I post di Francesco Forti

  • Fare - Fermare il declino

Un dilemma atroce si aggira da tempo per lo stivale: ma queste province come si scrivono? Con o senza la “i”? E poi vogliamo abolirle? E perché? Per non avere più dubbi ortografici o per risparmiare sui costi? Il problema è spinoso. Tralasciando il dilemma linguistico, che è puramente di convenzione e quindi basta che un’autorità liguistica decida, quello veramente politico-democratico riguarda l’utilità per la polis, a fronte dei costi, di un determinato livello amministrativo. Una decisione ben più difficile. E di questo intendo discutere e approfondire con il vostro contributo.

  • Qui è FLG

10) Introdurre il vero federalismo con l’attribuzione di ruoli chiari e coerenti ai diversi livelli di governo. Un federalismo che assicuri ampia autonomia sia di spesa che di entrata agli enti locali rilevanti ma che, al tempo stesso, punisca in modo severo gli amministratori di quegli enti che non mantengono il pareggio di bilancio rendendoli responsabili, di fronte ai propri elettori, delle scelte compiute.

  • Qui è FLG

Non si tratta di applicare cerotti, cambiare sistemi di calcolo, anni di computo. La riforma che propongo è decisamente radicale. Come nel caso della sanità non è frutto di fervida fantasia ma la constatazione che altri paesi adottano sistemi diversi e che questi hanno diversi argomenti a favore, pur non mancando quelli contro, come è ovvio per ogni “sistema”. In questo documento prima illustro la proposta, chiedendo anche la vostra collaborazione per pesare i pro e contro, e poi passo alla possibile applicabilità: graduale o praticamente immediata. L’emergenza di questi mesi suggerisce pero’ di decidere in fretta per una applicazione in tempi rapidi. Spero che il dibattito qui possa aiutarci a chiarire se agire subito o con la dovuta gradualità. Prima però bisogna vedere se l’idea di una pensione con una parte uguale per tutti è accettabile.

  • Qui è FLG

La crisi dell’estate 2011 impone di considerare con urgenza ogni riforma che possa diminuire oneri per lo stato, deficit e debito, senza per questo diminuire le prestazioni che i cittadini ricevono. Anzi, se è possibile, aumentarle, visto che troppo spesso sono di qualità indegna di un paese che si fregia di essere nel G8. In questo post presento la proposta di trasformare il SSN italiano in un sistema misto, come quello tedesco. Se realizzata permetterebbe un risparmio annuale di 50-60 miliardi di euro senza intaccare le prestazioni.