
noiseFromAmeriKa: the booK: Tremonti, istruzioni per il disuso
In libreria! Primo capitolo online
Ultime recensioni: Sui blog: Novamag.it, (2/3) TwoFacesOfDebt, (25/2). Sulla stampa: Il Giornale di Vicenza (7/3), Il Mondo (26/2), L'Espresso, (25/2). Alla radio: michele a RadioSole24ore ... ...


Lettera aperta a Pier Luigi BersaniCon tutta la calma e il buon senso di cui sono capace.
I passati progetti di cambiamento radicale dell'impianto costituzionale sono sempre naufragati in un mare di chiacchiere e compromessi, per cui è opportuno diffidare di grandi progetti, bicamerali, nuove costituenti e così via. Ma perché non provare la via di cambiamenti puntuali e limitati, specialmente quando, almeno a parole, tutti dicono di essere d'accordo? Tutti affermano di essere a favore di una riduzione del numero dei parlamentari. In questi giorni tutti affermano che è opportuno rivedere il voto degli italiani all'estero. Bene. Si possono ottenere entrambi i risultati con alcuni semplici cambiamenti a quattro articoli della costituzione.
Un contributo alla riforma dei contributi all'editoria.
Brogli e scandali annunciati.
Calderoli emana un delirante comunicato attaccando i dati di Bankitalia sui capitali rientrati con lo scudo. L'opposizione reagisce con argomenti altrettanto deliranti. Storia di una polemica iniziata a partire da una teoria delirante. Meno male che Phastidio c'è.
Gli immigrati, intendo. Alcune considerazioni sull'ultimo articolo di Alberto Lusiani sull'immigrazione.
Chi è favorevole all'immigrazione sostiene spesso che un flusso di immigrati anche superiore a quello recente sarebbe assolutamente necessario ed essenziale per l'economia italiana. Tuttavia l'esame comparato dei dati sull'immigrazione in Italia e negli altri Paesi europei tende ad escludere questa ipotesi e indica piuttosto come causa degli elevati flussi di immigrazione il malfunzionamento dello Stato italiano.
La Protezione Civile, in questi giorni nell'occhio del ciclone, è un Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che qualche settimana fa era finita nel mirino di un'inchiesta dell'Espresso dove erano documentati sprechi e abusi. Il brodo di coltura della corruzione è una pubblica amministrazione infettata dalle interferenze politiche e resa inefficiente dalla mancanza di valutazioni indipendenti dell'operato dei funzionari, uno dei tanti cavalli di battaglia di Brunetta trasformatosi presto in ronzino. E se qualcuno strappa il velo di omertà, i burosauri digrignano i denti.
Tra il 5 e il 7 febbraio si tiene a a Roma il congresso nazionale di Italia dei Valori. Si tratta di un partito che finora si è impegnato soprattutto sui temi della giustizia e che spera, anche a fronte della perdurante crisi del Partito Democratico, di aumentare in modo consistente sia il consenso elettorale sia il suo peso nella politica italiana.
Questo richiede al partito di fare scelte chiare di politica economica. L'estate scorsa abbiamo iniziato un dialogo con Antonio Borghesi sulla politica economica del partito. Da allora abbiamo visto tanta confusione e diversi passi indietro. In questa lettera indirizzata ai congressisti vorremmo dare il nostro contributo (non richiesto) alla discussione. Se IdV vuole avere successo e giocare un ruolo positivo nel paese deve, a nostro avviso, puntare con decisione all'alternativa liberista. In questo post cerchiamo di spiegare come e perché.
In questo post analizziamo l'evoluzione di alcune grandezze economiche della Campania nel periodo in cui Bassolino è stato governatore. I risultati sono, come dire, non particolarmente lusinghieri.
Su Il Foglio del 31 gennaio, l'ex-ministro della Difesa Antonio Martino ricostruisce le ragioni che lo portarono, nel lontano 2001, ad uscire dal programma militare A400M. Il suo intervento vuole mettere una parola definitiva a tutto il dibattito che ne è seguito sia in Italia, per via di quella scelta, che in Europa, per colpa delle alterne sorti toccate successivamente al programma medesimo.