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nFA: the booK

 
10 commenti
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  di michele boldrin, 24 Aprile 2009, 23:34 permalink rss

Non è Berlusconi che esonda e fa le nomine per la Rai a casa sua, no è che l'opposizione è debole. Io avrei detto se fossi stato li: proprio perchè BS è così forte e l'opposizione si è liquefatta, forse voi dovreste essere un po meno auto-indulgenti.

Oggi proprio vedo il mondo alla rovescia, penserete voi. Però così lo vedo.

Correggetemi se sbaglio (i caveat li metto alla fine) ma perché dare a BS la colpa di avere avversari che sono degli incompetenti pagliacci? L'ha scelto BS il VW come capo del Partito Democristiano? No, se lo son scelto i nouvelles demo-cretins! L'ha scelto BS il Franceschini finto-partigiano e bacia-banchi vero come novello capo dei medesimi? No, se lo son scelti loro! Cosa deve fare BS? Farsi del male perché i gruppi sociali che sostengono l'opposizione non sanno esprimere niente di decente?

Sarà mica colpa di BS se PD e paraggi hanno giocato da sempre al gioco del controllo politico della RAI (infestata di gentaglia che han messo lì loro!) e dei giornali, perdendo quindi qualsiasi legittimità come difensori della libertà di stampa e di informazione. Si son sempre fatti le loro TV, controllati i loro canali, comprati i loro giornali (facendoseli pagare dai contribuenti), foraggiato i propri altoparlanti e distorto l'informazione. Ora devono giocare contro uno che è più bravo di loro al gioco sporco e perdono. Perdono così malamente che non sanno cosa fare.

Cazzi loro, amici miei. Che si dimettano e vadano tutti a casa. Altro che lamentarsi perché BS fa di più e meglio di loro ciò che sempre han voluto fare! Sarebbe il caso che il popolo del PD si svegliasse: siete diretti da una banda di ridicoli incapaci.

P.S. Caveat: tutti i giornalisti di stampa e televisione, "tutti" nel senso in cui in teoria della misura/probabilità si parla di "almost surely", sono servi di qualche padrone, anche se fanno sfoggio di autonomia ed indipendenza. Fatte salve le solite pochissime eccezioni, hanno tutti un gruppo politico, un capetto, un partito, una combriccola di riferimento. Alcuni sono anche molto bravi a fare il lavoro che fanno, ma purtroppo non fanno informazione, fanno propaganda per questo o quel "progetto politico". Non farebbero il lavoro che fanno, almost surely, se avessero la spina dorsale e trovassero problematico vendersi al padrone più potente.

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  di alberto bisin, 25 Aprile 2009, 00:24 permalink rss

Non e' che vedi il mondo alla rovescia, lo vedi "diadico". In un altro post argomenti (parafraso) che se fa ridere non poter dire housewife (da preferirsi homeworker) o history (da preferirsi herstory) allora va bene se ogni tanto ci scappa uno "sporco negro". Qui, i giornalisti o sono santi (pochissime eccezioni) o servi (tutti). Convessificazioni proprio niente in questo mondo? :)

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  di andrea moro, 25 Aprile 2009, 01:22 permalink rss

Homeworker suona anche peggio di housewife! No, la parola giusta e' homemaker

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  di michele boldrin, 25 Aprile 2009, 02:23 permalink rss

lo vedi "diadico". In un altro post argomenti (parafraso) che se fa ridere non poter dire housewife (da preferirsi homeworker) o history (da preferirsi herstory) allora va bene se ogni tanto ci scappa uno "sporco negro". Qui, i giornalisti o sono santi (pochissime eccezioni) o servi (tutti). Convessificazioni proprio niente in questo mondo? :)

Diadico è una parola difficile quindi non so bene di cosa mi accusi ... a base di {0,1} si possono scrivere tante cose ... si puo' persino convessificare ...

Però: quello del houswife è Andrea e nowhere ho detto/scritto/alluso che "va bene se ogni tanto ci scappa uno "sporco negro"". Idem per i giornalisti che non ho fatto santi ma molto frequentemente servi sì. Non sembro l'unico a pensarlo: un amico mio non-diadico, per esempio, ieri sera ha giusto dato del "servo" ad un tal Belpietro

Belpietro, che credo non faccia segreto di essere un uomo di Berlusconi puro e duro, un megafono che suona la voce del padrone,

E' vero che dibattere con gli uomini di paglia sia più facile che con quelli veri (in particolare, li si "brucia" più facilmente), ma non trovi che sia anche meno divertente?

Pensavo di aver parlato in entrambi i casi di una cosa diversa, ma se non mi son fatto capire devo solo prendermela con me stesso che non semplifico a sufficienza ...

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  di alberto bisin, 25 Aprile 2009, 16:52 permalink rss

Si puo' convessificare, ma lo si fa? 

Dare del servo a uno non significa argomentare che lo sono tutti. E qui sta la convessificazione.

Ogni tanto gli uomini veri sono di paglia - e non se ne accorgono nemmeno quando bruciano.

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  di alberto bisin, 25 Aprile 2009, 00:40 permalink rss
Sarà mica colpa di BS se PD e paraggi hanno giocato da sempre al gioco del controllo politico della RAI (infestata di gentaglia che han messo lì loro!) e dei giornali, perdendo quindi qualsiasi legittimità come difensori della libertà di stampa e di informazione. Si son sempre fatti le loro TV, controllati i loro canali, comprati i loro giornali (facendoseli pagare dai contribuenti), foraggiato i propri altoparlanti e distorto l'informazione. Ora devono giocare contro uno che è più bravo di loro al gioco sporco e perdono. Perdono così malamente che non sanno cosa fare.

Sante parole. Sante parole. Concordo pienamente. 

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  di marco boninu, 25 Aprile 2009, 09:44 permalink rss

Hai ragione quando dici che Berlusconi è forte e sbaraglia tutti e non dovrà certo essere lui  a preoccuparsi di non fare soccombere i suoi avversari...io però dicevo solo che Mentana, dopo la sua diagnosi sulla forza elettorale e parlamentare di Berlusconi, avrebbe potuto anche rimarcare che in condizioni di così marcato consenso spettava proprio ai giornalisti fare i cani da guardia ringhiosi, non presentarsi in studio, dopo essere stati nominati, o in via di nomina, col metodo partitocratico tipico del giornalismo italiano, e mettersi a fare le anime belle con frasi del tipo: "io non vedo tutto questo pericolo"; "i colleghi ricevono pressioni ma resistono e sono ottimi giornalisti...". Insomma, se la sono cantata e ballata da soli.

Sulla forza di Berlusconi, e la voglia degli avversari di imitarlo, senza riuscirci mi viene in mente questo aneddotto. Ferrero, l'ex ministro di R.Comunista, ha sostenuto che per le elezioni europee lui avrebbe fatto come Berlusconi, avrebbe fatto il giro dell'Italia per sostenere il suo candidato, come ha fatto Berlusconi in Sardegna, che, parole di Ferrero: "è riuscito a far vincere uno sconosciuto legando la competizione locale a Berlusconi stesso". Questa frase Ferrero l'ha proferita dopo le elezioni regionali. Durante le stesse, lui e il PD andavano dicendo che le elezioni sarde erano truccate perchè il presidente del consiglio buttava la sua persona e le sue risorse per distorcere la gara elettorale locale, acquisendo spazi televisivi istituzionali da presidente del consiglio che diventavano propaganda e così via... Quindi anche secondo me la sinistra è allo sbando e imiterebbe tutto di Berlusconi se solo ne avesse le risorse, materiali e di immaginazione politica.

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  di michele boldrin, 25 Aprile 2009, 18:06 permalink rss

[...] non presentarsi in studio, dopo essere stati nominati, o in via di nomina, col metodo partitocratico tipico del giornalismo italiano, e mettersi a fare le anime belle con frasi del tipo: "io non vedo tutto questo pericolo"; "i colleghi ricevono pressioni ma resistono e sono ottimi giornalisti...". Insomma, se la sono cantata e ballata da soli.

Nessun dubbio, condivido pienamente la critica. Facevo solo dell'ironia sul fatto che un po' ti stupissi.

Perché potessero e volessero fare ciò che non hanno fatto e non faranno, avrebbero dovuto essere altre persone, con un'altra storia, con un'altra cultura, dignità professionale, e via cantando. Aspettarsi che lo facciano quelli lì elencati, ed i molti altri che contano, è aspettarsi l'impossibile: non sarebbero dove sono se non fossero quello che sono, ossia disposti a mentire tranquillamente in pubblico.

Il che riporta alla questione dell'essere "servi": lo sono forse solo i Belpietro, o i Feltri, che lo dichiarano apertamente? Nell'opera buffa servono tutti i personaggi e vanno recitate tutte le parti, anche quella del moderato-indipendente tanto cara alle elites italiane perché, senza che il popolo lo noti, permette di spostare sottilmente la vela per cogliere di nuovo il vento quando esso gira. A questo servono gli abili (sed aliquandum no, e quindi li mandano per un po' in purgatorio a redimersi) navigatori giornalistici dei flutti dell'oscillante potere politico. Che sono i signori in questione, ed altri membri della servitù giornalistica. A meno di credere che l'allineamento, sempre ben eseguito, della stampa italiana "indipendente" con il vento che tira a Roma sia, nella mutevolezza del medesimo, l'effetto del puro caso. Tutto è possibile, anche l'altamente improbabile.

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  di Francesco Lovecchio, 26 Aprile 2009, 02:00 permalink rss

e' vero che i giornalisti sembrano seguire tutti un "padrone" ma non sarei tanto negativo su questo punto. Quale sarebbe l'alternativa? quella del giornalista professionista indipendente e imparziale? Questa figura non esiste, l'informazione giornalistica nasce naturalmente e necessariamente distorta. I "padroni" hanno sempre fatto scattare i propri direttori ammaestrati al minimo cenno. Alcuni direttori di giornale sono meglio ammaestrati di altri e scattano senza nemmeno il minimo cenno. Il punto chiave invece e' che ci sono pochissimi "padroni".

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  di alberto lusiani, 26 Aprile 2009, 10:16 permalink rss

giornalista professionista indipendente e imparziale? Questa figura non esiste

Non esiste in Italia, dove non c'e' pubblico (come spiegava Montanelli in un brano che ho riportato) e dove non ci sono editori indipendenti. Comunque anche in condizioni avverse come quelle italiane qualche eroico indipendente esiste, io per esempio considero tale Massimo Fini, che non a caso e' ultra-avversato sia a destra che a sinistra.

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Commento all'articolo: Riflessioni sulla stampa italiana

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