I post di Costantino De Blasi

  • Ex Kathedra

Virginia Raggi ha annunciato con un roboante post su Facebook la strada scelta per il risanamento di ATAC. Escluso il ricorso ai privati, alla gara per l’assegnazione dei servizi di trasporto pubblico per la quale i Radicali hanno raccolto le firme, esclusa ogni altra forma di intervento. Il contratto di servizio con il comune, in scadenza nel 2019, sarà rinnovato. La “nuova vita” della municipalizzata comincia con una procedura di concordato preventivo in continuità da richiedere al tribunale fallimentare. Ottenuto il via libera, si procederà alla chiamata degli oltre 1.500 creditori.

  • Passaparola

Scegliere di commentare vicende politico-economiche, di questi tempi, è una jattura. A parte qualche raro momento di ilarità, comporta di dover spendere 9,99 euro per acquistare l’ultima fatica letteraria di Matteo Renzi alla ricerca di quelle due o tre affermazioni che diventeranno oggetto dell’imminente campagna elettorale. Cercando disperatamente fra le pagine tocca sorbirsi chilometri di storytelling e litri di inchiostro che raccontano, in varie declinazioni, quanto è stato bello e magnifico l’ex premier. Facendo uno sforzo si può dire che Renzi inventa un nuovo genere letterario – lo chiamerò il Dolce Stil Renzi – tutto incentrato sull’assunto secondo il quale “se tutti, ministri, Banca d’Italia, Commissione Europea, avessero avuto le mie qualità, l’Italia sarebbe il posto più bello del mondo in cui vivere e dalle fontane pubbliche non uscirebbe volgare acqua bensì scintillanti bollicine di prosecco millesimato”. Una versione aggiornata e ristilizzata del “non mi hanno fatto governare” di berlusconiana memoria. Al nostro il plagio degli slogan viene decisamente bene.

  • Ex Kathedra

Prevedibile come un temporale estivo, puntuale come un bonus pre-elettorale del governo Renzi, scontato come una discussione sulla nuova legge elettorale: “la vera causa del debito pubblico italiano è il divorzio fra Banca d’Italia e Tesoro”, continuano a ripetere in molti, troppi. Siccome inizia a comparire anche sulla bocca di parte della cosidetta “classe dirigente”, merita ribadire dettagliatamente che di solenne idiozia si tratta. Il ritorno ad un deficit dello stato finanziato direttamente attraverso l’emissione di moneta sarebbe pura follia.

  • Passaparola

La settimana scorsa il nostro Davide Mancino ha pubblicato il grafico dei tassi di interesse medi sull’emissione di debito pubblico dal 1991 ai giorni nostri. Il grafico mostra la caduta dei tassi dopo che a) fu intrapreso un percorso di risanamento dei conti pubblici post ’92, b) ci fu l’inizio della convergenza, richiesta da Maastricht, nei parametri della politica fiscale e monetaria in funzione dell’adozione della moneta unica. Alcune considerazioni ulteriori. 

  • Passaparola

Una delle due polizze (quella da 30k) su cui è stato cambiato il beneficiario nel gennaio 2016 è sicuramente una vita intera a premio unico (lo si capisce dai commenti giornalistici). Questa tipologia di assicurazione prevede il versamento di una somma, a premi unici, ricorrenti o annui, in un contratto assicurativo. La polizza non ha durata ed è prevista l’assicurazione di un capitale o la controassicurazione. Da quello che si intuisce, ma è bene attendere conferme, quella stipulata da Romeo è del secondo tipo, ovvero con controassicurazione. La prestazione per il caso morte dell’assicurato è pari alla somma versata ridotta per i caricamenti e le spese di gestione e aumentata per le (eventuali) rivalutazioni. È possibile riscattare il contratto, e quindi perdere il diritto alle prestazioni, in qualunque momento. Il valore di riscatto è pari alla somma di versamenti effettuati al netto di costi e penali per estinzione anticipata ed è maggiorato degli interessi calcolati pro-rata.

Il riscatto è una vicenda contrattuale che ricade nella potestà del contraente ed è richiesto a sua discrezione. Solo nelle polizze stipulate nell’ambito di una gestione fiduciaria il contraente agisce in nome proprio e per conto del beneficiario. In ogni caso le somme riscattate prima della scadenza del contratto non rientrano nelle disponibilità del beneficiario designato per il caso morte.