Stringiamci a coorte, l'Italia chiamò

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MF (Milano Finanza, non Massimo Famularo :-)) lancia un appello per l'Italia e gli italiani. Ci voleva: un po' di ComiK per riprendere fiato in mezzo alla tempesta.

Milano Finanza ha lanciato un appello agli Italiani. Ecco il testo. Ci permettiamo di evidenziare in grassetto le parti più divertenti.

Se l'Italia ha bisogno, noi ci siamo. Siamo imprenditori, professionisti, manager, comuni cittadini. No, non ci stiamo a che l'Italia sia ridotta sul lastrico. Siamo un paese forte, ricco, con un debito pubblico altissimo, ma con un debito consolidato pubblico-privati nettamente più basso della Gran Bretagna, più basso della Germania, pari a quello della Francia. Le nostre industrie, le nostre banche, sono solide. La ricchezza liquida del paese è più di 10 volte (oltre 3.000 miliardi di euro) l'ammontare dei titoli che ogni anno lo Stato italiano deve emette per rinnovare quelli in scadenza. Il 50 per cento del debito pubblico è in mano a noi italiani. Se all'Italia serve, se dovesse servire il nostro aiuto per le emissioni, noi ci siamo.

Oh, generoso sangue latino! Oh, nobile e coraggioso spirito italico! Che sempre, nell'ora suprema della patria, ti risvegli dal torpore nel quale scivolasti alla caduta della prima Roma e nel quale ti addomesticarono, come un mansueto chierichetto, i lunghi secoli della seconda Roma!

Ecco, in mezzo alla tempesta finanziaria la patria chiama ancora! E chiama forte. Ma anche noi siamo forti, siamo ricchi! Chi sono questi mercati che non riconoscono la nostra superiorità sulla perfida Albione? Come si permettono? Abbiamo in mano più della metà del debito pubblico, noi! Che si provino a togliercelo! Give us more, give us more, madre Italia! Continua a indebitarti se serve che noi ci siamo! Per te daremmo gli occhi, figurarsi un po' del denaro delle nostre granitiche industrie, delle nostre nobili corporazioni, delle nostre solidissime banche. Si, proprio come ai tempi del glorioso Prestito Nazionale:

http://www.flickr.com/photos/66112502@N05/6023289488/

prestito1

Siamo pieni di soldi, liquidi che ci escono dalle orecchie, ma chi c'ammazza a noi, aho!?! Co' tutta 'sta ricchezza privata, ma che ce frega, ma che c'emporta? Facciamo pari, no? Un tratto di penna qui, un tratto di penna di là, et voilà. Il debito pubblico si abbatte come niente. L'abbiamo gia' fatto una volta (oro alla patria, courtesy of ne'elam), possiamo farlo ancora:

http://www.flickr.com/photos/66112502@N05/6026102970/

oro

Grazie, quindi che ci siete! Vi benedica Iddio, vi benedica Pio IX, oh benefattori della patria. Voi come gli altri patrioti che si sacrificarono per il salvataggio di Alitalia. Anche a voi, come a loro che son vostri amici, compagni, e datori di lavoro, l'onore e la gloria -- e il debito al popolo.

E allora di che abbiamo paura? Via, non essere timido Voltremont, non le annullare le aste dei BtP. Siamo salvi, siamo salvi! L'hanno detto, che ci aiutano per le emissioni, no? Their words. Peschiamo a caso tra i primi firmatari.

Oh, bene, c'è Antonio Vigni, direttore generale del Monte dei Paschi di Siena! Fantastico. Grazie, Direttore. Avete passato lo stress test, no? Via, procedete pure a una bella ristrutturazione dell'attivo: via questi titoli e titoletti francesi e tedeschi e inglesi, che sono tutti più deboli di noi. Gli metta in pancia, alla Sua banca, una bella frittatona di cicoria e BtP. A che ci servono gli acquisti della BCE? C'è Lei nel momento del bisogno! Domani (o alla prossima emissione, se preferisce) vediamo quanti titoli pubblici italiani si compra MPS. Aspettiamo ansiosi. Viva l'Italia!

Poi c'è Paolone Scaroni, il CEO dell'Eni. Vuole essere veramente patriota? Vuole davvero aiutare la patria in questa ora suprema? Prenda il telefonino e chiami Tremonti, al numero diretto. Gli dica che c'ha pensato ed è convinto che l'ente da Lei CEOato s'ha da vendere: si fa cassa, parecchia cassa, e si evitano emissioni di parecchi BtP. Questo equivale a un grosso, grosso aiuto per le emissioni, sa? E conviene. Non ci crede? Faccia i conti. C'è un thread qui (si intitola "privatizzazioni a doppio taglio") che l'aiuterà.

Vabbé, ci fermiamo qui, gli altri li lasciamo per il divertimento anche dei lettori.

Noi, ci perdonerete, decliniamo l'invito a sottoscrivere nuovo debito pubblico. Non è per mancanza di patriottismo, sapete. È che abbiamo dato già parecchio e sentiamo già la mannaia delle nuove tasse che stiamo per pagare per rimborsarvi i titoli che volete ardentemente sottoscrivere. La chiamano equivalenza Ricardiana. Non ve l'hanno insegnata alla scuola dei CEO e ai corsi delle Corporazioni Arti e Mestieri?

Buonanotte.

P.S.: Ah, la Presidenza della Repubblica ha prontamente e cortesemente risposto:

In relazione alla cortese comunicazione sulla iniziativa di MF-Milano Finanza volta a promuovere l'impegno delle forze più attive del paese per far fronte alla delicata situazione economica e finanziaria di questo difficile momento, mi fa piacere rilevare che la campagna incontra naturalmente l'auspicio espresso dal Presidente della Repubblica affinché dal confronto tra le forze politiche, di governo e di opposizione e le parti sociali possano emergere scelte responsabili «per stimolare l'indispensabile crescita dell'economia e dell'occupazione a integrazione delle decisioni sui conti pubblici volte a conseguire il pareggio del bilancio». In questa direzione risulteranno utili tutti i contributi. Seguiremo, quindi, con attenzione e interesse gli sviluppi della iniziativa che il suo giornale promuove nella convinzione che «l'Italia è un paese su cui ancora scommettere»

How nice. Fa bene l'aria di Stromboli.

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Commenti

Ci sono 119 commenti

 

MF lancia un appello per l'Italia e gli italiani. Ci voleva: un po' di ComiK per riprendere fiato in mezzo alla tempesta.

 

Per un attimo avevo creduto che "MF" stesse per "Massimo Famularo" ...
(e' decisamente ora di andare a letto :)

PS: era un equivoco voluto?

 

NO PATRIMONIALE, NO TAX !!!

NO PATRIMONIALE, NO TAX !!!

A me personalmente certe tasse piacciono, quei tributi cioé per i quali c'è una controprestazione ben definita, e quando posso rendermi conto di come chi gestisce quei soldi li abbia utilizzati.

Le imposte invece no, generalmente i calderoni non mi piacciono (figurarsi poi quelli contributivi!).

Sarà perché da piccolo preferivo la pasta con l'aglio alle zuppe?

In pratica una sorta di cordata per salvare l'(Al)Italia....uh mamma....

Mi piacerebbe capire che sensa ha la proposta di Crosetto:

www.tmnews.it/web/sezioni/economia/PN_20110807_00015.shtml

l'ho sentito in televisione e sosteneva che mentre una partimoniale deprime gli investimenti costringere chi ha 4 soldi a comperare titoli di stato invece di metterli in qualche attività produttiva non lo fa.

Nella mia ignoranza mi sembra una castroneria colossale, ma potrei sbagliarmi, io sono un chimico e non un laureato in economia e commercio......

Anzichè una tassa, proporrei l'obbligo di sottoscrivere dei titoli pubblici

oh, mamma, sono al delirio completo.  quale investitore, secondo questo genio che criticava tremonti ma ora ce lo fa solo rimpiangere, comprerebbe poi dei titoli pubblici della stessa specie che il governo sta obbligando i cittadini a comprare? meglio che restino al mare, fanno meno danni.  ed e' finito pure sulla stampa?

 

Per chi se lo fosse perso qui:

dl.dropbox.com/u/645401/crosetto.mp3

le affermazioni del sig Crosetto.

 

Se l'Italia ha bisogno, noi ci siamo

 

Certo che l'Italia ha bisogno del vostro impegno. Abbandonateci ed andate a fare danni in Germania, se vi prendono (del che dubito).

L'ENI di Scaroni? Ma chiedetegli come mai i giacimenti del Kazakistan non sono ancora in produzione nonostante un ritardo di piu' di 10 anni e quanto e' costato tenere buoni i Kazaki che si stavano innervosendo perche' non avevano ancora visto un soldo dai loro giacimenti. Ma non accontentatevi di sentirvi dire che hanno cambiato le leggi sulla tutela dell'ambiente, perche' lo hanno fatto come ritorsione dopo che c'era gia' un ritardo mostruoso della messa in produzione. No, fatevi spiegare i problemi tecnici e le sorprese avute quando hanno dovuto mettere in pratica i progetti che avevano fatto, che e' roba da "mister Bean". Forse cosi' si spiega perche' l'Italia non riesce a competere neanche coi cinesi.

Scaroni vuol fare qualcosa per l'Italia? Licenzi quei tecnici incompetenti che sono costati una cifra spaventosa alla sua compagnia ed all'Italia, visto che le azioni ENI sono per una buona parte in mano allo Stato.


 

Se l'Italia ha bisogno, noi ci siamo

 

Certo che l'Italia ha bisogno del vostro impegno. Abbandonateci ed andate a fare danni in Germania, se vi prendono (del che dubito).

 

Meglio ancora che vadano in Cina, assieme ai sindacati, come proponeva tempo fa Beppe Grillo, con il mandato di affossare l'economia cinese, e comunque piu' lontano ancora dall'Italia. Se poi con un 3x2 in Cina si prendessero anche la Casta politica e l'ultracasta magistrale, anche solo per farli lavorare in miniera, l'Italia avrebbe risolto meta' dei suoi problemi.

 

Vulimm 'o post.

Ho letto l' appello e i nomi dei firmatari, azzardo qualche interpretazione:

1)  Siamo il meglio dell' Italia, siamo pronti per la guida del paese !

2)  Della serie la nave sta affondando, ... i topi scappano; prendono le distanze dal governo, e confermano che la situzione è veramente grave.

Di certo non hanno problemi di autostima.

Dimenticano che essi stessi sono la classe diregente ( in senso ampio ) di questo paese, e se sono causa del problema non possono essere allo stesso tempo soluzione.

L'aria di Stromboli è ottima, vi assicuro

Una volta si chiamavano "intellettuali organici". Questi sono "contributori organici" ma di certo non con il proprio portafoglio. Oggi realisticamente si chiamano leccapiedi, demagoghi non esclusi parassiti. E' una cosa talmente in malefede ed idiota da lasciare sgomenti nonostante l'addestramento all'assurdo a cui siamo stati sottoposti.

E' come se Jack lo squartatore facesse un appello per la sicurezza dei vicoli di Londra!

Non si riesce più a lavorare in pace.

1) complimenti per il titolo

2) era da quando avevo sentito l'anteprima del "fantastico" appello qui al minuto 43:20 che cercavo qualcuno che mi confortasse sulla sensazione di straniamento provata

3) il comunicato della Presidenza è s t r a o r d i n a r i o! ormai non ci sono più le parti sociali, ma le parti antisociali

4) gli eroi sottoscrittori sono i campioni sociopatici di questo Paese! mi spiace che non ci sia nessun Benetton... sarebbe stato bello veder sottoscrivere BtP da chi ha il controllo totale delle autostrade...

5) leggete i commenti alla pagina dell'appello... io sono del '75 ma sembra di leggere i richiami di stampo autarchico-fascista

Mi unisco ai complimenti per il titolo e sono rimasto anch'io esterefatto dal livello dei commenti all'appello: il nonno, buonanima fascista della prima ora, li avrebbe apprezzati; peccato che tra le sue molte qualità non vi fosse la competenza economica.

Niente bonds. Io ho gia' dato. Ieri a Malpensa mi hanno costretto a dare 40 Euro alla patria, nella forma di bollo sul passaporto, che erano almeno 5 (forse 10) anni che nessuno controllava. 

Non mi sto lamentando (troppo). 

:-O  a me mai controllato negli ultimi 15 anni (e mai messo un bollo, confesso);  devono esserci ordini precisi di fare enforcement duro su tutti quello che si puo' spremere, anche su noi evasori del bollo :-)

ora sei un vero patriota.  senti un po' se qualche koreano vuole i btp.  se ne vendi un po' napolitano ti fa cavaliere.

 

L'appello di MF è stupido e vanaglorioso. La vostra ironia sul patriottismo - merce rara, non c'è dubbìo - però è di cattivo gusto.

 

Luciano:

Non era nostra (diciamo pure mia, che ho calcato la mano su questo aspetto) intenzione offendere nessuno e nessun sentimento, e se l'abbiamo fatto me ne scuso.

E' solo che questa retorica da 150esimo a me, personalmente, non piace e nel caso specifico la trovo oltremodo inappropriata (converrai) e quindi ridicola, per cui l'ironia del post e' solo pane al pane e vino al vino.

L'Economist, nella recente survey sull'Italia, sottolinea una cosa che ho sempre pensato e che e' alla base del mio scarso patriottismo:

It can even be argued that Italy’s current lack of national pride is the mark of a civilised place. Earlier outbreaks of jingoistic nationalism led to ill-starred adventures in Abyssinia and the second world war; to mourn its absence seems perverse.

 

 

 

 

sul cattivo gusto, appunto, dipende dal gusto. sul fatto che una masnada raccogliticcia, che mette assieme boss di ordini professionali, boiardi di stato, nani e ballerine, si dichiari pronta a mettere mano al portafoglio per comprarsi titoli di stato, e inviti quindi altri a fare altrettanto suona tanto come l'oro alla patria di mussoliniana memoria. All'epoca anche gli artisti si mobilitarono contro la perfida congiura straniera: qui il risultato più alto di quell'impegno.

Luciano, de gustibus non est disputandum per cui incasso senza problemi e attribuisco il massimo rispetto al tuo  giudizio (parlo per me, ma mi pare che il pesiero di Giulio sia in linea col mio a giudicare dal suo commento).

Senza voler polemizzare, mi piacerebbe però capire meglio cosa ti è sembrato di cattivo gusto. Fare ironia sul patriottismo? Trovi che ci siano argomenti sui quali è preferibile essere sempre seri? Non ho la minima intenzione di farti cambiare idea, nè di ritrattare quanto riportato nel post che ho firmato e sottoscriverei nuovamente. Ti faccio questa domanda perchè credo che l'ironia sia una cosa maledettamente seria (non scherzo) e che valga la pena approfondire il discorso.

Magari c'è gente in giro che per ingenuità e ignoranza può credere che comprare titoli dello stato sia un atto patriottico. A me piacerebbe far sapere a queste persone che il patriottismo che evita tutte le mattine il default della nazione consiste nel fare il proprio dovere lavorando nel rispetto delle regole e pagando le tasse.

Io sono un lavoratore dipendente del settore privato, non posso evadere nè eludere nè posso traslare le imposte su clienti/pazienti o fornitori. Non posso marcare visita o battere la fiacca perchè nel caso lo facessi mi darebbero un calcio nel culo (legittimamente per carità). Quando le tasse aumenteranno, i serivizi pubblici peggioreranno o diventernno più costosi e le infrastrutture continueranno a decadere io pagherò il conto come l'ho fatto fino ad oggi. Sinceramente quando leggo un appello di questo genere, proposto da persone che traslare ed eludere possono in abbondanza e che in molti modi (sussidi alle imprese, rendite di posizione e chi più ne ha più ne metta) possono ben riprendersi i soldi dallo stato mi sento preso in giro se non insultato. Potrei incazzarmi oppure prenderla con filosofia e scherzarci su. Con Giulio abbiamo scelto la seconda strada.

Per inciso (ma potrebbe essere un mio limite) non mi sembra che l'orgoglio nazionale sia preso tanto sul serio tra un sacco del nord e una conquista del sud neanche dalla maggiorparte dei nostri connazionali.

 

La vostra ironia sul patriottismo - merce rara, non c'è dubbìo - però è di cattivo gusto.

 

Il patriottismo italiano aveva un senso quando gli Stati europei si combattevano l'uno con l'altro e l'Italia era dominata da stranieri. Dopo l'acquisizione dell'indipendenza, il patriottismo italiano ha prodotto primariamente danni. Oggi il patriottismo e' estremamente dannoso perche' viene usato assieme all'insulsa retorica del "grande Paese" per giustificare l'esigenza di tassare ben oltre il 50% i contribuenti onesti per sostenere i lussi della Casta, per pagare una presidenza della Repubblica che costa piu' della monarchia d'Inghilterra e per finanziare la spesa pubblica per l'acquisto del consenso. Quello che tu chiami patriottismo dovrebbe essere chiamato e corrispondere piuttosto a vivere onestamente senza rubare agli altri, rispettando le liberta' altrui e aiutando chi e' realmente in difficolta', senca con questo finanziare i lussi della Casta.

Sarò forse troppo ingenuo, ma a sembra che questa sia solo un'altra faccia dell'ignoranza in economia che dilaga nel paese di cui tanto qui si racconta. Insomma, non ci vedo dietro loschi disegni da parte dei firmatari, probabilmente costoro pensano davvero di dare una mano al paese mettendo mano al portafogli e comprando BTP. Se non altro l'intenzione sarebbe buona...

Mi sbaglio? 

P.S. La mia preparazione e cultura in economia e prossima allo zero. Leggo NFA da un pò e qualcosa credo di aver colto, ma non è il mio campo.

Tutto puo' essere, Roberto, certo (anche se ignoranza a questo livello da parte dell'elite economica del paese e' troppo anche per l'Italia).

Diamogli pure il beneficio del dubbio. Mi piacerebbe allora sapere quanti BTP hanno comprato oggi e compreranno nelle prossime settimane Scaroni, Tronchetti Provera, e Della Valle, per dire. Se ne possono comprare parecchi se vogliono. Se mettono una tabellina accanto all'appello con quanti se ne sono comprati credo alla genuinita' dell'intenzione.

 non ci vedo dietro loschi disegni da parte dei firmatari, probabilmente costoro pensano davvero di dare una mano al paese mettendo mano al portafogli e comprando BTP

Mai parlato di loschi disegni, anche se mi permetto di essere scettico sia sull'ingenuità che sull'ignoranza. Converrai però che l'appello è zeppo di retorica e quanto meno costituisce cheap talking: visto che il conto noi italiani lo abbiamo già pagato e lo pagheremo per forza (sopportando le tasse e il deteriorarsi dei servizi pubblici e delle infrastrutture) non suona un po' curioso che tanto zelo provenga da persone che hanno invece la possibilità di risparmiare vistosamente sulla loro parte?

E della lettera traboccante di cazzate (pardonnez-moi) scritta da  Odifreddi per Repubblica ne vogliamo parlare?

La prima meta' e' tremenda, meglio la seconda.

Bullshit button.

 

 

ho dato una scorsa ai commenti e sono stato molto colpito da galantide:

 

. Non sono un’esperta di economia, ma i miei colleghi che la insegnano a scuola dicono tutti che al punto in cui siamo l’unico modo per combattere la speculazione e dare impulso alla crescita sarebbe usare l’arma più potente che gli stati sovrani hanno a disposizione e che manca ai mercati: cioè BATTERE MONETA e far perdere valore al denaro per favorire i debitori (chi investe per produrre) e tagliare i guadagni dei creditori/speculatori. Ma la BCE vive sul dogma della lotta all’inflazione, perchè chi la dirige non è lì per difendere gli interessi reali dei cittadini europei, ma per garantire in astratto, con il valore della moneta, i guadagni degli investitori. Sarebbe ora di prendere consapevolezza di quello che sta succedendo e cominciare a ribellarsi.

 

mah...deve essere giovane per non ricordare il massacro fatto a suo tempo dall'inflazione ai redditi da lavoro dipendente. curioso  apprendere che poi il gran debitore, lo stato italiano, si sia messo nei guai a forza di investimenti produttivi. forse bisognerebbe rivolgersi ai colleghi che insegnano economia.

 

Appena hanno visto le firme (e soprattutto l'endorsement del compagno Napolitano) tutti, ma proprio tutti gli hedge fund si sono precipitati dal loro prime broker per vendere allo scoperto i titoli pubblici italiani. 

Abbiamo già dato!

Sempre dalle serie "l'orgoglio del patriota" si segnala questo bell'articolo del direttore del Corriere della Sera.

Non c'e' dubbio, sara' cosi': un bello scatto d'orgoglio nei tempi supplementari (contro il " pregiudizio nei confronti del nostro Paese che ha cause più complesse") ci salvera', come gia' fu in Messico nel 1970 contro lo stesso avversario tedesco.

A Caterpillar hanno detto che secondo la Merkel Grecia e Italia sono uguali, difatti avrebbe dichiarato: "A noi tedeschi l'Italia piace, difatti apprezziamo molto la Riviera Romagnola e la vostra moussaka".

Nell'articolo ho apprezzato anche il "possiamo farcela da soli senza patrimoniali e nuove tasse" chè due "euri" da parte il buon De Bortoli li avrebbe anche messi.

PS

Non capisco cosa vogliano i tedeschi! Siamo sempre stati coerenti con loro, fin dai tempi della Triplice Alleanza: abbiamo sempre fatto il contrario di quello che avevamo promesso.

Adesso: se loro non ci arrivano sarà mica colpa nostra!

Scherzi a parte: mi fa sempre impazzire quando i nostri giornali parlano di atteggiamenti anti-italiani (che, per carità, a volte esistono), ma si dimenticano sempre i nostri comportamenti.

Caro Corrado,

se c'e una cosa che mi disturba e' l'arroganza e maleducazione. Saro' un tipo all'antica e forse inadatto a questo sito ma cosi' e'. Se vuoi discutere con me per favore evita di scrivere frasi come "se non capisci" e varie. Chiudo la trasmissione.

Aspetta! Non era mia intenzione essere maleducato o arrogante (in totale disaccordo sì, ma questo me lo concederai). Ti chiedo scusa se lo sono stato.

PS

In particolare il "se non capisci" non voleva assolutamente riferirsi a capacità intellettuali, intendevo che se tu non vivi come altamente vergognosomercanteggiare la propria entrata in guerra chiaramente non puoi comprendere il biasimo che questo ha generato nei confronti dell'Italia da parte dei paesi coinvolti. Immaginati la stessa cosa a parti invertite. Immaginati la Francia che mercanteggia la Val d'Aosta prima di accettare di allearsi con noi contro la Germania (o viceversa), in una guerra che teoricamente non la riguarda. Non fa schifo? Perchè se siamo noi i protagonisti dovrebbe diventare normale?

 

video segnalato dall'amico enrico

Pensavo che il video fosse uno scherzo.

Oggi sono andati a vedere se, per caso, ci sono anche i cinesi.

 

http://www.linkiesta.it/btp

 

Qualcuno di voi ha visto Otto e mezzo su La7 stasera? L'ho perso, e mi hanno riferito che il tema fosse proprio questo,dell'ipotesi di acquisto in massa dei BTP da parte del "popolo".
Rabbrividisco, mi è bastato il vostro articolo qui sopra a farmi capire che è una baggianata, eppure anche questa rischia di affascinare e trovare consensi. Poveretti quelli che lunedì andranno a versare il loro contributo alla Patria.

E già che ci troviamo ad avere i brividi, questa è l'ultima goccia per me: http://www.youtube.com/watch?v=37u_RxTgnn0

Lo scollamento di SB dalla realtà del Paese è definitivo.

 

Un altro, senza apostrofo!

Scusate una riflessione. Voi siete economisti e lavorate quindi su nessi di causa-effetto e dati quantitativi. Sono sicuro però che non sottovalutiate l'importanza delle variabili "soft" all'interno di un sistema complesso.

Se dobbiamo guardare ai mali del paese alla base della situazione odierna, possiamo ragionare sui numeri della mancata crescita e le sue determinanti in termini di policy, possiamo fare delle valutazioni sul bilancio dello stato, le voci di posta e gli sprechi etc, tuttavia anche se non quantificabile, non si può non ragionare sulle "determinanti sociologiche" del declino italiano, il nostro problema non è soltanto una classe politica criminale e irresponsabile incapace di intraprendere le misure necessarie, il pesce marcio puzza dalla testa. 

Non voglio entrare sul tema anche per non fare un pedante elenco di opinioni però vi disegno un copione di fantascienza: se domani arrivasse un "roosvelt italiano", con un programma credibile di riforme economiche e sociali (l'ho detto che è fantascienza..), che volesse "stringere un patto" con i cittadini e chiedesse il loro aiuto per avere il tempo e le risorse per fare le riforme, voi vedreste davvero con sfavore una campagna per l'acquisto del debito da parte dei cittadini con rendimenti "sostenibili"?

Perchè il problema delle proposte che contestate (come di una eventuale patrimoniale) è -di nuovo- la credibilità, nel senso che se un sistema marcio ti preleva forzosamente soldi per sostenere se stesso è un furto di regime, se cerca di convincerti a farlo volontariamente, è retorica di regime. Il cittadino non ottiene vantaggi, serve solo a far sopravvivere il mostro fino alla inetivabile crisi successiva

Ma in uno scenario di rottura col passato e ricostruzione, con una classe politica credibile, sarebbe così sbagliato chiedere la partecipazione dei cittadini? Perchè io lo vedrei anche positivamente, sopratutto dal punto di vista delle "dinamiche soft"

Tornando coi piedi per terra e alla dura realtà: piuttosto che fallire ovviamente faranno la patrimoniale, è evidente. Ma piuttosto che una patrimoniale "pura", cioè di un furto, volta alla riduzione dello stock di debito che sarebbe poi ovviamente la giustificazione per non cambiare nulla dato che il problema sarebbe "risolto", non sarebbe comunque preferibile (ragionando per assurdo senza tenere conto degli aspetti normativi, etici etc) la conversione del prelievo forzato in debito a rendimenti inferiori? Non risolverebbe il problema dello stock del debito e quindi non esimerebbe la classe politica dal rendere sostenibile il mostro, però gli darebbe il tempo per farlo, mentre dall'altra parte i cittadini otterrebbero almeno un controvalore (scontato dai mercati dato il rendimento) e sarebbero quantomeno incentivati a vigilare e valutare il merito effettivo delle proposte alternative in sede di gabina elettorale

 

Avete letto l'intervista a Vendola sul Corsera? Richiede un nuovo governo di scopo: che cioé dovrebbe introdurre una "patrimoniale pesante", "tassare le rendite" e ridurre le spese miltari. Poi, probabilmente, dimettersi per andare ad elezioni.  

piuttosto che una patrimoniale "pura", cioè di un furto, volta alla riduzione dello stock di debito che sarebbe poi ovviamente la giustificazione per non cambiare nulla dato che il problema sarebbe "risolto", non sarebbe comunque preferibile (ragionando per assurdo senza tenere conto degli aspetti normativi, etici etc) la conversione del prelievo forzato in debito a rendimenti inferiori?

il problema è che il cittadino sa far di conto: i mancati interessi negli anni, attualizzati sono il valore odierno del prelievo diretto dalle sue tasche. è esattamente la stessa cosa,  e verrà immediatamente ricordata, anche al più distratto, dal mercato che quoterà i titoli forzosi/forzati con opportuno sconto.

non capisco perchè sia cosa più soft, più digeribile o meglio lubrificata e nemmeno perchè faccia guadagnare tempo. senza contare che dovrebbe essere accompagnata da sostanziali restrizioni sul movimento di capitali. si avrà allora un bel da promettere che si tratta di misura temporanea, e questo sì che potrebbe essere l'innesco del disastro.

www.corriere.it/economia/11_novembre_06/melani-passera_13e306c2-085a-11e1-8af3-7422a022c6dd.shtml

Ci risiamo.

Da perfetto ignorante in materia mi chiedo se questa non sia una forma di aggiotaggio, cioè che questi signori non stiano semplicemente cercando di indurre, con la scusa dell'oro alla patria, i cittadini italiani a sostenere il valore dei titoli che loro hanno in portafoglio. Non so per il privato che ha comprato la pagina, ma per una banca la cosa è decisamente plausibile (e costa molto meno che comprare CDS).

 

Un tempo chiedevano le fedi nuziali, oggi di comprare Btp....

 

EDIT: sorry, non avevo letto l'articolo e non mi ero reso conto del fatto che si parlasse già dell'oro alla patria

 

Il sacrificio dei poveri 
In tutto il Paese si raccoglieranno 33.622 chili d'oro e 93.473 d'argento. Arriva roba da poco, ma ci sono anche oggetti preziosi, braccialetti, catene e coccarde d'oro zecchino. Gli anelli nuziali sono sostituiti con fedi d'acciaio. «Nell'Italia di Mussolini - scrivono i giornali - il metallo nobile è l'acciaio». Ma chi può, naturalmente, compera un nuovo anello per darlo ai centri di raccolta e conserva di nascosto quello originale. I poveri, che non hanno di queste alternative, sono felici di donare le loro modeste cose. Un milite invia dall'Etiopia un anello, ricordo della madre defunta. Scrive un bambino da Pisa: «Per il Duce Mussolini darei tutto, fino anche il sangue e il mio orologino d'oro».

 

 

Il "privato" è Giuliano Melani, 51 anni, titolare a Quarrata, fra Pistoia e Firenze, di un’agenzia che vende contratti di leasing per conto di Unicredit.

Comunque il collegamento con l'oro della patria in qualche modo deve averlo colto anche Francesco Storace, subito entusiasta dell'iniziativa.

 

Paradossalmente potrebbe essere una posizione speculativa: compro i titoli oggi con i rendimenti alle stelle, poi il governo cambia e i rendimenti si abbassano e a quel punto vendo per realizzare il capital gain.

Così in soccorso della patria assalita da speculatori immaginari potrebbe accorrere un patriottico speculatore reale ;)