Oh mamma, mamma, mamma... ho visto Nichi Vendola

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Un paio di settimane fa Nichi Vendola ha parlato in una sala piena zeppa di espatriati alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò di NYU. C'eravamo anche noi. Impressioni varie.

Folla delle grandi occasioni alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò, istituzione di New York University la cui missione principale è la diffusione della cultura del nostro Paese. Non solo la sala grande nel piano sottoterra era strapiena (posti in piedi uno sopra l'altro), ma anche la saletta con TV a circuito chiuso era affollata. A occhio trecento persone, cinquanta più, cinquanta meno.

C’eravamo anche noi, là in fondo, schiacciati tra la vecchietta che è lì ma non sa perché e la giovine fricchettona che applaude a ogni sospiro del suo Vendola. A cantare (nelle nostre menti) Oh mamma, mamma, mamma,.... ho visto Nichi Vendola.

Queste sono le nostre impressioni.

Impressione 1. Questo Bersani lo sotterra. Ci è stato chiaro dalle prime battute. Vendola ha esordito tessendo le lodi della narrazione come elemento comunicativo cruciale in politica. Traduzione: per portarti dietro le masse, bisogna saperci fare - ci vuole una buona storiella, e bisogna saperla raccontare. Si è poi prodotto in un mirabolante esercizio retorico in cui, da consumato affabulatore, ha conquistato la platea dicendo poco o nulla di concreto. Ma la storiella la sa raccontare, il Nostro. Molto bene, con trasporto ed emozione. Contro un pifferaio del genere, Bersani e la sua grettezza da contadino emiliano prestato alla filosofia non hanno speranze. Grugniti scoordinati contro musica melodiosa.

Impressione 2. Gli adulatori.Pasquale Pasquino e Nadia Urbinati, che gli facevano le domande, sembravano due educande innamorate. Anche le innamorate possono provare a guardare al proprio uomo con un minimo di distacco, cercare di pressarlo giusto un po'. Specie se il proprio uomo risponde a una domanda tipo "quale sarà la composizione del prossimo governo" con uno sproloquio su Pasolini, la vita, la sinistra, e la pace. E suvvia, ragazzi, ci sono tempi, luoghi, e modi opportuni per amoreggiare e Zerrilli-Marimò non era uno di questi. In questo paese dicono: "get a room!!"

D’altra parte ci rendiamo conto dell’immenso fascino del Nostro. Che a far innamorare le educande ci vuol nulla, ma le vecchie dure contadine baresi  non è da tutti (grazie a Decio per il riferimento). Al fascino che Vendola esercita sulle folle, il giovane regista barese Andrea Costantino ha dedicato un cortometraggio. Purtroppo non lo abbiamo ancora visto, però il trailer promette bene. Ci sono alcuni frammenti che, nella loro ovvietà, sono piuttosto efficaci. Si sente un comizio di Vendola in cui l'audio richiama quello dell'Istituto Luce a Piazza Venezia e poi appare un Grillo arringante... immagine decisamente forte.

Impressione 3. Retorica elegante - barocca, ma elegante. Fraseggio forbito. Citazioni più o meno raffinate: Scola, Pasolini, il Vangelo, Gramsci, Leopardi, .... Nel suo sproloquio, Vendola ha cavalcato temi cari ai sinistroidi come la mercificazione del lavoro, la solidarietà e l'importanza dell’essere piuttosto che dell’avere. Ok, roba vecchie direte voi; e poi quelli della generazione di Alberto il buon Fromm lo hanno letto a quattordici anni, che faceva figo e soprattutto alle ragazze piaceva che Alberto lo avesse letto. Vero. Ma messe bene insieme le citazioni: en passant, senza apparire inutilmente dotte. Ciò che ci ha sorpreso semmai è che lo abbia fatto, lo sproloquio, senza dare mai parvenza di temere la ridondanza: baroccamente elegante. Già ce lo immaginiamo, mentre arringa folle oceaniche in Piazza San Giovanni e le fa sognare occhi al cielo. Anche l'accento è piacevole; "etnico", senza essere volgare, con un notevole ma accattivante  "trascinamento" fonetico.

Impressione 4. La sociologia da bar. Mentre Bersani insiste sulla crescente disuguaglianza dei redditi come causa del declino economico del Paese, Vendola sceglie l'approccio sociologico. La sociologia più brutta, quella da bar, fatta di congetture altisonanti e implicazioni la cui logica sfugge alle menti povere come le nostre. Ecco dunque che i problemi del Paese nascono dalla disgregazione delle famiglie e del tessuto urbano. Il Nostro ci dice che i nonni non ci sono più, e con i nonni vengono a mancare i racconti da cui i bambini assorbono la saggezza popolare. Che se ne deve cogliere? Che bisogna vivere e morire dove si è nati? Qui negli Stati Uniti, i bambini vedono i nonni un paio di volte all’anno, ma lo sappiamo che questo è un paese incivile. E poi, dice Vendola, la maggior parte della gente ora vive nelle periferie, degradate e prive di servizi. Quartieri dormitorio senza piazze e luoghi di aggregazione. Ma che posti bazzica? L’Italia che conosciamo noi è quella del Pilastro, ma anche e soprattutto quella dei piccoli centri in cui il deficit di socialità (la sociologia da bar la sappiamo declinare pure noi) non è certamente il problema più pressante. Nella periferia dura in cui uno di noi è cresciuto le piazze ci sono eccome, e anche i muretti. Che poi i ragazzi del muretto tirino sassate alle ambulanze è un altro discorso. O forse il muretto è troppo stretto?

Impressione 5. La retorica del Sud buono e bello contro il Nord cattivo. Al Sud si vive bene. Il mare è meraviglioso, il cibo stupendo. Ma soprattutto, la gente: aperta, generosa, gioviale. E il sole, il sole. Insomma, una civiltà superiore. Se non fosse che il Nord ci ha costruito acciaierie, impianti chimici e altri mostri dell’industria, nelle meravigliose baie del sud: Taranto, Bagnoli, Gela. E poi questa cosa che il Sud vive dei trasferimenti del Nord. Balle, dice Vendola: "io finanzio il Nord" con le borse di studio della regione Puglia agli studenti che si iscrivono alle università del Nord e lì restano. [Con che soldi le finanzi le borse di studio non è dato sapere, naturalmente; non sarà che i trasferimenti aiutano?] E poi, continua il Nostro, "negli ultimi 15 anni il Nord ha succhiato risorse al Sud: i trasferimenti dal governo centrale sono passati dal 50% al 35%.” [Dal 50% al 35% di che? Ma in effetti non serve neanche sapere di che. Qualunque cosa sia, a Vendola sembra sfuggire che una intrepretazione più accurata dei fatti (ammesso che tali siano) è che il Sud succhia il 15% in meno di prima.] Questa cosa del Sud buono e generoso e del Nord cattivo ed egoista è retorica che sta prendendo sempre più piede, dagli storici che il-Sud-era-molto-più-avanzato-del-Nord-all’unificazione a Saviano e la-mafia-è-anche-al-Nord e la-monnezza-nelle-discariche-del-Sud-proviene-dal-Nord. Ma fosse solo retorica... in realtà è falsa coscienza pura e dura.

Impressione 6. Non proprio il suo forte, l'economia. Di economia, Vendola ha detto poche cose, ma brutte. Decisamente brutte. Il reddito garantito, la lotta al precariato,... le solite cose della sinistra becera. Ma anche le imprese che vanno prese per mano (l’immagine è sua, proprio sua di Vendola; o di Guccini se accettiamo la metafora de ''Il vecchio e il bambino''), messe in rete, e accompagnate sui mercati esteri. Chissà se il negozio di Natuzzi a Soho lo ha aperto lui... Le mitiche filiere produttive (eravamo giovani e belli l'ultima volta che abbiamo sentito questa espressione), gli investimenti pubblici nella qualità della vita, l’industria del wellness al posto delle petrolchimica nei grandi golfi del Sud. Sì, wellness. Che bella parola... riempie la bocca come poche altre. Come si fa a pensare male del wellness? E poi la scuola pubblica, che quell’altra non è scuola, le università che la Gelmini cattiva sta mettendo in ginocchio, i lavoratori contro la Fiat, anch'essa cattiva,... Rimandiamo chi volesse saperne di più di Vendola e l'economia ai post di Sandro, qui e qui.

Impressione 7. Holy shit...che paura. All’uscita, i commenti di quei pochi astanti che conosciamo e stimiamo si sono distribuiti più o meno uniformemente tra due estremi. Uno esprimeva ottimismo, presagendo che il popolo della sinistra ha finalmente trovato l’uomo di facciata che ha una presa emozionale sulla massa, tale da fargli ingoiare riforme ortogonali a quelle millantate durante i comizi. L’altro si fasciava la testa, esprimendo la convinzione che da un governo Vendola non ci potrebbe aspettare alcuna delle riforme strutturali di cui il Paese ha un disperato bisogno. I fatti di governo non ci dicono molto, possono essere interpretati bene (occhei, benino, non malissimo) o male. Ad esempio: (1) Vendola che prova a pilotare un concorso in medicina, ma a favore di un medico di Harvard, ma il medico è barese, ma... (2) Vendola che fa dimettere la giunta per lo scandalo della sanità, ma che pur sempre ha una giunta con le mani nella sanità, ma... Siamo certi che i lettori ne avranno altri, di fatti di governo come di interpretazioni.

Per non lasciare il lettore del PD con l’amaro in bocca, chiudiamo con Checco Zalone, che sa giocare di fioretto (grazie ancora a Decio per averci ricordato della sua esistenza):

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Commenti

Ci sono 222 commenti

 

Le mitiche filiere produttive (eravamo giovani e belli l'ultima volta che abbiamo sentito questa espressione)

 

Basta aspettare un po' e vedrai che salteranno fuori pure i milieau (o era milieu?) tecnologici, che fa ancora più figo.

 

per questo non serve Vendola: bastano Voltremont e BS

rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx

ehm, io in un altro post ho parlato, relativamente a Quagliariello, di "milieu radicale": è grave?

Che noia. Non l'articolo, ma Vendola.

Possibile che in Italia  non si trovi  un laureato in Matematica o Fisica da candidare?

 

Possibile che in Italia  non si trovi  un laureato in Matematica o Fisica da candidare?

 

E' noto che i migliori fisici italiani sono tutti comunisti. D'altronde cosa vogliono questi che non sono nemmeno riusciti a vincere il premio Nobel.

Saper calcolare degli integrali (la considero una proxy per "atteggiamento scientifico", ditemi se sbaglio) è IMHO condizione necessaria ma non sufficiente per la formulazione di politiche pubbliche ragionevoli.

Noto che un atteggiamento eccessivamente riduzionista appare spesso nei commenti. Non sono così convinto che il superamento di calculus III o analisi complessa influisca poi così tanto nelle proposte di policy di un candidato.

Personalmente preferirei rappresentanti che hanno superato gli esami di analisi dei dati, commercio internazionale, politica sociale ed economia monetaria (giusto per citarne qualcuno).

[corretto errore ortogtafico]

 

 

 

 

eccolo qua, in Friuli:

http://it.wikipedia.org/wiki/Furio_Honsell

e prima di lui:

http://it.wikipedia.org/wiki/Sergio_Cecotti

Ma nessuno dei due ha brillato.

 

Margaret Thatcher ha studiato chimica, Angela Merkel fisica. Il portoghese Salazar era uno stimato economista. Che Guevara era laureato in medicina (non so se abbia esercitato), Yasser Arafat in ingegneria. In pratica tutto il governo cinese è composto da ingegneri.

e siamo sicuri che un laureato (e perchè no, anche un dottorando) in fisica, non possa pisciare fuori dal vaso?

Pare proprio di no, molti, forse troppo politici sono laureati (se lo sono) in filosofia...

Se riesce a "imbarcare" l'UDC siete stati a vedere il prossimo presidente del consiglio.

Ricordo sempre che il mio , il vostro, il nostro voto è esattamente identico a quello della vecchina analfabeta che vive sul pizzo di montagna e ha votato Berlusconi "perchè sorride", "perchè lo ha detto Mike Bongiorno" "perchè lo ha detto Iva Zanicchi" (che lo dice ancora..) "perchè, poverino, ce l'hanno tutti con lui", " perchè lo dice il TG1 che è il migliore PdC degli ultimi 150 anni", "perchè altrimenti arrivano i comunisti e ci tolgono la casa e i BOT"(quest'ultima la ho sentita con le mie orecchie).

Se quindi Vendola affabula, ipnotizza, convince sparando cavolate non ce la dobbiamo prendere con lui, ma con queste caspita di vecchine (ma quante saranno ?) -).

Poi, seriamente, penso che si dovrebbe cominciare anche una seria discussione sul "diritto di voto universale", che non ha salvato la democrazia dallo scivolare verso il populismo, almeno in certi paesi. Ma questa è un'altra cosa.

Se quindi Vendola affabula, ipnotizza, convince sparando cavolate non ce la dobbiamo prendere con lui, ma con queste caspita di vecchine 

 

un similberlusconi di csx quindi.

Non so se molti antiberlusconiani , tali proprio anche per i suoi modi di proporsi , lo apprezzeranno?

Non dimentichiamo che in passato hanno apprezzato Prodi che in quanto a comunicazione è agli antipodi di SB.

Non vorrei che si faccia il pieno di vecchiette ma che i vecchietti ed i più giovani se ne stiano a casa.

A meno che questi ultimi si convincano che il Vendola è lo strumento per rubare un po' di voti all'altra parte , per convincere a votare qualche duro e puro , ma che poi la politica la deciderà qualcun altro

Sono abbastanza scettico sull' utilità e sopratutto sulla riuscita di riforme sul diritto di voto. Piuttosto ci sarebbe da concentrarsi sulla formazione culturale dei cittadini che hanno il diritto, quindi sul problema della qualità della scuola e su quello della pluralità dell' informazione. Se le vecchine lo votano perché sorride o perché è il migliore degli ultimi 150 anni, i giovani lo fanno perchè "ha i denti bianchissimi" (cit.) o perché "siamo rispettati all' estero, anche Obama ci ha fatti i complimenti per il G8". Utopia per utopia tanto vale lottare per avere dei corsi che insegnino i fondamentali di economia alle superiori (inclusi i licei). Magari sarebbero d' aiuto a qualcuno per difendersi da le boiate ideologiche che girano in Italia a destra e a manca.

 

concordo al 100%.

esiste per caso una registrazione dell'incontro, o qualcosa di assimilabile?

giusto per rendere il mio sconforto ancor piu' scolpito nella pietra...

Non so perchè ma non vedo l'immagine o il filmato del post. Ho explorer 8. Ma questo non impedisce di immaginare cosa non abbia detto tanto per farsi cooscere negli USA. A me fa impressione che le sue tesi abbiano punti di concordanza con le tesi di Voltremont quanto al primato della politica.

 

 

"perché altrimenti arrivano i comunisti e ci tolgono la casa e i BOT"(quest'ultima la ho sentita con le mie orecchie).

Ci è andato abbastanza vicino  :-)

 (ASCA) - Roma, 27 nov - ''Dalla tassazione delle rendite e dei patrimoni si trovino le risorse per abbassare le tasse sul lavoro''. Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ritorna sulla necessita' di ottenere un taglio della fiscalita' sul lavoro tassando le rendite.

(scusate ma sono imbranato col "blockquote")

dunque Bersani(soggetto) sotterra vendola. :-) io penso di sì.

purtroppo vendola è interessante perchè può far perdere se portato all'interno dell'accampamento. sarà mai la volta buona che si accettano nemici a sinistra? quanto alla necessaria ortogonalità delle politiche svolte rispetto a quelle promesse, anche qui Bersani mi sembra nettamente favorito.

Più lo ascolto e più, nei contenuti, mi ricorda questo

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Solo che lui dice le cose in maniera meno simpatica e più da uomo colto...

 

Potrei (ed in gran parte lo sono), nel merito, essere d'accordo sulle deficienze di politica concreta del Nostro contrapposte alla vacua affabulazione-calamita.

Poi, però, date il colpo di grazia per tranciare tout court l'assisistito ed inutile Sud (entra in scena Saviano).

Mi sembra che dietro analisi serie (non mi nascondo che il Sud e la Sicilia, terra in cui vivo, hanno una arretratezza socio-economica enorme generata dalla nostra indolenza, dal guardare il nostro pseudo interesse immediato di do ut des, che ci fa esprimere il peggio di noi nelle cariche istituzionali, un nome per tutti Schifani) si nasconda l'intento di dare un quadro dell'Italia bifronte: un Nord perfetto (sotto tutti i punti vista, che viene frenato perche assiste un Sud parassita.

Come se quanto detto da Saviano (rifiuti pericolosi inviati al Sud, malavita al nord che non ha, quasi, niente da invidiare alle nostre regioni) non fosse vero.

Ragionamenti che sono comprensibili e naturali raccontati dalla Lega, un po' insidiosi e pericolosi, perchè nascosti da nobili analisi, quando vengono ben apparecchiati da studiosi come voi, Ricolfi, Cacciari o politici come Chiamparino. Il tutto ben supportato da buona parte dei media che contano (Corsera, Il Sole, La Stampa, ecc).

Francesco,

In tutta onesta', ci dici dove lo diamo, questo colpo di grazia? Il post non fa alcuna analisi seria... vuole essere un pezzo di costume su un fenomeno (Vendola) che sta assumendo dimensioni ragguardevoli.

Detto questo, mi preme dire che Saviano ne' lo leggo, ne' lo ascolto. Ha scritto un bel libro, e poi si e' messo a fare politica.

I fatti  i numeri) sono che (1) il fenomeno malavitoso al Nord, comunque lo si misuri, e' di dimensioni nettamente inferiori rispetto al sud (2) dal 1861 al 2010, il flusso di denari e' sempre stato dal Nord al Sud. Amen.

Periodicamente emerge, non tanto negli articoli, quanto nei commenti, una certa repulsione per la democrazia - rappresentativa o diretta, non cambia. 

Oggi si invoca la limitazione del voto delle vecchiette, per definizione ignoranti, soprattutto se vivono in montagna, e degli speculatori immobiliari (o qualcosa di simile); domani qualcuno se la prenderà con chi non ha un certo livello d'istruzione (quale?) o chi non risiede in Italia in maniera stabile ... perché non anche con chi non paga abbastanza imposte?

No, il voto non può essere negato sulla base del censo, sarebbe una scelta reazionaria ... negarlo alle famose vecchiette sarebbe invece progressista, perché sono ignoranti, credono a SB, magari anche al parroco ...

Non è che qualcuno si sente troppo superiore agli altri, che ha in uggia la loro modestia culturale ed intellettuale? Capisco bene che molti siano persone di spicco, ma a che cosa serve avere conseguito una prestigiosa posizione nell'accademia o nell'industria quando si assumono tali atteggiamenti da superuomini?

immagino perche' in Italia il peso dello stato e' enorme ed implica una delega con cessioni pesanti...

se lo stato fosse molto lean probabilmente importerebbe meno.

personalmente poi non ritengo quello di voto un diritto universale...non piu' di altri

Eh che vuoi, dopo 60 anni c'è ancora gente che non si rende conto di quello che nel 1948 apparve chiaro già a Longanesi, e cioè che a volte sono proprio le "vecchie zie" che salvano le nazioni; e che se fosse per i fini intellettuali, finiremmo spesso nelle mani dei più biechi dittatori.

PS: questo per quanto riguarda i commenti, perché per quanto riguarda il testo del post riesco a leggere solo le prima 5 righe, non so perché

 

Nessuna repulsione, anzi, semplicemente anche la democrazia ha i suoi problemi e non vedo niente di male nel dibatterne laicamente le possibili soluzioni.

Quanto alla presunzione di superiorità intellettuale, tutta l' evidenza disponibile è contro di me e ne sono ben consapevole, quindi spero nessun rischio ;)

 

Non dice nulla di nuovo, ovvero non dimostra di voler tentare di cambiare le cose, in particolare al Sud

E' il solito approccio statalista , demagogico e "barocco"

Non mi risulta che in Puglia, Vendola, nella sua attività di Governor, sia considerato l'uomo della provvidenza.

Ho l'impressione che sia anche il centro-destra a pompare Vendola. Un candidato premier estremista come lui sarebbe più facile da battere alle prossime elezioni o, al limite, a quelle successive, se proprio non si riescono a vincere le prossime.

Integrali... scherziamo??? Come fa poi uno a diventare Ministro delle Finanze con la licenza media ?

Non credo che un fisico sia necessariamente un politico migliore di un sindacalista, ma quando si inizia a parlare di titolari di Ministeri tecnici vien voglia di proporre il test all'ingresso

 

 

 

...Bersani e la sua grettezza da contadino emiliano prestato alla filosofia non hanno speranze. Grugniti scoordinati contro musica melodiosa.

 

 

"Grettezza da contadino emiliano":
anche se è un "pezzo di costume", non è un po' troppo questo "dato"
per chi pratica metodi scientifici e integrali(smo)!
Non è così?
In verità, i grugniti disturbano e tengono svegli (soprattutto i detrattori),
la musica melodiosa affascina e addormenta (soprattutto gli adulatori).
Mentre noi abbiamo bisogno di discorsi sobri,
per incrementare sapere e democrazia.
O no?

 

 

 

si tutto vero quello che dice questo pezzo. pero' bisogna anche fare i conti con la realta', e cioe' con l'offerta politica oggi esistente in italia, ma anche con quella potenziale. inoltre, un politico deve prendere voti, cioe' convincere la gente. Vendola, in questo momento, ha tutte le carte per essere migliore degli altri. bisogna solo sperare che le politiche economiche le lasci fare a bersani e visco

 

 bisogna solo sperare che le politiche economiche le lasci fare a bersani e visco

 

 

Non può. Vendola, come SB, ha successo (dalla sua parte politica) perchè vende sogni e gli italiani  si rifiutano di accettare la realtà.

Beh, se questo è il meglio che possiamo sperare direi che siamo messi male. Essenzialmente significa che continueremo ad avere tasse alte e un'economia ingessata, come con il governo di centrodestra. Quindi tutti i problemi di crescita che abbiamo avuto nell'ultimo decennio continueranno a restare lì. Se anche fosse vero che Vendola è il meglio che c'è sulla piazza c'è poco da stare allegri.

 

 

Abbassando la spesa pubblica.

 

OK. Tagliamo i costi della politica e dell'alta burocrazia e la taglia della corruzione, mi sta bene. E poi?

Il punto è che la spesa è "discontinua", non "analogica": se la riduci oltre un certo punto non è che ottieni un risultato proporzionalmente inferiore, non ottieni niente e quello che spendi è sprecato, vedi i tagli lineari di Voltremont.

Sotto un certo numero di ore di lezione e di allievi per classe la scuola non educa, con troppe poche corse una linea di autobus non soddisfa il bisogno di mobilità, senza armamenti e addestramento adeguati le forze armate non garantiscono sicurezza, una biblioteca che non compra libri e che sta aperta tre ore al giorno due giorni a settimana non serve all'utenza, ecc. ecc., anche se paghi insegnanti, autisti,soldati e bibliotecari. Per cui il mantra del "tagliamo la spesa pubblica" andrebbe sostanziato di cifre, altrimenti è più o meno fuffa sloganistica dello stesso tipo del "tassiamo le rendite finanziarie". 

Hai uno straccio di evidenza empirica a supporto delle cose che dici? Ti rendi conto che una conseguenza di quanto dici e' che tutti i Paesi in via di sviluppo dovrebbero chiudere le scuole di ogni ordine e grado?

il problema di base e', penso, che se il paese non produce sufficiente ricchezza non puo' permettersi una grande varieta' di servizi a livelli di eccellenza. questa e' una triste verita'. se non c'e' sufficiente ricchezza per tutti, solo i ricchi possono avere servizi di eccellenza.

poi c'e' chi pensa che tutti i servizi possono essere gestiti efficacemente da privati, e quindi, privatizzando biblioteche, scuole, sanita', ecc. si possano avere servizi meno costosi, ma questo e' un altro paio di maniche

Su due piedi non ho trovato nulla per l'Italia, ma secondo un recente documentario inglese qui in uk insegnanti,sanitari e poliziotti sono circa 1/3 degli impiegati pubblici. Anche se han scordato le forze armate direi che volendo tagliare c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Capisco lo sconforto a sentire parlare Vendola, in effetti ogni volta che lo sento a me pare sempre di sentire una specie di cantastorie affabulatore che, in fondo in fondo, copre con la retorica la non sostanza della sua proposta.

Ma io penso di piu'. Penso che Vendola non solo non sia l'elemento di cambiamento che alcuni considerano essere necessario per il paese, ma dico anche che e' una sorta di OGM di tutti, dico TUTTI i mali che qui abitualmente addossiamo alla politica italiana.

Una premessa pero', dedicata ancora una volta alla mia (ex) parte politica. Ricordate tutti i mantra lamentosi e paternalistici sul modello carismatico che Berlusconi avrebbe introdotto in politica e poi sagacemente diffuso con i suoi mezzi di informazione? Ricordate le dotte (?!) discussioni sui fogli dei dotti circa la modificazione "antropologica" che Drive In  e gli altri programmi berlusconiani avrebbero indotto negli italiani? Ecco, adesso a parti rovesciate, la sinistra, sposando figure carismatiche e che vengono idolizzate solo per la storia personale che hanno o per i valori personali che le loro condotte promuoverebbero (e' omosessuale e cattolico), adesso dico la sinistra ci fa capire che non e' la modificazione antropologica (qualunque cosa essa sia) che le interessa, ne' una fondazione razional-legale del potere. Quello che interessa alla "cultura" di sinistra e' semplicemente che tutto quello che Berlusconi usa come suo armamentario (potere carismatico, diffusione di certi valori piuttosto che di altri) sia alla fine utilizzato per la promozione di valori considerati commendevoli: cioe' i suoi. 

Quello che traspare dal trasporto per figure come Vendola e' tutto l'armamentario logoro e spento della politica come la intende certa sinistra: il personale che diventa politico ("avete sentito: e' gay!" e si sa che per diventare un paese civile anche noi dobbiamo avere un premier gay, cosi' come Parigi e Berlino hanno sindaci gay...come se bastasse un orecchino esibito per farci diventare civili come l'Olanda); l'idea che la politica debba essere una sorta di incubatrice di valori morali che devono poi essere fatti discendere sul popolo in una sorta di pentecoste populista; l'idea che il cambiamento viene da un leader che contrasta gli apparati burocratizzati del vecchio partito (ma quanto sa di Quarta Internazionale questo qui che si mette contro D'alema e Bersani a rifondare la sinistra esausta)!

Ma io ho fatto un'affermazione forte. Ho cioe' detto che Vendola sposa bene tutti i mali della politica che andiamo elencando su nfa. Basta scorrere i titoli dei post degli ultimi tempi.

Questo rivoluzionario poeta che dice tutto e non dice nulla, che non parla mai di numeri e mai di fatti, che propone continuamente narrazioni e favole, come se fossimo tutti bambini da preparare dolcemente alla fase rem, e' l'esempio tipico, dico TIPICO, della cultura della classe dirigente italiana di sempre. Umanistico fino alla nausea, parolaio, allergico ai ragionamenti serrati, tutto parole parole e parole; una progetto che e' tutto stupore, magia e sentimento, riscoperte...

Aggiungo che non e' poi per nulla elitario, ma non nel senso che non faccia cose glamour e chic, ma piuttosto nel senso piu' banale che quando parla non esprime un punto di vista che sia maturato in esperienze formative, di lavoro o di studio che gli diano una capacita' di analisi che NON trovi nei bar o nelle pagine culturali dei giornali piu' blasonati del Belpaese. Cioe' non so se mi spiego: ma se io sento uno che dovrebbe guidare il paese e costui, al netto di aggettivi, suggestioni, sogni, fede, speranza e carita' NON mi dice NULLA che io non potessi pensare gia' da solo, beh, allora mi preoccupo, perche' penso che non siano quelle le mani dove vorrei mettere il mio futuro. 

Poi certo, uno va a vedere come gestisce la Puglia e si accorge che dietro il sipario delle bellissime parole e delle musiche fatate da recita di fine anno, ecco che salta fuori il politicante scafato, che azzera giunte impresentabili, usa il potere politico che ha per costruire consenso con la Chiesa, foraggiando e finanziando. Poi continui a leggere la sua biografia politica e, messe da parte le sue alate parole dell'ultimo lunghissimo comizio, la tua Musa ti canta di un Vendola che e' in politica dagli anni '80 (che uomo del rinnovamento!) e che fa e dice cose che sono nuove, non perche' lo siano oggettivamente e in senso cronologico, ma perche' vanno a solleticare le credenze piu' profonde di un certo elettorato che non vuole cose nuove, ma rivuole semplicemente le vecchie che gia' conosce bene e che il crolo di un muro ha costretto a mettere da parte: perche' non ha voglia e tempo per pensare a linguaggi e competenze nuove, vuole solo prendere congedo dalle cose che fa quotidianamente cullandosi ancora nei sogni. E' per questo che lui parla molto nella forma di narrazioni ed evocazioni: perche' non ha nulla di concreto da dire, deve solo incantare quanti sono gia' disponibili a farsi incantare. Tutto questo suo modo di fare politica, allergico ai fatti e prono ai piu' beceri luoghi comuni, l'idea che la sua comunicazione debba essere sempre trascinante e indisponibile alla logica, ma solo all'apertura di orizzonti di senso che e' lui ad evocare dinnanzi alle folle in visibilio mi fanno venire in mente le cose piu' tristi e fallimentari di tutto il '900.

E' il bello e' che in certo elettorato sinistro tutto questo sembra la giusta reazione alla concezione politica aziendalista imposta al paese dall'ultraliberista Berlusconi. Per la serie: prendiamo gli antibiotici per una malattia che in realta' non abbiamo mai avuto.

Per concludere. Berlusconi e Vendola sono due facce della stessa medaglia che ha largo conio nella politica italiana: il populismo. Solo che uno lo fa a destra e l'altro a sinistra. E la cosa piu' tragica e che discutiamo come se davvero non fossero la stessa cosa.

 

Mi si e' aperta questa pubblicita' mentre guardavo il sito del Fatto.

Dal Partito dell'Amore ai Comizi dell'Amore.

Potrebbe essere un'idea no? Una strenna natalizia...fra tante palle, una piu' una meno...

Certo, a cercarle si trovano affinità tra gli opposti: in primis, il proporre la propria persona come simbolo. 

Forse anche la retorica impiegata, per quanto diversa nei contenuti, ha la stessa funzione; SB parla come uomo del fare, per creare l'idea del leader operoso, che si cura del bene dei cittadini (è curioso: anche Stalin amava dare di sé l'immagine del piccolo padre che a tarda notte è ancora sveglio a preoccuparsi degli affari dell'URSS); NV, dovendo rianimare il volgo disperso della sinistra, si dà alla narrazione delle nefandezze cilene dell'avversario e dei domani che cantano che egli saprà realizzare.

In effetti, due narrazioni contrapposte ma non necessariamente antitetiche (altro rilievo incidentale: nella letteratura postmoderna, soprattutto leftist, la narrazione sostituisce l'argomentazione razionale; l'emozione ed il sogno prendono il posto della discussione su ciò che la politica, arte del possibile, può fare o non può fare).

Detto ciò, resta la differenza di fondo: il centrodestra amministra male l'Italia, anche se qualche risultato positivo è stato realizzato. Il centrosinistra guidato da NV, con la sua "cultura" economica e politica, rischia di distruggerla.

 

Per non lasciare il lettore del PD con l’amaro in bocca...

...ricordiamo che Vendola NON è del PD. :)

 

Per non lasciare il lettore del PD con l’amaro in bocca

 

Ma esisteranno?

Intendo dire: quando recentemente all'elettore del PD è stato chiesto di scegliere ha scelto Vendola e Pisapia, quindi più "a sinistra", aggiungiamo a questo che la parte "destrorsa" del PD ha subito le defezioni della Minetti e di Rutelli e di quell'area.

Insomma il PD mi sembra un partito che rappresenta un elettorato che non esiste ! Nei fatti è votato dagli elettori laici moderati del fu PDS perchè ne utilizza la stessa nomenclatura. Anzi il fatto che questa nomenclatura pretenda di essere qualcosa di diverso dal PDS è vissuto con fastidio.

O sbaglio?

 

Su Vendola e sulle primarie si fa un po' troppa confusione: non solo Vendola NON è del PD, ma non tutte le cosiddette "primarie del PD" sono "primarie del PD": alcune ad esempio sono primarie del centro-sinistra. Un elenco globale lo si trova qui.

Le primarie di Milano, per dire, erano primarie del centro-sinistra. Il PD sosteneva Boeri, SEL (il partito di Vendola) Pisapia, mentre l'IDV lasciava ampia discrezionalità ai propri iscritti: vedi qui

Questi distinguo iniziano a non essere così banali visto che sia Sinistra e Libertà che l'Italia dei Valori, negli ultimi sondaggi pesano, ognuno dei due, quasi quanto 1/3 del PD, mica paglia. Vedi ad esempio il sondaggio della IPSOS riportato ieri sera a Ballarò (non ancora disponibile sul sito ufficiale http://www.sondaggipoliticoelettorali.com ma già reperibile qui)

 

 

...mi ridefinisce i link in modo da non mostrare tutte le url per esteso?

 

all'inizio(a sinistra) della riga di sotto delle funzioni dell'editor, c'è l'icona di una catena in azzurro. prima copia l'url che desideri linkare, poi selezioni il tuo testo sotto il quale vuoi fare sparire l'url e clicca l'icona, che si è intanto attivata; incolla l'url ed è fatta.

qua ho messo il tuo primo url, per vedere se ci sono riuscito...

 

Leggendo i sondaggi di Ballarò, il centro sinistra (escludendo per ovvie ragioni il Movimento a 5 stelle) ha i seguenti valori "in campo":

PD 23,6%

Sinistra ecologia e libertà 8%

IDV 7,6%

PRC+PDCI 2,5%

Considerando la "neutralità" dell'IDV alle primarie la vittoria dei candidati proposti dal PD avrebbe dovuto essere se non scontata altamente probabile. Così non è stato.

Sempre considerando la neutralità dell'IDV abbiamo, a livello mediatico ed anche ascoltando la base elettorale del centrosinistra, la forte candidatura di un esterno al PD alla guida dello schieramento di centro sinistra (Vendola).

Ora, se avevo capito bene la mossa di WV, la fondazione del PD mirava a creare un partito che rappresentasse la "massa" elettorale riformista: il centro sinistra, emarginando la sinistra "radicale" ed includendo l'elettorato cosidetto "cattocomunista".

Ora la parte "cattocomunista" (perdonatemi la brutta definizione) ha, in gran parte, lasciato il movimento per stare più al "centro". Mentre l'elettorato sembrerebbe gradire maggiormente i candidati più a "sinistra" (vedi primarie ed i vari inneggiatori a Vendola).

Ripropongo la mia provocazione, aggiornandola.

Il PD non si inganna credendo di rappresentare un elettorato di centro sinistra che non esiste ? Nella realtà esiste un elettorato di SINISTRA (anche se non comunista e rifondarolo) che vota PD solo per mancanza di alternative e sbocchi politici.

PS

Sono personalmente convinto che, in quest'elettorato senza sbocchi peschi, ampiamente il Movimento 5 Stelle.

 

Secondo me siete un po' alla frutta. Nel senso che si vede lontano un miglio che Vendola non vi va giù e allora cercate in tutti i modi di dargli addosso. Per carità difenderlo a spada tratta ha poco senso e condivido anche alcune critiche, ma in questo caso la vostra non è analisi economica, è voler rompere i cosiddetti senza contenuto alcuno...mi dispiace..

Mi puoi indicare dove, nel post, ci riproponiamo di fare analisi economica? Nell'introduzione, abbiamo annunciato le nostre impressioni. E impressioni abbiamo riportato. L'analisi economica del pensiero vendoliano la puoi trovare qui, a cura di Sandro Brusco:

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Parliamo_seriamente_di_Vendola_(I)._La_politica_industriale

http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/Parliamo_seriamente_di_Vendola_(II)._Concorrenza_e_mercato

Ce l'avete proprio messa tutta per essere sicuri di non farvelo troppo piacere! :-) Visto da qui Vendola mi piace, come persona. temo in effetti sia "troppo" di sinistra, ma penso che creda in quello che dice, senza essere patologicamente delusional. E' da studiare. Comunque sta al, tipo, 7%, non proprio minacciosisssssssimo x ora. Bersani... Bersani è una gran brava persona, ma non ha VOCE. Non vorrei un demagogo, ma un leader, x il paese nel quale ho scelto di tornare con la mia "giovane" famiglia. Vi faccio notare, peró, che certe cose che sembrano tanto retorica, c'è chi non le ha mai sentite o fa finta di saperle. A volte poi la retorica è tale, perchè è cosí vera da essere riscontrata molte, troppe volte, quindi oramai ovvia, ma non meno vera. :-)

Gli altri diranno la loro opinione, Serena, ma ci sono un paio di punti che vorrei far rilevare.

1) Quello che mi preoccupa di Vendola dal punto di vista della policy non è che è ''troppo di sinistra''. Forse lo è o forse no, lo sapremo se e quando inizierà a governare sul serio. Al momento quel che mi preoccupa è che le cose che dice di politica economica non sono nuove per niente, mi sembrano (una volta sfrondata la retorica) molto simili a quelle che dice e fa Tremonti.

2) Vendola è una minaccia per Bersani, almeno se resta questo sistema elettorale e se il centrosinistra sceglierà il leader mediante primarie di coalizione. Per due ragioni. Primo, il consenso a Vendola va molto al di là del suo partito, come ha dimostrato sia nelle primarie di Puglia sia in quelle di Milano (en passant, e tanto per dire, l'intervento a New York che hanno commentato Alberto e Gianluca in questo post era organizzato dal PD di New York). Secondo, nelle primarie non vota un campione rappresentativo dell'elettorato e nemmeno dell'elettorato di centrosinistra. Votano i più motivati. In questo momento le forze che esprimono consenso a Vendola sembrano decisamente più motivate di quelle che esprimono consenso all'apparato tradizionale del PD. Questo è per esempio quello che è successo a Milano, dove la partecipazione alle primarie è calata rispetto alle primarie precedenti ma chiaramente l'assenteismo ha colpito con maggior forza gli elettori più orientati verso il candidato ufficiale del PD. Se succede lo stesso a livello nazionale, Vendola una chance ce l'ha eccome.

Vorrei chiedervi, e scusate se non ho già individuato l'eventuale sezione già presente sul sito (ho pochissimo tempo libero e vi leggo parecchio volentieri ma saltuariamente), quale sia la vostra proposta politica?

Dite: vendola no, bersani no, tremonti no, berlusca no...ecc.

Qual é la vostra idea di politica economica (e sociale) vincente, quella che dovrebbe adottare il politico italiano che votereste ?

Grazie, Emilio

 

Puoi cominciare qui e qui.

Se vuoi indicazioni più operative, non facciamo il tifo per nessuno, di solito ognuno ha le sue preferenze, per lo più tattiche.Al momento pare che tutti propendano per toglier di mezzo BS, sul come probabilmente ci si scannerà poi.

 

Gentile Sig. Emilio,

 

il mio compagno di scuola Fermi, nominato grand'accademico (dice il pettegolezzo) ricevette una telefonata fascistissima per le congratulazioni.

Alla domanda "e voi come state?" rispose "io benino, gli altri non so, chieda a loro."

Likewise noi non esiste. Io le dico, nel caso che le interessi, che voterei una persona politica, che

fosse

poco cammarillato  con le attuali elites,

facitor convinto di una piccola riforma di riduzione immediata del senato a 100 persone, 5 per ogni regione

riduttore di spese affatto inutili (la RAI e' l'esempio che portai, anche qui, piu' di una volta)

e aperto almeno ad una serie di liberalizzazioni (quasi seguendo o amplificando varii aspetti del decreto detto Bersani, dal nome del ministro dell'epoca.)

 

 

Al momento vedo nessuno che abbia questa posizione, mentre vedo rodomontate di stronzette che fomentano la formazioen di "tavoli", "poli", "aggregazioni" e scemenze connesse.

Se uno fosse piu' volontarista o piu' ottimista di me, continuerebbe a cercare, andando appunto alla conferenza del gov. Vendola, al dibattito con Sacconi, etc.

Confesso che dato il tempo che mi rimane la cosa interessa poco. 

... pur essendo un vendoliano di partenza e non condividendo nel merito molte delle critiche rivoltegli nell'articolo, sono rimasto deluso dalle affermazioni secondo cui:

-  (ora non ricordo a che proposito) Carlo Magno sarebbe stato incoronato imperatore dal papa a Notre Dame, invece che a San Pietro;

- Wagner ha fatto proprio l'elemento dionisiaco (neanche qui ricordo a che proposito--e soprattutto non credo Nietzsche sarebbe stato contento).

Come ulteriore critica, noto che Vendola ha un'insopportabile tendenza a non rispondere alle domande, ma a partire per la tangente. In particolare, non ha risposto alla domanda (banalissima!!) sulla legge sul conflitto di interessi, rivoltagli prima dalla prof. Urbinati e poi da una signora inglese.

A me ricorda qualcuno di cui ora mi sfugge il nome ...

sapete, finche' va alla Casa Italiana Zerilli-Marimò di NYU, io per mio limite  non la conosco. Ma adesso viene proprio a casa mia (ed un po' di Michele pure), ai Tolentini, Venessia: il 17 (mamachesfiga) dicembre. Mi ha ispirato:

o MAMA MAMA MAMA! Bada ben che nolsebagna. 
Gò intra-visto Nichi ai Tolentini en Aula Magna 
(no ben propio ben, ghe gera masa gente).
No gò capìo un pifaro. Gero via co la mente?

Per fortuna Berlusconi tiene con gli ultimi panettoni, sennò arriva questo? No, ma  insomma... . Il caso delle primarie milanesi qualcosa insegna, anche se  e' un caso soltanto. E finche' l'avversario e' Bersani! Mi presento anch'io e vinco. Continuo a non capire il suicidio della sinistra, ma certamente deve essere Provvidenziale. Chi e' il prossimo uomo\donna della medesima?

Prima di questo post e connesso dibattito, pur seguendolo con curiosità entomologica e grandi risate, lo avevo (forse) completamente sottovalutato; pensavo che essendo un "mona" non fosse pericoloso, e che a tutto il marketing ci fosse un fine, se il prodotto non e' che sia scadente: non c'e'. Grazie!

 

 

 

Fabio, se lo convinci a venire il giorno dopo, vengo anche io allo IUAV a sentire che racconta!

No, ma  insomma... . Il caso delle primarie milanesi qualcosa insegna, anche se  e' un caso soltanto. E finche' l'avversario e' Bersani! Mi presento anch'io e vinco

Insomma, Pisapia non è baffone reincarnato, il quarto candidato non me lo ricordo, Boeri o Onida avrebbero vinto con una desistenza dell'uno a favore dell'altro, è la democrazia, bellezza. Semmai la cosa grave è stato il comportamento dei malpancisti che volevano opporre al legittimo candidato scelto dalle primarie Albertini.

Se vogliamo parlare di suicidi, è peggio Bologna, dove Vendola supporta una candidata prodiana della società civile che il PD avrebbe dovuto scegliere lui di corsa.

 

 

 

Beh dopo il pessimo spettacolo da mercato delle vacche messo in piedi in questi giorni, direi che persino Nichi "vuoto pneumatico spinto" sarebbe un passo avanti...


pessimo spettacolo da mercato delle vacche

non insultiamo l'utilissimo mammifero paragonandolo a Calearo e Scilipoti...

 

 

Piu' che altro attendo con curiosita' la lista dettagliata dei votanti. Per ora spicca la signora Polidori, cugina di mr. CEPU, il principale beneficiario di quella leggina che permettera' di equiparare le universita' telematiche alle private tradizionali, con conseguente pioggia di finanziamenti pubblici.

Al contrario, una grande dimostrazione di senso civico' l'hanno fornita le parlamentari che si sono presentate in aula per sfiduciare il governo nonostante lo stato avanzato di gravidanza. Chapeau!

Scusate, evidentemente sono un po' ritardato con la funzione "rispondi".

 

Il senso di Nichi per la fiducia.

Nichi: vorrei essere alternativo alla volgarità.

volgare =  proprio del volgo

Nichi è alternativo al popolo (volgo)

Era meglio quando cantava "contessa".

E ti pareva, la compravendita di voti adesso è colpa del mercato. Una volta di più, una possente dimostrazione di ignoranza. Che palle.

Prima di parlare di Vendola, avete letto il Dottor Sottile chiedere la confisca di 10,000€ a un terzo degli italiani per ripianare il debito pubblico?

http://www.criticasociale.net/index.php?&function=editoriale_page&id=0000321

 

 

Amato non è nuovo a queste trovate; nel 1992 introdusse l'Imposta straordinaria sugli immobili ed altresì un prelievo dai debpositi bancari con decreto legge.

In ogni caso, appartiene alla stessa parte politica che NV aspira a guidare.

Però l'articolo linkato ha uno stile diverso da quello che caratterizza gli articoli di Amato sul Sole 24 Ore, anche se di recente esprimono maggiore angoscia.

Amato è un intellettuale, giurista anche raffinato, ma non va esente da propensioni stataliste: una vecchia cultura socialista, non propriamente autonomista, che via via si è omologata con gli orientamenti della sua nuova famiglia politica.

La prospettiva sembra quella di un'imposta sui patrimoni medio-grandi (quelli grandi davvero di solito sfuggono all'imposizione): la introdurrà la sinistra o ci penserà Tremonti, che fa un gran parlare del risparmio privato come fattore di compensazione del debito pubblico?

Certo! Un giurista raffinato che propone l'esproprio cioè il furto legalizzato. Diciamo piuttosto che è un vero socialista, della migliore razza

Certi post ricordano come il bombardamento mediatico ed educativo dello stato riesce a far passare per intellettuali i peggiori elementi di una società. Un popolo di persone oneste e indipendenti intellettualmente prenderebbe i forconi di fronte alla confisca eletta a politica economica

 

 

Io non pretendo di giudicare la raffinatezza delle sue disquisizioni giuridiche, e neppure m'interessa perché qui si sta parlando d'altro. Per quanto riguarda la qualifica di "intellettuale", non posso fare a meno di notare come si tenda sempre ad attribuirla a personaggi che hanno della cultura una concezione settaria ed ampiamente inadeguata alla comprensione della realtà: gente che - com'è evidente dall'articolo linkato - nemmeno sa far di conto in maniera elementare, e che non ritiene questo un ostacolo alla pretesa di predicare soluzioni catartiche di assoluta inaccettabilità.

D'altra parte, un signore che entrò di notte - di soppiatto - nei conti correnti degli italiani non può non essere definito come correttamente si fa per chiunque compia la medesima azione: ladro. Costui non merita alcun rispetto e non dovrebbe essere ancora in circolazione, ma in carcere a ravvedersi tramite un'adeguata pena detentiva.

Il fatto che gli sia concesso, invece, ampio e rispettoso spazio per dire simili castronerie - e che trovi una numerosa platea disposta ad ascoltarle, persino con stupefacente ammirazione - la dice lunga non solo sulla qualità della classe dirigente italiota, ma pure sulla tragedia di un popolo che non ha i mezzi intellettuali per capire che deve liberarsi d'individui tanto disprezzabili.

Vorrei ricordare che la P.A (dipendenti pubblici)svolge un ruolo importante per il funzionamento dello Stato.

Ora, a parte le cazzate dette dal frequentatore di escort BR, fantasticare sul licenziamento del 75% dei dipendenti pubblici non porterebbe altro che al caos assoluto. La P.A. si governa individuando i dipendenti capaci, premiando il merito e manadando a casa gli incompetenti. Un dipendente pubblico motivato e ben pagato produrrebbe il 200% di quanto fà adesso.

Sui diritti quesiti, e questo vale anche per i dipendenti privati, non mi sembra giusto che, chi ha iniziato a lavorare sapendo che dopo 35 anni poteva pensionarsi, debba rimanere al lavoro per mantenere i privilegi di molti.

La PA "svolge un ruolo importante per il funzionamento dello Stato" non per i cittadini. Se fosse importante per i cittadini che bisogno c'è di essere costretti a finanziarla sotto minaccia?

Mi sembrano tutti interventi da corso di educazione civica mentre bisognerebbe partire dal principio autoevidente che è lo stato ad avere troppi soldi (ben oltre il 50% della ricchezza che produciamo) mentre gli italiani sono sempre piu' poveri.

Un'altra imitazione di Vendola di Checco Zalone:

www.youtube.com/watch

Questo filmato non e' una parodia.

Ma che roba!

E' una specie di Vittoria Sgarbi con la guida a sinistra.

 

poesia

non

 

deciato a natalia castaldi

e' un fenomeno affascinante, rastignac in canalazzo

http://www.youtube.com/watch?v=m5n0ZhQzq0Y&feature=related

 

Ed ecco a Voi, Vendola unplugged in tutto il suo splendore:

www3.lastampa.it/politica/sezioni/articolo/lstp/390880/