• Passaparola

Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

Lunedì verrà assegnato il Nobel per l’Economia. Volevo sapere chi erano i favoriti, ma non ci sono riuscito. Pensavo fosse una restrizione imposta dai monopoli di stato, poi ho pensato di sbagliarmi. Poi invece no: risulta essere peggio di quanto pensassi.

Stamattina ho visto un articolo sul blog di Greg Mankiw dal titolo “Nobel odds” in cui si dice semplicemente: “Here, according to one London bookmaker, are the odds on various econ Nobel Prize candidates.” Il bookmaker è Ladbrokes, uno dei più conosciuti e popolari nel Regno Unito. Ho provato a cliccare per vedere chi erano secondo Ladbrokes i favoriti. Ma quella che è venuta fuori è la seguente schermata:

AVVERTENZA – SITO NON RAGGIUNGIBILE

In applicazione del decreto dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (AAMS) del 2 gennaio 2007, disciplinante la rimozione dei casi di offerta in assenza di autorizzazione, attraverso rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi pronostici con vincite in denaro, con il quale è stata data attuazione all’art. 1, comma 50, della Legge 27 dicembre 2006, n. 296, il sito richiesto non è raggiungibile poiché sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per operare la raccolta di giochi in Italia.

L’elenco degli operatori autorizzati al gioco telematico è disponibile sul sito istituzionale www.aams.it.

Ho scritto questo post per protestare contro le restrizioni imposte dai monopoli di stato nell’acceso ai siti di scommesse stranieri. Poi sembrava che fosse solo un problema del mio provider. Infine, pare proprio che ci sia una intollerabile restrizione imposta dai monopoli di stato all’accesso di alcuni siti web. Leggendo i post sottostanti capirete meglio il problema. Tornando al Nobel, io punto su Calabresi e Posner.

 

Questo articolo ha 66 commenti.

  1. bruscosandro

    Un intollerabile monopolio

    Completamente d’accordo che il monopolio è intollerabile, ma qui è ancora peggio. Infatti l’oscuramento del sito non solo non permette ai residenti italiani di scommettere, ma impedisce loro di raccogliere informazioni, come è avvenuto a te in questo caso. Questo è ancora più intollerabile, va diritto alla violazione della libertà di espressione.

    Per tua fortuna comunque tu hai amici oltrefrontiera che l’informazione te la possono passare. Ecco qui le quotes di Ladbroke.

    Awards – Nobel Economy Prize – Who will be awarded the Nobel Economy Prize 2007

    Who will be awarded the Nobel Economy Prize 2007

    SELECTION
    Click here or on ODDS to change view order
    ODDS
    Elhanan Helpman 5/1
    Gene M Grossman 5/1
    Paul Romer 6/1
    Chris Pissarides 7/1
    Dale T Mortensen 7/1
    Peter A Diamond 7/1
    Paul Krugman 8/1
    Eugene Fama 9/1
    Robert Barro 10/1
    Gordon Tullock 12/1
    Jean Tirole 12/1
    Nancy Stokey 12/1
    Avinash Dixit 20/1
    Edward P Lazear 20/1
    Thomas J Sargent 20/1
    William Baumol 20/1
    Lars E O Svensson 40/1
    Paul Milgrom 40/1
    Robert B Wilson 40/1
    Assar Lindbeck 50/1
    Cris Sims 80/1
    Lena Edlund 100/1
    2007-10-14 18:00:00



    1. MicheleBoldrin

      Informazione utile, e sorprendente

      Chiaramente chi scommette segue la stampa quotidiana e settimanale che parla di economia, tipo WSJ e The Economist, ma non fa lavoro accademico. Che Paul Romer abbia piu’ probabilita’ di vincere il premio quest’anno che Tom Sargent e Chris Sims mi sembra veramente divertente.

      Ad ogni modo, visto che siamo in vena di scommesse: prevedo Bob Wilson, possibilmente da solo perche’ con gli altri tre della “gang of four” non si puo’, il regolarmento del Nobel non lo permette. Personalmente, ma vedo che anche loro nemmeno entrano nella lista, penso dovrebberro darlo a Leo Hurwiz e Roger Myerson, long overdue specialmente per il primo.

      Sono invece puzzled dalla scelta di Fausto: cos’hanno contribuito di nuovo Calabresi e Posner? Apllicazioni, capisco, molte ed interessanti, ma l’idea nuova?  

       

      1. fausto

        Re: Informazione utile, e sorprendente
        Michele, ovviamente la mia “puntata” su Calabresi e Posner non riflette le mie preferenze, ma quelle che io ritengo essere le probabili scelte di chi assegna il premio. Se dovessi scommettere su chi riceverà un rigore all’ultimo minuto del derby di Torino, scommetterei sulla Juve anche se ovviamente io vorrei che fosse per il Torino. Calabresi e Posner mi sembrano candidabili non per un’idea specifica, ma in generale per i loro contributi al field di Law and Economics. Ma, ripeto, ci ho azzeccato solo nel 1991 con Coase e quindi non sono particolarmente bravo nelle mie previsioni sul Nobel (Ladbrokes non considera neanche C&P). Un altro nome possibile è Fama, secondo me.

      2. valter

        Re: Informazione utile, e sorprendente
        Sarei superfelice se il premio andasse a Bob Wilson. Pero’ secondo me fu uno scandalo quando il nome di Hurwicz non fu aggiunto a quelli di Vickrey e Mirrlees: dovrebbero rimediare a questo errore.

  2. fausto

    E Calabresi e Posner?
    Grazie mille, sandro. Vedo che Calabresi e Posner non sono neanche considerati. D’altra parte, io ci ho azzeccato solo una volta (Coase).

  3. acastaldo

    Scommesse e informazione

    l’oscuramento del sito non solo non permette ai residenti italiani di scommettere, ma impedisce loro di raccogliere informazioni

    Infatti, secondo alcuni economisti, la funzione principale dei mercati futures, come il Chicago Board of Trade, non e’ tanto di permettere l’acquisto/vendita di beni ma di fornire informazione: il prezzo attuale del grano. Si tollerano le scommesse sul prezzo del grano (che di per se non sono una cosa particolarmente bella o utile) da parte di pochi al fin che tutti (agricoltori, produttori, semplici cittadini che leggono il giornale) possano sapere quale e’ il prezzo attuale del grano.  Una cosa permette l’altra.

    1. elmoro

      Re: Un intollerabile monopolio
      Grazie, spero funzioni, trovo la cosa assolutamente scandalosa. Si tratta proprio di limitare liberta’ fondamentali; il national firewall ce l’hanno solo paesi totalitari, che io sappia.  

      1. michelemazzucco

        Re(1): Un intollerabile monopolio

        il national firewall ce l’hanno solo paesi totalitari, che io sappia.

        Non solo. E comunque e’ censura made in USA

        1. MicheleBoldrin

          Re(2): Un intollerabile monopolio
          E ti sorprendi? Con la domanda di censura che viene dal mondo, l’industria americana innovativamente reagisce e produce! C’e’ anche la domanda interna, comunque, determinata da motivi di sicurezza (banche, governo, etc) o moral/moralistici (di tutto un po’ …). Comunque hai ragione: la censura c’e’ ovunque anche se in gradi diversi e con differenti obiettivi, ma il national firewall e’ abbastanza unico. Se poi e’ per proteggere il monopolio di un’azienda di stato sulle scommesse che fa la gente, oltre che unico e’ indecente.

  4. Marcellourbani

    Calma, il sito è raggiungibile!

    Io la pagina in questione la vedo senza problemi, mi lascia anche riempire le form per piazzare la scommesse.Tra l’altro è la prima volta che sento parlare di siti oscurati in Italia: non sarà un problema specifico del provider di Fausto, se non addirittura della sua connessione?

    Io ho trovato solo questa comunicazione :

    Come comunicato ai nostri clienti a partire dalle ore 13:00 del 13 aprile 2007 questo sito non è piú disponibile. La sospensione del servizio riguarda tutti i prodotti Ladbrokes: Sport, Giochi, Poker, Casinó e Borsa.

    ma in compenso posso accedere sia sul sito inglese che sulla filiale italiana, a quanto pare convenzionata coi monopoli di stato.

    edit: dimenticavo, il mio provider è tele2. 

  5. fausto

    Un intollerabile monopolio
    Io ho riprovato anche adesso sul sito inglese e mi riappare il messaggio di prima. Quello italiano invece funziona. Il mio provider è fastweb. Non ho problemi a raggiungere altri siti. Non so cosa dire. Magari è un problema solo mio ma mi sembra strano.

  6. Marcellourbani

    Il censore è fastweb
    Io e Fausto abbiamo appurato che il censore è fastweb: i suoi server assegnano deliberatamente a ladbrokers un’ indirizzo IP (un numero che identifica un computer in internet) sbagliato, che rimanda a questa pagina .Difficile dire se si tratti di un’ iniziativa di fastweb o del governo italiano: a giudicare dal messaggio si direbbe la seconda, ma visto che alcuni provider non si sono adeguati il dubbio resta.

    1. enzo

      Re: Il censore è fastweb

      Io e Fausto abbiamo appurato che il censore è fastweb: i suoi server
      assegnano deliberatamente a ladbrokers un’ indirizzo IP (un numero che
      identifica un computer in internet) sbagliato, che rimanda a questa pagina
      .Difficile dire se si tratti di un’ iniziativa di fastweb o del governo
      italiano: a giudicare dal messaggio si direbbe la seconda, ma visto che
      alcuni provider non si sono adeguati il dubbio resta.

      Toh, interessante: e’ uno dei due metodi che usano anche i censori in Cina (l’altro e’ il filtraggio sulla base dell’indirizzo IP). Si riesce a usare DNS servers diversi da quelli di Fastweb?

      1. Marcellourbani

        Re(1): Il censore è fastweb

        Non abbiamo verificato, ero di fretta.Immagino si riesca,da tele2 non è un problema, ma è un “buco” molto semplice da tappare se il legislatore volesse “tutelarmi” anche dai problemi di confiurazione del PC.

        Abbiamo invece verificato che l’ indirizzo IP non è filtrato: con l’ IP al posto dell’ hostname la pagina è visibile anche da fastweb. 

  7. MarcoBoleo

    nobel

    Cari amici del “nFA Team” io ci ho preso una sola volta, quando fu l’anno di Solow; anch’io come Michele sono perplesso sul fatto che economisti come Sargent o Sims siano meno favoriti di Paul Romer. Anche se Sargent non credo che lo vinca più dopo l’assegnazione a Lucas. Io ogni anno ho sempre fatto il tifo per il mio prof. di Economia 1: Sylos Labini. Ed ora che non c’è più ripongo le mie speranze su Giovanni Dosi. 

    PS Dai curricula vedo che tra i ragazzi del nFA Team c’è chi studia da Nobel

    1. fausto

      Re: Contrordine: Non è un problema di monopolio
      Ma perchè fastweb sì e tele2 no? Sono ormai totalmente confuso.

        1. fausto

          Re(2): Contrordine: Non è un problema di monopolio
          Quindi è un intollerabile monopolio, after all.

          1. Marcellourbani

            Re(3): Contrordine: Non è un problema di monopolio

            Assolutamente si, mi scuso per la confusione creata badando troppo all’ aspetto tecnico anzichè quello legale.

            Qui c’è il regolamento censorio di applicazione della legge in questione.

            Il tutto ovviamente per nobili fini:

            contrastare la diffusione del gioco irregolare ed illegale, l’evasione e l’elusione
            fiscale nel settore del gioco, nonche’ di assicurare l’ordine pubblico e la tutela del
            giocatore

            Scusate di nuovo per la confusione.

            P.S. grazie della correzione 

  8. bisin

    Contrordine: Non è un problema di monopolio

    Grossman, Helpmal and Krugman? non lo spero, lo pronostico (dati gli odds).

    PS concordo: intollerabile il monopolio 

    1. giorgio_topa

      Re: Contrordine: Non è un problema di monopolio

      the new international economics… effettivamente, non mi stupirebbe. Oppure new industrial organization (holmstron tirole). Caspita, stiamo davvero invecchiando (queste erano cose che erano “nuove” quando studiavamo all’universita’)!

       

      PS davvero incredibile, l’oscuramento! 

    2. elmoro

      Ripeto: il fatto e’ del tutto raccapricciante, altro che monopol

      Il monopolio e’ solo uno dei problemi: trovo assolutamente sconcertante che una azienda parastatale possa imporre ad un provider l’oscuramento di informazioni che un utente potrebbe usare per mille scopi del tutto legittimi. E poi, scusate chi e’ il boiardo che decide quali siti vadano oscurati? Con quali criteri? Se Google o Amazon decidono di vendere i bonds dell’Iowa presidential market, oscurano anche Google e Amazon?

      Il fatto, e lo scarso livello di indignazione, rivelano ancora una volta la scarsa cultura sulla liberta’ di parola in Italia. Non potevano limitarsi a sniffare il traffico verso quei siti (si noti che in un paese civile neanche questo sarebbe possibile)?

      1. bruscosandro

        Re: Ripeto: il fatto e’ del tutto raccapricciante, altro che mon
        Spargo ancora un po’ di sale sulle ferite. In Italia è strettamente regolata anche la pubblicazione dei sondaggi di opinione. È un periodo in cui ho poco tempo, ma qualche volenteroso può fornire i links leggi varie. Ricordo che a marzo cercai di guardare dall’Italia le odds per le elezioni italiane su tradesport e non ci si riusciva, mentre dagli USA si. È assolutamente scandaloso.

        1. MicheleBoldrin

          Scandali italiani. Bufala o mostruoso furto?

          Grazie Altikkun. Avevo sentito notizia di questa storia da qualche altra parte, forse il solito Grillo. Da quanto mi risulta lo scandalo continua e nulla si muove, anzi credo che i giornalisti del Secolo XIX che hanno condotto l’inchiesta non se la passino bene ed in Parlamento non vi siano state interrogazioni o cose del genere. Non ricordo dove, ma so d’aver sentito/letto che l’iintera area monopoli delle scommesse e’ una specie di feudo AN ed amici di An. Qualcuno conosce i fatti documentabili?

          Se considerate la cifra (90+ miliardi di Euro) vi rendete conto dell’enormita’ della questione. L’anno scorso la finanziaria ha rastrellato 40+ miliardi dalle tasche degli italiani. Stiamo parlando di una serie di atti di malgoverno e malamministrazione che possono aver fatto evaporare due finanziarie e mezza!

          Altikkun, ho la vaga impressione che tu sappia di questa faccenda piu’ di quanto ci fai vedere, e forse piu’ della media. Ti dispiacerebbe scrivere un pezzo dettagliato e documentato, spiegandoci se di una “bufala” si tratta o se siamo davanti ad un altro enorme scandalo generato, protetto e probabilmente concepito da parte della casta? Sarebbe molto utile capire come stanno le cose. I giornali “ufficiali” e di grande visibilita’, se capisco, non ne parlano … Parliamone noi, dunque.

  9. bossone

    dubito…

    che diano il nobel per 2 anni di fila a macroeconomisti. L’anno scorso e’ stato il caso di Phelps. Barro mi sa che dovra’ aspettare.

    Magari Tirole o Holmstrom/Milgrom quest’anno?

  10. sabinopatruno

    quando capiterà a un italiano ?
    Anche quest’anno nessun italiano ha vinto il Nobel, il che non è una novità, perchè – tranne che in letteratura – nelle altre discipline i nostri laureati si contano sulle dita di due mani.

    E’ tuttavia probabile che nei prossimi anni almeno 2/3 nobel saranno italiani, penso a Rizzolatti per la scoperta dei neuroni specchio per il nobel per la medicina, Parisi (o qualche sperimentatore del CERN) per la fisica e Balzani per la chimica. Per la letteratura quest’anno Ladbrokers dava favorito Magris ed il suo nome gira già da qualche anno, quindi è possibile che ai prossimi turni possa farcela.

    Mi chiedo come stanno le cose con il premio per l’economia, su cui ho molti meno dati.

    C’è un italiano seriamente candidato ?
    Su google scholar vedo molto citati Dosi, Zingales e Alesina (ma ignoro l’importanza “seminal” delle loro ricerche).

    Non sarebbe male se anche qualcuno di NfA si desse da fare, io faccio il tifo per voi.

    1. fausto

      Re: quando capiterà a un italiano ?
      In economia il Nobel si dà alla carriera. Quindi non a gente giovane. Nei prossimi anni l’Italia non ha chances perchè paga l’isolamento degli economisti italiani dal contesto internazionale, durato per decenni. Negli ultimi anni questo isolamento è finito. Inizialmente alcuni economisti italiani hanno preso il PhD in America o Regno Unito e sono andati sul job market internazionale e quindi anche nelle migliori università americane. Alesina è stato tra i primi a percorerre questa strada. In Italia le cose stanno lentamente migliorando. Tra gli economisti italiani in Italia quello con maggior standing internazionale è Tabellini. Non so dirti quanto sia probabile che uno dei due vinca il Nobel un giorno (non presto perchè hanno 50 anni circa), ma se un italiano lo vincerà penso che, al momento, siano loro quelli che hanno più chances. Questa è la mia opinione. Sarei curioso di sapere quello che pensano gli editors di NfA.

      1. bisin

        Re(1): quando capiterà a un italiano ?
        Alesina e Tabellini lo vinceranno. Forse assieme. Probabile soprattutto  una accoppiata Persson-Tabellini.  Non fra vent’anni come pensa Fausto, secondo me. Persson si e’ ritirato da Comitato che assegna il Nobel ormai da un paio di anni. Mossa strategica dicevano i miei amici svedesi. Forse sono solo invidiosi, che Persson e’ bravo e anche brava persona secondo me; ma non si sa mai, che a pensar male…diceva Andreotti.

    2. MicheleBoldrin

      Re: quando capiterà a un italiano ?

      perchè – tranne che in letteratura – …

      Tempo fa m’ero buttato giu’ due note sulla letterartura italiana super-contemporanea (ossia, post 1980), o almeno quella parte della stessa che io conosco. M’erano venute super-negative, quindi per evitare d’essere il solito disfattista, le ho lasciate nello hard drive. La tesi di fondo era, in soldoni, che dopo Tabucchi e Del Giudice (il quale sembra purtroppo aver esaurito l’impulso creativo) e con pochissime eccezioni che non sembrano durare piu’ di un singolo romanzo, il resto e’ da pattumiera. Pattumiera, perdippiu’, da cui salgono odori e nella quale si notano frammenti che rimandano alla piu’ generale decadenza sociale e culturale della societa’ italiana.

      Sabino, tu sembri avere un’opinione differente. Siccome ti sospetto, da come scrivi e da quel che scrivi, uomo di buone letture, sarei curioso di conoscere la tua opinione e, in particolare, quali scrittori che abbiano cominciato a produrre post 1975-80 ti sembrano meritevoli d’interesse. Sarei contentissimo di poter ricominciare a leggere buona letteratura scritta in italiano.

      1. fausto

        Re(1): quando capiterà a un italiano ?
        Michele, quali sono i libri di Tabucchi che ti piacciono?

        1. MicheleBoldrin

          Re(2): quando capiterà a un italiano ?

          Quasi tutti … a parte le cose/parti in cui si mette a predicare, vizio apparentemente congenito agli scrittori italiani del ‘900 … Sia chiaro, non che io impazzisca per Tabucchi, ma in genere trovo la sua maniera di scrivere e lo stile in cui lo fa confacenti al mio gusto. Il libro che mi e’ piaciuto di piu’, in assoluto, e’ la raccolta di racconti e storie corte che ha pubblicato un paio di anni fa. Ecco quella mi e’ sembrata notevole.

           

          1. fausto

            Re(3): quando capiterà a un italiano ?
            Io ho appena finito “Il labirinto delle passioni perdute” di Romolo Bugaro e mi è sembrato bello. Bugaro mi sembra molto migliorato rispetto a “La buona e la brava gente della nazione”. Ma pare che sia un simil Sgarbi (cioè uno molto televisivo), purtroppo.

      2. sabinopatruno

        Re(1): quando capiterà a un italiano ?

        Michele, effettivamente mi piace leggere, ma non ho una valutazione molto diversa dalla tua per quanto riguarda la letteratura italiana supercontemporanea.

        Il mio riferimento al probabile nobel a Magris (che poi supercontemporaneo non è) deriva dal fatto che è un po’ di anni che è dato tra i papabili, assieme a Tabucchi btw, sul quale ho un giudizio identico al tuo.

        Tra i più nuovi…. mi cogli un po’ impreparato, anche perchè il tempo serve a far capire se quello che sul momento ti è sembrato un buon libro è solo minestra riscaldata o contiene anche della sostanza.

        Qui in Italia gli anni ’90 sono stati gli anni di Baricco, che scrive bene, ma alla fine non si capisce bene dove vuole andare a parare e i suoi lavori rischiano di essere solo degli esercizi di stile, anche se 900 e Oceano Mare io li salvo.

         L’ultimissimo italiano letto è “Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo” di Gaetano Cappelli, salutato come il Philip Roth italiano, il che ovviamente non è. E’ invece  un romanzo divertente di facile beva, come si dice del vino, ma dubito che rimarrà nella storia della letteratura

        Sto iniziando adesso Come dio comanda di Ammaniti, su cui quindi sospendo il giudizio, di Ammaniti mi era  piaciuto Io non ho paura, decisamente molto meno invece gli altri racconti “cannibali”

        Di tutt’altro genere è poi l’esperianza di Wu Ming/luther Blisset, perchè mischiano senza vergogna i generi ed alla fine ne vengono fuori dei romanzi ogni volta diversi che a me piacciono (i gusti sono gusti)

        Mi è poi piaciuto Nessuno lo saprà di Enrico Brizzi, che è la storia di una attraversata piedi dall’Argentario al Conero.

        Tra i nuovissimi ha avuto successo Alessandro Piperno, “con le peggiori intenzioni” che a me però ha lasciato molto freddo, ma forse dipende da me, quindi potresti provarlo.

        1. giorgio_topa

          Wu Ming
          A me e’ piaciuto molto “54”, di questo gruppo. Veramente bello.

          1. sabinopatruno

            Re: Wu Ming
            Tra l’altro Michele dovrebbe apprezzarli, visto che sono fautori del copyleft ed autorizzano sempre la riproduzione dei loro lavori.

  11. fausto

    Qualcuno ha modificato il titolo dell’articolo!!
    Vedo adesso che qualcuno (non io) ha modificato il titolo del mio articolo. E anche il sommario. Ma c’è il censore anche a NfA? O è solo sandro? Comunque, in effetti adesso il titolo è giusto.

    1. bruscosandro

      Re: Qualcuno ha modificato il titolo dell’articolo!!
      Giuro che non c’entro nulla.

      1. fausto

        Re(1): Qualcuno ha modificato il titolo dell’articolo!!
        E’ stato michele. Don’t worry. Il titolo e il sommario erano ormai in contraddizione con i post.

  12. Gianpiero

    ancora previsioni: secondo me…
    Mas-Colell. Se ne era già parlato un anno fa…per me comunque rimane tra i papabili. Rispondendo a bossone in maniera affermativa…magari Tirole o Holmstrom/Milgrom !

  13. MarcoBoleo

    nobel

    Caro Bisin pur facendo il tifo per Giovanni Dosi anche a me sarebbe piaciuto che lo vincesse Alberto Alesina; ma purtroppo mi ha appena comunicato che non è in lizza per quest’anno. Speriamo che non sia il solito Tfr.


  14. [cancellato]-428

    Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.
    Ma Fama non l’ha ancora vinto? Certo che se glielo dessero quest’anno farebbe sorridere… (i mercati non sono sembrati tanto efficienti ultimamente)

    1. MicheleBoldrin

      Re: Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

      Ma da dove viene questa credenza popolare secondo cui Gene Fama e’ il teorico (nel senso di inventore o comunque quello che l’ha teorizzato per primo) dei mercati finanziari efficienti? Mi sorprende davvero. Ha fatto tanto lavoro empirico sul tema? Certo. Ha cercato di scrivere l’ipotesi di efficienza informativa in maniera testabile, ed e’ stato fra i primi a farlo? Certo! Ma l’idea mica e’ sua, suvvia!

       

      1. [cancellato]-428

        Re(1): Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

        Scusa michele ma faccio fatica a immaginare uno che abbia “inventato” l’ipotesi di mercati finanziari efficienti. Io sapevo che Fama ha formulato UN’ipotesi di mercati efficienti, definendo diversi tipi di efficienza e testando la robustezza dell’ipotesi. Lieto comunque di imparare qualcosa di nuovo sull’argomento, se volessi rispondere in maniera un po’ più organica!

        Per Marco: non ho capito il concetto di critica esterna.. Alla citazione posso rispondere “market can remain irrational longer than yuo can remain solvent”, ma so what? Comunque non volevo ironizzare sul lavoro di Fama, anche perché buona parte dei modelli finanziari successivi devono tutte ai suoi studi, quanto sull’eventuale timing della premiazione. Come se Black, Scholes e Merton l’avessero vinto nel 1999, per capirsi.

  15. MarcoBoleo

    imbecilli

    Caro Calvin

    il mercato a volte interviene a separare il denaro dagli imbecilli come amava ripetere J. K. Galbraith

    quindi non capisco la tua ironia. Il problema come ha scritto efficacemente Michele Boldrin sta nel fatto che le

    banche sanno che alla fine interverrà il prestatore d’ultima istanza. C’è un problema di moral azard. La tua la trovo

    una “critica esterna”

  16. MarcoBoleo

    combat ready

    Caro Michele viste le tue conoscenze in Spagna, dove in tempo reale partono le email per comunicare il nome del vincitore del Nobel per l’economia: Ti prego facci sapere la notizia quando esce. Già sei combat ready!


  17. gzanella

    Predizione in zona Cesarini

    Vista la sequenza degli ultimi 15 anni il premio potrebbe andare ad un econometrico, sul versante micro.

    Punto il mio euro risparmiato alle primarie del PD su Gary Chamberlain.

  18. MarcoBoleo

    fatto reale

    Caro Calvin per me mettere insieme un fatto reale: la crisi dei subprime con un lavoro teorico (pieno di ipotesi) la trovo una critica esterna. Tutto quì 

     

  19. nicola.giocoli

    Contro-Contrordine: è davvero un odioso monopolio.

    Per chi interessa, la diretta della proclamazione è su http://nobelprize.org/prize_announcements/economics/live.html

    P.s. Comunque mi ritengo offeso 😉 Perché questo “dibbattito”, se lo propone Fausto si fa, e se lo propongo io no? L’onta va lavata. Dietro il convento delle Carmelitane all’alba, armati di Mas Colell et al., edizione cartonata.

  20. fausto

    Michele ci aveva quasi azzeccato!
    Maskin, Myerson e Hurwicz!! Per mechanism design.

    1. fausto

      Re: Michele ci aveva quasi azzeccato!
      Peccato per la morte di Laffont

  21. MarcoBoleo

    paperbacks
    Caro Giocoli io il Mas Colell et al. in paperbacks ce l’ho, ma non so dov’è il Convento delle carmelitane.

    1. nicola.giocoli

      Re: paperbacks
      In paperbacks non vale: è meno “mattone”. E comunque la sfida a duello è indirizzata ai gestori del blog, non gli utenti 😉

      1. MicheleBoldrin

        Re(1): paperbacks

        ma noi che c’entriamo? Mica siamo noi a decidere i commenti! E’ il mercato, caro Giocoli, il mercato … the (most of the time) optimal mechanism for eliciting private information, and appropriate amount of effort 🙂

         

  22. MicheleBoldrin

    E’ davvero un odioso monopolio.

    Non so se qualcuno ha seguito il caso di San Marino, la cosa e’ ilare. Le macchinette di San Marino rovinano le famiglie della riviera romagnola, si scandalizza il Corriere. Il casino’ di Venezia invece no, chissa’ perche’!

    Divertente poi questo signor Balsassarre, che quando gli chiedono la perizia di parte, e lo pagano, dice che va tutto bene e che San Marino non viola nessun trattato, mentre quando lo intervista il Corriere dice l’opposto. E quando gli chiedono, ma lei non aveva detto l’opposto? Lui risponde, si ma quella era una perizia di parte, non per dire la verita’. Insomma, a pagamento io mento! E cosa faceva il signor Baldassarre prima di diventare un “lier for hire”? Il presidente della Cassazione!

    http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_01/san_marino_gioco_azzardo_baldassarre.shtml

    1. fausto

      Re: E’ davvero un odioso monopolio.
      E dopo il Presidente del CdA della Rai passato alla storia come Smart (perchè erano rimasti solo lui ed Albertoni, i più incollati alla poltrona).

      1. MicheleBoldrin

        Re(1): E’ davvero un odioso monopolio.
        Ah, e’ quello stesso? L’ex comunista? Si, perche’ se e’ quello e’ bene si sappia che per i primi quarant’anni circa faceva il giurista comunista. Direttore di Democrazia e Diritto, fra le altre cose, oltre che consigliere di Botteghe Oscure ai tempi di Berlinguer. Almeno l’uomo e’ coerente: da sempre si vende al miglior offerente.

        1. fausto

          Re(2): E’ davvero un odioso monopolio.
          Certo: lo stesso Baldassarre che una volta era ingraiano. Dalla sinistra del PCI alla destra di FI. Pur di occupare una poltrona.

    2. altikkun

      Re: E’ davvero un odioso monopolio.

      Michele attenzione, non credere alle imprecisioni del Corriere. Il Baldassarre in questione é stato giudice della corte costituzionale dal 1986 al 1995 e, come é prassi, nel semestre finale nominato presidente. Non é mai stato giudice di cassazione, nè tantomeno presidente. Il suo curriculum si trova qui http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Baldassarre

      Se poi il corriere si é sentito in dovere di aggiungerne una di castroneria, dopo quelle raccolte intervistando l’illustre ex-giudice, é spiegazione possibile ma un po’ troppo elaborata per attribuirla ad un callido giornalista. Di passaggio, il fatto che sia stato giudidice costituzionale e non di cassazione fa rabbrividire ancora di più.

      1. MicheleBoldrin

        Re(1): E’ davvero un odioso monopolio.

        Precisazione correttissima. Infatti, qualcosa mi suonava storto con la Cassazione e pensavo ad un caso di omonimia. Tremendi questi giornalisti, davvero tremendi.

        Condivido: uno con quell’etica professionale che faceva il giudice costituzionale …

        1. bisin

          Re(2): E’ davvero un odioso monopolio.
          Ma che cattivi. L’uomo da pareri pro parte e poi dice il contrario (pro veritate), ma almeno non ha conflitto d’interesse.  …. Si’ certo, dalla biografia wikipedia si scopre che dal 1999 e’ presidente della Sisal (non gestisce il vecchio totocalcio la Sisal?). Ma sara’ Wikipedia che sbaglia. Si sara’ certamente dimissionato dalla Sisal prima di dare il parere pro parte a S. Marino.

          1. acastaldo

            Sisal
            Infatti, l’attuale presidente della Sisal e un’altro: Tommaso di Tanno. Quando abbia dato le dimissioni Baldassarre, non so. Ma non aveva nessun conflitto di interessi quando ha mentito … scusate ha dato il suo parere pro parte. La Sisal ha inventato la famosa “schedina Sisal” poi diventata ancora piu famosa sotto il nome di Totocalcio.

        2. altikkun

          Re(2): E’ davvero un odioso monopolio.

          Recent stuff on bets.

          dare un’occhiata alla notizie del sole qui di ieri http://www.ilsole24ore.com/news/FM_9001909656.shtm

          dalla quale apprendiamo che quei cattivacci di Lottomatica e Sisal vennero nel lontano 2004 sanzionate per essersi spartite il mercato delle scommesse. Il consiglio di stato ha accolto il loro ricorso e applicando la regola del 2 per 1, ha dimezzato le sanzioni. I lettori di NFA, molto curiosi e parecchio masochisti, possono sconfiggere la loro insonnia leggendosi l’istruttivo  resoconto delle epiche gesta di Lottomatica e Sisal riportato qui http://www.agcm.it/AGCM_ITA/DSAP/DSAP_287.NSF/218c8abc30b4e077c1256a470060e61b/06e787676dd0aed2c1256f630039e9fe?OpenDocument.

           

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