Lotta all'evasione

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Le proposte di Vincenzo Visco in 55 (cinquantacinque) punti.

Tutti i giornali riportano in questi giorni la promessa di Vincenzo Visco

di risolvere il problema dell'evasione fiscale nei prossimi 5 (cinque) anni. La

gente apparentemente di Visco ha paura come di Dracula. Forse c'e' da crederci.

Vediamo come il Nostro pensa di arrivare all'obiettivo. (Una parentesi:

obiettivo condivisibile, ci mancherebbe. Solo che "far pagare gli evasori"

senza abbassare le tasse a tutti e' cosa pericolosa per il paese; che ce ne

facciamo dei soldi? Ci compriamo Iberia e Air France? O ci facciamo altri 3

canali RAI? Le mie idee sull'argomento sono gia' esposte e discusse su questo sito.)


La strategia

anti-evasori si manifesta in varie (tante, 55) forme. Molte sono trovate di secondo

ordine un po' populiste, come aiutare il fisco a distinguere meglio gli SUV

dagli autocarri, tassare le

stock-options dei managers, costringere le societa' di calcio a depositare presso l'Agenzia delle Entrate i contratti dei calciatori. E ancora, permettere al fisco di acquisire le pratiche di

risarcimento-danni erogate dalle assicurazioni agli utenti con

l'obiettivo di conoscere il compenso dell'avvocato o del commercialista che ha

gestito la pratica.

Piu' seriamente, i) si propongono

punizioni piu' elevate per chi non emette scontrini fiscali o chi dimentica di

pagare l'IVA; ii) si propone la raccolta di informazioni dettagliate in un

archivio apposito, dalla lista dei clienti e dei fornitori dei commercianti, a

varie informazioni sui portafogli dei clienti delle banche.

Queste sono misure anche serie a prima vista. Ma in realta' non e' affatto

cosi. i) Le punizioni non servono, lo sappiamo, perche' la Guardia di Finanza

ha altro da fare che controllare gli scontrini (o forse non ha nulla da fare,

non lo so, ma gli scontrini non li controlla). ii) L'archivio fa un po' paura.

Saro' diventato come gli americani che

rifiutano la carta d'identita' federale e che considerano un diritto poter

cambiare nome e passare a nuova vita (non lassu', ma semplicemente in un nuovo

stato), ma io non mi fido dell'amministrazione italiana. Non mi fido di come le

informazioni nell'archivio saranno usate. Non sto parlando di Orwell e di

limitazioni delle liberta' fondamentali dell'individuo, ma di intromissione

nelle liberta' economiche: temo che un giorno un Rifondarolo di

turno si alzi e decida che coloro che possiedano azioni Exxon debbano anche comprare azioni delle

societa' di produzione del caffe' solidale. Poiche' ci sara' quel giorno, tremo all'idea che quel giorno costui abbia davvero modo di sapere chi le

possiede, le azioni Exxon. L'ossessione da schedatura e' gia' finita, nelle

proposte dello stesso Visco, spaventosamente vicino al delirio di onnipotenza (senza aspettare la sveglia del Rifondarolo),

laddove criminalizza il contante: vietato usarlo per

pagare i professionisti (a regime, per

operazioni superiori a 100 Euro). E se poi chiedono i tabulati delle carte di

credito? Brrrrrr.


La proposta piu' seria di lotta all'evasione nel programma di Visco e' quella

di rivedere e rafforzare gli studi di settore. Cosa sono e a cosa servono gli

studi di settore? L'Agenzia delle Entrate

ha un bel website sugli studi di settore. Sono, si spiega, stime statistiche del reddito per categoria e localita' sulla base delle

quali i lavoratori autonomi pagano le tasse e sulla base delle quali il fisco

decide accertamenti induttivi per la lotta all'evasione. In altre parole,

questi studi stimano, che so', il reddito medio di un avvocato nella provincia

di Lucca (condizionatamente a variabili tipo il numero di dipendenti, il tipo

di legge praticata, gli anni di attivita', e cosi' via). Il fisco giudichera'

quindi sospetto l'avvocato di Lucca che dichiari molto meno della media stimata di

riferimento e possibilmente mandera' la finanza a indagare. Nulla di male in

questo. Ma ci sono due problemucci.

Il primo e' che la media di riferimento e'

nota all'avvocato di Lucca, che qualora volesse evadere sa di non poter

scendere troppo sotto la media (o meglio, sotto

l'intervallo di confidenza). Questo e' un problema anche se la media e' accurata perche' l'evasione fara' scendere la media col tempo (gli avvocati cui e' andata bene tenderanno a dichiarare la media di riferimento dell'anno precedente e gli altri meno).

Ma, come e' calcolata la media? Qui casca l'asino. L'ho

dovuto leggere due volte; non ci credevo. La media, restando nell'esempio, e' calcolata sulla base delle dichiarazioni

del reddito degli avvocati di Lucca; con degli aggiustamenti contrattati dal

fisco con le associazioni di categoria,

i rappresentanti degli avvocati di Lucca.

Beh, io non riesco a fare

commenti. Mi sembra di essere preso per deficiente. Io capisco che se si tassassero veramente al 50% o quasi gli autonomi e gli imprenditori il paese si fermerebbe, ma allora, ribadisco, si taglino le tasse.

E con questo concludo: tra cinque anni l'evasione sara' allo stesso livello. Quello che Visco sta facendo e' semplicemente digrignare i denti. Fara' anche paura a guardarlo: <B>Evasione, ecco il piano da 13 miliardi<br>Le 55 misure targate Visco</B>. Ma poi neanche tanto. Le sue sono affermazione vuote, in 55 punti!

Per evitare di piangere, mi

consolo con il website dell'Agenzia delle Entrate di cui sopra, il cui

linguaggio e' esilarante. Una cosa da psicologi sessantottini (il grassetto e'

mio):

Gli studi di settore sono stati

introdotti per superare le incongruenze del vecchio sistema, per "regolare" e

prevenire eventuali conflitti,nel nuovo clima di lealtà e collaborazione

che si respira nel rapporto Fisco-contribuente, anche grazie

all'introduzione di istituti come l'accertamento con adesione e l'autotutela.

In questo nuovo rapporto assume finalmente importanza tutto quello che è utile

a circostanziare la posizione fiscale effettiva del singolo contribuente in

relazione alle caratteristiche oggettive della sua attività.

e ancora,

L'imprenditore o il professionista potrà

utilizzare tale strumento a fini gestionali interni, per "conoscersi meglio", misurando il livello oggettivo della

propria efficienza economica in rapporto alle imprese similari o alle attività

professionali.

Anche allo stilatore sessantottino e' parso troppo il "conoscersi meglio": ha sentito il bisogno di virgolettarlo.

 

 

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Commenti

Ci sono 3 commenti

Il conoscersi meglio e' bellissimo! Cosi' non occorre piu' andare dallo psicologo o dal psicanalista, basta leggersi lo studio di settore apposito.

Un commento banale: e' incredibile come Visco&co. non capiscano che l'evasione e' endogena, e se si tagliassero le tasse diminuirebbe, in equilibrio, anche l'evasione.

Proposito per il 2007: imparare a memoria l'inno nazionale estone.

 

Quello estone non lo conosco, ma quello della Lettonia fa 'bidibodi bu, bidibodi ye' (solo chi ricorda la pubblicità della Permaflex può capire).

Purtroppo (?) la battuta non è mia, apparse su 'Cuore' dei tempi migliori.