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Passaparola Un sogno su Malpensa

di sandro brusco, 13 Settembre 2007 stampa
Alitalia se ne va. Ryan Air arriva.
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E io volo a New York per 150 euro. Mah, sembra troppo bello. Nel frattempo, mi sa che i prossimi viaggi ce li facciamo via Fiumicino.

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  di Marcello Urbani, 13 Settembre 2007, 14:57 permalink rss

Bel sogno, ma se non sbaglio le low cost non fanno voli intercontinentali perchè qualche regolamento lo impedisce.Questo dovrebbe cambiare (almeno tra EU ed USA) in seguito all' accordo "open skies" che entrerà in vigore a breve, resta da vedere quanto le compagnie tradizionali riusciranno a mettere i bastoni tra le ruote.

Tornando al tuo caso, perchè via Fiumicino?

Ci sono dozzine di hub alternativi in europa, e per chi deve andare a Venezia il siluramento di Malpensa mi pare irrilevante; per chi viaggia da Milano il peggioramento c'è, ma cade l' unico punto a favore di Alitalia rispetto alla concorrenza.Ok, l' unico oltre ai film in italiano...

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  di sandro brusco, 13 Settembre 2007, 15:21 permalink rss

Tutto giusto Marcello. Infatto spero esattamente che nel medio periodo i low cost possano fare tratte intercontinentali, cosa che non fanno ora. Giusto anche che non siamo condannati a Fiumicino. Una delle poche ragioni per volare Alitalia da Milano (di nuovo, oltre ai film in italiano) è che ha voli diretti a New York. Ma la maggior parte delle volte ciò è irrilevante, almeno per me, dato che è considerevolmente più economico usare un altro vettore con hub in qualche altra città europea, come British Airways che ti porta a Londra e poi a New York. Ora anche questo vantaggio verrà perso. Non è un gran problema.

Resto con il sogno di voli diretti ed economici tra Milano e New York. L'allontamento di Alitalia da Malpensa è un passo nella direzione giusta, ma ci vorrà un po'.

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  di Marcello Urbani, 13 Settembre 2007, 15:37 permalink rss

Come non detto per Ryan air :)

P.S. cambiando vettore, oltre che in economia ne guadagni anche in probabilità di sciopero, almeno a naso.

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  di Ja, 13 Settembre 2007, 20:31 permalink rss

Sandro, le compagnie low-cost hanno gia' iniziato a offrire voli intercontinentali sull'Atlantico, e altre stanno per entrare. Nota che questa e' la seconda generazione, dopo gli esperimenti falliti negli anni settanta e ottanta.

La prima e' Zoom Airlines , che anche se tecnicamente non e' no-frills ma un clone di Southwest, offre voli per New York, Montreal, Ottawa, Toronto e altre citta' canadesi a 79/99 pounds (130/150 euro) piu' tasse aeroportuali da Gatwick, Parigi Roissy, Manchester, Cardiff e Glasgow. Conto di provarla a novembre.

Sul Londra-Hong Kong mi pare operi Oasis.

Personalmente, credo abbia fatto piu' Ryanair per unificare l'europa a tutti i livelli di reddito di quanto abbiano fatto trattati e inter-rail o TGV o ICE.

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  di Giulio, 13 Settembre 2007, 18:04 permalink rss

A quanto mi risulta, le low cost non operano sulle tratte intercontinentali esclusivamente per motivi di business in quanto nei voli a lungo raggio i loro vantaggi competitivi rispetto alle compagnie tradizionali vengono meno.

Come noto a tutti, le low cost riescono ad offrire bilietti a prezzi inferiori, facendo leva su tre fattori:

1) "No frills". L'incidenza di tali costi (principalmente dovuti a spese di logistica) risulta inferiore sui voli long-haul

2) Maggiore utilizzo dei veivoli. Se un'aereo fa tanti voli di breve durata e' piu' semplice ottimizzare lo scheduling per volare di piu'

3) Basse tariffe aeroportuali. Gli aerei long-haul non possono partire da tutti gli aeroporti (per motivi di adeguatezza delle infrastrutture, location degli aeroporti e lobby dei grandi gestori aeroportuali). Pertanto, il potere contrattuale di Rayanair con questi aeroporti e' decisamente inferiore.

 

 

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  di Ja, 13 Settembre 2007, 20:53 permalink rss

Hai detto bene che ci sono motivi di business plan, ma:

a) l'incidenza dei costi no-frills non e' detto che risulti inferiore nei voli long-haul. Dipende tutto da cosa consideri no-frill.

b) si brucia piu' carburante in decollo e atterraggio che in crociera: sul long haul quindi c'e' vantaggio rispetto agli short haul

c) e' piu' facile logisticamente tenere un aereo in volo per 15 ore al giorno con due voli piuttosto che con 5 da tre ore.

d) basse tariffe aeroportuali... per quello basta scegliere gli aeroporti. Ma ormai le fuel surcharge levies e le carbon levies contano molto piu' delle tariffe, quindi questo punto e' contendibile.

e) la scelta dell'aeromobile e di come disporre i seat e' molto importante (si puo' pensare anche di introdurre una cheap business class) 

Ryanair lo sa e infatti credo stia aspettando il momento giusto per entrare (penso, quando sara' disponibile in quantita' il Boeing 787 Dreamliner che puo' operare sia long haul che short haul con motori e aerodinamica super efficienti) 

 Per chi fosse interessato a queste tematiche, questo articolo e' abbastanza recente.

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  di sandro brusco, 13 Settembre 2007, 22:32 permalink rss
Dopo il post di Giulio ero disperato, i miei sogni di volo intercontinentale semigratuito ridotti in cenere. Tu mi ridai la speranza. Mi resta una sola perplessità: se i voli li organizza Southwest, come dovrò vestirmi?
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  di Antonio Mele (rabbi), 14 Settembre 2007, 01:49 permalink rss
perche', sandro, di solito viaggi in minigonna?
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  di sandro brusco, 14 Settembre 2007, 07:33 permalink rss
Minigonna no, ma se vado in canotta a maglie larghe ed esibisco i miei tatuaggi 'I love Matrix' con il faccione incazzatissimo di materazzi, che cosa mi fanno?
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  di Ja, 14 Settembre 2007, 09:32 permalink rss

Be', intanto non e' mica Southwest. I fondatori sono due fratelli scozzesi, pertanto puoi andarci vestito in gonnellino e canotta e tatuaggio di matrix dovresti viaggiare senza problemi

Se non esageri col trucco da braveheart, ovvio.

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  di Antonio Mele (rabbi), 14 Settembre 2007, 21:27 permalink rss
eh eh cosa ti fanno non lo so, pero' ricordati di scattare una foto per i posteri e i lettori di nfa... ;-)
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  di Vincenzo, 14 Settembre 2007, 10:59 permalink rss
A proposito, ho sentito di problemi col 787. In aereo tempo fa avevo avuto una discussione magnifica con un ingegnere aerospaziale italiano che (stranamente) lavora in Inghilterra, e mi ha fatto venire molta curiosità per il nuovo Boeing. La data di consegna è sempre giugno 2008?
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  di Ja, 14 Settembre 2007, 11:17 permalink rss

Perche' stranamente? L'aerospaziale britannico (BAE Systems) e' all'avanguardia.

Non saprei, il ritardo dell'787 c'e' stato solo nel primo test flight, ma il CEO di Boeing ha appena dichiarato che le consegne inizieranno come programmato dal maggio prossimo.

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  di Vincenzo, 14 Settembre 2007, 12:34 permalink rss
Sullo stranamente, obviously ero ironico :)
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