I post di aldo rustichini

  • Markopolo

Riprendiamo le nostre riflessioni su quanto accade in Nord Africa, chiarendo anzitutto i punti ambigui del post precedente. Visto l’evolversi degli eventi, rimandiamo le domande più di lungo periodo e ci concentriamo sulla Libia, ponendoci la seguente

Domanda 2. Come interpretare la posizione perlomeno “ambigua” assunta dal governo italiano, e dagli italiani, rispetto alla questione libica?

  • Ex Kathedra

Questo è un post lungo, in cui vogliamo motivare con un certo dettaglio una proposta: un federalismo che contribuisca allo sviluppo del paese piuttosto che esacerbare le differenze territoriali. Il nostro slogan è più Stato per i servizi essenziali, meno Stato per i beni pubblici locali. Per chi ha fretta, una versione molto più breve è uscita qualche giorno fa sul Sole 24 Ore.

  • Ex Kathedra

La sinistra italiana sta cercando di conciliare eguaglianza e libertà. Io offro tre idee. La prima è che, se la sinistra è post-marxista, allora dovrebbe liberarsi delle conseguenze implicite di quella visione. La seconda è che ci sono idee ragionevoli e idee folli di socialmente giusto, ed è bene distinguerle. La terza è che la vera sfida è quella di conciliare libertà e uguaglianza.

  • Qui è FLG

Aspettando Superman (“Waiting for Superman”) è un film documentario che sta uscendo in questi giorni negli USA. È girato da Davis Guggenheim: il regista di  “An Inconvenient Truth” e di un tributo a Obama. Quindi un uomo con credenziali di sinistra impeccabili. Con questo film diventa il mio eroe. Ha girato il film per un senso di colpa: manda i figli alle scuole private e, ogni giorno che passa davanti alle scuole pubbliche, sente di tradire con la sua scelta i ragazzi che non hanno altra scelta. Il film è il suo modo di rimediare. Ed è una mazzata sui sindacati scuola americani.

  • Ex Kathedra

Il dibattito di Firenze e lo scambio fra Alberto Bisin ed Andrea Ichino che lo ha seguito han riproposto, anche qui da noi, un tema mondiale (almeno in un certo giro): come si cambiano le preferenze della “gente”? È “bene” farlo? Ci siamo interrogati sulla questione, riuscendo a capire (dopo tediosa controversia che vi occultiamo) d’essere in accordo. Da buoni “minesottiani” (once a Minnesotan always a Minnesotan) siamo partiti dai fondamentali. Chi i fondamentali li conosce (non chi “pensa di conoscerli”) può saltarsi questa e la seconda puntata della series ed andare al grano, che sta nella terza. Però secondo noi anche le due prime puntate non demeritano … Qui ci soffermiamo sulla definizione dell’oggetto della discussione.