• Passaparola

Il grafico della settimana, 29-03-2017

Di nuovo, il mito dell’Italia unica – questa volta nella scuola.

Chiunque abbia guardato i dati, praticamente in tutti i campi, sa che l’Italia unica non esiste. Ce ne sono almeno due, a volte di più, e in questo i risultati scolastici non fanno eccezione. Qui i risultati dei test INVALSI, che misurano le competenze dei ragazzi in italiano a vari livelli di istruzione: dalle elementari fino alle superiori.

I punteggi sono relativi, e la media nazionale è sempre 200. (Cliccate sull’immagine per una versione più grande.)

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. slongano

    Voti

    Però poi nei concorsi per titoli valgono i voti. E li le classifiche si rovesciano.

    1. GuidoCacciari

      Giusto!

      Che poi è uno dei problemi più grandi della scuola pubblica: impossibile sorvegliare se stessa. Esattamente come la sanità pubblica.

      In conclusione: il compito di un’autorità pubblica non dovrebbe essere fare il medico o l’insegnante. Bensì sorvegliarli.

      1. valerio

        Ma anche no
        Sanità ed istruzione pubblica hanno i loro vantaggi.
        Quello che serve è un’autorità ispettiva indipendente dalla funzione prettamente esecutiva.
        Ci vuole la divisione dei poteri anche nella gestione dei ministeri/assessorati: il principio della divisione è nata prima della nascita del welfare state, va applicata anche al welfare state.

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