che le implicazioni dedotte da questo confronto non siano corrette. È infatti possibile che vi possano essere molti studenti studenti eccellenti al Sud (che conseguono i 100 alla maturità), ma che la media degli studenti meridionali possa essere abbassata (come evidenziato dai risultati INVALSI/PISA/etc…) da risultati particolarmente negativi di molti studenti mediocri. Insomma, non si può confrontare la “coda superiore” di una distribuzione con la media di un’altra … L’ipotesi è smentita dai dati, come rilevato da alcuni lettori nei commenti, ma vale la pena mostrare i dati. 

Poche settimane prima della mia laurea, tanto tempo fa, posi al mio relatore alcuni dubbi su alcuni aspetti del metodo nella scienza economica, chiedendogli alcuni riferimenti bibliografici. Mi rispose categoricamente: “tempo perso”. Anche lui aveva avuto dubbi simili tempo addietro, concludendo dopo aver approfondito che non aveva imparato niente di utile. Mi fidai, e feci benissimo.

Nel corso della mia carriera un po’ di cose le ho poi imparate sul tema, e conversazioni simili le ho, ogni tanto, con i miei studenti, ai quali ripeto la stessa lezione. Ogni volta che leggo qualcosa di storia della scienza (economica, ma non solo), me ne convinco sempre di più, e questo libro ne è l’ulteriore conferma. Vi spiego perché, ma prima, visto che è in inglese, ve lo riassumo

Agli appassionati di storia recente, consiglio vivamente questo racconto appassionante dei rapporti fra Vaticano e regime fascista, recente vincitore del Pulitzer, uno dei premi letterari americani più prestigiosi. Il libro riassume e rende accessibile al grande pubblico una quantità enorme di documenti, fatti ed informazioni ottenute dall’apertura degli archivi segreti vaticani sul papato di Pio XI (nel 2006). Dettagli storici che vale la pena conoscere, perché con buona probabilità cambieranno la percezione della nostra storia recente.

  • Ex Kathedra

L’attento lettore avrà notato, fra i commenti all’articolo di Michele e Brighella,un dibattito acceso sulle spese militari greche, che, secondo qualcuno, beneficiano la Germania. Ipocritamente, sostengono alcuni, i tedeschi (e anche i francesi) han lasciato che i greci si indebitassero per fare acquisti di armi da lore ed ora sollecitano l’austerity ma non insistono troppo sul taglio delle spese effettuate al supermercato degli armamenti teutonico. 

  • Davinci

La tesi è di Paolo Di Muccio che si chiede, riflettendo sul caso Charlie Hebdo ed altri eventi simili, se non sia venuto il tempo, per l’Europa, di fare a meno del “tabù” (legale) dell’antisemitismo. ne’elam prende in considerazione la tesi di Paolo e la discute, trovando argomenti a favore e contro sia nella discussione odierna sia in quella antica, riassunta attraverso alcuni passaggi del “Libro”.