I post di Vitalba Azzollini

  • Ex Kathedra

Qualche giorno fa, in occasione dell’ennesima astensione dal lavoro nel settore dei trasporti, Renzi è sembrato rammaricato di non essere intervenuto normativamente sulla materia, durante il governo dei mille giorni. Eppure, nulla impediva che il fervore operativo dell’esecutivo di cui era a capo venisse indirizzato anche alla riforma della disciplina dello sciopero nei servizi pubblici essenziali (l. n. 146/1990): anzi, più volte ciò era stato annunciato. 

  • Ex Kathedra

Le parole sono importanti, specie in un Paese “governato” – e non solo in senso figurato – da stati emozionali. I politici tendono ad alimentarli per procacciarsi consensi, i cittadini non chiedono altro che pretesti, più o meno fondati, per esibirne la più ampia gamma: tutto si tiene, come sempre. Così le parole, usate in maniera distorta per indirizzare il “sentimento” dell’elettorato, producono esiti surreali nel dibattito nazional-popolare. L’ultimo esempio è dato dalle parole con cui è stata identificata una legge attualmente in discussione: quella sul c.d. ius soli, che lo ius soli in senso proprio non lo prevede affatto.

  • Ex Kathedra

Da tempo si rileva la necessità di misure che rendano il contesto nazionale più favorevole agli investitori sotto il profilo economico, fiscale e burocratico. Sembra, invece, sottovalutata l’importanza di dare maggiore affidabilità al Paese mediante regole idonee a porre gli amministratori pubblici “al di sopra di ogni sospetto” di condizionamento nell’esercizio delle funzioni svolte. 

  • Ex Kathedra

Gli interventi normativi effettuati negli ultimi anni per favorire le piccole e medie imprese non sembrano sortire buoni risultati. La spiegazione sta nel fatto che legislatore non utilizza gli strumenti previsti per misurare l’impatto sulle PMI dei provvedimenti da adottare e per verificare, dopo l’adozione, che siano stati ottenuti gli effetti previsti. Di conseguenza, continuano a stratificarsi regolazioni inadeguate, che non agevolano l’iniziativa economica privata.

  • Ex Kathedra

Il sostentamento dei partiti è argomento nuovamente attuale, date le difficoltà economiche da essi di recente lamentate. A un anno circa dall’emanazione della legge n. 13/2014, che ne abolì il finanziamento pubblico diretto, sembra quindi necessario verificare se i meccanismi su cui il nuovo sistema è fondato siano idonei ad assicurarne il buon funzionamento, anche in considerazione dei risultati concreti che esso ha già prodotto. La legge citata ridusse – senza eliminare – le erogazioni statali, anche nell’intento di rendere quelle private ulteriore canale di partecipazione alla politica e manifestazione di consenso, al fine di rafforzare i partiti come “veicolo di articolazione, aggregazione e rappresentanza di interessi”. Tale fine avrebbe richiesto un sistema di finanziamento passibile di controllo concreto da parte di coloro che lo sostanziano mediante i propri apporti, funzionale a preservare il processo decisionale democratico dal rischio di condizionamenti: vale a dire, un sistema davvero trasparente.