Il grafico della settimana, 31-05-17

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La migliore (e naturalmente la peggiore) ricerca economica italiana.

L'Anvur, agenzia che si occupa di analizzare università e ricerca italiana, ha concluso da qualche tempo la sua seconda valutazione generale. Qui, in base ai dati pubblicati sul sito dell'organizzazione, i risultati di chi fa meglio e di chi fa peggio.

Sulle ascisse c'è il cosiddetto "indicatore R", ovvero il voto medio normalizzato assegnato alle ricerche prodotte da un'istituzione. Per convenzione, la media di area è stata fissata a 1, così che per esempio il valore di 1,51 del Politecnico di Milano indica un risultato superiore di 51 punti percentuali alla media generale. Al contrario, il pregevole 0,17 ottenuto dall'università telematica Novedrate e-Campus la colloca 83 punti percentuali sotto la media.

Lo stesso vale per le ordinate, che invece contengono l'indicatore X. Come ricorda il rapporto di area, "valori maggiori di 1 di indicano che l'istituzione ha una percentuale maggiore di prodotti [ovvero ricerche] eccellenti ed elevati della media di area".

 

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Commenti

Ci sono 4 commenti

A cosa è dovuta la correlazione tra quantità e qualità?

Sono due misure di (quasi) la stessa variabile. 

Complimenti per il lavoro. Forse è un po' off-topic, ma trovo sconcertante che il sito di ANVUR e anche quello di INVALSI, per citare un'altra agenzia pubblica di valutazione, violino sistematicamente tutte le buone pratiche di usabilià, accessibilità e in generale di user design experience per un sito web. Questi siti sono fatti per essere totalmente opachi, inaccessibili o accessibili solo a chi abbia ore da perdere per comprenderne la struttura. Evito di commentare il fatto che i dati siano rilasciati in un unico formato xls, come tabelle su fogli diversi. La mia unica speranza è che Piacentini e il suo team riescano a porre rimedio a questo scempio come promettono (https://designers.italia.it/)

Da parte di uno che si è dovuto sciroppare 3845 terribili fogli excel per fare questa e altre visualizzazioni simili, un sentito: a chi lo dici!