Selva come Turigliatto

/ Articolo / Selva come Turigliatto
  • Condividi
Altre finte dimissioni. Mi chiedo veramente perché lo fanno.

Gustavo Selva è un signore che da sempre personifica l'arroganza del potere. La sfacciataggine con cui per anni ha usato la radio della Rai, un bene pubblico, per la sua personale propaganda spiccava perfino nell'ultradegradato e ultrafazioso panorama della radiotelevisione pubblica.

Un mesetto fa ha pestato una merda troppo grossa perfino per lui. Ha usato un'autoambulanza a sirene spiegate per schivare il traffico romano e arrivare in tempo a una trasmissione televisiva. Poi, non contento, si è vantato in diretta della sua furbata. L'ondata di sdegno che ne era seguita lo aveva indotto a dare le dimissioni.

Ci avevate creduto? Ma no, suvvia. Le ha già ritirate, seguendo in questo il buon esempio di Turigliatto e di tanti altri ripugnanti tromboni venuti prima di lui.

Ora, la domanda è semplice. Perché lo fanno? Ovvio che nessuno piglia sul serio le dimissioni dei nostri politici (almeno tra quelli che seguono queste cose; gli altri sono irrilevanti, perché comunque non si accorgono di nulla). Quindi perché fingere? Si eviti di dare le dimissioni e basta. Qual è il guadagno nel darle, far dire a tutti "tanto poi le ritira", e poi effettivamente ritirarle?

A me non viene in mente nessun razionalizzazione di questo comportamento che non sia basata su un qualche perverso gusto di pigliare per il culo i cittadini. I colti lettori di nFA hanno suggerimenti migliori?

 

Indietro

Commenti

Ci sono 22 commenti

Almeno lui le dimissioni le aveva date... la Bonino non riesce nemmeno a fare quello, cito da Reuters :

 

Non sono qui a minacciare alcunché, tanto meno le dimissioni, ma

puramente rimettere nelle sue mani il mio incarico perché sia il

presidente a decidere se il mio permanere al governo sia opportuno

 

La mia impressione è che ci sia un'amplificazione mediatica asimmetrica: si è parlato circa una settimana dell'ambulanza e delle dimissioni, mentre la notizia del ritiro delle stesse dura un giorno solo

 

Nel momento caldo fingono (difficile credere alla buona fede) di pentirsi e condividere lo sdegno dell'opinione pubblica; più tardi, cessata la risonanza mediatica, si autoreintegrano, nel senso di erigersi nuovamente ad integerrimi, certi che la tempesta sia passata.

 

Per quelli arrabbiati (e io sono sicuramente tra quelli), segnalo due cose:

1) http://siselvachipuo.wordpress.com/, un instant blog nato per raccogliere firme contro Selva

2)selva_g@posta.senato.it, l'email di Selva al Senato.

 

Spiegazioni colte non ne ho, ma credo che queste sceneggiate siano funzionali alle chiacchiere da bar, che quando buttano in politica continuano col tono da ultras:

S:Bravo il vostro Selva che usa le ambulanze come taxi!

D:Ha già rassegnato le dimissioni.

S:Poi le ritira

D:Come tutti, i vostri per primi 

 

Mi fà schifo quell'uomo e quelli come lui con la sfacciata indecenza di vantarsene in pubblico e poi ritirare le dimissioni giustificandole con "i miei elettori mi hanno chiesto di rimanere". Ma vaffa|\|C|_||_O.

 

Fa schifo, certo. Cosi' come

fanno schifo Turigliatto, Buttiglione e tantissimi altri membri (quasi tutti)

della casta politica italiana.

Il quesito vero, un autentico

rompicapo, e' perche' diavolo costoro possano permettersi di prendere per i

fondelli l'opinione pubblica e (apparentemente) la stragrande maggioranza degli

elettori senza mai dover pagare lo scotto. Questo e' il vero quesito che,

credo, Sandro vuole porre. Non vi e' nulla di irrazionale nel comportamento dei

politici: fanno cio' che vogliono, a spese dei contribuenti, come autentici signorotti

medievali; nelle rare occasioni in cui vengono beccati in castagna fanno

pubblica e cattolicissima ammenda, i loro pari li assolvono, compiono la

penitenza (che consiste nello star zitti 3 giorni) e poi ricominciano talis et qualis.

Piu' razionale di cosi', impossibile. Cio' che, in tutto questo, NON e'

razionale e' il comportamento del popolo italiano.  

Perche' il popolo italiano -

soprattutto quel sottoinsieme del popolo italiano che paga le tasse mantenendo

nel lusso questi esseri spregievoli - sopporta tutto questo, anno dopo anno,

legislatura dopo legislatura? Perche' vengono sistematicamente rieletti, siano

essi di destra o di sinistra? Perche' nessuno insorge al fatto che i loro

complici immediatamente esprimono solidarieta' e ne respingono le dimissioni? Perche'

in questi giorni milioni di messaggi elettronici non stanno portando al

collasso i servers del parlamento italiano? Perche' i vescovi ed il papa,

sempre pronti a dire la loro sulla vita privata della gente e ad ordinare ai politici

che da loro dipendono d'impedire agli italiani di godere delle piu' elementari

liberta' civili, non dicono nulla a questo proposito? Perche' non dire

pubblicamente che quanto fanno personaggi come Selva e Buttiglione (scelgo intenzionalmente

due baciapile) e' peccato grave? Perche'?

1) Media asserviti?

2) Maggioranza dei cittadini

amorale e solamente invidiosa del fatto di non poter fregare gli altri con la

stessa impunita' con la quale lo fanno i politici?

3) Venerazione medievale mista a

timore per i membri della casta, che evidentemente "meritano" o

"devono" avere tali diritti speciali e vivere al di sopra' della

legge e della decenza?

4) Elettori cosi' stupidi da

credere davvero alle giustificazioni di questi indecenti?

5) Complotto globale che include

destra e sinistra tale da garantire l'assoluta copertura reciproca e

l'impossibilita' d'entrata nel sistema politico di elementi "sani"?

6) Italiani masochisti?

7) ...

P.S. Che qualcuno non se ne esca

con il "succede anche negli altri paesi": non succede! In Germania, o

anche solo in Spagna, uno squallido ed ignorante pennivendolo come Selva sarebbe

tornato a casa sommerso dal disprezzo popolare. Cose del genere succedono solo

in paesi come la Colombia: niente di personale con la Colombia, solo che una recentissima esperienza personale me l'ha fatta venire in mente. Se la connessione dura, magari la racconto nel prossimo commento!

 

"e poi ritirare le dimissioni giustificandole con "i miei elettori mi hanno chiesto di rimanere"

 

Bisognerebbe ricordare a Selva (e a tutti gli altri che si riempiono la bocca con il richiamo al mistico corpo elettorale) che lui non ha "suoi elettori", dato che non è stato eletto sulla base di un voto di preferenza o in un collegio uninominale, ma solo perchè posizionato al punto giusto di una lista bloccata, che i "suoi elettori" hanno dovuto accettare senza possibilità di scelta.

 

dal Corriere di oggi:

 

 Luigi Malabarba. Milanese, operaio e sindacalista Alfa Romeo, trotzkista, capogruppo del partito di Bertinotti nella scorsa legislatura,era tornato suibanchi dellacamera alta nell'aprile dell'anno scorso con posizioni sempre più radicali.

...

Una posizione così quotidianamente scomoda che a un certo punto, quando il Senato si era deciso ad accettare le sue dimissioni nel novembre scorso, avevano tirato un sospiro di sollievo sia lui sia il partito.

... 

 

Unico neo, sembra che le dimissioni, pur vere, non fossero gratuite: Russo Spena avrebbe confermato al presidente del Senato che

 

... 

il partito aveva «scelto di chiudere ogni tipo di contenzioso con la cifra di 110 mìla euro in un' unica soluzione versata dal partito».

 

La notizia è riportata nella rubrica di Gianantonio Stella "Tuttifrutti" di oggi, con molti dettagli sui mercanteggamenti tra il dimissionario ed il partito.L'articolo ruotava intorno alla risposta di Marini ad un' interrogazione di un senatore di AN sull' uso dei fondi riservati ai gruppi parlamentari: 

 

 Affari loro.È questa,nella sostanza la risposta che il presidente di Palazzo Madama ha dato al senatore di An Antonio Paravia.Che voleva sapere com'è possibile che ì soldi dati ai gruppi parlamentari per la loro attività istituzionale siano spesi senza dover rendere conto a nessuno.Sono o non sono soldi pubblici?

 

peccato non se ne trovi traccia online: ho dovuto scannerizzarmi il cartaceo per ricavarne gli abstract.

 

 

Mi spiace aggiungere che il fenomeno e' davvero generalizzabile. L'on. Cacciari si dimise e ritiro' le dimissioni, mi risulta.

Quanto questo sia razionale, va da se', credo.

Spiace che solo i blog lo notino, e non per sparare su non metaforiche ambulanze, chi li legge? 

 

 

S'era capito da varie notizie riportate sui giornali che dentro ad AN il signor Selva non stava piu' tanto comodo. Vari compagni di partito l'avevano criticato ed Alemanno aveva iniziato non so se una raccolta di firme o che altro per farlo restare fuori dal Senato. Che fa il nostro eroe? Passa ad altro gruppo, Forza Italia. E che fa Forza Italia? Lo accoglie a braccia aperte (http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2007/07_Luglio/27/selva_lascia_an.shtml).

 

Sorpreso? No, per niente. Finche' il capo di FI e' quello che li', non c'e' nulla da sorprendersi.