Né puttane né madonne, solo donne (e uomini)

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Riflessioni a margine delle manifestazioni di domenica 13 febbraio.

Fossi stato a Venezia sarei andato a Campo Santa Margherita.

1. Il personale è politico. Su nFA lo andiamo ripetendo da sempre, ma vale la pena insistere. In un sistema liberale di democrazia rappresentativa il "principale" (elettori) delega all'"agente" (parlamento ed esecutivo) dei poteri discrezionali che non possono essere limitati a priori. Ossia: la discrezionalità delle scelte del politico è consustanziale al sistema liberal-democratico persino nelle (sempre fantasiose e spesso incoerenti) teorizzazioni dello stato minimo con le quali si dilettano molti supporters in mala fede del BS. La discrezionalità è praticamente infinita in un posto come l'Italia, in cui al potere politico è stato delegato tutto. Questo implica che il carattere morale di un eletto conta tanto quanto le promesse elettorali che fa, infatti conta molto ma molto di più.

Assente una morale unica imposta dallo stato, o dalla religione, ogni cittadino ha il diritto di chiedere ai suoi rappresentanti che essi soddisfino i criteri morali che più gli aggradano. Verranno poi eletti quelli la cui morale meglio s'approssima a quella della maggioranza degli elettori. Il monitoraggio pubblico delle azioni dei politici è dunque perfettamente legittimo, senza eccezione alcuna. Altrettanto legittima è l'espressione pubblica di sostegno o di condanna di tali comportamenti e delle loro implicazioni morali. L'altro giorno alcune centinaia di persone hanno pubblicamente manifestato, al teatro Dal Verme di Milano, il loro appoggio morale alle pratiche economico-sessuali del signor BS. Perfettamente legittimo. Altri milioni di persone hanno ieri manifestato nelle piazze d'Italia la loro disapprovazione morale per tali comportamenti.

Io sto con questo secondo gruppo pur consapevole che non solo rischia di risultare minoritario al momento del voto ma anche che, su molte altre questioni, le mie valutazioni mi pongono ben lontano dalle scelte di molte di queste persone. Fa nulla: first things first.

2. La via morale, non quella giudiziaria, alle dimissioni. Le centinaia di concentrazioni di persone che hanno avuto luogo ieri in Italia e all'estero NON chiedevano che il signor BS venga messo in galera per come gestisce la sua sessualità. Chiedevano invece che BS si dimettesse da primo ministro a causa della maniera in cui gestisce la sua vita sessuale. Ossia riaffermavano il diritto di scegliersi i propri rappresentanti anche in base a principi morali obiettivi (basati su azioni, non affermazioni). Questo mi sembra non solo legittimo ma addirittura sacrosanto e doveroso, in Italia, oggi. Da circa trent'anni, ossia dall'ascesa al potere della cricca craxiana, è venuta affermandosi una visione folle del principio morale, visione secondo cui esso sarebbe estraneo alla politica e alla gestione della cosa pubblica, apparentamente basata su imperscrutabili e mai dichiarati freddi criteri pragmatici. È banale, io credo, provare che la politica o è etica o non è: la scelta politica difficile è, puramente e semplicemente, quale etica vogliamo seguire e fino a che punto vogliamo imporla a chi non la condivide.

Nell'opinione pubblica italiana, invece, è sempre più diffusa l'idea secondo cui qualsiasi affermazione d'un principio morale (rubare è male, far prostituire le minorenni è male, copiare è male, corrompere i giudici è male, eccetera) consiste in "moral-ismo". Tale puttanata (giusto per rimanere in tema...) viene spacciata come alta teoria politica da una cricca di intellettuali dei miei stivali fra i quali spiccano i nomi di Ferrara, Ostellino, Panebianco, Sallusti, Pera (smise perché licenziato), Romano (pure smise, non mi è chiaro perché) ed altri epigoni minori. Questi stessi "intellettuali", o un sottoinsieme dei medesimi, invoca poi principi morali per impedire che le donne abortiscano o che i malati terminali possano scegliere come porre fine alla loro vita. Così facendo essi provano che il suffisso "ismo" è solo una misura della loro ipocrisia.

Ne consegue che la richiesta di dimissioni, motivata eticamente, che alcuni milioni di persone hanno oggi inviato a BS è legittimata dal comportamento dei suoi sostenitori oltre che da quelli del destinatario della medesima.

3. La questione morale è viva e vegeta. Coloro i quali ne negano la rilevanza (se non la centralità) sono o ben persone immorali (quindi non atte al governo della cosa pubblica), o ben persone ipocrite, o ben persone stupide/ignoranti, o ben persone in malafede. La proposizione mi sembra auto-evidente ma, siccome son certo che, oltre ai soliti trolls, anche qualche persona ragionevole mi rimprovererà d'essere un nostalgico di Enrico Berlinguer, rimando ai commenti l'argomentazione del perché così non sia. Berlinguer o no, la questione morale - oggi come vent'anni o trent'anni fa (ma non quaranta: allora NON era un fattore dirimente) - è assolutamente critica per il futuro del paese. Ragione in più per riempire le piazze e chiedere le dimissioni di Berlusconi.

4. Il benaltrismo è ipocrita. Sono un sostenitore del principio secondo cui le battaglie politiche si vincono proponendo soluzioni concrete a problemi concreti. Son anche certo che i problemi italiani non finirebbero se (cosa di cui continuo a dubitare) BS e la sua cricca di puttane e masnadieri venissero allontanati dal potere. Nondimeno, per le ragioni sin qui articolate, nella misura in cui il problema morale assume le dimensioni che ha assunto con quest'ultimo governo BS, esso ha implicazioni pratiche.

Un presidente del consiglio che usa il suo potere solo per due obiettivi (evitare i processi per le sue malefatte economiche ed affittare quante più puttanelle si trovino per allietare le serate) non è un presidente del consiglio in grado di risolvere alcun problema del paese. La prova è banale: nulla è stato fatto dal maggio 2008 ad oggi, né nulla si farà, per affrontare i problemi che stritolano il Paese. Dire che i problemi sono altri e che l'alternativa a BS è peggiore di lui è mentire. Perché i problemi BS non li affronta comunque e, se usciamo dal regime BS con, almeno, un minimo di recupero morale v'è una speranza che un personale politico migliore possa essere scelto, a destra o a sinistra, alle prossime elezioni.

5. Ipocrisia sessuale. [Vietato ai minori e alle persone di stomaco debole, io vi ho avvertito, non ditemi poi che sono un volgare] Nell'ultimo paragrafo avevo inizialmente descritto il secondo obiettivo per esteso come "affittare quante più puttanelle si trovino per allietare le serate in cui scarica le sue frustrazioni di grasso e sfatto nanerottolo a cui non tira più e a cui nessuna la dà se non caccia tanti tanti euro." Poi il censore (si, ce l'abbiamo anche noi, ma a modo nostro) ha spostato qui la versione uncensored. Toni volutamente forti per descrivere ciò a cui BS (in compagnia di Fede, apparentemente) si dedica. Perché su questo l'ipocrisia è massima, e va ribaltata. Un argomento quasi ossessivodel campo mediatico pro-BS è che questa indignazione morale è frutto di una cultura bacchettona, vittima di fobie sessuali, repressione, perbenismo e via andando. Cretinate immonde a cui non capisco perché la "sinistra" italiana non abbia il coraggio di rispondere a tono: quello sessuale è l'unico terreno in cui sono certi di poter battere la "destra" a mani basse! In realtà so perché: se sei incompetente lo sei sempre e comunque, non solo in economia. Allora ci provo io, con un piccolo elenco di fatti ovvi.

- BS e Fede affittano puttane perché sono vecchi, grassi, laidi, squallidi e probabilmente impotenti. Per tutta la vita sono anche stati brutti e nanerottoli e le donne se le sono sempre dovute comprare d'una maniera o nell'altra. BS straparla delle sue conquiste da giovane ma ... non sono mai spuntate. Non vorrei dire, ma secondo me eran tutte a pagamento anche allora. C'è una prima moglie anonima sparita nel dimenticatoio. E poi c'è quella roba che l'ha appena divorziato e per avere la quale ha dovuto spendere una fortuna! Insomma: un poveretto, sessualmente parlando, tutta la vita. Lui, Fede e compagnia sono degli sfigati a cui nessuna delle allegre giovincelle con cui passano ora le serate darebbe neanche un'unghia se non ci fossero di mezzo i soldi ed i posti in politica. Questi due losers avrebbero voluto avere il sex appeal di un Alfredo Reichlin (che mi perdonerà, spero, per averlo nominato) o di un Mastroianni (altro comunista, ma che scopava alla grande) o anche solo d'un Casini (!) ed invece hanno la pancia flaccida e le scarpe con il rialzo interno. Sessualmente parlando, dei poveretti. Diciamolo!

- Questi, assieme ai loro compari, sono anche quelli che da sempre spingono per fare la guerra giudiziaria alle puttane. Sono, quindi, degli squallidi ipocriti. E vi prego d'apprezzare il fatto che sorvolo sul ruolo della signora ministra Mara Carfagna in questa questione di vajasse ...

- Ovviamente, essendo degli omuncoli incapaci di avere una relazione paritetica con una donna decente, ed essendo sempre stati incapaci di suscitare l'interesse d'una donna decente, costoro, BS in testa, hanno una concezione della donna che dà il vomito a chi con le donne normali ha relazioni paritetiche. La donna, nella testa di BS e dei suoi seguaci, è il sostituto costoso della sega. Rispetto alla sega ha l'unico vantaggio che, a volte, la puoi esibire in pubblico suggerendo agli altri "visto cosa mi sono comprato?". E, dice il prete, non fa venire la meningite ... L'esempio di BS è chiaramente seguito dai suoi ministri e seguaci: basti vedere le "consorti" di Brunetta e di Bondi, tanto per restare alla lettera B.

- Pausa. Sto sparando ad alzo zero? Si', sto sparando ad alzo zero: mi sono rotto dell'ipocrisia di costoro. Mi sono rotto e mi vergogno di gente come Renato Brunetta che si offende (ed io lo difendo) perché lo prendono in giro per il fatto che è alto un metro ed un ... PERO' non ha il coraggio, la dignità, il minimo di spina dorsale per dire pubblicamente che il suo capo, il BS, è un uomo di merda quando prende in giro la Rosy Bindi. Perché, effettivamente, la Rosy Bindi bella non è, ma nemmeno BS e Brunetta sono alti, o fighi! Infatti, i tre si assomigliano ... fisicamente, sia chiaro, che la Rosy, ch'io sappia, non affitta gigolò ...

- Fatta la pausa ricomincio. No, non preoccupatevi, non ricomincio. Tanto il punto è chiaro. Ed è il seguente: questa marmaglia indecente che in questi giorni, e da mesi, si slancia in prolusioni squallide sul moralismo ed il puritanesimo di coloro che criticano i comportamenti di BS va affrontata e battuta sul suo stesso terreno. Sono LORO quelli con i problemi sessuali, sono LORO quelli per cui la donna è solo una cosa da comprare, sono LORO quelli che baciano le pile, son LORO che fan finta di obbedire al prete e poi con il prete vanno a puttane o, mentre il prete si fa il chierichetto, cercano di corromperne la sorellina del chierichetto con lo zucchero filato! Ok, ok, son partito in quarta di nuovo. Punto è, carissimi, che il mondo da cui BS e la sua cricca vengono è quello delle frustrazioni, dell'impotenza, delle seghe e del sesso solo a pagamento. I frustrati sono Ferrara e Berlusconi, non chi li critica! Siamo NOI i SESSUALMENTE SANI, sono LORO gli INFERMI MENTALI!

Le donne (e, spero, gli uomini) che erano in piazza oggi c'erano anche per ricordarci questo: c'è un'Italia che fa sesso di gusto, onestamente, tranquillamente, allegramente, e persino con orientamenti diversi, da qualche decennio a questa parte. E NON è, nella grande maggioranza, l'Italia che sta con BS. Nella grande maggioranza, quella sessualmente liberata è l'Italia che sta CONTRO BS. Diciamolo, perdinci!

[Fine del paragrafo vietato ai minori e alle persone di stomaco debole]

6. L'ipocrisia dei finti liberali italiani ha passato il limite. Tanto per non far nomi: da Antonio Martino a Piero Ostellino, da Angelo Panebianco ad una Annalena Benini che non conoscevo sino a quando il Corriere non ha deciso di pubblicare la sua insulsa missiva ai tanti ragazzi che seguo via internet e che (a parole) continuano a dichiararsi liberal/libertari dico: vergognatevi o, ai ragazzi, fermatevi e riflettete. Ho sentito gente peraltro simpatica ed intelligente (penso ad Annalisa Chirico, tanto per menzionarne una) argomentare cose a metà fra il ridicolo ed il folle. Espressioni come "sono contraria allo stato etico" vengono abusate per evitare di dover dare un giudizio sull'etica di un uomo politico! Non esiste lo stato anti-etico o non-etico o a-etico, Annalisa, quindi evitiamo di dire assurdità. In secondo luogo io, come te, sono favorevole sia alla legalizzazione della prostituzione che delle droghe, tutte infatti. Questo non m'impedisce di ritenere non adatto a governarmi uno che si fa di coca da mane a sera o uno che ha come unica fissa le minorenni più sboccate che trova! E suvvia, che per governare ci vogliono cervello, concentrazione e, soprattutto, senso dello stato!

Non solo, Annalisa ed amici che nelle sue affermazioni si ritrovano, v'è profonda differenza fra usare l'apparato dello stato per sanzionare penalmente comportamenti non graditi e sanzionare i medesimi comportamenti moralmente, attraverso il rifiuto individuale dei parametri etici che tali comportamenti fondano. Il diritto del KKK di manifestare, che quelli come me difendono, NON implica, anzi legittima, il diritto di quelli come me a condannare publicamente e con veemenza, sulla base di pure criteri MORALI, quanto il KKK propone e pratica! È imbarazzante dover sopportare che si faccia ancora confusione sull'ABC dello stato liberale quando ci si ammanta ogni giorno della bandiera del liberalismo!

Per favore, ragazzi, abbiate il coraggio delle vostre idee. Siete "anticomunisti" nel senso che qualsiasi cosa sia "di sinistra" è per voi peggiore di qualsiasi cosa vi sia a "destra"? Ditelo, ci fate più bella figura. Ho visto tante di quelle troiate (anche qui, giusto per rimanere in tema...)  in giro in questi giorni, tutte opera di self-proclaimed libertari-radicali, che davvero mi son stancato di questa ipocrisia. Volete fare le mosche cocchiere di BS? Va benissimo, ma assumetevene la responsabilità. Il liberismo, lo stato liberale, le idee libertarie, eccetera, eccetera, lasciatele stare. Non c'entrano nulla!

7. Una morale borghese. Io oggi sarei andato in campo Santa Margherita perché oramai mi sembra una questione di dignità personale. E quindi di dignità di una nazione, che è composta di tanti individui la somma, pesata, della dignità dei quali è la dignità della nazione. A questa somma il signor Berlusconi Silvio, assieme al circo che lo accompagna, contribuisce un valore altamente negativo. Dovremmo fare il possibile per toglierlo di mezzo, puramente per una ragione di stile, dignità e rispetto reciproco. Tutti valori molto borghesi e solidamente tali, infatti.

Alla fin fine, le donne e gli uomini che nelle piazze d'Italia hanno chiesto a Silvio Berlusconi di dimettersi hanno riaffermato, per una delle poche volte nella storia di questo paese medievale, dei valori molto, ma molto borghesi: quelli della responsabilità e della dignità individuale, quelli della sobrietà, del senso dello stato e della cosa pubblica, della rettitudine morale, della coerenza fra affermazioni pubbliche e comportamenti privati. L'Italia borghese, oggi, non vuole Silvio Berlusconi a rappresentarla perché egli altro non è che un frustrato e malato satrapo medievale.

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Commenti

Ci sono 410 commenti

La chiarezza delle tue argomentazioni non richiede certo disegnini esplicativi. In molte dichiarazioni di sostenitrici della manifestazioni, per fortuna, sono emersi elementi di cui hai parlato nel post. Continuo a ritenere che, prigionieri lobotomizzati di TV telecomandate ed informazione conformista, punti di vista sottoscrivibili e ragionevoli come i tuoi non troveranno modo di emergere. Ed è anche questo che rende difficile lo sforzo per capire che dobbiamo liberarci di BS per ridare una speranza al paese. Ma non per questo bisogna mollare ma intensificare gli sforzi.

A proposito di lobotomizzati TV, chi ricorda giuliano ferrara difendere negli anni '80, in una trasmissione intitolata Bretelle Rosse, il sistema americano che metteva fuori dalla corsa alla presidenza un certo Gary Hart per una sua presunta relazione con certa Donna Rice? Ferrara sosteneva allora che la fiducia nel rappresentante politico deve essere totale, non minata da alcun sospetto riguardante la vita provata. Era forse il periodo in cui percepiva compensi dalla CIA, come da lui stesso millantato?

B R A V O.

Bisognava che arrivassero le donne per avere un attimo di chiarezza. Quando è che pensate di entrare in massa in politica? Credo che l'Italia avrebbe molto da guadagnare da un parlamento a maggioranza femminile.

Mi metto qui per solidarieta' femminile e mi risulta che solo Natalia e pielle abbiano "ditto" quello che ha enunciato il signor Boldrin.

 Aspettavo questa riflessione ma speravo che gli arguti commentatori di questo sito si mettessero a discutere ad un livello piu' alto.

Il signor Luigi Zoppoli ci definisce, noi italiani,< prigionieri e lobotomizzati da TV telecomandate ed informazione conformista>

il signor Marco Esposito definisce le donne che ha visto scendere in piazza come donne che <si sentono migliori delle altre>

Il signor Marco Ademagni "urla" che oramai viviamo in un <paese di merda>

La maggioranza dei post si perde a mio avviso in cavilli e questioni settarie di destra e di sinistra quando invece le persone che sono scese nelle piazze d'Italia hanno voluto dare un messaggio non di parte, ma un messaggio che nel nostro paese e' molto importante come ha ben detto il signor Luigi Zoppoli (post ore 13:17) <rivalutazione del ruolo femminile, donne non come oggetto di piacere e meritevoli di selezione professionale normale>

Anche se il signor Boldrin ha messo tutti gli avvisi possibili ed immaginabili per la sua invettiva "a luci rosse" per evitare di "scandalizzare", trovo che le sue riflessioni sarebbero state molto piu' incisive senza la parte in cui la sua "rabbia" ha preso il sopravvento sul pensiero. Il suo punto numero sette e la sua premessa sono a mio avviso  condivisibili al massimo e qui dovremmo veramente focalizzarci a riflettere.

Il signor Ruggeri lo ha enunciato egregiamente <il parlamento italiano rappresenta la societa' italiana, e la societa' non e' tenera con le donne>

Tutte le italiane emigrate hanno constatato in prima persona come sia la realta' sociale di paesi dove la parita' e' molto piu' reale di quella che le attuali ministre del governo  italiano vogliono farci credere.

Svilire la massiccia partecipazione della gente comune di ieri in tutte le piazze italiane (come a fatto Severgnini sul corriere della sera, e come in parte sta facendo il dibattito odierno su nFA) e' una lettura semplicistica. Vi chiedo solo di interrogarvi un po di piu' sul perche' non ci fossero bandiere politiche, e come mai il numero fosse cosi' elevato anche con la pioggia a Milano.

grazie per l'attenzione

Giuliana Allen

Io ieri alla manifestazione ci sono stato (a Pisa). Non che condividessi in toto la cosiddetta "piattaforma" (che, come sempre, usava una retorica piuttosto desueta); pero' mi sembrava il momento giusto per mostrare che esiste un'Italia che non si prostituisce. Questa Italia e' ampiamente maggioritaria (almeno spero) e meriterebbe una rappresentanza meno squallida.

E quando parlo di prostituzione non mi riferisco solo alla sfera sessuale, ne' solo alle donne: ricordiamoci che non erano certo tutte donne i 315 deputati che, Paniz in testa, hanno decretato che era lecito che Mr.B considerasse Ruby un affare di stato.

PS: Michele, non condivido il tenore di alcuni passaggi dell'articolo. A tratti, sembra quasi scritto da Nicole Minetti :)

 

 

A tratti, sembra quasi scritto da Nicole Minetti :)

 

XD

90 minuti di applausi!

Mi chiedo come mai la sinistra non faccia saltare fuori l'ipocrisia dei berluscones che ora si battono contro lo "stato etico" ma intanto pretendono che la loro visione morale sia l'unica accettabile quando si parla di "fine vita" o "coppie di fatto". Non mi aspetto niente dai democratici, sia chiaro, perché altrimenti si verrebbero a scontrare con i loro teodem (ma non se ne sono andati via tutti?) o finirebbero per litigare col loro amico Pierferdi. Ma Vendola, uno che tra l'altro quelli del Giornale hanno bersagliato - manco fossero dei bulletti di terza media - per una foto in un campo nudista di 32 anni fa (!), non ha niente da dire?

Mi chiedo come mai la sinistra non faccia saltare fuori l'ipocrisia dei berluscones che ora si battono contro lo "stato etico" ma intanto pretendono che la loro visione morale sia l'unica accettabile quando si parla di "fine vita" o "coppie di fatto".

è tempo perso. Hai visto ad Annozero i cittadini (sudditi?) di Arcore all'uscita dalla messa?

La cosa più chiara l'ha scritta un troll su un blog di sinistra: "chissenefrega che la risoluzione del parlamento sul fatto che SB credeva veramente che Ruby fosse la nipote di Mubarak fosse palesemente falsa, incredibile e in mala fede, l'importante è aver ricacciato l'opposizione". Che, gli fai notare le contraddizioni? Questi sono i Carl Schmitt de noantri: noi di sinistra siamo il nemico da distruggere. Mi verrebbe di mettermi sullo stesso piano o peggio, ma questa alla fine diventa una logica da guerra civile.

Ci sarebbe pure il fatto che se usi l'argomento che "SB è un peccatore, come tutti noi", il peccato appartiene alla sfera morale, per cui non ci si può lamentare del "moralismo"... ma tant'è. La logica aristotelica è komunista anch'essa.

 

 

 

Un bel "Amen fratello" stile gospel americano !

 

È imbarazzante dover sopportare che si faccia ancora confusione sull'ABC dello stato liberale quando ci si ammanta ogni giorno della bandiera del liberalismo!

 

Questa è la cosa più triste a mio avviso, perchè da BS prima o poi ci libereremo (non fosse che per vecchiaia) ma, mancandoci le basi del liberalismo ed, in parte, della democrazia (vedi: Porcellum) il rischio di ricadere in qualcosa di simile è elevato.

PS

Davinci? forse più "avvelenata" come sezione. Con ragione, ma pur sempre avvelenata.

Standing ovation. 

Da circa trent'anni, ossia dall'ascesa al potere della cricca Craxiana, è venuta affermandosi una visione folle del principio morale, visione secondo cui esso sarebbe estraneo alla politica ed alla gestione della cosa pubblica, apparentamente basata su imperscrutabili e mai dichiarati freddi criteri pragmatici

perfetto. In realtà i "freddi principi pragmatici" dei nostri Realpoliteker alle vongole si sono materializzati in arricchimenti, sprechi, mazzette, collusioni colla delinquenza, politiche elettoralistiche che hanno fatto solo incancrenire tutto, dall'autonomia regionale all'immigrazione.

In particolare, oltre a "moralismo" andrebbero messi al bando i termini "radical chic" (maddeché, per questi sembra che leggere un libro o avere una laurea sia una colpa, quasi come portare gli occhiali nella Cambogia di Pol Pot) e "buonismo".

 

 

Caro Michele, mi trovo d'accordo con te quasi su tutto ciò che hai scritto, anch'io sarei sceso in piazza con loro (e l'avrei fatto anche qui a Parigi se non fosse stato per la febbre....), ma c'è un unico piccolo commento che mi sento di farti. Perché continui a sperare nella "sinistra" o quantomeno a considerarla un avversario di Berlusconi (e della destra che lo tiene al potere)? Alla tua domanda "perché la "sinistra" italiana non abbia il coraggio di rispondere a tono: quello sessuale è l'unico terreno in cui sono certi di poter battere la "destra" a mani basse", io cambierei l'incompetenza (cui credo poco) con la "collusione". A mio modesto avviso s'è innescato un giro di interessi tale che la "sinistra" NON vuole e probabilmente NON ha un reale interesse (o tale interesse è minore del danno che avrebbe a scagliarsi contro SB) a buttarlo giù. Non voglio gridare a teorie complottistiche o cose simili, ma nemmeno dimenticare che nel 2004 l'on. Violante ha dichiarato in una seduta della Camera che: "Berlusconi sa per certo che gli è stata data la garanzia piena - non adesso, nel 1994, quando ci fu il cambio di Governo - che non sarebbero state toccate le televisioni". La mia domanda è in nome di chi o di cosa è stato fatto tale patto nel 1994? Anno in cui Berlusconi scendeva in campo e tra l'altro era ancora in vigore la legge n. 361 del 1957, secondo cui all'articolo 10 «non sono eleggibili [...] coloro che [...] risultino vincolati con lo Stato [...] per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica» (ovvero SB non poteva essere elegibile). Ma la giunta per le Elezioni (di sicuro non con deputati di Berlusconi, visto che non erano ancora in Parlamento), respinse il ricorso. Anche qui io non mi spiego il perché! E non mi si venga a dire che sono questioni di "correttezza politica" o altre baggianate del genere... Quando partecipavo alle elezioni dei Rappresentanti degli Studenti dell'Università per cavilli mooooolto più piccoli si facevano buttar fuori i candidati avversari! E li non c'era nessun "vero potere" in ballo...! Poi qualsiasi "accordo" si faceva, era sempre (ovviamente) in cambio di qualcosa! Questi sono solo due esempi (a mio avvisto quelli che sanciscono la collusione e la fanno risalire almeno al 1994, almeno per ciò che riguarda il Berlusconi-politico), ma di regali fatti dalla "sinistra" a Berlusconi ce ne sono stati tanti in questi 16 anni di storia recente. Quindi mi domando, in cambio di cosa? Possibile che non ci sia collusione e questi di sinistra siano più sprovveduti di quattro ventenni universitari?

si, questa e' una cosa che neppure io capisco.  non solo nel 1994.  ma anche tra il 1996 e il 2001 la sinistra ha avuto la possibilita' di neutralizzare berlusconi affermando appieno le regole della democrazia.  non l'ha fatto e gli ha consegnato il paese per altri 10 anni.

Possibile che non ci sia collusione e questi di sinistra siano più sprovveduti di quattro ventenni universitari?

Non è possibile è sicuro. Quando nel 94 la questione incompatibilità fu posta, non ricordo da chi, fu superata con l'escamotage che titolare di consessioni pubbliche era non berlusconi ma il suo amministratore delegato. D'altronde tra dl'alema, violante ed altri, il soccorso a Sivlio è stato frequente.

Mi sono iscritto al sito solo per farti i complimenti. Grazie. 

Secondo me scomodare dignità umana o delle donne per dire che Berlusconi è inadeguato è eccessivo.

Mi sembra una cosa talmente ovvia che dovrebbe dimettersi che qualsiasi argomentazione mi pare esagerata. 

Evvai, Boldrin! Sottoscrivo in toto e mi associo alla standing ovation.

 

SUPERSTENDINGOVESCION!

Ma infatti nessuno contestava il diritto a protestare, o a scegliere in base a un criterio morale i propri eletti. L'ABC del liberalismo lo conosco (e mi sento chiamato in causa dal punto 6).

Si contestava (almeno io ho capito così, e non avrei partecipato alla manifestazione per questo motivo) il messaggio che sottilmente vien passato dalla manifestazione, cioè "non siamo tutte così, ci sono (e noi siamo) donne oneste e quindi migliori". La divisione in "donne oneste" e "puttane", che c'era, perchè l'ho sentita e letta direttamente dai/dalle manifestanti, mi è particolarmente odiosa, sarà che sono cresciuto con De Andrè. Ha il sapore di piccola boghesia, di inquilini che cacciano le ragazze prostitute dal palazzo perchè offendono il decoro, delle vecchiette bigotte che incontro nel mio paesino del sud. Non credo di dover approfondire ulteriormente la cosa, chè in questo periodo è stata analizzata e sezionata in abbondanza (ma se ce ne fosse bisogno lo faccio).

(tra parentesi, anche parlare di sani di sesso e malati di sesso non è mai stato in linea con le mie corde, sia che i sani si chiamino baciapile, sia che si chiamino "liberati sessualmente". e no, non è buonismo.)

Inoltre, un altro dei motivi per cui la manifestazione non mi è piaciuta, è il fatto che va a contestare a SB proprio l'unica cosa che non mi sentirei di contestare: la sua vita sessuale. Chiariamoci: SB come uomo non mi piace, e io non andrei mai a prostitute, ma se c'è un principio fermo nella mia mente è che non posso additare nessuno per il modo in cui fa sesso, purchè lo faccia con adulti consenzienti. E mi fa paura che si faccia il contrario, perdipiù nelle piazze e in massa. Non trovo nessuna scusante per questo atteggiamento. Difenderei chiunque venisse attaccato in questo modo, SB compreso, e appassionatamente. Per inciso: con almeno un migliaio di argomenti variegatissimi a disposizione contro SB, andiamo a prendere proprio l'unico sul quale abbiamo torto? Mi sembra un po' autolesionista.



Infine, si dice che l'alternativa a SB non è peggio di lui. Ne siamo sicuri? Se sì, bisogna argomentare il perchè, e indicare quale sarebbe questo personale politico migliore, chè io in giro non ne vedo*. Ricordo invece bene che avete scritto, per esempio, questo articolo:

www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Assurdit%C3%A0_e_pericolosit%C3%A0_della_patrimoniale_straordinaria

e direi che invece SB (per puro tornaconto elettorale) la patrimoniale non la considera neanche.
Leggo: "nulla è stato fatto dal maggio 2008 ad oggi, né nulla si farà". Appunto, secondo me SB vince sempre perchè gli italiani ogni volta si fanno questa domanda: è meglio uno che non fa niente, o uno che fa danni?


(* meglio: personale politico migliore forse c'è, ma non c'è nessuna possibilità che arrivi a governare a breve. quando se ne va SB ce la dovremo vedere con gente del calibro di vendola, bersani, casini e fini, in pratica.)

che ieri,per molte ,ci fossero donne per male e donne per bene,ovviamente in piazza,le migliori,era evidente.un messaggio ridicolo,e parecchio pericoloso.

 

Chiariamoci: SB come uomo non mi piace, e io non andrei mai a prostitute, ma se c'è un principio fermo nella mia mente è che non posso additare nessuno per il modo in cui fa sesso, purchè lo faccia con adulti consenzienti.

 

 

Ecco già qui purtroppo non ci siamo. Da un punto di vista legale ormai si parla di minorenni. Da un punto di vista etico morale poi se una ragazzina ha 19 anni e lui è il presidente del consigli 75enne miliardario ci sarebbe da interrogarsi comunque.

Eppoi se la finisse di contare balle a tutto spiano sarebbe un'altra cosa carina.

 

Infine, si dice che l'alternativa a SB non è peggio di lui. Ne siamo sicuri? Se sì, bisogna argomentare il perchè

 

Perché B è un provato delinquente, e io un delinquente a governarmi non lo voglio. Uno onesto non può fare tanto male.

Poi ci sarebbero un altro centinaio di motivi, ma a me basta questo.

La divisione in "donne oneste" e "puttane", che c'era, perchè l'ho sentita e letta direttamente dai/dalle manifestanti............

Non discuto che qalcuno lo abbia detto o pensato. NON era tra le motivazioni della manifestazione che, per seplificare, erano per sostenere una rivalutazione del ruolo femminile non oggetto di piacere e meritevoli di selezione professionale normale che non implicasse darla a destra o a manca.

Quanto ai danni, non è vero che meglio non far nulla. Non si è fatto nulla di buono, ma danni quanti ne vuoi per il presente ed il futuro. Dubito esistano altri capaci di farne altrettanti.

 

è il fatto che va a contestare a SB proprio l'unica cosa che non mi sentirei di contestare: la sua vita sessuale. Chiariamoci: SB come uomo non mi piace, e io non andrei mai a prostitute, ma se c'è un principio fermo nella mia mente è che non posso additare nessuno per il modo in cui fa sesso, purchè lo faccia con adulti consenzienti. E mi fa paura che si faccia il contrario, perdipiù nelle piazze e in massa. Non trovo nessuna scusante per questo atteggiamento. Difenderei chiunque venisse attaccato in questo modo, SB compreso, e appassionatamente.

 

 

Non trovo convincente questo argomento perchè SB è primo ministro. Quindi

a) SB usa risorse pubbliche, soldi di tutti, per pagarsi le donne - offrendo posti in RAI, seggi al parlamento nazionale e regionale

b) SB si espone a ricatti sia da parte delle signorine che da parte di terzi, comprese potenze straniere. A quanto pare, ha partecipato a serate simili anche in Russia e Libia, courtesy degli amici Putin e Gheddafi, ed in Brasile, courtesy di un imprenditore locale. Se  il reato di prostituzione minorile esistesse anche in quei paesi, Putin e Gheddafi troverebbero molto facilmente le "prove" che SB è stato consapevolmente con una minorenne (una bella dichiarazione della minorenne di averlo avvertito, confermata da testimonianze di un paio di guardie del corpo).  Anche se non il reato specifico esistesse, sono convinto che Putin e Gheddafi troverebbero qualche altro reato da addebitare a SB e le relative prove. Quindi potrebbero facilmente ricattarlo, con potenziali gravi danni per la sicurezza italiana e dell'Occidente

 

Questo articolo di Phastidio.net ti risponde alla perfezione:

http://phastidio.net/2011/02/14/financial-hard-times/

interessante che la carfagna sia una puttana.prove?non servono.ah,ecco.io so,ma non ho le prove.mi sembra che sia vecchio come teorema.che ci sia un problema è evidente.anzi molti.mettiamola così,domani se uno bello ricco e famoso e politico e di sinistra facesse in privato cosette non molto diverse dal cav,ma con maggior stile,andrebbe bene,si,no o forse?dipende da come governa,immagino.ah,ecco.se governasse bene allora ok.o no?dovrebbe essere anche eticamente "compatibile" con una maggioranza di cittadini.e chi definisce lo standar etico o culturale del momento?boh,i giornali?la tv?o nel tempo le università?gli scrittori?no,gli scrittori no, mi sa di no,esistevano anche scrittori non molto diversi dal cav.attenzione io non difendo il cav,solo che vorrei capire che sia una sanità sessuale.io credevo che sia una cultura,quindi del momento.non assoluta.storica,come il corpo delle donne,che passa da norma jean a kate moss.si modifica.cambia.oppure ci sono donne e donne?si,perchè ,attenzione,io direi che sono tutte donne,pure ruby e la carfagna.pratiche ,opportunistiche,oppure schiave di un mondo maschile?certo.e la seduzione femminile,è sana oppure no?esiste oppure è solamente una invenzione di intimissimi?si può usarla oppure no se la maggioranza non concorda?io direi che il problema donna sesso e potere sia molto antico,e che vada ben oltre,e di parecchio ,berlusconi.riguarda tutti.ieri,ho letto delle cose molto indicative- tipo che le donne che usano le autoreggenti sono schiave insicure di un modello maschile antico,quindi non libere e neppure consapevoli.ecco,in italia questo accade.la fiaba e la follia.

 

anzi molti.mettiamola così,domani se uno bello ricco e famoso e politico e di sinistra facesse in privato cosette non molto diverse dal cav,ma con maggior stile,andrebbe bene,si,no o forse?dipende da come governa,immagino.ah,ecco.se governasse bene allora ok.o no?dovrebbe essere anche eticamente "compatibile" con una maggioranza di cittadini.

 

No, non andrebbe bene.

Non dipende da come governa, no.

Si deve essere compatibile e la compatibilità la decidono delle cose che si chiamano opinione pubblica e sensibilità politica, non certo il codice penale.

Marrazzo se n'è andato e basta, anche senza reati e minorenni.

Tra gli strali di tutti gli pseudo garantisti che non guardano sotto le lenzuola di Silvio ma si davano di gomito per i suoi trans.

Sono posizioni indifendibili, suvvia.

Ah, metto una cosina sul privato cittadino Marrazzo, così per un esempio di gente che non guarda sotto le lenzuola e protegge il privato cittadino

 

Che la Carfagna sia "moralmente perseguibile" oppure no sono fatti suoi, ognuno è libero di darla a chi vuole con i motivi che preferisce. La cosa che fa specie è che la Carfagna sia uno dei migliori ministri di questo governo, siamo messi talmente male che persino una "velina" (leggete la parola come volete) riesce ad essere un ministro migliore dei suoi colleghi.

Prendete La Russa che invece di rispondere alle domande dei giornalisti, magari trincerandosi dietro un semplice no comment, si mette a pestare (letteralmente) i piedi di chi gli fa domande scomode. Fossi Napolitano lo manderei immediatamente a casa, anche solo per far capire a chi resta che il tempo dei ragazzini viziati e maleducati e delle buffonate è finito.

Oppure Maroni, che sembra tanto serio e capace ma, se ci si sofferma a riflettere, si capisce che anche lui non riesce a cavare un ragno dal buco e, per mascherare la sua incapacità dà colpe a destra e a manca, ora alla UE ora alla Tunisia ora a ET. Poverino, pensava che regalando qualche milione di euro a Gheddafi risolveva il problema dell'immigrazione ed ora si accorge che sono stati soldi buttati via. Invece di creare una rete efficiente e funzionale di accoglienza e gestione del flusso migratorio ha sperperato denaro pubblico per il Pavone di Tripoli e le sue sceneggiate, mandando tra l'altro la credibilità del Paese in soffitta. E adesso si lamenta che la UE gli risponde picche. Si meriterebbe, anche lui, un bel calcio a livello coccige.

C'è poi SB, no non "quello", parlo di Sandro Bondi che per sapere cos'è l'efficienza deve guardare sul vocabolario.

Calderoli invece non sa nemmeno dove sta di casa e pretende di fare il ministro.

E Bossi ... che fa? Boh! Ministro del federalismo pare, peccato che nemmeno lui sappia veramente cos'è 'sto federalismo.

Gira e rigira quindi se ne conclude che le "veline" son migliori dei politici. Qualcuno già lo sapeva o lo sospettava, adesso ne abbiamo la conferma.

Sono d'accordo sull'ipocrisia.

Un po' meno sulle maggioranze che si scelgono in base a principi morali.

Ma mi spiego meglio. 

Innanzitutto quello che sto per scrivere varrebbe SE, e soltanto se, il tema della moralità usata come una clava per conseguire consenso (vedi anti-abortisti, caso Englaro, RU86) non fosse un continuo di questa classe dirigente "liberale". Siccome così non è, dal momento che INVECE le proprie posizioni morali sono sempre avanzate dalle attuali classi dirigenti come dirimenti per sceglierle come guide del paese è giusto e sacrosanto che ora quegli argomenti morali ai quali tanto peso danno o hanno dato siano la corda alla quale impiccarli per manifesta incoerenza o ipocrisia.

Per il resto continuo a pensare che il principio di rappresentanza politica incardinata sulla condivisione di principi morali (magari codificati in principi religiosi) condivisi fra eletti ed elettori sia una minaccia molto pericolosa.

E aggiungo che quando la discussione politica si sposta sulla "dimensione" morale c'è sempre qualcosa che non sta funzionando, o sul versante della probità degli eletti (come nel nostro caso) o sul versante degli elettori, che usano shortcuts cognitivi come la coerenza con certi principi morali per valutare la condotta degli eletti. Il problema è che il ricorso a categorie "morali" è indice di assenza di altri criteri di valutazione dell'operato di una classe dirigente, e infatti penso che si ricorra alle parole d'ordine morali quando, in condizioni veramente disastrate, non rimane più altro che appellarsi a principi generalissimi. Questo ovviamente in teoria. Siccome poi in pratica, come già detto, il governo attuale fa in continuazione moralismo, oltre a qualificarsi con atti di governo e privati che sono indecenti, allora è giusto inchiodarli alla loro incoerenza.

Ps: stendo un velo pietoso sugli strilli da dietro le mutande stese (come Giuliano Ferrara) che mi ricordano per tenore degli argomenti espressi proprio una massaia che grida con la vicina di balcone tra il garrire di biancheria intima e il lezzo di ammorbidente da quattro soldi nel più degradato e unto dei centri storici italiani; poi c'è tutta la teoria infinita dei Lupi,  che da bravo ciellino ulula tutta la sua ipocrisia difendendo condotte che, non le avesse fatte BS, avrebbero ricevuto tutto il suo disprezzo.

L'ho già detto. Tutta questa difesa urlata da scherani che sono dipendenti del capo che difendono è letteralmente oscena, a me ricorda il principio assoluto della fedeltà al capo carismatico, mi danno l'idea di una setta di individui che mente a scena aperta e che con questa paura di perdere il capo, che li ha innalzati dalla polvere, ci dimostrano soltanto una cosa: che anche loro hanno capito che se il loro ducetto venisse meno tornerebbero immediatamente nel dimenticatoio.

 

 

Per il resto continuo a pensare che il principio di rappresentanza politica incardinata sulla condivisione di principi morali (magari codificati in principi religiosi) condivisi fra eletti ed elettori sia una minaccia molto pericolosa.

boldrin ti ha appena spiegato che

Non esiste lo stato anti-etico o non-etico o a-etico

quindi è chiaro che la gente si raggruppa politicamente (termine generico che ovviamente nasconde tutta la complessità sociologica sottostante) secondo una qualche condivisione di valori, perchè ci sono scelte da fare, e da far fare all'agente (secondo la definizione schematica ma comunque corretta di blodrin all'inizio dell'articolo).

RR

 

 

E aggiungo che quando la discussione politica si sposta sulla "dimensione" morale c'è sempre qualcosa che non sta funzionando, o sul versante della probità degli eletti (come nel nostro caso) o sul versante degli elettori, che usano shortcuts cognitivi come la coerenza con certi principi morali per valutare la condotta degli eletti.

 

In realtà, per rimanere nel modello da te proposto, qualcosa non va anche nella probità degli elettori. Se una parte soffre di shortcuts cognitivi un'altra soffre di disturbi bipolari.

Non mi spiego altrimenti come un paese fondamentalmente bigotto dove la verginità è un valore, dove si segnala agli allenatori il calciatore che fa tardi in discoteca, dove in posta ci si lamenta della lentezza perchè "io pago le tasse", dove la liberalizzazione delle droghe è una bestemmia, si tolleri che chi ha la responsabilità del paese faccia orge tutte le sere, evada le tasse e si accompagni a persone in probabile contatto con il mondo della droga.

Tornando al punto: questa maggioranza non solo ha usato la moralità come clava ma è stata scelta (anche) in base a principi morali. Ora, che non li soddisfano più, si cambiano le regole ?

Ancora una volta si dimostra che in italia le regole si invocano per gli altri, per il capo (e per se stessi) si interpretano.

Un po' meno sulle maggioranze che si scelgono in base a principi morali.

Credo sia fuori discussione che il PdC mente costantemente, mostra un rispetto di genrre che è noto sull'orbe terracqueo, utilizza il danaro per comprare ogni cosa compresi accordi politici e parlamentari, è incoerente con le sue continue e reiterate professioni di vita, esibisce il suo prvato quando gli fa comodo, non esita a circondarsi di fanciulle collegabili a spacciatori di droga, mpm esta a circondarsi, nominare ministri parlamentari e consiglieri personaggi di sesso femminile per ragioni del tutto estranee a curriculum e storia delle nominate, non esita a circondarsi a nobilitare e difendere personaggi equivoci, squallii e noriamente chiacchierati in quanto al di sotto di ogni sospetto. Non ho nominato la parola moralismo né credo ci sia moralismo in ciò che ho elencato. Si dimostra che è inadeguato a governare e non lo rende idoneo nessun plebiscito.

A coloro che richiamano JFK ad esempio si potrebbe ricordare che questi non pagava orde di puttane per poi farne dono a governi ed amministrazioni locali a spese dei contribuenti. Né isstituzionalizzava il bunga bunga come critero di selezioni per collaboratori e personale poltico

Come la mettiamo con quella larga fetta di italiani per i quali la vita sessuale di BS è CONDIVISIBILE o quantomeno IRRILEVANTE ai fini della scelta della propria rappresentanza politica?

Ci sono siti come questo che ti aiutano a scegliere la razza di cane più adatta alle tue esigenze, tramite una serie di domande. I migliori di questi siti, dopo ogni domanda (es: "quale taglia preferisci?" "pelo lungo o pelo corto?") ti chiedono: QUANTO E' RILEVANTE per te questa domanda? Tu puoi dire ad es. "preferisco un cane a pelo corto, ma tutto sommato non è così importante per me questo aspetto". In fondo la scelta di un politico è simile a quella del proprio cane.

Evidentemente l'auto-asserito anticomunismo di BS (di fatto va a braccetto con l'ex capo del KGB) o l'auto-asserita politica di basso livello impositivo (di fatto abbiamo la terza pressione fiscale d'Europa) sono fattori più rilevanti rispetto allo stile di vita sessuale del politico per molti elettori.

Si potrebbe dire: "Sì ma almeno la sincerità (la non-ipocrisia) del politico dovrebbe essere un fattore importante per tutti. BS si è guadagnato molti voti sbandierando zie suore o mostrando foto di famiglia patinata su riviste patinate di famiglia (il bisticcio è voluto) e poi invece tiene una condotta da puttaniere incallito, senza peraltro avere il coraggio di rivendicare politicamente ed elettoralmente questa sua scelta di vita: è pertanto un ipocrita, perché sa benissimo che così facendo, inneggiando alla liberalizzazione di droga e prostituzione (sacrosante per me) perderebbe voti".

Ma anche questa sua ipocrisia potrebbe essere SUPPORTATA o considerata IRRILEVANTE da molti italiani. 

Se insomma il 51% (di fatto basta il 41%, tanto Vendola e Casini non si coalizzano) continua a ritenere condivisibili - o quantomeno irrilevanti - lo stile di vita e l'ipocrisia di BS, questo significa tre cose: 1. siamo in un paese di merda 2. questo paese di merda merita uno come BS ma purtroppo anche 3. questo paese di merda ha legittimamente il diritto di scegliersi uno come BS.

Ovviamente a orientare in questo senso l'opinione pubblica c'è anche il dispiegamento di mezzi di informazione facilitato dal controllo politico e/o economico di molti di questi e da un enorme conflitto di interessi, ma tant'è...

Non credo pertanto che lui debba dimettersi a fronte delle manifestazioni di ieri, che restano comunque utili se riescono a svegliare almeno una parte del paese, cioè a far capire - magari anche solo a una persona - che stile di vita e sincerità sono due aspetti rilevanti nella scelta della propria rappresentanza.

Credo invece che BS debba dimettersi per ALTRI motivi. Anche volendo raccontare il cosiddetto Rubygate nella versione più edulcorata proposta dai suoi sostenitori lui risulterebbe: un po' tonto (non ha capito che Karima era minorenne); ingenuo (la ha creduta la nipote di Mubarak); leggero (telefona in questura: anche dai suoi migliori amici questa è considerata una leggerezza); inaffidabile (non coinvolge l'ambasciata egiziana per informarli che una minorenne nipote del presidente è nei guai); trascurato (non si assicura che una sua amica minorenne sia ancora in mani sicure nei giorni successivi). Uno con tutti questi difetti può governare il nostro paese in un momento simile?

 

Come la mettiamo con quella larga fetta di italiani per i quali la vita sessuale di BS è CONDIVISIBILE o quantomeno IRRILEVANTE ai fini della scelta della propria rappresentanza politica?

La vita sessuale, certo che lo e': se fosse gay e/o andasse nelle stalle di Mangano per sperimentare i cavalli sarebbero affari suoi.

Da qui ad ammettere che sia legittimo far eleggere il proprio cavallo e pagargli la biada con le mie tasse ce ne passa, o Caligola :)

 

EDIT: notare che ho abilmente schivato il fatto che un eletto sbandierando dio, patria e famiglia racconta barzellette sconce, pensa alle sue aziende e si fa le minorenni, e quindi mente per definizione. Giudicare quello sta ai suoi elettori.

 

Noi, a distanza di 2000 anni, ricordiamo ancora un imperatore romano che nominò senatore il suo cavallo.

Tra 2000 anni ci si ricorderà di chi abbiamo eletto (nominato) consigliere regionale, europarlamentare, ministro/a della repubblica?

Che figura faremo presso i nostri pronipoti?

 

 

 

1. siamo in un paese di merda 2. questo paese di merda merita uno come BS 

Con un velo di tristezza, concordo. Ma non trovo contraddizione tra questa evidenza e quanto dice Michele.

Aggiungo una cosa: stile dignità e sobrietà sono essenziali, ma il fatto di avere un premier che sia avvicinabile da chiunque (nipotine di satrapi mediorientali o amiche della propria igienista dentale) crea un potenziale problema di sicurezza nazionale. E soprattutto certe pratiche ci portano a chiedersi: il premier è ricattabile? Date certe intercettazioni e il caso oggetto dell'accusa di concussione, direi che è molto probabile, e per mere questioni personali, nient'affatto istituzionali. Per me solo questo, una pesante ricattabilità, può esser motivo di cessazione di quella delega a governare. Su tutto il resto concordo, .

concordo sul punto 7,ma gli italiani non sono mai stati borghesi.forse a parole,forse nelle lettere che mandano al corriere sapendo che le pubblicheranno.nella vita di ogni giorno si indignano per poco ,ma solo se capita a loro.prima di definirmi qualunquista,il mondo e l'italia non è nfa.ci sono ben altri stili di vita,anche rozzi,anche libertari,anche gretti e razzisti.modificarli con l'esempio sarebbe bello,ma la domanda è..viene prima berlusconi come modello culturale oppure gli italiani sono così prima?uovo e gallina,ovvio.quindi,tv.da lì il male.anche se credo che provenga da assai lontano.e che la crisi,strutturale abbia evidenziato solo a chiare lettere la pochissima coesione sociale che esiste.ma prima c'era ,mi si  potrebbe obiettare.io credo invece che covasse,latente da sempre e che ora,proprio ora esca con evidenza perchè tutto il modello collaborativo (sia interno che tra livelli di controllo)sia in crisi.e che quindi torni la violenza tribale,vicolare e anche familista italiana.ci sarebbe poi un accenno al fatto che,comunque,in tutto l'occidente il corpo è la pianura ove si costruisce un modello economico e anche culturale.lì si concentra molto se non tutto.l'ego,in sintesi,come unica religione o "cosa" che possiamo controllare.non mi stupisco che qui,nel bello,gli italiani si inventino altro.perchè il bello è un valore economico,lo è da sempre,solo che adesso è evidente.basta andare in qualsiasi scuola media.

il discorso delle maggioranze che si scelgono per criteri morali è pericolosissimo.io avrei preferito che si scrivesse per economia o altro strumento di controllo.chi si arroga il diritto di definire "morale"?la morale di chi ,poi?della maggioranza?la mia che è sempre migliore della tua?degli ottimati?

Io pure ho sollevato questo problema. Ma non c'è bisogno di spingersi a tanto, cioè a portare la discussione su un punto così delicato.

Infatti valga questo. Bs e la sua genia di urlatori ha sempre dichiarato appoggio ai valori della famiglia e della chiesa, e nel contempo ostacolato provvedimenti normativi che riconoscessero in capo ai singoli autonomia decisionale nel campo del fine vita, nella possibilità di riconoscimento giuridico a partner dello stesso sesso ecc ecc.

Poniamo pure che sia stato eletto anche per la difesa di quei principi morali. Ebbene li ha sputtanati, non è credibile per nulla, anche per tutte le altre affermazioni che non sono morali e che possono essere valutate a prescindere da dotte dissertazioni su quali sia la vera nozione di vita buona.

Certo, rimane che preferiremmo tutti parlare di altro, come dice Michele. Quello che non si può fare è pensare che quei principi morali possono essere bellamente buttati al cesso una volta esaurito lo scopo di acquisire consenso. Fare così significa essere ipocriti e inaffidabili.

Se dovessi trovare un difetto nel post di Michele, direi l'ottimismo. Comunque bravo, Cavaliere Bianco.

Sul Giornale.it, articolo dedicato alla manifestazione:

 

Titolo: Quelle minorenni usate dalla sinistra in corteo. Tutte contro il premier

 

Ma il meglio viene dopo

 

Sottotitolo: In piazza mamme che indottrinavano le figlie: "Quando uno sbaglia se ne deve andare".

 

Roba forte.

Comunque le manifestazioni di ieri davano effettivamente l'impressione di una sorta di Family day (anche se decisamente sui generis); a chi non c'era consiglio la descrizione di Flavia Amabile.

Michele tu trai una morale borghese, ma io sono personalmente e profondamente convinto che l'Italia ha una morale piccolo-borghese, quella per cui qualunque cosa succeda NON è mai colpa tua, quella in cui se tu vai a letto con N donne sei un chiavettiere, se lo fa tua moglie è una zoccola, quella per cui la Messa la Domenica è sacra, ma guai a seguire quello che dice il prete, quella per cui leccare il culo ai potenti è cosa buona e giusta, ribellarsi mai. Potrei continuare, ma mi fermo qui: questa è la verità.

Ieri in piazza c'erano milioni di persone con un senso etico, con dei valori, ma a me fanno paura quegli altri milioni che sono rimasti a casa, che non capiscono Giuliano Ferrara, che non leggono il Corriere, che non andrebbero mai a supportare BS davanti al Tribunale (difatti non ci vanno), perchè se poi ti ferma la polizia, ma che dentro la cabina elettorale si sentono sicuri, non devono dire niente ad alta voce, non devono nemmeno manifestare la propria esistenza, semplicemente mettere una X anonima, senza firma, una X vigliacca tutto sommato, come loro, e quella X va seguendo motivazioni piccolo-borghesi, niente di alto: un posto sicuro per sè o per il figlio, il favore di un condonino, la sicurezza (falsa!!) che le tasse non aumentano, anzi fanno finta di levarcene qualcuna grande, che poi se ne fregano mille piccole nemmeno se ne accorge.

Che bastonino il negher e lo buttano in una cella putrida, ma Tanzi non sappia nemmeno cos'è il carcere a lui sta bene: Eh certo, il Callisto è un uomo potente, che vuoi che gli facciano ? E poi faceva anche opere di bene, dava da lavorare a un sacco di gente, il negher mi ciula il portafogli, altrocchè!

Proponiamo soluzioni concrete al piccolo-borghese, che lui non ha morale, se non quella ipocrita, perchè i borghesi, salve rare eccezioni, BS lo schifano, e non da ora.

Urge una terza laurea honoris causa in sociologia e/o  psicologia. Motivazione: "per la profonda conoscenza della mentalità del popolo italiano"

In certa misura, hai ragione. Ma forse bisognerebbe quantificare meglio.

Io voglio credere che la situazione sia meno peggio, e trovo confortante la lettura di questo pezzo di Gramellini.

Sono un illuso?

 

ok, ma non mi pare un'equazione facile da dimostrare che chi va a puttane (o abbia diffocltà con le donne) sia per forza un politico ladrone

L'unico caso recente a cui possiamo rifarci è la storia di Clinton con Monica Lewinsky. Vediamo un po' analogie e differenze.

Una differenza è che Clinton diceva che non c'era stato niente e Monica invece diceva e provò che invece il fatto era accaduto. Nel caso attuale, Berlusconi e Ruby dicono entrambi che non c'è stato niente.

Altra differenza è che Clinton le cose le faceva in luoghi pubblici, Berlusconi a casa sua.

Pur con queste differenze, tutte a sfavore di Clinton, tante persone che prima dicevano che Clinton non si doveva dimettere, pur essendo provato il fatto, ora dicono che invece Berlusconi deve dimettersi, senza avere alcuna prova che sia accaduto qualcosa.

Non basta come esempio di faziosità?

 

 

 

Pur con queste differenze, tutte a sfavore di Clinton, tante persone che prima dicevano che Clinton non si doveva dimettere, pur essendo provato il fatto, ora dicono che invece Berlusconi deve dimettersi, senza avere alcuna prova che sia accaduto qualcosa.

Non basta come esempio di faziosità?

 

Se non erro, Clinton fu spinto a dimettersi non tanto per "pompino in luogo pubblico", quanto per il fatto di aver mentito alla Nazione. Ma, se questo fosse il metro di giudizio, Berlusconi dovrebbe dimettersi con una certa frequenza :)

Sbaglio?

io andrei su jfk,e sulle seratine con donne e con il fratello.

a) la Lewinski non era minorenne. E se i rapporti tra Berlusconi e Karima non sono ancora dimostrati, lo sono ben quelli con altre prostitute, o con donne a cui sono state poi concesse cariche pubbliche. La sproporzione tra i due casi è incredibile (basti pensare che un deputato USA si è da poco dimesso per aver inviato a una donna per email una propria foto a torso nudo).

b) la Casa Bianca è anche la residenza del presidente degli Stati Uniti. Le residenze private di Berlusconi sono comunque luoghi protetti quotidianamente da un certo numero di pubblici ufficiali, che secondo alcune testimonianze sono stati anche impiegati a scortare le ragazze ed altri invitati ai festini. Non vedo questa grande discrezione e senso della distinzione tra pubblico e personale nelle azioni di Berlusconi.

c) ricordo piuttosto bene la querelle ai tempi del caso Lewinski, e l'ho rinfrescata di recente. In Italia, i commenti (di chi difendeva Clinton) erano di questo segno: gli americani sono dei puritani, cosa sarà mai se un politico tradisce la moglie con un'adulta consenziente. In realtà, Clinton non rischiava l'impeachment (non si parlava di dimissioni volontarie) per la relazione extraconiugale, ma per il fatto di aver mentito durante una deposizione per il caso Paula Jones (che aveva accusato di molestie sessuali Clinton. NB: a seguito di quest'accusa, il procuratore Kenneth Star interrogò centinaia di dipendenti della Casa Bianca indagando su peccatucci sessuali ma anche presunti abusi di potere, alla faccia di chi fa discorsi sull'anomalia della magistratura politicizzata italiana). Il problema è IMHO bifronte: Clinton mentì perchè gli americani sono puritani (da quello che so io, tutti i presidenti per avere speranza di farsi eleggere devono ostentare una famiglia da mulino bianco) e temeva una ricaduta di popolarità; ma rischiò l'impeachment per l'accusa di perjury.

In conclusione, Clinton doveva dimettersi? Ce n'erano motivi, sia formali (l'accusa di spergiuro, per cui se la cavò con il famoso cavillo del pompino che non è proper sex) che morali (non tanto il fatto di tradire la moglie, quanto un'esuberanza sessuale che, secondo i suoi oppositori, inficiava il decoro della sua figura pubblica). Di fatto, l'impeachment non era un rischio remoto, per accuse decisamente meno gravi (al di là dei tuoi virtuosismi dialettici) di quelle che pendono sulla testa di Berlusconi. E, anche se sua moglie parlò (con sprezzo del ridicolo) di vast right-wing conspiracy, Clinton non si è mai sognato di configurare uno scontro istituzionale come fa Berlusconi quotidianamente.

Spiace che lei mescoli escrementi con crema di fecola.

1. W.J. Clinton venne indagato (mai si sogno' di inventare una legge secondo la quale egli fosse "esente", con una scusa speciale, o "occupato da impegni non prorogabili", ho nessuna idea di come si dica "lodo" in Inglese, chiesi a due giuristi e mi dissero che si tratta di sofismi, ma non mi risulta l'equivalente del "lodo Alfano" e scemenze connesse.)

2. Il principe De Curtis che era un galantuomo rispose "ma mi faccia il piacere...", W.J. Clinton venne accusato di un reato (mentire sotto giuramento, non le scemenze dei sigari) e mentire al parlamento e' un reato.

3. Clinton venne giudicato (se le interessano i dettagli, li trova qui

 http://english.peopledaily.com.cn/200101/20/eng20010120_60951.html

mai si sogno' di essere al di sopra, al di sotto, al di fuori della legge.)

Non ho alcuna idea della sua antipatia o simpatia per Clinton, ma i fatti sono cocciuti, e riscontro una bizzarra frenesia a celarli.

4. Per venire al caso del Sig. Berlusconi e al suo "metodo comparativo", adottero' il Suo metodo per tentare di vedere come si ragiona in questo caso.

4.1 L'ottavo presidente dello stato di Israele, Moshe Katsav, accuso' di faziosi e maliziosi tentativi di ricatto una impiegata del governo. Investigazioni seguirono (si noti che il presidente di Israele e' immune fino a che rimane in carica) e accusaron  M. Katsav di varie nequizie. Il presidente si dimise, venne processato e condannato. Il PM di Israele B. Netanyahu  dichiaro' che per Israele e per gli Israeliani la giornata fu triste, e triste lo fu. Tuttavia,  parole del primo Ministro,  nessuno ha diritti particolari di fronte alla legge.

Mi scusi ma non le sembrerebbe proprio elegante, dimettersi, andare in tribunale, farsi processare e sconfiggere le accuse? Davvero mi vuol convincere che il PM di Milano sia l'ufficio di Andrey Januaryevich Vyshinskiy? 

O vuol farmi pensare che il sig. Berlusconi non avrebbe accesso alla miglior difesa disponibile?

Suvvia....

Le garantisco che a molti, me stesso incluso, la stima per il Sig. Berlusconi salirebbe assai, quando si facesse processare, appunto come tutte le cittadine e i cittadini normali,  le debbo ricordare che pure Cesare Romiti si fece regolarmente condannare e ricorse, (e pure vinse in "appello") , etc....., come mai il padrone di Mediaset e' "esente"?

 

tutto il resto son chiacchere,  si dimetta, si faccia processare. La certezza del diritto e' poco negoziabile.

 

mi permetti di aggiungere qualche altra differenza

Clinton non ha mai organizzato Family Days

Clinton non ha mai approvato leggi contro la prostituzione

La Lewisky non era nipote di Chavez

A me di Clinton interessa molto meno : non ero governato da lui ma sono governato da SB

Infine una correzione

Altra differenza è che Clinton le cose le faceva in luoghi pubblici, Berlusconi a casa sua.

Villa S.Martino , come Palazzo Grazioli , come la Certosa , come l'ufficio di Spinelli sono stati dichiarati dal Premier residenze ufficiali della PdC.

Grazie a questo qualche anno fa abbiamo pur pagato la ristrutturazione della Certosa.

 

 

 

 

Non hai capito il punto: se SB avesse combinato solo questa la si sarebbe anche potuta perdonare, soprattutto se il paese fosse cresciuto economicamente e socialmente durante i suoi governi, quindi se si stesse meglio rispetto a 10 anni fa. Non è così, si sta peggio, l'economia è malata, la società non è certo migliorata ed è l'ennesima cazzata che combina (cazzate da 16enne figlio di papà).

Mettici pure che è vecchio, incattivito e ormai pronto a tutto pur di tenere sotto il sedere la sua amata poltrona di PdC, non gliene frega niente dell'Italia, pensa solo alle sue aziende e vedrai che la manifestazione di ieri, nata spontanea e da genuino dissenso delle masse, non solo è legittima ma anche benvenuta.

E' la famosa goccia che fa traboccare il vaso. 

STANDING OVATION Per il post.

Io a Pisa sono andato alla manifestazione e c'era un sacco di gente: 7000 persone secondo la questura su una città di 80000 abitanti non è male

questo è un gran bel pezzo.

mi spiace solo che persone così se ne siano andate dall'italia - forse tutto sarebbe andato diversamente.

 

clà

CONDIVIDO, DALLA PRIMA ALL'ULTIMA PAROLA.

 

La prima è "riflessione", l'ultima è "medievale". Un troll ti direbbe che condividi una "riflessione medievale". -)

Grazie prof Boldrin per la lucidità, la forza e anche la "rabbia".

Basta con questo moralismo !

La manifestazione di ieri che ha visto migliaia di mamme in piazza per difendere la vita dei loro bambini è chiaramente figlia di un malinteso moralismo di matrice protestante. Le stesse mamme che gridano scandalizzate perchè il premier ha mangiato un neonato si dimenticano forse della legge sull’aborto che consente di uccidere bambini non ancora battezzati (a differenza di quello mangiato dal nostro premier)?

E le sinistre che hanno organizzato la manifestazione si dimenticano forse di quel che facevano i comunisti ?

Inutile ricordare che i leader stranieri tanto amati dalla sinistra forcaiola, come Bokassa, hanno fatto di ben peggio !!! Anche il loro tanto osannato Obama è di origini africane quindi....

A Repubblica dell’editore ebreo De Benedetti non rispondiamo neppure, per non venir accusati di antisemitismo, ma tutti sappiamo cosa si diceva di loro!

A chi non è accecato dal moralismo e può essere confuso dalla propaganda comunista, (che controlla pressoche tutti i mezzi di comunicazione, la magistratura ed il clero) vogliamo ricordare che il premier ignorava si trattasse di un neonato, ma pensava fosse un maialino e lo ha mangiato tutto solo per la sua naturale cortesia: sarebbe stato scortese avanzare cibo nel piatto, con tutti i bambini che nel mondo muoiono per fame!

Inoltre il bambino sarebbe potuto diventare un criminale crescendo quindi il premier va ringraziato, altro che indagato!

 

Questo si che è parlar chiaro!!

Mi hai ricordato l'avvelenata di guccini.... fantastico.

burp, per essere sintetico

 

per spiegarmi un minimo meglio: il comportamento di silvione non ha la MINIMA influenza sulla mia dignità, come non ne ha quello della zoccoletta marocchina su quella di mia moglie o delle mie figlie. di conseguenza, non mi tocca come uomo, né come italiano.

finché sono fatti loro privati, fatti privati loro devono restare. 

e il privato NON è pubblico, mai e poi mai, il contrario è quanto di più lontano dalle mie convinzioni. che lo sputtanamento sia opera di un massone in toga o un di massoncino con telefonino e pass dell'ONG poco cambia.

In realtà i magistrati lo accusano per dei reati, non per i suoi fatti privati.

Secondo te non dovrebbe farsi giudicare ?

Il confine tra pubblico e privato per chi riveste funzioni pubbliche tende spesso a sovrapporsi, ed e’ un prezzo che dovrebbero esser disposte a pagare tutte le persone che rivestono funzioni pubbliche ai livelli piu’ alti, dato che nessuno e’ obbligato a rivestire funzioni pubbliche, ma lo fa per libera scelta. La nostra costituzione (art. 54) sancisce questo principio “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge”.

Il concetto di disciplina ed onore e’ strettamente legato a quello dell’etica, e, secondo me, a questo proposito, c’e’ una frase (che banale non e’) di questo post, sui cui riflettere molto, perche’ riassume in poche righe l’elemento principale di questa discussione: “È banale, io credo, provare che la politica o è etica o non è: la scelta politica difficile è, puramente e semplicemente, quale etica vogliamo seguire e fino a che punto vogliamo imporla a chi non la condivide.

Secondo me, il ragionamento che e’ stato fatto nel tuo commento, secondo il quale “finché sono fatti loro privati, fatti privati loro devono restare. e il privato NON è pubblico, mai e poi mai.....” e’ valido per un cittadino qualunque, ma non per chi riveste il ruolo di PdC, perche’ appunto i confini sono piu’ sfumati . P. es. la villa di SB, dove ha tenuto le cene/feste, e’ residenza ufficiale del PdC, le telefonate, per sua stessa ammissione, le ha fatte in qualita’ di PdC, quindi c’e’ un’evidente difficolta’ nel poter separare nettamente pubblico e privato.  

Solo per capire, pongo una domanda: il comportamento di SB, al di la’ delle implicazioni penali (di cui comunque non si avra’ quasi sicuramente modo di verificarne la rilevanza perche’ il processo presumibilmente non ci sara’), e’ coerente con uno svolgimento di funzioni pubbliche (perche’ tali ha sostenuto il PdC siano state alcune di esse)  isprirate a principi di disciplina ed onore? Io personalmente credo di no..

Però, quanto astio, quanto rabbia, quanta "cattiveria" nel suo giudizio sui comportamenti sessuali di Berlusconi! attenzione che a qualcuno potrebbe anche sembrare invidia(anche se effettivamente c'è poco da invidiare, ma visto che appunto c'è poco da invidiare, perchè tanto risentimento???)

 

Si va bene tutto, però vuoi mettere i 1500 posti del Teatro dal Verme, come dice Filippo Facci, li c'erano 1500 incazzati, il popolo di destra, vuoi mettere 1500 contro qualce milione?

a nome di tutti quelli che si trovano a vivere nel clima surreale di questo paese e a cui è rimasto quel tanto di cervello per rendersi conto di quanto assurda sia la situazione.

Mi unisco al ringraziamento.

Un capolavoro di post professore.

chi lo ha detto?

”Per chi ama conquistare, la gioia e la soddisfazione più bella è la conquista. Se tu paghi, mi domando, che gioia ci potrebbe essere”.

Giuseppe Garibaldi, dopo la spedizione dei Mille! ;)

Scherzo, io lo so chi è!

ohhh! vedo che anche tu ricordi bene quella suprema villania, fatta per compiacere le tante persone, uomini e donne, di merda che a suo tempo trovavano volitivo craxi e così spiritoso andreotti. le ingiurie a rosi bindi non sono state affatto un episodio minore, ma una perfetta sintesi, di cristallina chiarezza e nessuno poi potrà dire di non aver saputo, di non credere che fosse possibile...

adesso finisco di leggermi il resto dell'intemerata, cmq hai un caffè pagato.

 

S T A N D I N G   O V A T I O N.

Sto girando il post a tutto l'ufficio.

Marco

A quelli che il privato non è pubblico, e che BS  può fare quello che vuole.

Una vecchia foto con didascalia aggiornata.

berlumichelle

Laido puttaniere frequentatore di minorenni dà della bella figa alla first lady americana in nostro nome. Cacchi suoi anche questi?

 

 

 

QUESTA è anche più divertente!

Mi metto in coda per dire che vorrei aver firmato il post.   Anch'io sarei andato alla manifestazione (in piazza Duomo invece che a Campo Santa Margherita). Io sono di stomaco forte, anzi fortissimo; Berlusconi e Fede sono dei poveracci, mi fanno anche un po' pena (schifo prima e pena dopo). Ma chi mi fa schifo senza pena sono gli adulatori che popolano tv e giornali. Ieri, giuro, ho fatto fatica a calmarmi dopo aver visto questo.

Mio figlio era gia' andato a letto, altrimenti l'avrei riempito di botte, giusto per sfogarmi :) 

Sig. Belpietro: non c'e' dubbio che la Innocenza e' figa - un piacere vederla. E che la sua posizione da Santoro dipende da questo in larga parte, che le domandine che fa potrebbe farle quasi chiunque. Ma lei crede di dirigere Libero per le sue capacita' di giornalista?  Lei dirige il giornale perche' ha scelto di essere uno schiavo, perche' e' piegato a 90 gradi. La Innocenzi potrebbe benissimo fare il suo lavoro. Si vergogni. Che schifo. Che schifo. 

E La Russa che da pestoni e poi si fa difendere dalla Digos? Come un bambino dalla mamma.

Questi non sono uomini - sono feccia. 

 

Sig. Belpietro: non c'e' dubbio che la Innocenza e' figa - un piacere vederla. E che la sua posizione da Santoro dipende da questo in larga parte, che le domandine che fa potrebbe farle quasi chiunque. Ma lei crede di dirigere Libero per le sue capacita' di giornalista?  Lei dirige il giornale perche' ha scelto di essere uno schiavo, perche' e' piegato a 90 gradi. La Innocenzi potrebbe benissimo fare il suo lavoro. Si vergogni. Che schifo. Che schifo.

 

Ma soprattutto che centra una giornalista con un politico? La giornalista televisiva è giusto ed auspicabile che sia gnocca (soprattutto se non deve fare inchieste televisive ma un giornalismo di facciata come effettivamente la Innocenzi fa) perché aumenta l'audience e di conseguenza aumenta le entrate pubblicitarie.

Ma cosa ci torna a noi italiani se la Minetti è gnocca oppure no?

 

Putroppo la Innocenzi non ha saputo rispondere con efficacia, ma perchè su due piedi e di fronte ad una simile violenza non è facile elaborare una risposta adeguata. Questi sono dei fascisti picchiatori ed ogni giorno lo dimostrano.

io non ho un figlio da picchiare, quindi mi sono limitato a consumare il pamento dalla rabbia ritardando il mio sonno di almeno un'ora. Mi ripetevo nella mente rabbiosamente" per scrivere le stesse 10 cose ridondanti, da 17 anni, te, sallusti, sechi, porro,feltri (rigorosamente in minusclo) e gli altri cortigiani, sui giornali di Sivio, finanziati con i nostri soldi pubblici, non basterebbe un qualsiasi precario?" poi mi son detto : no, un precario coserva la sua dignità e onestà intellettuale

squallido è anche il modo con il quale Paragone ha gestito la situazione.

 

comunque concordo con il 100% del pensiero di Boldrin. L'idea che vogliono farci passare, che la politica, l'etica e la vita qotidiana siano tre realtà separate, è quanto di più idiota ci sia al mondo

 

gianluca 

 

lei è un eroe, come tutti voi di NFA lo penso dalla prima conferenza alla quale l'ho sentita parlare in bocconi, massimo rispetto.

purtroppo però nella foga, giustissima si è saltato un passaggio logico, il principale delega l'agente, e si fa polemica quando succede il caos su chi genera il caos, ma mai si parla sui giornali ed in televisione di quanti giovani e meno-giovani imbecilli italiani lo ammirano per le puttanelle i soldi e il metodo della via facile e per nulla faticosa che berlusconi e politici, e compagnia bella del mondo dello spettacolo hanno creato. berlusconi e company sono puttaniere ma tanti italiani oggi sono puttane, ho messo italiani non italiane, troppi che possono votare lo ammirano oggi e dicono che è un furbo, in questi ultimi anni ho iniziato anche a credere che forse è proprio quello che si merita la maggioranza degli italiani ed il giusto specchio della nostra nazione.

Capisco l´issue generale, ma perché prendersela sempre e comunque con la Bindi? Insomma questa povera donna dev´essere sempre paradigma di bruttezza?

Guarda, hai ragione però era l'esempio calzante e non ne esiste un altro o, almeno, io non ne conosco un altro. Se c'è sarei felice di usarlo e mi dispiace per Rosy Bindi per averla tirata in mezzo - anche perché, essendo in disaccordo con circa il 95% di ciò che concretamente propone, da me nemmeno riceve compensazione politica :-). Però serve per rendere esplicito l'argomento sottostante, perché qui il punto è personale ed è questo che va sottolineato. Mi spiego: BS offende una persona, in quanto donna, quando fa quelle affermazioni e USA il fatto che è donna. Esattamente come, nel video linkato sopra da Alberto in un commento che condivido al 100%, Belpietro USA il fatto che la Innocenzi è donna per attaccarla. In altre parole, sia BS che i suoi servi (che i suoi seguaci) ritengono che le donne debbano essere trattate diversamente dagli uomini in questi dibattiti. Per costoro vale la seguente regola, che in Italia viene incredibilmente presa per scontata nel dibattito pubblico:

CON LE DONNE È LEGITTIMO USARE LE CONDIZIONI ESTETICHE DEL LORO CORPO QUALE ARGOMENTO PRO O CONTRO IL LORO RUOLO PUBBLICO, I LORO ARGOMENTI, IL LORO STATUS. QUESTO NON VALE PER GLI UOMINI, MA VALE PER LE DONNE: QUANDO SI DISCUTE CON UNA DONNA È LEGITTIMO NOTARE CHE È BELLA/BRUTTA, ALTA/BASSA, MAGRA/GRASSA ED USARLO COME ARGOMENTO IN UNA VALUTAZIONE POLITICA.

Questa, capisci, è discriminazione sessuale della peggiore. Questo è medioevo e contro questo medioevo, a mio avviso, è scesa in piazza ieri la gente e sarei sceso in piazza io. Per questo sono nero con i sedicenti "liberali" che non riescono a cogliere questo aspetto della questione: una discriminazione di questo tipo è così estranea ad una società liberale che fa paura pensare che in Italia (E SOLO IN ITALIA: affermazioni del genere, dalla Spagna agli USA alla Svezia, porterebbero alla sparizione dalla vita pubblica del loro autore) questo non venga notato.

Per farlo notare, però, occorre allora trattare nella medesima maniera gli uomini che tale discriminazione praticano. Ecco, quindi, la scelta dell'altezza (ridotta) di BS e BR come elemento fisico comune a loro e RB. RB non è carina? Certo, non lo è. Ma forse che lo sono i due mostriciattoli? Io, e lo dico seriamente, invito chiunque dibatta con BR o BS, d'ora in poi, a sottolineare le loro fattezze fisiche. Idem per Belpietro, che vedo pelatuccio e grassoccio alquanto. Idem per quel vigliacco di La Russa, ex picchiatore palestrato ma decisamente mezza sega, con evidente perdita di capelli e ridicola rasatura di barba. E via andando: occorre fare sentire a costoro l'effetto dell'affronto fisico sulla loro pelle. Occorre far capire a costoro che chi di offese volgari ferisce di offese volgari perisce.

Ed è educativo, a mio avviso. Il maschietto medio italiano deve capire, a legnate sui denti, che anche lui è brutto, non solo la politica che disprezza. Oppure che anche lui è palestrato ed il posto l'ha avuto probabilmente per quello e non perché la testa gli funziona, esattamente come la signorina X o la signorina Y.

Nonostante l'apparenza della foga, le parole che scrivo sono meditate. Infatti, quando ho un attimo di tempo vorrei tornare proprio sulla scelta di inserire la sezione "a luci rosse", scelta del tutto intenzionale e, a mio avviso, corretta. Vanno attaccati proprio a QUEL livello!

Caro prof Boldrin, ho letto il suo articolo con un senso di forte condivisione. Meno male che ancora qualcuno è capace di orientarsi fra morale e politica (un tema che mi interessa molto) senza cadere nella confusione di idee che spesso ahimè caratterizza anche molti atteggiamenti d'opposizione.

Durante la giornata ho anche letto a spizzichi buona parte degli interventi. Quasi tutti molto orientati, in un senso o nell'opposto, alla fine non è più un dibattito ma una semplice "conta" di chi comunque sia è pro o contro mr B. Ritengo questa la peggiore delle varie sciagurate eredità che il (purtroppo) nostro ci sta lasciando, cioè il deserto politico e istituzionale. La vita politica italiana non è mai scesa così in basso, rinunciando ad ogni costruttiva dialettica sui problemi nazionali e polarizzandosi su un clima rissoso che ricorda più le scommesse alle corse dei cani che una democrazia matura. Un'occhiata comparativa alle prime pagine web dei principali giornali nazionali e stranieri lo certifica ad abundantiam. Nessuno purtroppo è in grado di dire quanto tempo ci vorrà perchè l'Italia possa tornare ad un funzionamento politico normale, intendendo per normale quello in cui una maggioranza e un'opposizione si scannano (ripeto, si scannano) su argomenti di reale interesse per la comunità. Interesse concreto, non ideologico: il dibattito sul caso Englaro non è un buon modello, c'era solo lo scannamento.

Come dicevo, condivido fortemente i suoi argomenti, e anche la sua rabbia. Vorrei nondimeno fare un'osservazione. Ritengo che la gestione che mr B, come chiunque, fa della propria sessualità sia del tutto irrilevante sotto il profilo pubblico. Quale che sia l'orientamento sessuale, o le abitudini sessuali del premier o di qualsiasi altro cittadino non dovrebbe interessare nessuno, nulla quaestio.

Ma quello che è spaventoso è come queste abitudini, anzichè essere confinate in una sfera riservata e privatissima (salvo reati, ovviamente) siano diventate il paradigma dei comportamenti pubblici.

Non dovrebbe interessare nessuno che mr B., con denari propri, retribuisca dozzine di squillo di lusso, purchè maggiorenni, quel che dovrebbe interessare il Parlamento (e portare dritto all'impeachment!) è il fatto che il Premier si sia opposto alla perquisizione dell'ufficio di mr Spinelli accampando esser questo ufficio "pertinenza della segreteria politica dell'on.le Berlusconi", quando era provato che il detto mr Spinelli era l'ufficiale pagatore del cennato reggimento di squillo ! E che il Premier abbia imposto ad un'altra carica istituzionale, indegnamente occupata da tale Formigoni, di inserire in lista blindata una di costoro, garantendole lautissimo stipendio pubblico per cinque anni, oltre a benefits vari. E potri continuare. Invece la maggioranza, come un sol uomo, ha respinto ogni istanza della Procura con motivazioni che qualunque, sottolineo qualunque galantuomo rifiuterebbe di sottoscrivere anche sotto tortura. E mr Formigoni zitto come un sasso.

Alle moltissime donne che hanno manifestato ieri in centinaia di piazze italiane, senza sigle e senza bandiere, armate solo della loro presenza, dovrebbe andare la simpatia e la riconoscenza dell'intera Nazione: esse hanno infatti dimostrato che a dispetto non solo di mr B ma dei vari Fede, Ferrara, Minzolini, Belpietro Feltri e altri tristi e screditati pretoriani (e per carità di patria tralascio i tanti illustri e raffinati criptoruffiani, tanto li ha ben nominati lei), questo Paese ha ancora un'opinione pubblica. Non è una cosa da poco. 

 

 

 

Ritengo questa la peggiore delle varie sciagurate eredità che il (purtroppo) nostro ci sta lasciando, cioè il deserto politico e istituzionale.

 

Caro Delfiol, questa e' la peggiore eredita' che ci state lasciando voi e lui insieme, ed e' una fortuna (per voi e per lui, che vi sentite tutti degli eroi a modo vostro, beati voi) che non vi rendiate conto del gioco perverso, autoreferenziale e che ormai si autorinforza fino al diapason, in cui vi siete cacciati.

Ma poi che noia, sono le stesse sciocchezze che si sentivano ai tempi della dc. La dc si e' sciolta come neve al sole quando non serviva piu', cioe' quando si e' sciolta l'unione sovietica. Il BS cosa credete che stia li' a fare? Sta' li' semplicemente a porre argine a voi, secondo il sentire democratico, a ragione o a torto, di una bella fetta di italiani, cher pur essendo maggioritaria, non per questo e' automaticamente di cretini (lo dico per me, perche' stento a credere ad un'eventualita' del genere, all'esistenza di una maggioranza di intelligenti, una contraddizione in termini - che non esclude pero' l'esistenza di una minoranza ancora piu' stupida - e magari buzzurra e arrogante)

 

 

Scusa ma sei sicuro di aver letto QUESTO articolo ed i relativi commenti?

Vi dirò, sarà che nella mia vita ho dovuto lottare davvero e per cose estremamente serie. Sarà che nei luoghi in cui ho lavorato venivo considerata per la mia professionalità e mai in quanto donna, sarà che non ho mai avuto troppo tempo per chiedermi se qualche ritocchino fisico mi avrebbe aiutato, saranno tutta una serie di circostanza che mi fanno ritenere di essere una donna estremamente fortunata, ma io in piazza, ieri, sono andata per mia figlia. 

Cosa facciamo donne, adesso? Non credo che, a breve, ci saranno grossi cambiamenti, quindi potremmo metterne in atto noi di piccoli e per prime. All'interno dei luoghi di lavoro, nelle famiglie, con gli amici.

Vivere concretamente e senza paura le cose che siamo andate a urlare, a ridere e a piangere.

Do lezioni gratuite di italiano, aiuto i figli degli extracomunitari, chiedo sempre lo scontrino fiscale e se nell'autobus c'è un uomo anziano mi alzo per farlo sedere.

Evito di giudicare le parole, ma ai fatti rispondo con i fatti. Ho il massimo rispetto per chi si vela e non capisco chi si svela. Non compro per principio alcunché sia pubblicizzato tramite l'esibizione di corpi e non obbedisco a nessun imperativo "guarda le foto".

Ho il senso del giornalismo delle 5 w e poco m'importa degli opinionisti. Leggo tutto ciò che non sia di massa e aborrisco in generale la tv.

Mi piace conoscere l'opinione delle persone e mi sforzo di capirne la ragioni intime. Forse per questo ritengo che oggi, in politica, non abbia più senso parlare di destra o sinistra, ma di strategie economiche e politiche sì. E credo anche che non esista una politica della res pubblica che possa essere priva di etica.

Per questo vorrei che cadesse il governo, vorrei che si andasse a nuove elezioni, ma soprattutto, vorrei che la prima fattiva presa di posizione dei cittadini fosse quella di RIFIUTARSI DI VOTARE davanti a liste imposte e con i soliti nomi. Questo potrebbe essere un fare reale: un programma referendario da imporre a chi si vorrà candidare, a ogni partito.

Credo di essere andata fuori tema, ma in sintesi, questo è il mio pensiero di donna e non dal 13 febbraio.

GRANDE!

Ben detto!

Anche se probabilmente per l'ennesima volta finirò per turare il naso e votare il meno peggio, cosa che non facevo da anni.

Grazie prof. Boldrin per questa invettiva dantesca, un afflato morale così vibrante non teme d'essere turpe.

Sono una donna ed ero in piazza a Milano. Il punto di vista di una donna in questo triste momento storico non è molto diverso da quello di un uomo: siamo stufe di questo putridume. Questo è il filo rosso che unisce le donne che sono scese in piazza. Con tante differenze, certamente. Probabilmente, per quanto mi riguarda, è stata la prima e sarà probabilmente l'unica volta che mi sarò ritrovata a manifestare accanto a chi ha seguito l'invito alla piazza di Avvenire.. ma tant'è, l'indignazione è talmente grande che trascende il particolare. Una cosa mi preme dire. A Milano molte manifestavano solidarietà anche ai magistrati, ma non per giustizialismo, come recita il mantra filogovernativo. Solidarietà alla Fiorillo. Alla Boccassini, amica-di-Falcone-non-di-Dell'Utri. Queste sono donne che rappresentano lo Stato, questi sono i modelli di donna che la maggior parte di noi - spero - ha in mente.

 

Ho letto diversi interventi di critica della manifestazione del 13. Io alla manifestazione ci sono stato, ho visto chi c'e' andato, e forse posso provare a spiegare.

Due argomenti ricorrenti sono:

(1) la vita privata di SB son affari  suoi;
(2) chi era in piazza si sentiva migliore degli altri.

Sul punto (1) non ci sarebbe nulla da eccepire, se non fosse che alcuni aspetti della sfera privata di SB hanno visibilmente tracimato in quella pubblica (p.es. la telefonata in Questura) e sono emersi fatti che hanno un rilievo penale; da qui le indagini giudiziarie, le quali si sono allargate a macchia d'olio per il semplice fatto che alcuni dei personaggi implicati in queste vicende avevano aderenze con ambienti malfamati (tanto per usare un eufemismo bacchettone:)

Qual'e' stata la reazione a tali indagini?

(A) Mr. B *non* e' andato a rispondere ai giudici: e' arrivato a sfidare financo il ridicolo (credevo che Ruby fosse la nipote di Mubarak) pur di sfuggire al tribunale;

(B) Mr B ha attaccato direttamente (ed indirettamente) i magistrati in ogni occasione, riuscendo perfino ad entrare in rotta di collisione con il sonnacchioso Napolitano (che, di fronte a lui, giganteggia);

(C) i pretoriani di Mr B sono entrati in azione (Sgarbi, Santanche', La Russa, Sallusti, Belpietro ...) con l'intento di convincere la nazione che, in fondo, le ragazze dell'Olgettina rappresentano la normalita' e chi critica Mr B guardando dal buco della serratura e' un ipocrita moralista;

(D) gli stessi concetti vengono rilanciati dai pasdaran del Berlusconismo  sui media (p.es. i blog o  i fili diretti alla radio come primapagina, la zanzara, caterpiller,...): si tratta di persone 'normali' che sostengono concetti tipo "tanto sono tutti dei porci" sono tutti uguali", "se una donna si fa pagare per darla son affari suoi", "anche JFK..." ed amenita' del genere (non mi spingo oltre: sapete a cosa mi riferisco).

Insomma: sembra quasi che la strategia per smontare le accuse a Mr B sia quella di demolire qualsiasi cosa profumi di norma etica, arrivando ad intaccare le stesse leggi dello stato. Una strategia sciagurata che abbiamo gia' visto in azione quando per salvare qualche indagato eccellente (non solo SB) si son create falle nel sistema.

Domenica migliaia di persone (peraltro molto diverse tra di loro) sono scese in piazza proprio per rifiutare di considerare "normale" ed accettabile la prostituzione: non si sentivano "migliori di altri", ma volevano semplicemente riaffermare la dignita' di valori divrrsi rispetto a certi modelli che imperversano in TV.

E soprattutto molti sono scesi in piazza per impedire che, nel tentativo di coprire le pudenda di una Casta viziosa (non solo SB), si proceda allo smantellamento delle regole: questo sarebbe un disastro.

Insomma, le donne (e, modestamente, anche gli uomini) sono scesi in piazza per riaffermare l'importanza di alcuni valori comuni che dovrebbero rappresentare  le fondamenta sulle quali si basa la vita sociale. Tutto qui.

PS: il commento di Paola Maccioni e' molto utile per dare un'idea delle motivazioni di molti di coloro che domenica hanno manifestato.

 

 

Caro Boldrin, va tutto bene a patto che siamo d’accordo sul carattere delle manifestazioni. Trattasi di manifestazione politica o riaffermazione del principio di pari dignità delle donne?

Sono un po’ confuso e sento odore di truffa anche se spero di sbagliarmi. Visto che ho molti dubbi spero di non venir classificato tra i ‘voi’ e i ‘noi’. Me lo concede?

In soldoni, il tema qual è?  -Satrapo immorale, puttaniere e corruttore, dimettiti!- oppure –Vieni con me figlia mia, incontreremo persone che hanno insegnato alle loro figlie e figli che bisogna impegnarsi nello studio e nel lavoro, bisogna meritarsi le cose, non bisogna usare le tette come scorciatoia nel lavoro o nella politica, insomma, tutto ciò che hanno cercato di insegnarti mamma e papà -.

Una cosa la sappiamo, le femministe ‘professioniste e militanti’ (quelle poche che sono rimaste, o di cui si è sentita la flebile voce) si sono dissociate. Chissà che abbiano sentito anche loro puzza di truffa. Il loro messaggio è stato grossomodo – Ci siamo battute per la libertà di ‘ciascuna’ donna di fare del suo corpo quel che ritiene, anche di venderlo per pochi spiccioli a BS, non è bello ma la libertà questa è, honey -. Le mettiamo tra le immorali, in mala fede, ignoranti, stupide? Vorrei saperlo giusto per avere un codice di comunicazione condiviso tra me e lei.

Quindi abbiamo due casi. E’ una manifestazione politica. Bene. Allora BS è il suo codazzo l’hanno definita correttamente, per parte mia continuo a preferire le urne (e i forum) alle piazze ma in Democrazia, se non si infrangono le leggi, è tutto legittimo. Oppure è una manifestazione ‘sociale’ di cui la (schifosa) politica attuale è solo un innesco. Altrettanto bene. Ma per quanto mi riguarda non mi accaloro a urlare in una piazza ‘viva le persone per bene’. Cerco di esserlo e insegnarlo ai miei figli.

Mischiare le due cose invece mi sa, come dicevo, di truffa e di manipolazione. Mi dica dove sbaglio per favore. Con grande stima.

Mauro Gargaglione

 

 

 

Mischiare le due cose invece mi sa, come dicevo, di truffa e di manipolazione. Mi dica dove sbaglio per favore. Con grande stima.

Nel fare un commento manipolatorio non hai sbagliato. Se invece il commento è fatto in perfetta buona fede, scusandomi per il sospetto, mi permetterei suggerire una rilettura del post.

ho proprio bisogno di dire grazie al professore boldrin. soprattutto per l'estrema chiarezza della sua posizione, senza ipocrisie infingimenti e calcoletti vari. perchè così diventa possibile riflettere e discutere. sto facendo leggere questo post ad amici e conoscenti. in questi giorni ho trovato amici che votano berlusconi molto disgustati: sognavano ben altro. persone normalissime, che lavorano e tirano avanti la vita con fatica e impegno e serenità. cominciano a rendersi conto che il tempo è scaduto e che abbiamo bisogno, la nostra comunità nazionale ha bisogno di energie nuove. destra o sinistra o centro, ma energie nuove. forse, dico forse, ci sono anche in italia persone capaci di impegnarsi nella politica con competenza e di guardare gli altri negli occhi, disposti a stare sempre sotto esame...

 

in questi giorni ho trovato amici che votano berlusconi molto disgustati: sognavano ben altro

 

Mi fornisci una chiave di lettura per capire come mai persone altrimenti ragionevoli provano a difendere BS oltre ogni ragionevole evidenza (mi riferisco alla gente comune, non certo ai lacchè che smutandavano dal palco del Dal Verme):

è dura ammettere, soprattutto con se stessi, che ci si era sbagliati e di parecchio su una cosa in cui avevamo creduto e che ci aveva illuso.

Se esistono ancora i comunisti ed i nostalgici di Salò, figuriamoci di BS che è così recente... 

 

 

Piu' brevemente:

Berlusconi e' indecente ed il fatto che sia Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana e' un insulto alla dignita' degli italiani (o almeno di quelli che ce l'hanno ancora, indipendentemente da come abbiano votato alle ultime elezioni).

La telefonata alla Questura di Milano per la "nipote di Mubarak" dovrebbe togliere ogni dubbio anche a chi crede che tutte le altre accuse siano invenzioni di magistrati comunisti.

A quelli che votano Berlusconi perche' preferiscono Tremonti a Visco direi almeno che

"non di solo pane ..."

 

Bel post, a partire dal titolo.

 

Annalisa Chirico, le cui posizioni (esemplari di un certo radical-aristocraticismo medieval-italico, questo sì molto ma molto chic) avevo criticato nell'articolo, ha postato una sua risposta.

Risposta che conferma puntualmente la fondatezza delle mie critiche, come le faccio osservare in un commento sul suo sito.

P.S. Una cosa il commento di Annalisa mi ha fatto realizzare. La mia affermazione sull'uso e l'abuso della coca era ambigua e non documentata, quindi ho deciso di toglierla. Visto che c'ero, per far contente le simpatizzanti della Rosy, ho anche allegerito la battuta sulla medesima ... sto invecchiando, temo.

 

Ho letto la risposta ad Annalisa. Devo dire che l'argomento della "informazione incompleta" è piuttosto forte, e mi ha convinto. la moralità personale può dunque essere un utile proxy per la valutazione dell'efficacia di un governante, e non contesterò più a nessuno sedicente liberale il fatto di usarla come tale. Restano però due problemi.

1) ancora, non mi convince il giudizio in merito ai gusti sessuali. insomma: questo governa come un asino, usa tutti gli altri alla stregua di servi, ha fatto diecimila reati, ci sono migliaia di cose sui quali lo si può contestare, moralmente, con la voce grossa, e si usa (certo legittimamente come abbiamo chiarito) il sesso, che è il più debole degli argomenti, è meno condiviso, e perdipiù ha un ineliminabile retrogusto di intolleranza? perchè?

2) io, nella manifestazione, che - ricordiamolo - ufficialmente era apropos delle donne e non di SB, ci ho comunque visto la distinzione fra oneste e puttane, fra degne e indegne di rispetto. e mi ha fatto schifo. lei no? davvero? neanche un poco? personalmente, questa sola cosa sarebbe bastata per farmi rinunciare alla partecipazione.


p.s. ma qui ci si dà del lei o del tu? a me viene il lei, perchè mi sento uno studente che si rivolge a un professore, ma voglio pareri.

Ho letto lo scambio con Annalisa C. Sono certamente d'accordo sul fatto che l'uomo pubblico vada sottoposto ad un sostanzioso plus di scrutinio, 

e, tuttavia, se mi sembra importante sapere se parcheggia in doppia fila, assai meno rilevanti mi paiono le sue preferenze sessuali. Anzi, quelle proprio preferirei nn saperle punto. Nn vedo cosa aggiungano, anche dal punto di vista dell'asimmetria informativa. Poi, gli illeciti sono una cosa (e trovo piuttosto disdicevole ciò che AC dice della Milano da bere), le fantasie sessuali ben altre. Fino a dicembre ho vissuto ad Amsterdam, per tre anni. Mi hanno raccontato più volte che l'ex sindaco della città era solito frequentare club scambisti: nn lo esibiva, nn lo occultava, era un buon sindaco, a nessuno importava un fico, semplicemente la faccenda nn rilevava. E così, a mio giudizio, dovrebbe essere. 

 

Un presidente del consiglio che usa il suo potere solo per due obiettivi (evitare i processi per le sue malefatte economiche ed affittare quante più puttanelle si trovino per allietare le serate)

 

La sua è un'affermazione che ne postula altre, che lei dà per certe:

  • che i processi siano "giusti" (nell'accezione americana del termine)
  • che Berlusconi abbia bisogno di essere Presidente del Consiglio per poter "affittare puttanelle"

 

non è un presidente del consiglio in grado di risolvere alcun problema del paese. La prova è banale: nulla è stato fatto dal maggio 2008 ad oggi, né nulla si farà, per affrontare i problemi che stritolano il Paese.

 

Le risulta che quando in passato non è stato Berlusconi a governare che sia stato fatto qualcosa per affrontare detti problemi? O ancora più in là nel tempo per prevenirli?

 

Dire che i problemi sono altri e che l'alternativa a BS è peggiore di lui è mentire. Perché i problemi BS non li affronta comunque

 

Il suo "perché" non spiega affatto perché la suddetta affermazione sarebbe una menzogna.

Forse sarebbe il caso di dire una buona volta una cosa: che Berlusconi non affronta di petto questi problemi con le necessarie medicine amare, perché, a torto o a ragione che sia, ritiene di non averne avuto il mandato da parte degli elettori.

 

e, se usciamo dal regime BS con, almeno, un minimo di recupero morale v'è una speranza che un personale politico migliore possa essere scelto, a destra o a sinistra, alle prossime elezioni.

 

L'illusione della speranza è cosa certamente encomiabile. Ma è anche vero che al peggio non c'è mai fine.

 

6. L'ipocrisia dei finti liberali italiani ha passato il limite. Tanto per non far nomi: da Antonio Martino a Piero Ostellino, da Angelo Panebianco ad una Annalena Benini che non conoscevo

(...)

Ho visto tante di quelle troiate (anche qui, giusto per rimanere in tema...)  in giro in questi giorni, tutte opera di self-proclaimed libertari-radicali

 

Proprio lei (e ancora lei) dà lezioni di liberalismo? Come direbbe Tremonti: suvvia...

Senti uno, non potevi restartene rintanato ancora un po'? Non si sentiva per niente la tua mancanza. Davvero, in 20 righe non ne hai beccata una di affermazione sensata. Prova a rileggerti dai. 

Uno Qualunque ... parente di Cetto?
:)

 

Non c'è un sito di qualunque medium internazionale, agenzia di info o giornale che sia, che non abbia il rinvio a giudizio di B. nella sua home page. Impressionante.

CNN lo dava nelle breaking news cinque minuti dopo l'ANSA, perfino Haaretz (lì hanno a che fare con problemucci un po' diversi) l'ha in prima pagina, tutti i giornali americani, inglesi, tedeschi (questi ultimi con commenti piuttosto duri) idem. Su Al Jazeera è la prima notizia. Tutti devo dire molto obbiettivi, registrano freddamente la posizione del GIP e quella della difesa di B. Ma l'evidenza dei concisi resoconti esteri risulta alla fine implacabile (unita alle foto di B., generalmente ritratto in pose poco addomesticate).

Ho l'impressione che questo sia un vero 25 luglio. Speriamo non ci tocchi anche un 8 settembre, con quel che ne è seguito. Pur nel sollievo per la svolta che mi sembra decisiva (è inaudito che un capo di governo occidentale in carica venga portato in tribunale per accuse del genere) non riesco a non provare una certa inquietudine.

 

Aspettiamo di vedere che fa il TG1 :)

Caro Boldrin, innanzitutto complimenti per l'articolo che vale un'energica discesa in piazza. Ho l'impressione che con questo articolo il collettivo di nFA abbia raggiunto una meta intorno alla quale compie il primo mezzo giro di una bella corsa. Il vostro lavoro di stimolo e di informazione non poteva procedere in linea retta fino all'infinito; prima o poi avrebbe dovuto tornare al punto di partenza per poi ripartire, con obiettivo leggermente diverso/più ampio. Questo almeno è quello che ho colto nel vostro lavoro. O forse è quello che mi piace vedere. Mi sembra che con questo articolo siamo di fronte a una saldatura con qualche cosa di molto vivo e concreto che inizia a muoversi tra gente molto normale.

Qualcuno, però, dovrà prima o poi tentare di proporre qualche cosa di più organico di iniziative in piazza + alta informazione economica. Voi la vostra parte l'avete fatta e continuate a farla egregiamente. E lungi da me pensarvi come avanguardia di chicchessia!

Adesso, organizzare un comitato (nobile parola dalle nobili origini!) cittadino qua e là proprio per proporre due o tre idee di politica economica, scolastica, di welfare etc. che colpiscano e incidano non deve essere un problema. Non credo che oggi abbiamo bisogno di velleitari rottamatori o estemporanei narratori dall'eloquio torrenziale o messia ancora ignoti. Basta incontrarsi.

Chiudo con una citazione dall'Insurrezione di Milano di Cattaneo, che sto leggiucchiando in preparazione alle prossime cinque giornate (che magari richiamano anche quelle di SB)e da cui forse mi son lasciato oltremodo trasportare.

 

Li amici della libertà non si trovavano fin da principio ordinati in setta come i servili; i
quali, essendo in sostanza li antichi seguaci dell'Austria, si erano fin dal
1814 congregati all'ombra del governo medesimo nella Pia Unione, e nel Casino
di S. Giuseppe, e nelle Congregazioni, e in Corte, e altrove; e per l'esiguo
loro numero, avevano unità d'interessi e di mire. Nella opinione libera
s'incontravano uomini di diverse condizioni e d'interessi disparati, ignoti fra
loro di persona e di costumi; […] nè avevano […] comitati elettorali, o altre istituzioni
che porgessero loro ansa a radunarsi e fare accordi e conoscenza.

 

 

Credo d'aver colto il messaggio ma ... temo mi manchi il tempo di fare più di quanto faccio già, che è parecchio. Fate la vostra, che io farò la mia ma, sia chiaro, io non "credo" nelle insurrezioni da tempo. Ci vuole ben altro ...

Io invece visto il blog di economia e l'articolo in questione cito una constatazione molto più terra terra (purtroppo posso solo fare bassa economia) di un mio caro amico  dipendente Telecom, che una quindicina di anni fa era andato a fare un corso di 4 mesi a Napoli.

Mi aveva spiegato che il costo della vita a Napoli era abbastanza basso  in relazione a cagliari e parecchie aree Italiane e che il dipendente Telecom (visto lo stipendio + cassa sanitaria e qualche altro vantaggio) era considerato un buon partito per le donne locali.

Di questi tempi immagino che le "solo donne" e uomini abbiano cambiato mentalità  e cultura, abbiamo pazienza sino alle prossime elezioni, un bel voto con schema "meno peggio" e il mondo Italiano ci sorriderà!!

 

 

Proviamo ad esprimerla in termini semplici semplici, forse qualcuno ci arriva:

il problema non è che BS va a puttane, il problema è che manda a puttane il paese…

Visto che già altri ci hanno provato, purtroppo inutilmente, vorrei nuovamente ricordare che ci troviamo con un presidente del consiglio che, alternativamente, è

a)    uno che ha abusato del suo potere per sottrarre una ragazza minorenne alla Questura al fine di evitare qualche sua rivelazione un po’ imbarazzante

b)    uno che si è bevuto la storiella della nipotina di Mubarak è quindi un soggetto sulle cui facoltà mentali è legittimo dubitare

c)     tertium? Qualcuno dei cantori delle gesta di BS può spiegarmelo? Vorrei sottolineare che il capogruppo alla camera del partito di BS ha candidamente dichiarato di non credere alla storiella di Ruby l’egiziana, ma che “occorreva una risposta politica (???)”…

vogliamo finalmente parlare di questo? Posso sapere dagli illustri difensori del PdC, quali sono le conclusioni che traggono da questo fatto?

 

 

Quindi visto che hai espresso che il problema è "semplicemente" BS che manda a puttane il paese allora il paese non andrà più a puttane una volta che BS uscirà dalla scena politica/terrena.

Ok, quando andremo a transessuali maggiorenni senza pagarli il problema dell'Italia sarà finalmente risolto :)

 

Tertium non datur,

sed verum, quia vivere necesse est, melius est minus habens videri, quam turpis.

Che il nostro è un paese un po' bizzarro, che ha avuto altri casi di Presidenti del Consiglio eccentrici, senza che nessuno abbia avuto da ridire: it.wikipedia.org/wiki/Romano_Prodi

Ora se si puó credere alla storiella della seduta spiritica, alla quale hanno creduto i magistrati inquirenti, due commissioni parlamentari, senza contare milioni di elettori, non tutti sprovveduti, sembra che ci si creda ancora, perchè mai non si puó credere alla storiella della nipote di Mubarak? Ma pure se avesse raccontata che era figlia naturale dell'imperatore del Giappone! Quella del caso Moro era una tragedia, con morti ammazzati e famiglie distrutte, questa è una farsa.

Quando osservo le accuse portate verso SB e le confronto con casi comparabili di altri capi di governo di cui ho conoscenza, mi viene da dire, tutto qui? Per esempio SB NON ha complottato con un capomafia per assassinare un capo di Stato estero (Kennedy), NON ha accettato diamanti per proteggere un sanguinario dittatore africano (Giscard) NON ha falsificato documenti per scatenare una guerra con centinaia di migliaia di morti (Blair), NON è stato coinvolto in un genocidio (Mitterrand) e cosí via.

Ma a parte i fatti di sangue, perfino il gatto e la volpe teutonici (Schroeder & Fischer) prima fanno approvare una legge per la chiusura anticipata delle centrali nucleari tedesche, perfettamente efficienti, e poi se ne vanno a lavorare per due società che costuiscono gasdotti, rispettivamente Nord Stream  en.wikipedia.org/wiki/Nord_Stream e Nabucco en.wikipedia.org/wiki/Nabucco_pipeline. Qui si tratta di mettere in pericolo la sicurezza strategica di un paese, altro che festicciole licenziose.

 

In un suo commento a questo post  - 15 Febbraio, h. 1728 -, il Prof. boldrin ha dato notizia della replica che, Annalisa Chirico, ha indirizzato a questo post.

Nella sua lunga replica, Annalisa Chirico, tra le altre cose, scrive che

 

 

  (...) penso (...) che ogni persona, incluse le massime cariche dello stato, abbia il sacrosanto diritto alla vita privata e alla riservatezza (...)1.

  

1 Cfr., il terzo paragrafo del post

 

 

A leggere questo virgolettato, sembra che, l'Autrice, sia convinta che, le massime cariche dello Stato, e, quindi, chi svolge una pubblica funzione, non abbiano un loro diritto alla tutela della riservatezza.

Se ho ben capito queste sue righe, vorrei dire che non è esattamente così. Due sole osservazioni.

 

1. Anche le << massime cariche dello stato >>, hanno un loro diritto a vedersi tutelata la propria privacy, com'è lecito che sia. Infatti, l'art. 1, Codice in materia di protezione dei dati personali, prevede che

 

 

                                                                   Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.

Il grassetto è mio!

 

 

Il pronome chiunque, è riferibile sia al cittadino comune - colui che non svolge una pubblica funzione! -, che, al contrario, a chi svolge una pubblica funzione. E, in quest'ultima categoria, non c'è dubbio debbano farsi rientrare le << massime cariche dello stato >>, per usare le parole di Annalisa Chirico.

 

2. Tuttavia, il diritto alla riservatezza di chi esercita una pubblica funzione, si presenta in modo alquanto diverso, rispetto a quello delle persone comuni. Diverso, nel senso che, chi ricopre un pubblico Ufficio, vede la tutela della propria privacy, aver confini assai più ristretti, rispetto al cittadino comune. E, a me, sembra non possa essere diversamente.

 

Su questi confini - limiti -, che incontra la tutela della privacy di chi esercita pubbliche funzioni, si è espresso, di recente, il Garante per la protezione dei dati personali.

Il Garante, conNota 10 Febbraio scorso, in occasione della vicenda Ruby - Presidente del Consiglio, e quindi in riferimento al coinvolgimento di persone note, o che esercitano funzioni pubbliche, ha ricordato che costoro sono

 

 

 (...) Figure che (...) hanno una protezione della loro riservatezza necessariamente attenuata1, come è previsto dal Codice deontologico dei giornalisti (...)2.

 

1 Il grassetto è mio!

2 Cfr., le righe 5 e 6.

 

 

 

Richiamando, nella Nota, il Codice deontologico dei giornalisti, il Garante intendeva riferirsi all'art. 6, comma 2, che dispone

 

La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica. 

 

Ciò significa che, se le notizie o i dati privati attinenti persone con pubbliche funzioni possono avere un qualche rilievo pubblico, la sfera privata di queste persone, subisce un restringimento. E quindi, notizie private, possono diventar pubbliche, e perciò a disposizione di chi, magari, le modalità di esercizio di queste pubbliche funzioni, deve giudicarle.

 

Questa discussione sta rischiando di diventare obsoleta.

Leggete i Wikileaks di oggi.

Noise from America, indeed... mi chiedo come umanamente possa Berlusconi ritirarsi su dopo di questa. Anche se ho imparato a non sperarci più.

 

chiedo come umanamente possa Berlusconi ritirarsi su dopo di questa

 

Battuta semiseria: lui non prova a tirarsi su, ma prova a tirare giu gli altri! 

Il giochino a volte gli riesce bene in un paese dove "er più pulito c'ha la rogna"

non trascurerei neppure l'affittopoli meneghina del Pio Albergo Trivulzio 

è scoppiata ESATTAMENTE 19 anni dopo l'arresto di Chiesa

Non lo trovo. Mi dai il link?

Questa è "la Repubblica" di oggi; non "il Giornale" o altra pubblicazione favorevole al PdC

www.repubblica.it/politica/2011/02/19/news/lacrime_ruby-12639193/

leggete attentamente quello che c'è scritto, ma soprattutto fate caso anche a quello che non c'è scritto.

Di sesso "consumato" con il PdC non c'è alcuna traccia, la cosa più hard che ho trovato è un accenno ad uno spogliarello, che non è fra i numerosi virgolettati. Per come è scritto non si capisce neppure se il fatto ha effettivamente avuto luogo oppure no.

Per contro l'articolo riporta fatti e circostanze che, se fossero veri, configurerebbero una vera compilation di reati. Immagino che i magistrati di Milano abbiano iniziato indagini tu tutto questo, con la medesima solerzia e perseveranza usata per quelle che hanno portato alla richiesta di rinvio a giudizio per il PdC. Perchè, come tutti sappiamo "la Legge è uguale per tutti".

Intervengo dopo una settimana - o quasi - di una discussione non priva di accenti carnascialeschi. Nessuno se ne abbia a male: da una parte e dall'altra si è pazziato a più non posso, ma è giusto così perché la sovversione - anche intesa in senso positivo, come coraggio di dire cose che rompono l'ossequio al conformismo - ed il carnevale vanno a braccetto.

Però si è anche ecceduto, da una parte e dall'altra. I comportamenti di SB, anche quando tenuti in privato, non possono andare indenni da censura giudiziaria se violano norme di diritto: ma molti si indignano pubblicamente perché il personaggio è smodato e goffo, peccatore (credo che lo abbia ammesso), rozzo e volgarmente maschilista ... signori miei, l'uomo si è formato in un'epoca in cui certe forme di correttezza politica non erano state ancora inventate! certo, non ci piace che in pubblico faccia certi apprezzamenti sulle donne, ma magari molti che lo criticano in privato si comportano come lui. D'accordo, non ha imparato a comportarsi in maniera corretta: ma chi lo chiama (psico)nano si distingue per signorilità? 

I piani di discussione devono restare separati: i reati devono essere giudicati come tali, gli altri comportamenti possono non piacere, ma rilevano nell'ambito di una valutazione politica. La manifestazione del 13 febbraio è stata, nella sostanza, una manifestazione dell'opposizione politica, anche se non dichiarata come tale (c'erano tutti gli esponenti della sinistra politica e giornalistica); come tale è stata perfettamente legittima ma un po' ipocrita.

Intendo poi tornare su un altro punto della discussione, proposto dal prof. Boldrin e ripreso in alcuni interventi iniziali, qualcuno degno della mosca cocchiera di esopiana memoria. La distinzione tra peccato e crimine - cioé tra morale e diritto - è all'origine della modernità, anche se risale ad un dibattito interno al pensiero cristiano (v. Paolo Prodi, Una storia della giustizia) ed è condizione della sopravvivenza dello stato di diritto. Non vi è dubbio che buona parte dei comportamenti proibiti dal diritto sono anche comportamenti che, all'origine, erano considerati peccati perché contra Deum o contra mores (mala in se) e, in buona parte, lo sono ancora: ma molti altri sono proibiti per una scelta politica o, in qualche caso, addirittura tecnica (mala prohibita). Per esempio, si vuole assicurare la libera concorrenza ed allora si vietano i contratti in restraint of trade, non perché immorali ma perché producono effetti contrari ad un obiettivo che la politica vuole favorire (basti ricordare che nei primi decenni repubblicani i cartelli bancari erano favoriti dall'autorità di vigilanza, mentre dal 1990 sono esplicitamente vietati). Per altro verso, alcuni comportamenti che erano vietati dal diritto non lo sono più, o lo sono solo in certe condizioni, anche se non sono  considerati moralmente accettabili dai più: basta pensare all'adulterio ed all'aborto procurato.

Dire allora che lo stato - e la politica - hanno una sostanza etica appare un'affermazione esagerata: la politica, quale che sia la forma di stato, ma soprattutto nelle democrazie, è -almeno in larga parte - la gestione di interessi di gruppi sociali. Questo impedisce di accettare l'idea dello stato etico, perché quando il gruppo al potere pone il proprio ethos a fondamento dello stato, si incammina sulla strada del totalitarismo: "tutto nello Stato, nulla fuori dello Stato, nulla contro lo Stato" era un motto caro a Mussolini, che esprimeva appunto l'idea che lo stato fascista fosse la più alta istanza etica (non parliamo del Fuhrerprinzip né della coscienza di classe del proletariato).   

Per concludere: da un certo punto di vista, SB potrebbe essere considerato la causa di questo offuscamento delle coscienze, e pertanto sarebbe opportuno che se ne andasse ... ma chi dovrebbe prendere il suo posto?          

Forse non hai letto bene quello che scrive MB, che ASSENTE un etica dello stato, le scelte politiche dei cittadini sono comunque scelte etiche.

E, secondo me, la politica italiana ne è esempio massimo, non vedo una difesa razionale dei propri interessi da parte di un lavoratore dipendente nel votare Vendola, come non la vedo nel voto leghista o a Berlusconi da parte di un piccolo imprenditore, salvo qualche caso ( come gli imprenditori agricoli "amici della Lega" beneficati dai provvedimenti sulle quote latte ) gran parte delle persone votano in base a speranze, teorie politiche, ideologie, insomma ad una metafisica che con l'azione concreta di governo a ben pochi legami.

 

I piani di discussione devono restare separati: i reati devono essere giudicati come tali, gli altri comportamenti possono non piacere, ma rilevano nell'ambito di una valutazione politica.

per quanto riguarda i reati contestatigli mi pare siano piuttosto frequenti e altrettanto frequentemente non repressi.

Resta da chiederci se commessi dalla quarta carica dello Stato siano in qualche modo da considerare più gravi.

In particolare la concussione quasi sempre è commessa per avere un tornaconto ; se non crediamo , ed io non lo credo , che il suo tornaconto fosse la soddisfazione per avere aiutato una poveraccia il motivo del suo intervento resta oscuroe fa sorgere molti sospetti.

Per quanto riguarda gli atti sessuali con un minore con contropartita economica mi pare difficile da dimostrare e , se uno passa in auto dopo le undici nei viali di Milano , si rende conto trattarsi di un reato molto comune ( a meno che le minorenni che stazionano mezzo svestite sui marciapiedi siano lì per raffreddare i bollori).

Per quanto riguarda i comportamenti alcuni ( tipo passare il tempo libero a fare festini con giovini di dubbia moralità , coltivare l'amicizia con personaggi discussi , eccetera ), benchè non mi piacciano , ammetto che fanno parte della sfera privata ( anche se io preferei che usasse meglio il suo tempo libero , magari a informarsi e formarsi )

Altri però hanno rilevanza che non si puo considerare privata e fra questi :

--- che menta spudoratamente ai cittadini che "dovrebbe" governare ( autista di Craxi , persone "eleganti ed educate" , mai stato con Noemi senza la presenza dei genitori )

--- che sia ricattabile ( e lo si vede dal terrore che qualcuno possa tirare fuori delle fotografie compromettenti )

--- che istighi a commettere reati ( come quando consigliò la Minetti di denunciare il furto dell'auto che la stessa aveva consapevolmente prestato alla donna di un narcotrafficante scoperto )

--- che compensi con cariche pubbliche le amichette che "rallegrano" le sue serate ( vedi Minetti nel Listino Bloccato della Lombardia )

--- che compensi le amichette con comparsate in RAI ( pubblica ) piuttosto che sulle sue reti.

--- che racconti quanto gli sembra sia accaduto nei vertici internazionali a puttannele di ogni parte del mondo

--- che forse non abbia la lucidità richiesta dalla carica che ricopre ( credo che chiunque avesse un parente stretto oltre i sessanta che si divertisse facendo vestire le amichette da poliziotte o infermiere , che organizzasse finti matrimoni , che cambiasse "fidanzata" ogni mese gli suggerirebbe una visita da un bravo psichiatra piuttosto che offrirgli una posizione operativa nella sua azienda)

Questi ultimi comportamenti sono quelli che mi danno più fastidio e per questi Berlusconi dovrebbe lasciare , indipendentemente dagli esiti della vicenda giudiziaria.

Che Berlusconi ed i suoi difensori facciano di tutto per confinare la questione nel puro ambito giudiziario mi convince che vogliano proprio minimizzare questi ultimi aspetti.

Fosse assolto il resto per loro non conterebbe più nulla , fosse condannato dalla Magistratura komunista ancora una volta il resto non conterebbe nulla. 

pertanto sarebbe opportuno che se ne andasse ... ma chi dovrebbe prendere il suo posto?          

Poichè non mi pare un grande statista , nè che si circondi di statisti o comunque persone di conclamato spessore , chiunque prenda il suo posto non penso possa governare peggio e sicuramente avrà dei comportamenti più consoni alla carica e più corretti verso i cittadini.

 

 

Per concludere: da un certo punto di vista, SB potrebbe essere considerato la causa di questo offuscamento delle coscienze, e pertanto sarebbe opportuno che se ne andasse ... ma chi dovrebbe prendere il suo posto?  

 

Sono sicuro che tra 60.000.000 di italiani si possa trovarne almeno uno che possa fornire la stessa prestazione.

Anche nel centro destra sono sicuro che possano trovarne uno per continuare la legislatura. O no ?

" In più occasioni Berlusconi ha evidenziato come la corte abbia un orientamento a lui sfavorevole perché composta in gran parte da giudici nominati da capi di Stato provenienti dal centrosinistra. Tra le ipotesi allo studio, ha anticipato il premier, ci sarebbe quella di imporre alla Corte costituzionale una maggioranza dei due terzi per «abrogare le leggi». E questo «in modo da evitare che si ripetano le situazioni oggi, quando il Parlamento discute una legge, la approva e se non piace ai magistrati di sinistra, la impugnano davanti alla Consulta che è costituita in prevalenza da giudici che provengono dalla sinistra e dunque le abroga anche se sono leggi giuste e giustissime».


 

altro che problemi di carattere etico, morale, politico o giudizario. L'uomo ha sparato a zero nel corso degli anni su tutte le nostre istituzioni democratiche. Questa è l'ultima , e forse più grave, dichiarazione.  Per una frase del genere - anche solo sfuggita di bocca a microfoni spenti-  un politico all'estero  si sarebbe dimesso all'istante.

 

se non siamo ridotti ad un venezuela o ad una russia del mediterraneo è solo ed esclusivamente grazie a persone morte almeno 30'anni fa: i padri della nostra costituzione.

 

 

 

La storica trasformazione della Nazione ideata dal Berlsuconi bloccata da un gruppetto di vecchiotti nominati politicamente dai distruttori del benessere della Nazione?

Anche FD Roosvelt ebbe qualche problemino col suo new Deal: dovette aspettare che crepassero un bel po' di giudici prima di raggiungere i suoi obiettivi politici (e farsi eleggere per 4 volte anni di seguito).

Anche Reagan e Nixon ebbero contestarono apertamnte "l'attivismo" della Suprema Corte e non si dimisero. Anzi no, il secondo si dimise. Per aver spiato illegalemente gli avversari politici. Ma poi fu graziato, cioè assolto. Quindi non ha fatto niente di male.

 

A anche detto che la riforma della giustizia renderà inappellabili le sentenze di primo grado favorevoli all'imputato.

A me sembra che ogni reato comporti una parte che offende ed una parte lesa ( per molti reati penali l'intera comunità )

Una riforma della giustizia che sbilanci la stessa in favore di una delle due parti tradisce verso chi vanno le simpatie di proponenti e supporters.

E le simpatie di solito vanno verso chi ci assomiglia : per chi fa il tifo Berlusconi?

oggi a Parma la manifestazione NAZIONALE in difesa della Costituzione C'erano PERSONE e non uomini e donne, sarà questo che non fa notizia?

il silenzio mediatico mi dà da pensare sulla manifestazione del 13 febbraio. Questa, che era realmente importante e non si prestava a RADICALI SLOGAN più o meno chic e quindi a nessuna contrapposizione ideologica o sessista, non è stata degna di essere nominata...


Perchè la reputi più importante? Una si svolgeva in tutta Italia, questa solo a Parma (che con tutto il rispetto è Parma). Una ha coinvolto quasi un milione di persone, questa solo qualche migliaio. Una parlava della dignità delle donne, che mi sembra un questione di principio che riguarda tutti, questa parlava di impedire la modifica della "costituzione": costituzione che al suo interno prevede la possibilità di venire modificata (e già lo è stata in passato).

A mio avviso nella costituzione italiana ci sono diverse cose che andrebbero cambiate, cosi come la giustizia e la magistratura in Italia avrebbero pure bisogno di una riforma, tuttavia sono molto contrario alle riforme che vorrebbe fare BS.

Detto questo non vedo perchè, per oppormi a quelle riforme, debba santificarne l'oggetto (addirittura organizzare reading nei teatri, come hanno fatto degli attori milanesi che, fino a 30 anni fa, voleva farci ben altro con quella "costituzione democristiana")

 

...

mentre camminavo ho chiamato mio zio, partigiano e deportato, ha 85 anni e non può camminare. Gli ho fatto sentire i canti del corteo. Era il minimo che potessi fare per lui, sfilando con mia figlia affianco.

E lui mi ha ringraziato: 


per la presenza di Laura, venti anni, donna, sarà parte del futuro...


C'è poco da aggiungere a ciò che dici Boldrin: qui bisogna fermare il degrado mentale, il degrado morale l'ipocrisia di si dichiara liberale e dice delle cose che non stanno nè in cielo né in terra ! 

stasera Sallusti ha affermato che Il Giornale è il giornale dei liberali italiani.

http://tv.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/papi-girls-furia-sgarbi-contro-emma-e-giletti/62530?video

dubito che il "paese reale" sia quello che viene fuori da questo spezzone - certo che la folla di sanremo che grida "libertà, libertà" insieme a sgarbi, well, it's a sight to be seen...

 

dubito che il "paese reale" sia quello che viene fuori da questo spezzone

ho i miei dubbi. L'ovazione che si sente quando parla di come ha fatto carriera la gregoraci è sintomatica

 

Gesù Cristo è sceso sulla terra per prendere su di sé tutto il male del mondo ed espiarlo sulla croce, liberandoci dei nostri peccati. Berlusconi non è in alcun modo Gesù Cristo.

 

Paragone blasfemo.

No, SB e' venuto al mondo per farli, i peccati, e poi dire che e' colpa dei magistrati...

Risolleveranno il paese quando andando alla canna del gas, scoprira' che il gas non esce. 

La colpa piu' grave di questa amministrazione (Berlusconi/Bossi/Letta) e' aver avvitato il paese in una serie infinita di guerriglie instituzionali, accelerando il passo, gia' frenetico, del declino,demografico, economico, nelle visioni piu' pessimiste anche psicologico.