
noiseFromAmeriKa: the booK: Tremonti, istruzioni per il disuso
In libreria! Primo capitolo online. Ora su Kindle!
Ultime recensioni: Sui blog: Novamag.it, (2/3) TwoFacesOfDebt, (25/2). Sulla stampa: Il Giornale di Vicenza (7/3), Il Mondo (26/2), L'Espresso, (25/2). Alla radio: michele a RadioSole24ore ... ...


Io sto con la professoressaSarò anche antiquato ed autoritario, ma io in questa storia sto con la prof.


Tre italiani, o forse quattroUn testo di Elsa Morante, del 1945, ed uno di Roberto Maroni, del 1999. Nella loro diversità - che va al di là dell'eterogenea qualità letteraria - trovano una sintesi nell'attualità del terzo testo, tratto dall'edizione di ieri di El Pais.
Innovare in italiano dovrebbe voler dire “produrre cose nuove”. Per il ministro Renato Brunetta, candidato a sindaco del Comune di Venezia per il PdL, innovazione è sembrato voler dire soprattutto: “produrre parole nuove”, ma, ahimè, solo quelle.
Ve lo ricordate Cosimo Mele?
Ma si può essere più ignoranti e provinciali, oltre che colmi di pregiudizi, tali da credere che una cosa del genere sia possibile?
Qualcuno dice che la recente gravissima crisi economica mondiale ha avuto conseguenze meno gravi in Italia rispetto agli altri paesi avanzati. I dati esistenti sui redditi pro-capite raccontano una storia diversa. Similmente a quanto hanno scritto Sandro Brusco e Andrea Moro riguardo le affermazioni relative al presunto sorpasso dell'Italia sull'Inghilterra quanto a PIL.
Di sardi, americani e deserti industriali. E di corsi e ricorsi con un finale sempre eguale.
A Davos, il 30 gennaio, si è svolto un incontro a porte chiuse tra banchieri delle principali istituzioni finanziarie globali e regolatori, per tentare di individuare le nuove regole del gioco finanziario. Mario Draghi, governatore della Banca d'Italia e presidente del Financial Stability Board, ha ipotizzato la creazione di un'agenzia di regolazione globale per gestire i fallimenti bancari, oltre ad un aumento dei requisiti di capitale per le istituzioni too big to fail. Eppur si muove, si direbbe del dibattito sulla regolazione globale. Ma ancora una volta, puntuale come la scadenza di una cambiale, è giunta la sconfessione del progetto da parte del nostro ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.
Un altro caso di mala-università. Ha più di un mese, ma lo ri-racconto proprio perché non cada nell'oblio. Vedremo se gli interessati diranno qualcosa. Ministro Gelmini, che ne pensa? Economisti italiani, potreste trovare cinque minuti per dire la vostra?