I post di palma

  • Davinci

A partire dalla conclusione raggiunta nella prima parte argomento che, dal punto di vista individuale, l’adozione di principi morali risulta essenziale perché la politica sia utile nelle società in cui ci è toccato vivere. Il tutto si riduce alla necessità di far valere una nozione di “libertà e responsabilità individuale” sulle quali si fonda (o sfonda) il sistema liberale della polis. Oggi tutti vogliono esser “liberali”, ma cosa vuol oramai dire questa parola? Provo a dare delle tracce del senso che credo ragionevole attribuirvi. In politica tutti vogliono il potere: per fare cosa? Il potere è tutto ma, alla fine, esso deve pur essere usato per un qualche fine. Questo fine ci tocca scegliercelo noi e farlo rispettare in una qualche maniera, individualmente. Altrimenti viene giù tutta la gran tenda che dovrebbe proteggerci. Ecco, essere “liberale”, concludo, vuol dire cercare di tener in piedi quella tenda che difende libertà e responsabilità individuali. Il personale, quarant’anni dopo, è ancora politico.

Sherut haBitachon haKlali (Hebrewשירות הביטחון הכללי‎, General Security Service), better known as Shabak(Hebrewשב״כ‎, IPA: [ʃaˈbak] ( listen)Arabicشاباك‎), in English as the Israel Security Agency (ISA) or the Shin Bet (a two-letter Hebrew abbreviation of the name). Per ragioni di età e di tempo vado sempre meno al cinema. Qui (qui= dove abito) invitato ad un festival del cinema, vedo The Gatekeepers.


  • Ex Kathedra

Alcuni dei lettori e redattori trovano che sia o curioso o interessante il commento mio allo scritto di S. Brusco, il quale infierisce su Rodotà e sulle rodomontate del medesimo sui fondi della morte. Lo si legge su noisofromamerika.org in data 2012/02/10 e il lettore ha tutto il tempo di guardarselo. Qui mi trovo a spiegare due punti. Uno è pretestuoso e biografico, il secondo è teorico ed assai più complicato.