I post di Paolo Piergentili

  • Ex Kathedra

Da quando sono disponibili gli antivirali di nuova generazione per il trattamento dell’epatite C (Direct Acting Antiviral, DAA) periodicamente appaiono dichiarazioni di politici e titoli sui giornali circa piani di eradicazione di questa malattia. L’Associazione dei pazienti con epatite (Epac Onlus), nell’annunciare gli 11 nuovi criteri dell’AIFA sulla prescrivibilità dei DAA a carico del SSN, dichiara che l’AIFA renderà pubblico prossimamente un piano nazionale per l’eradicazione dell’epatite C, anche se sul sito dell’Agenzia non se ne fa cenno. Ma questo obiettivo è veramente raggiungibile? Oppure è solo propaganda politica? O riflette la passione, le speranze, la dedizione di un gruppo di persone che con la malattia ha avuto, ed ha, a che fare? E se fosse possibile, eventualmente, a che costo e con quali risorse? In questo articolo cerchiamo di mettere dei numeri dietro a delle ipotesi.

  • Passaparola

L’altra sera a cena si parlava di vaccini. Un eminente professore universitario (non di medicina), persona di ampia cultura, cosmopolita, attento alle cose del mondo, non aveva una chiara conoscenza della vicenda del vaiolo ed è rimasto sorpreso, direi scettico, quando gli ho detto che questa malattia non esiste più, ormai da anni. Anche gli altri presenti, molti dei quali (come me) ancora hanno le due bolle del vaccino sulla spalla, non avevano chiaro come quest’ultimo non sia più praticato da anni. Del vaiolo si sta perdendo memoria, ed è male, specie in questo periodo di follia anti vaccini.

  • Ex Kathedra

È diventato legge il provvedimento che vorrebbe innovare la responsabilità civile e penale del personale sanitario nell’esercizio della professione. La nuova legge è alquanto contradditoria e risolve il problema solo per gli aspetti civili, ma non per quelli penali. In compenso introduce, come al solito, una buona dose di burocrazia nella regolamentazione di principi etico/giuridici.

  • L'avvelenata

Ieri mi è arrivata una raccomandata inattesa, dall’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato (AGCM). Non me la aspettavo proprio. Me ne ero quasi dimenticato, della questione, anche perché l’aereo lo prendo meno ultimamente. Il funzionamento di una burocrazia e la qualità del suo operato lo si vede anche (forse di più) dalle piccole cose come questa. E allora vediamo di raccontare l’episodio, che riguarda i parcheggi dell’aeroporto Marco Polo di Venezia.

  • Ex Kathedra

Il dibattito sul referendum è molto contaminato da giudizi ed opportunità politiche, in altre parole dall’essere pro o contro Renzi, sia come Presidente del Consiglio che come Segretario del PD. I contenuti della riforma spesso passano in secondo piano o vengono agitati strumentalmente, in un senso o nell’altro, senza dei precisi riferimenti all’articolato, che molti probabilmente neppure conoscono se non per sentito dire. 

Articolato che proponiamo qui. Nella tabella che segue sono riportati tutti i cambiamenti introdotti, con alcune note esplicative molto neutre. Si noterà che alcune modifiche sono minori (es. laddove prima si faceva riferimento a Camera e Senato, ora si fa riferimento alla sola Camera). Altre sono molto più rilevanti.

Proponiamo questo elaborato per agevolare, indurre, osservare una discussione il più possibile concreta sulla consistenza e natura delle modifiche soggette al prossimo referendum. Chiediamo quindi a chi interviene di discutere i contenuti della riforma, e non gli effetti a breve termine sulla vita politica. La costituzione è cosa che ha un respiro più ampio e profondo della vita di un governo.

  • Ex Kathedra

Periodicamente appaiono sulla stampa articoli o prese di posizione sul problema dell’invecchiamento della popolazione italiana e della denatalità. L’ultimo episodio è di queste settimane, con la pubblicazione del report dell’Istat sull’andamento demografico del 2015. I commenti sono generalmente negativi, se non quasi-catastrofici, ed il fenomeno viene assunto a simbolo del decadimento del Paese. Ma sarà proprio vero?

  • Ex Kathedra

Il Senato degli Stati Uniti ha pubblicato il rapporto finale di una investigazione durata 18 mesi sulla strategia seguita da Gilead Sciences Inc. per stabilire il prezzo di un innovativo farmaco per l’epatite C, il sofosbuvir (Sovaldi). È un documento affascinante, che si legge d’un fiato (nei limiti del possibile, sono 120 pagine di testo, 250 di appendici varie e oltre 1600 di allegati). È chiaro, comprensibile a tutti, relativamente semplice se si eccettua la mania americana per le sigle, che bisogna sempre riandare a vedere cosa significano. Soprattutto, ci racconta come un’impresa farmaceutica stabilisca il prezzo dei suoi prodotti in una situazione di monopolio.

  • Qui è FLG

Facendo seguito al post di un paio di settimane fa, provo ad esemplificare con questa semplice proposta di legge come spingere programmi di prevenzione. È una proposta un po’ provocatoria, forse, ma credo che ognuno dovrebbe essere messo di fronte alle sue responsabilità, specie chi si avvantaggia delle risorse che lo Stato, tramite il servizio sanitario, mette a disposizione. La collettività dice ad ognuno di noi: io ti assisto nel bisogno, con le tasse di tutti, ma tu devi far in modo che il tuo bisogno sia il minor possibile. E disincentivo i comportamenti non adeguati

Perchè faccio questa proposta su NfA? Perchè il tema non è tanto sanitario ma etico, politico, giuridico ed economico. Per cui, qual posto migliore di NfA?

  • Ex Kathedra

La sostenibilità negli anni futuri di un sistema universalistico come il SSN viene spesso messa in dubbio per una serie di ragioni, come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento della cronicità, il costo della tecnologia, etc.  Mi propongo qui di esaminare alcuni aspetti di questo problema, senza ovviamente pensare di poter dare soluzioni  particolarmente innovative né tantomeno taumaturgiche, ma per chiarirne nei limiti del possibile i termini, forse non sempre noti a molti.

  • Ex Kathedra

Gli ambienti culturali e politici che si richiamano all’area liberale spesso propongono l’introduzione di gestori privati nell’offerta di servizi sanitari che rompano il sostanziale monopolio del SSN. Il ragionamento è che le aziende sanitarie pubbliche né riescono né mai potranno essere veramente efficienti proprio perché entità pubbliche italiane. I bilanci pubblici non possono sopportare l’onere di un sistema universalistico, le aziende sanitarie non riescono a gestire efficientemente il personale, sono esposte a illegalità di varia natura (corruzione o collusione anche del personale sanitario, tangenti, distorsioni artificiali dei prezzi, illegalità nella scelta dei fornitori, infiltrazioni della malavita organizzata), sono condizionate pesantemente dalla politica specie nella selezione del management (spesso anche del sanitario, cioè dei primari), che alla fine è di qualità mediamente povera, etc. etc. Fatto salvo che il privato sanitario, in Italia, non sempre ha dato una grande prova di sé, è indubbio che la sua potenziale  efficienza nella gestione di strutture e servizi abbia un certo appeal. La domanda è: è automatico che sia anche efficace nel perseguire obiettivi di salute? La questione è più complicata di quanto possa apparire perché vi sono implicazioni che non sempre sono evidenti a non specialisti. Di seguito porremo alcune questioni su cui riflettere.

  • Ex Kathedra

Continuando la nostra disamina, dopo il Garante per la Privacy vediamo struttura e operato dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Nella sua forma attuale questa Autorità è una creatura recentissima, nata come risposta contro la perdurante corruzione che si continua a riscontrare nella pubblica amministrazione. Il percorso di nascita ed il piano di ristrutturazione dell’ANAC vengono illustrati in un interessante documento, il Piano di riordino dell’ANAC (che non ha una data chiaramente indicata, ma presumibilmente è del dicembre 2014/gennaio 2015), firmato dal Presidente Raffaele Cantone e scritto con una franchezza ed un piglio inusuale nella PA. La sua lettura apre squarci sul modo di essere e operare delle Autorità non comunemente noti.

  • Qui è FLG

Il buon funzionamento dell’economia richiede che venga garantito il rispetto di valori etici e professionali come l’onesta’, la correttezza, la riservatezza. A questo scopo in Italia (come altrove) sono preposte alcune Autorità. L’idea è che un soggetto specializzato, indipendente ed autorevole possa svolgere questo ruolo meglio di altri soggetti quali ministeri, magistratura, ecc. Questo approccio è largamente diffuso in molti Paesi ed è ragionevolmente efficace se ben organizzato e ben gestito. Per capire se questo è il caso anche in Italia, bisogna entrare molto nello specifico, perché i settori di attività delle varie Autorità sono molto diversi, e così dovrebbero essere anche le loro modalità operative. In questo articolo prenderemo in esame il Garante per la riservatezza dei dati personali. Seguirà un articolo sull’Autorità anticorruzione.