Il pessimismo del Ministero.

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È la sera del primo maggio e Tremonti, quatto quatto, pubblica sul sito del ministero la Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza pubblica. La nuova stima di crescita del PIL è -4,2%, un calo del 2,2% rispetto alla precedente stima di febbraio. Il rapporto deficit/PIL per il 2009 è ora previsto al 4,6%, contro il 3,7% della stima precedente.

L'ultima Relazione Unificata sull'Economia e la Finanza pubblica (RUEF per gli amici) è apparsa la sera del primo maggio. La tempistica è un po' inusuale e fa pensare alla vecchia tattica di pubblicare notizie scomode quando vengono notate di meno. La notizia non sarà sui giornali del due maggio perché in tale data i giornali non escono. Magari ne parleranno alle televisioni; noi non riusciamo a vederle ma i lettori ce lo racconteranno. Comunque qualche lavoratore indefesso nei giornali c'è, e la notizia è stata immediatamente ripresa da Corriere e Sole 24 Ore; al momento in cui scrivo la notizia non è ancora apparsa su Repubblica, La Stampa e Il Giornale.

Perché è tanto circospetto il ministero? Andate sul sito del ministero, scendete un po' fino alla sezione Documenti e Pubblicazioni. Trovate la relazione, un malloppone di quasi 300 pagine. Non me la sono letta tutta, e forse ne varrebbe la pena. Comunque, se andate a pagina 45,  sezione 3.1.2. ''Stime e tendenze per il 2009 e anni successivi'', trovate quanto segue.

 

Per le stime di finanza pubblica esposte nella presente Relazione si assume un’ipotesi di riduzione reale del PIL del 4,2 per cento inferiore di 2,2 punti rispetto a quella posta alla base dell’aggiornamento del Programma di stabilità.

...

Il nuovo quadro previsivo porta a stimare un indebitamento netto pari al 4,6 per cento del PIL per il 2009 superiore di 0,9 punti percentuali alla stima elaborata, sulla base di risultati provvisori per il 2008, per l’aggiornamento del Programma di stabilità.

 

Andate poi alla Tabella 3.1.2.2‐2 di pag. 60, per vedere cosa ci aspetta negli anni a venire. Per il 2010 la stima di crescita del PIL è di +0,3%, per il 2011 è +1,2%. Si tratta di crescita anemica, ma a questo punto c'è da sperare che il ministero abbia ragione. Se veramente il PIL crescerà in base a tali previsioni il rapporto deficit/PIL sarà del 4,6% nel 2010 e del 4,3% nel 2011. Possiamo solo sperare che non si verifichi un rialzo dei tassi di interesse. Questo è quanto si afferma nell'introduzione, a pagina 5.

 

Per il prossimo biennio 2010‐2011 il profilo di evoluzione dell’indebitamento è condizionato da un peso crescente degli interessi la cui incidenza sul PIL è attesa elevarsi dal 5 per cento nel 2009 al 5,2 per cento nel 2010 e al 5,5 per cento nel 2011: conseguentemente, pur in presenza di un avanzo primario crescente dallo 0,4 per cento nel 2009 allo 0,6 per cento nel 2010 e all’1,1 per cento nel 2011, il livello dell’indebitamento nel 2010 si attesterebbe sullo stesso livello del 2009, per iniziare a scendere a decorrere dal 2011 anno in cui dovrebbe collocarsi al 4,3 per cento.

 

Direi che è abbastanza. Perché il governo non voglia dare troppa pubblicità alla cosa credo sia chiaro. La linea comunicativa finora è stata più o meno quella di dire che la crisi non è troppo grave, comunque meno grave di quella di altri. All'inizio di marzo, quando il centro studi confindustria aveva previsto un calo del -3,5% del PIL per il 2009, il ministro Sacconi si era arrabbiato. Stime opiniabili disse, aggiungendo che c'è gente che si «esercita con il piacere del peggio». Chissà se anche i tecnici del ministero appartengono a questo strano club sadomaso. Tremonti aveva invece acutamente osservato «Non credo che sia un momento in cui è ragionevole fare previsioni congiunturali». Chissà se adesso pensa che il momento sia arrivato.

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Commenti

Ci sono 10 commenti

 

Chissà se adesso pensa che il momento sia arrivato.

 

Essendo il Primo Maggio, avra' pensato: "lavoratori di tutto il Belpaese, fottetevi".

Io non ho dubbi che il momento sia tremendo, e che il MinCulPop sta lavorando sulla serie "Agli Italiani non far sapere.."

Comunque un Tg (non ricordo quale, non lo stavo seguendo, ma mi sembra il TG1) ha dato la notizia mettendo l'enfasi sul fatto che per il 2010 "l'Italia tornerà a crescere dello 0,3% !" No comment..

Comunque molto interessanti sarebbero anche i flussi di cassa: alla Regione Campania devono ancora arrivare i residui di competenza 2008 e tutto il primo trimestre 2009. Stanno pagando gli stipendi con un mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti. Non è arrivata nemmeno l'IRAP (dicono). Alla faccia del federalismo fiscale.

È uscita la notizia anche sull'edizione online de Il Giornale. Il titolo dell'articolo è ''Il Tesoro: nel 2010 l'Italia tornerà a crescere'', stranamente in linea con quello che Marco ha sentito al telegiornale. Curioso no? Sembra quasi che prendano ordini dalla stessa fonte...

 

 

La nuova stima di crescita del PIL è -4,2%, un calo del 2,2% rispetto alla precedente stima di febbraio.

 

Bisognerebbe confrontare la stima di febbraio e con la stima di fine aprile con quella di altri Paesi (come USA, UK, Francia, Germania), sia per meglio valutare la correttezza del governo italiano, sia per meglio valutare come si comporta l'economia italiana.

Alla luce dei dati sul deficit e sul debito ritengo sia stato un bene non dare ascolto a chi suggeriva al governo di erogare sussidi generalizzati senza precedenti storici in Italia.

 

Magari ne parleranno alle televisioni; noi non riusciamo a vederle ma i lettori ce lo racconteranno.

 

Per chi fosse curioso all'estero il sito della RAI consente di vedere gli ultimi telegiornali, in genere. Qualche volta non li mettono online specie nei periodi festivi.

 

Bisognerebbe confrontare la stima di febbraio e con la stima di fine aprile con quella di altri Paesi (come USA, UK, Francia, Germania), sia per meglio valutare la correttezza del governo italiano, sia per meglio valutare come si comporta l'economia italiana {PER FAVORE, SPIEGATEMI PERCHÈ IL BLOCKQUOTE NON FUNZIONA PIU'!] [FUNZIONA: HIGHLIGHT THE TEXT, SCROLL THE MENU (PARAGRAPH, ETC) TO GET BLOCKQUOTE, DONE. iltuovecchioprofessore]

 

In UK, a fine Aprile, il ministro dell'economia Darling ha dovuto rivedere al ribasso le previsioni fatte a Novembre del 2008: la "crescita" prevista per il 2009 sarà del -3.5%, quasi il doppio (in meno) di quella prevista nel Novembre del 2008. La piccola differenza tra Italia e UK è che i giornali e i telegiornali ne hanno parlato per giorni, l'opposizione ha potuto ancora una volta mettere in ridicolo il governo Brown (in Spagna direbbero "el pobre, no levanta cabeza!") e un think tank come l'IFS ha già distrutto i contenuti del Budget dicendo che è troppo ottimista.

 

L'Economist riporta una stima di crescita del PIL del -4,4%; la fonte credo sia l'IMF.

Nell'articolo si dice anche che il rapporto debito pubblico/PIL salirà oltre il 120% nei prossimi 2 anni.

 

Signori cari la deduzione è talmente semplice che pensavo di non doverla nemmeno scrivere: fra un mese ci saranno le elezioni, e sotto elezioni non bisogna mai dare segnali allarmanti.

Che questo lo pensino i politici lo trovo legittimo, che questa poi sia la linea degli organi di informazione lo trovo preoccupante.

Ma restiamo pure tutti comodamente seduti a commentare, e magari cerchiamo di capire quale sia l'elemento criticabile nell'opposizione (la pacatezza del PD? o il populismo di Di Pietro?) mentre qualcuno comanda i mezzi di comunicazione veicolando le informazioni a suo piacimento.

Come diceva un celebre dirigente di un celebre sindacato "non faccio in tempo ad assentarmi 5 minuti che mi ritrovo all'estrema sinistra..". Il mio messaggio è : diamoci da fare, finchè possiamo.