Re: Il CNEL, uno spreco di rilevanza costituzionale
Inviato da: gian luca clementi il Maggio 20, 2008 02:29 PM
Sull'affermazione che Germania, Danimarca, e Svezia sarebbero piu' evoluti (termine abbastanza generico da fare incazzare praticamente tutti) degli US, sorvolo e consiglio a tutti di sorvolare. Non e' questa la sede.
Condivido pienamente gli interventi di lugg e marcello. 1) la critica, come dice lugg, era molto piu' articolata, e lugg stesso ne ha fatto una sintesi mirabile. 2) mi sono scagliato contro il corporativismo, come asserisce marcello.
Marcello ha pienamente ragione quando indica che anche negli Stati Uniti le "parti sociali" hanno i loro modi di incassare sussidi e rendite di ogni tipo - il meccanismo delle lobby, appunto. L'importante, a parer mio, e' che tutti si rendano conto di quanto queste pratiche, che gli economisti chiamano rent-seeking, siano perniciose per la societa' (i.e. contribuenti e consumatori). Richard Posner e' stato l'economista che piu' di altri ha enfatizzato il problema.
Per avere un'idea recente dell'efficacia di tali pratiche, si considerino le difficolta' che il DOT (Department of Transportation) sta incontrando nel tentativo di allocare gli slots nei principali aeroporti via asta pubblica.
Il Senatore Charles Schumer of New York, che e' notoriamente a disposizione delle (comprato dalle) compagnie aeree, ha avuto il coraggio di dire che
Auctions have never been tried and were hatched by a handful of ivory
tower types in the administration... It shows that this
administration puts ideology above the safety and economic well-being
of the American flier.
Cioe': Le aste non sono mai state provate prima (falso - sono state provate a Chicago O'Hare) e sono l'idea di pochi professorini che lavorano per il governo... dimostra come questo governo abbia a cuore l'ideologia piu' del benessere del viaggiatore. E' ovvio che e' vietando le aste che si pregiudica il benessere del consumatore, facendogli pagare prezzi piu' alti.
Quello che mi preme e' che la costituzione non istituzionalizzi il rent-seeking, predisponendo un foro (come avrebbe potuto essere il CNEL) dove le cosiddette parti sociali si incontrano per spartirsi le spoglie. Spero che sia chiaro che il rent-seeking porta ad una drammatica riduzione di quanto vi sia da spartirsi.
Quell'abominio chiamato concertazione non e' altro che un tentativo ulteriore per predisporre una sede istituzionale dove condurre il rent-seeking.
Sull'affermazione che Germania, Danimarca, e Svezia sarebbero piu' evoluti (termine abbastanza generico da fare incazzare praticamente tutti) degli US, sorvolo e consiglio a tutti di sorvolare. Non e' questa la sede.
Condivido pienamente gli interventi di lugg e marcello. 1) la critica, come dice lugg, era molto piu' articolata, e lugg stesso ne ha fatto una sintesi mirabile. 2) mi sono scagliato contro il corporativismo, come asserisce marcello.
Marcello ha pienamente ragione quando indica che anche negli Stati Uniti le "parti sociali" hanno i loro modi di incassare sussidi e rendite di ogni tipo - il meccanismo delle lobby, appunto. L'importante, a parer mio, e' che tutti si rendano conto di quanto queste pratiche, che gli economisti chiamano rent-seeking, siano perniciose per la societa' (i.e. contribuenti e consumatori). Richard Posner e' stato l'economista che piu' di altri ha enfatizzato il problema.
Per avere un'idea recente dell'efficacia di tali pratiche, si considerino le difficolta' che il DOT (Department of Transportation) sta incontrando nel tentativo di allocare gli slots nei principali aeroporti via asta pubblica.
Il Senatore Charles Schumer of New York, che e' notoriamente a disposizione delle (comprato dalle) compagnie aeree, ha avuto il coraggio di dire che