I post di franco bocchini (DoktorFranz)

  • Passaparola

Sono stato irriverente e provocatorio, ma in fondo solo me stesso. Dal palco delle Assise Generali di Confindustria, a Bergamo, ho provato a scuotere quella platea di quasi seimila colleghi. Nella convinzione che la visione, il pragmatismo e l’orgoglio degli imprenditori – quotidianamente in competizione nei mercati – rappresenti una delle pochissime speranze rimaste a questo disgraziato Paese, e forse l’unica reale, di sottrarsi al declino verso il quale l’ha avviato una conduzione politica da molto tempo priva di qualità. Ma a due condizioni: l’assoluta fermezza e la coerenza dei comportamenti con le dichiarazioni.

Riporto qui il testo dell’intervento – denso, per i soli tre minuti concessi a ciascun oratore – al fine di sollecitare la discussione, anche in considerazione del fatto che i quotidiani hanno già pubblicato alcuni passi, in particolare le tre parole che più immediatamente volevano colpire sotto la cintura – quel “siamo incazzati neri” che richiama la pellicola di Sidney Lumet, Quinto Potere – e dunque è venuto meno il vincolo di riservatezza originariamente imposto dalle porte chiuse alla stampa per l’evento.

  • Passaparola

È improbabile che il postino suoni, davvero, sempre due volte. É certo, invece, che nel Belpaese si paghi due volte il servizio di recapito, nel senso che il rapporto costo-prestazione risente sia di tariffe tra le più alte d’Europa, che di una qualità spesso soggetta a forti critiche anche in relazione ad episodi incresciosi. Qualche spiegazione va rintracciata nella struttura di mercato del settore – che vede il dominio di Poste Italiane – ma la situazione dovrebbe cambiare, in seguito al recepimento delle direttive europee che impongono la piena apertura alla concorrenza a partire dal primo gennaio 2011. O no?

  • Passaparola

Il caso del palcoscenico negato ad un cantante dal sindaco di Verona potrebbe dar l’impressione di una banale querelle estiva. Invece è un chiaro sintomo di quanto sia diffusa, tra chi occupa posizioni di potere in virtú del voto popolare, una deleteria convinzione: l’homo italicus socialisticus – specie preponderante e variamente colorata, qui della famiglia “padanus” – ha l’alto ed inderogabile compito di stabilire ciò che è bene e ciò che è male per il gregge del quale assume l’illuminata guida, verso l’immancabile “bene comune”.

  • L'avvelenata

Sergio Rizzo, apprezzabilmente, interpreta il suo ruolo di giornalista quale dovrebbe essere. La funzione di controllo del potere si esercita rivelandone i comportamenti censurabili, ed in questi giorni egli ha scoperto una notizia davvero succulenta. Peccato che, muovendosi nel solco della migliore tradizione dei Woodward & Bernstein “de noantri”, abbia considerato superfluo un aspetto fondamentale: la verifica. Il risultato di tanta professionalità non è che l’ennesima dimostrazione della mirabolante qualità che contraddistingue l’informazione in questa landa desolata. Con i principali quotidiani in prima fila.

  • Qui è FLG

I cosiddetti “Accordi di Basilea” stabiliscono requisiti patrimoniali per gli intermediari finanziari, allo scopo di limitare i rischi delle operazioni di credito e garantire, così, la stabilità del sistema finanziario. La riforma ora in discussione, comunemente denominata Basilea III, renderà più stringenti le regole. La conseguenza sarà una riduzione delle risorse finanziarie disponibili per le imprese. Poiché queste al presente sono già in difficoltà (come si deduce da fatturati in calo ed insolvenze in crescita), si tratta di un problema. Occorre riflettere sul modo di affrontarlo.

  • L'avvelenata

Per il contenzioso in materia di lavoro, l’arbitrato già esiste in altri Paesi e pare funzioni. Eppure, in quei luoghi i tempi della giustizia ordinaria non sono certo quelli ai quali siamo abituati in Italia, dove bisogna aspettare mediamente quasi 800 giorni per avere il primo grado di giudizio, con punte che incredibilmente sfiorano i 1300. Decisioni così tardive difficilmente possono essere considerate accettabili e si può discutere sul fatto che “l’incertezza del diritto” che ne deriva abbia qualcosa a che vedere con l’equità. Allora, perchè qualcuno si oppone ad un strada alternativa, o ne vuole ridurre ai minimi termini il campo d’azione?

 

  • Ex Kathedra

Oramai la notizia non è più nei giornali, ma come sapete questo è un sito di riflessione, non di reazione epidermica. Qualche settimana fa l’aria d’agosto ha fatto balenare ad alcuni l’idea della “compartecipazione agli utili”. In concreto le idee sono le più svariate, ma si tratta, sostanzialmente, di permettere a imprenditori e lavoratori di accordarsi per co-gestire l’impresa e condividerne gli eventuali profitti. Tremonti dice “si farà“, e anche i sindacati sono d’accordo. Sarà davvero una buona idea? Per capirlo, abbiamo dato un’occhiata al disegno di legge sulla materia proposto da una persona ragionevole, Pietro Ichino.

  • L'avvelenata

Ho sempre amato l’Alto Adige – o Südtirol, a piacer vostro … – e da decenni ne frequento, con particolare assiduità, le nevi ed i boschi. Apprezzo la spettacolarità del territorio, così come la cura ad esso dedicata dai singoli cittadini e dagli amministratori locali. Decisamente meno il fatto che una tal quantità d’interventi sia, colà, possibile anche in virtù di un’innegabile e fastidiosa discriminazione.

  • L'avvelenata

Morandini & Marcegaglia hanno portato a casa un primo risultato: va a loro merito, è il frutto di un lavoro paziente e tutt’altro che facile, per compiere il quale si deve contare su volontà alfieriana e qualità d’incassatore da pugile. I provvedimenti ottenuti costituiscono una minima boccata d’ossigeno in una situazione d’emergenza, ma sono di portata alquanto limitata: la strada da percorrere è ancora lunghissima e la battaglia continua ……

  • Passaparola

Libero Mercato ha terminato la sua esperienza come foglio autonomo in abbinata al quotidiano Libero. Ragioni di costi, pare. Il che può voler dire, forse, una troppo esigua platea di riferimento, in un Paese economicamente quasi analfabeta e culturalmente molto distante dal pensiero liberale.

[Nota della redazione di nFA:] Libero Mercato ci ha dato spazio ed ospitato sulle sue pagine diverse volte. Era una lettura stimolante – perche’ spesso ci trovavamo in disaccordo. Ci eravamo permessi di esprimere dubbi sulla capacita’ del contenitore di garantire reale autonomia al contenuto – ci spiace di aver avuto ragione. Onore delle armi a Oscar Giannino, che ci ha provato, anche da parte nostra. Alla prossima, speriamo!

  • L'avvelenata

La crisi che colpisce la cosiddetta “economia reale” sta avendo effetti sul numero di aziende costrette a chiudere i battenti e la situazione è destinata a peggiorare nel corso dell’anno. Un aspetto trascurato della faccenda riguarda le conseguenze della curiosa legislazione fallimentare: non ci sono dubbi sul fatto che le acque siano infestate dai piranhas ……

  • Passaparola

Si sarebbe potuto titolare anche con un classico “armiamoci e partite …..”, oppure utilizzare un irriverente “son tutti finocchi, col culo degli altri”, frase salace resa celebre in una trasmissione televisiva di carattere umoristico. Senza alcuna offesa per le preferenze sessuali di chiunque – perfettamente legittime – in questo modo la provocazione sarebbe stata più evidente. Il significato non cambia: eticamente corretta ed umanamente doverosa, la solidarietà è un compito della collettività, da espletare tramite risorse generali, non da imporre solo ad alcuni, rigorosamente lasciandone ad essi l’onere economico.

  • L'avvelenata

È la nuova parola d’ordine. Tutti hanno scoperto quanto sia determinante il supporto alla cosiddetta economia reale che, nell’ambito italiano, vuol dire piccola e/o media impresa.

S’immaginano ricette, ci si scambia il consueto j’accuse, ci si attribuisce la primogenitura dell’attenzione, si chiacchiera molto ….. spesso senza avere la minima idea delle reali situazioni sulle quali si vuole intervenire. È opportuno, allora, cercar di fare un po’ di chiarezza, allo scopo di comprendere quali siano le urgenze da affrontare e quali i motivi che spingono a considerare inadeguata l’azione di governo.

Non si elemosinano trattamenti di favore, si vuol bensì dare evidenza a normative e comportamenti che minano le basi della competitività, creando condizioni di svantaggio rispetto ad altri paesi, forse con l’unico risultato di perpetuare il controllo delle risorse da parte della casta politica, che se ne serve per garantirsi il potere.