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L'avvelenata Renato Soru for President

di gian luca clementi, 24 Giugno 2007 permalink stampa
Avrei dovuto scrivere "Renato Soru for secretary," ma non suona altrettanto bene. Ancora una volta, nonostante tutti i segnali che hanno ricevuto dall'elettorato ulivista, Fassino & Co. non hanno resistito alla tentazione di decidere per noi. L'investitura di Walter Veltroni come segretario del costituendo Partito Democratico e' ormai cosa fatta. A questo punto, l'unica speranza e' che un Cavaliere Bianco (o rosso, o rossiccio) si faccia avanti e si opponga all'arroganza dell'establishment. Che Renato Soru sia la persona giusta per il ruolo?

Ci siamo quasi. Ottobre non e' poi cosi' lontano. Il 14 di quel mese, eleggeremo il segretario del Partito Democratico. Dico eleggeremo, perché immagino che anche qui a New York vi sarà almeno un seggio per le primarie, cosi' come ci fu nel 2000. Il comitato dei maggiorenti che e' incaricato dell'organizzazione del costituendo partito prima che gli organi sociali vengano eletti, ha deciso che vi saranno liste bloccate, ognuna delle quali collegate con un candidato per la carica di segretario. A detta dei leader dell'Ulivo, ciò farà si' che saremo noi semplici elettori a scegliere la prima guida del nuovo soggetto politico.

Purtroppo, come previsto, si sta rivelando un'ennesima presa per il c... L'inizio della messa in scena e' toccato a Fassino, il quale, giorni addietro, e' stato il primo ad avanzare il nome di Walter Veltroni, asserendo che tutti i DS sarebbero stati felicissimi di sostenere la sua candidatura a segretario. Poi, uno ad uno, larga parte dei DS stessi, nonche' alcuni pezzi grossi di DL, si sono accodati. Infine, e' toccato a Veltroni entrare in scena, all'inizio titubante, e poi sempre più sicuro di accettare l'investitura. Perfetto! E' cosi' che si lascia la scelta agli elettori? Con quale coraggio un'altra persona con un po' di orgoglio si opporrà a Veltroni, quando tutto l'establishment ha dichiarato di appoggiare quest'ultimo? Vi immaginate se, mesi addietro, al momento in cui Hillary Clinton sciolse la riserva sulla sua candidatura a Presidente degli Stati Uniti, i leader democratici del Senato avessero manifestato pubblicamente il loro sostegno? Prima che il parco dei contendenti si fosse completato? Sarebbe stata un'iniziativa inaudita. In Italia, non solo e' successo. Nessuno si e' meravigliato. Secondo Repubblica, cosi' Fassino si e' espresso in risposta al giornalista De Marchis, che gli chiedeva se consigliasse a Bersani di ritirarsi:

Bersani o altri sono liberi di decidere. È utile una pluralità di liste e di candidati. Tuttavia penso che su Veltroni si realizzi una larga convergenza unitaria. Ed è così che il suo impegno viene percepito dai cittadini. Uno dei nostri problemi di sempre è la Babele di linguaggi, il mettere troppo in evidenza più le divisioni che i punti in comune. Credo che di questo dobbiamo tenere tutti conto. La nostra gente vuole segnali di forte coesione e unità. Per una volta che possiamo essere davvero uniti perché presentarci divisi?".

Io, tra Bersani e Veltroni, non avrei alcun dubbio. Voterei per Bersani. Ma questo non e' il punto. Il punto e' che la pluralità che ha in mente Fassino e' quella fasulla di stile vetero-sovietico: i potenti e potentelli cooptano il leader, e sulla scheda elettorale aggiungono qualche altro nome per dare una parvenza di democrazia. Un po' come i dittatori africani fanno per aggraziarsi gli osservatori internazionali. Al popolo bue e' demandata la semplice ratifica. La leadership dei DS non ha capito assolutamente nulla. Non ha capito che la gente comune e' stanca di sentirsi imporre nomi dall'alto. Che e' stanca dei professionisti della politica, o classe dirigente del Paese, come suole definirla D'Alema. Walter Veltroni, con tutti i pregi che nessuno gli nega, e' il professionista della politica per antonomasia. Pur proclamandosi giornalista (e' iscritto all'ordine, ma cos'altro?), ha passato tutta la vita a fare solo ed unicamente il politico. Dalla FIGC al Consiglio comunale di Roma già a 22 anni, e cosi' via, fino all'incarico di vice-presidente del Consiglio e quindi al Campidoglio. E' questa la ventata d'aria nuova di cui si ha disperatamente bisogno? A me sembra un miasma proveniente da una discarica.

Sentite ancora Fassino nell'intervista citata:

... In primo luogo perché Walter è un dirigente dei Ds ed è stato addirittura il leader del partito. La sua appartenenza politica è chiara. Ma Veltroni rappresenta anche tutto l'Ulivo e il Pd, cioè uno spettro molto ampio di posizioni. I Ds erano in grado di mettere in campo altri dirigenti, ma poi bisogna tenere conto delle condizioni politiche. E queste condizioni hanno portato alla scelta più idonea.

E poi:

...É un dirigente stimato da tutti. Ha un profilo che lo rende riconoscibile a un elettorato più largo del centrosinistra. La sua fede ulivista è sempre stata dichiarata. E' anche un esponente dei Ds e in questo c'è il riconoscimento del ruolo del nostro partito. Racchiude in sé le caratteristiche di unità e di novità.

VELTRONI NOVITÀ ?????? Fassino, che droghe stai prendendo? Infine, alla domanda "Perché Veltroni sì e altri no, a parte i sondaggi?", il Nostro risponde:

Per i tratti del suo profilo di cui parlavo prima. E perché venendo dal Campidoglio non si porta dietro le ferite delle battaglie di questi anni. E' il più fresco di noi. E può unire più di ogni altro.

Ma che c.... vuol dire? In questi giorni, Rudy Giuliani sta viaggiando come un ossesso da una parte all'altra degli Stati Uniti per perorare il suo caso come candidato a Presidente. Per la maggior parte del tempo, parla dei suoi trascorsi come Sindaco di New York. Questo perché, e' ovvio, la gente utilizza la history del candidato per formare aspettative su quello che sarà il suo comportamento nell'evenienza che venga eletto alla Casa Bianca. E per history, intendo cifre: il calo nel numero di reati commessi a New York durante i suoi otto anni in carica, il miglioramento dei risultati medi degli studenti della scuola pubblica nei test standardizzati, il calo del deficit di bilancio del governo cittadino, la diminuzione dei newyorkesi che richiedono assistenza pubblica, e cosi' via. Penso che, anche in Italia, la gente non ne possa più delle solite risposte sofistiche cui siamo stati abituati dalla nascita. Se Veltroni vuole fare il segretario, ci dica quali, tra le iniziative che ha preso come Sindaco di Roma, dovremmo utilizzare per formare aspettative circa le decisioni che prenderà come segretario ed, eventualmente, come Presidente del Consiglio.

La mia speranza e' che, a qualche momento durante l'estate, un outsider, una persona con un passato professionale, si proponga come alternativa all'uomo prescelto dal Politburo. Intendo una personalità che si sia guadagnata il nostro rispetto con il proprio lavoro e la propria integrità. Ci sono molte amministrazioni locali che sono guidate con successo da non-professionisti della politica. Sono convinto che diversi/e di questi signori/e sarebbero eccellenti candidati alla carica. Un nome e' quello di Renato Soru, attualmente Presidente della Regione Sardegna. Per quanto ne so, Soru non e' stato attivo in politica fino all'eta' di 47 anni. Prima di allora, come tutti noi, aveva un lavoro. Anzi, caso atipico per l'Italia, ne ha avuti diversi, di lavori. Con l'ultima attività, l'azienda Tiscali, e' diventato ricco. Devo ammettere che non ho avuto occasione di seguire attentamente il suo operato durante i primi tre anni da Presidente della Sardegna. Ciò che ho registrato, ascoltando in bassa frequenza, e' per lo meno un minimo di creatività e di indipendenza dall'establishment del suo partito, nonché una certa capacita' di decidere e di implementare. Avrei tanto voluto aggiungere il nome di una donna, ma devo ammettere che, unicamente per mia ignoranza, non sono riuscito a identificarne una con credenziali simili a quelle di Soru. Sono convinto che un segretario, ed eventualmente un presidente del consiglio donna, potrebbe contribuire con più efficacia di un uomo a quello scossone al baraccone cui tanti di noi anelano. Spero di leggere altri nomi nei commenti a questo pezzo.

Collegamenti con altri articoli: cavaliere bianco d'alema fassino partito democratico veltroni
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Rss dei commenti

  di boldrinomalandrino, 24 Giugno 2007, 16:00 permalink rss
Ah gia', Soru, quella della tassa sul lusso, cosi' i notai non vanno piu' in barca in Sardegna...
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  di Ettore Panetti, 24 Giugno 2007, 16:40 permalink rss

Stavo per proporre Topo Gigio (per farsi due risate) o la Fenech (un mio vecchio cavallo di battaglia), ma Boldrinomalandrino ha sparato una delle sue bordate, quindi in attesa della risposta altrettanto caustica del Clementi (e il rinnovo di questa eterna lotta tra il bene e il male, che ormai dura da un bel po' di tempo), io provo a fare la persona seria.

Il mio nome è: Enrico Letta.

Giovane, bravo, moderato, più esperto di Soru (governare la Sardegna non è come governare l'Italia) e più concreto di Veltroni.

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  di boldrinomalandrino, 24 Giugno 2007, 16:55 permalink rss

No, non ci siamo, dimentichi che con la strategia della sinistra essere bravi e preparati non significa alcunche'. Questo direi a livello planetario. Dopo le scoppole rimediate dalla destra negli anni 80, la sinistra, dove ha vinto, ha dovuto giocare la carte del belloccio di successo che piace alle donne (vedi Clinton, Blair) e ai media.

Questo significa due cose: Letta non va bene, come aspetto fisico potrebbe fare il redattore di Noisefromamerika, Rutelli e' il candidato ideale.

 

 

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  di Antonio Mele (rabbi), 24 Giugno 2007, 17:16 permalink rss

Ho come l'impressione che di Soru esista il mito, e che il mito sia difficile da sradicare, anche con la realta' dei fatti. Se parlo di Soru con i miei amici, sembra quasi che sia il salvatore della Sardegna. Ma se seguo il criterio suggerito da gian luca, non posso fare a meno di notare le seguenti politiche piene di creativita':

1) la tassa cd. "sul lusso": una gabella per le barche da diporto di non residenti in Sardegna, ovviamente subito aggirata in vari modi (grazie alle scappatoie che la stessa legge regionale permetteva, probabilmente non ingenuamente, ma perche' l'idea stessa della tassa era semplicemente ideologica e fatta per soddisfare un certo tipo di elettorato con invidia sociale elevata) dai manager dei porti turistici sardi; secondo le stime (di parte, ovvio, ma da parte della Regione stime non ne sono state fatte, ne' prima ne' dopo), c'e' stato un forte calo degli attracchi nei porti sardi, NONOSTANTE appunto i tentativi di aggirare la normativa, e a tutto vantaggio di localita' alternative (Croazia, ecc). La geniale stupidita' della legge in questione e' stata giustificata cosi': siccome la tassa e' moooolto moooolto ridotta, e incide pochissimissimissimo sul costo dell'attracco al porto, il suo effetto sulla domanda sara' piccino piccino; peccato che esista una cosa chiamata elasticita' al prezzo...

2) un'altra gabella sulle seconde case di proprieta' di non residenti: idem con patate; 

3) il bilancio della Regione non e' stato approvato in tempo, per cui si e' andati in esercizio provvisorio;

4) appena insediato, Soru ha bloccato completamente le opere edilizie a distanze inferiori a 2 km (due chilometri!) dalla costa, fermando tutti i progetti turistici gia' iniziati e approvati nei piani urbanistici: altra mossa iperideologica per accontentare altri elettori iperideologizzati; per una regione che vorrebbe sviluppare un turismo all'avanguardia, tra le politiche creative 1), 2) e 4)  siamo andati veramente al ridicolo.

5)  suscita ancora moltissime critiche il suo conflitto di interessi, poiche' ancora detiene quote significative di Tiscali (uno dei punti forti del suo programma era cablare la Sardegna, ancora siamo in alto mare)

6) Ha creato un caso internazionale sulle servitu' militari, altro totem ideologico

7) non ha ancora sbloccato il regime cd. di continuita' territoriale: un sistema per cui ad una compagnia e' garantito il monopolio su una tratta (es. Cagliari Roma, o Cagliari Milano, o Olbia Milano, ecc) in cambio di prezzi ridotti per i residenti sardi. In pieno boom di low cost, questo e'  (ovvio, e' un monopolio) causa di una strutturale carenza di voli. Basterebbe lasciare fare al mercato: la tratta Olbia Milano e' fra le piu' profittevoli d'Italia. Ryanair e' gia' entrata sul mercato attivando tratte su Pisa. Cosa si sta aspettando?

Chiaro, cose buone ne ha fatto (penso ad esempio al programma "Master and Back" che finanzia corsi di specializzazione post laurea per studenti residenti, non so con che probabilita' di riportarli indietro, e allo sfoltimento del sottobosco parassita del governo regionale). Ma se si legge il documento ufficiale della Regione che fa il punto dopo 3 anni di governo, a parte l'italiano traballante, se ne scoprono delle belle. Altro che Giuliani.

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  di Marcello Urbani, 24 Giugno 2007, 18:29 permalink rss

Che mi dite di Illy? Anche lui (ex?) imprenditore come Soru, pressochè coetaneo e, che ricordi, meno "fantasioso".

Enrico Letta lo casserei: parla bene ma razzola male: è autore dell' emendamento che ha sbloccato i fondi per le nuove provincie (in fondo al pezzo); inoltre ho sempre avuto il sospetto che lui e lo zio siano in società.

P.S. la cosa più odiosa delle varie tasse sul lusso di Soru è che non ha avuto il coraggio di farle pagare ai residenti

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  di gian luca clementi, 24 Giugno 2007, 19:55 permalink rss
Ho appena visto la puntata di Report sulle amministrazioni locali. Non ci sono parole. Marcello, grazie per averla segnalata. Quelli come Letta, in Romagna li chiamiamo pastrucioun (pastrocchioni).
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  di Antonio Mele (rabbi), 24 Giugno 2007, 20:51 permalink rss

Ora ve ne racconto un'altra sulla Sardegna (poco c'entra con Soru, ma visto che ci sono...). Avevamo sino a pochi anni fa solo 4 province. ne sono state create recentemente altre 4. ORa, la Sardegna ha circa un milione e mezzo di abitanti. Diviso otto, fa meno di 200 mila persone per provincia. Togliete Cagliari che da sola come citta' fa 300 mila abitanti. queste province sono praticamente minuscole.

Ma il bello e' questo: siccome per campanilismo non ci si decideva su quale dovesse essere il capuoluogo di alcune nuove province, per l'Ogliastra si e' deciso come segue . A Lanusei ha sede la Giunta provinciale, a Tortoli' ha sede il Consiglio provinciale. Tortoli' ha 10 mila abitanti, Lanusei ne ha 5000. La provincia in tutto fa poco piu' di 50 mila abitanti. Pero' con la nuova provincia ci sono un sacco di posti pubblici da gestire e distribuire alle constituencies, no?

LA nuova provincia del Medio Campidano ha adottato una politica simile: a Sanluri hanno sede Presidenza e Giunta e sede legale mentre Villacidro ha ottenuto il Consiglio Provinciale. Sanluri ha 8000 abitanti, Villacidro 14 mila. La provincia conta per 100 mila abitanti.

Non vi tedio: le altre due province hanno fatto lo stesso. 

http://it.wikipedia.org/wiki/Nuove_province_sarde

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  di Antonio Mele (rabbi), 25 Giugno 2007, 00:14 permalink rss
noto che, come mio solito, salto la lettura dei dettagli e ripeto cose gia' dette, nella fattispecie il riferimento alle province sarde che sta gia' nel servizio di report segnalato da marcello. sorry.
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  di gian luca clementi, 24 Giugno 2007, 20:55 permalink rss
Durante la punta di Report si parla anche dei comuni dell'Alta Val Marecchia che hanno tenuto un referendum sul passaggio dalla provincia di Pesaro-Urbino a quella di Rimini. Dal punto di vista pratico, ovviamente, non cambiebbe molto per gli abitanti. Faccio due brevi considerazioni di carattere topografico-sociologico. La Val Marecchia e' tagliata trasversalmente in due all'altezza di Verucchio. Il paese dopo, risalendo la valle, e' in provincia di Pesaro. Il senso comune direbbe che e' un po' una boiata. A causa principalmente delle migliori comunicazioni, dal punto di vista economico, quei comuni hanno sempre gravitato attorno a Rimini. Infine, gli abitanti pensano che Rimini sia glamorous (non chiedetemi perche').
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  di Alessio, 24 Giugno 2007, 20:16 permalink rss

Aggiungo alcune notizie su Soru rispetto a quelle che riporta Rabbi

La genilità di Soru è quella di avere creato Tiscali poco prima che ci fosse il boom di information technology. Grauso (altro noto imprenditore regionale) aveva fatto la stessa cosa pochi anni prima con Italia on Line ma anticipo' di troppo i tempi e gli andò male. Soru è diventato ricco cosi: l'azione Tiscali valeva 71.30 euro il 27 ottobre 1999 quando entrò in borsa. E' salita fino a 1058 euro il 13 marzo 2000. Il 25 aprile 2000 ogni azione valeva 50 euro. Da allora c'è stato una costante riduzione. La valutazione attuale è di 2.32 euro. Non è difficile immaginare come ha fatto i soldi, ha venduto gran parte delle azioni durante il picco. Per quanto ne so, ma non ho dati, Tiscali non ha mai fatto utili.

Il programma master and back, di cui stanno usufruendo tantissimi studenti sardi è stata un idea dell'assessore Francesco Pigliaru che Soru ha cacciato poco dopo obbligandolo a dimettersi. Ovviamente Soru, da grande economista, ha preso la programmazione economica.

A chi gli chiede perchè istituire una tassa (sul lusso) che costa (in termini di riscossione) più di quanto fa incassare lui risponde che una tassa, se è giusto metterla, la si mette anche se non rende (detto esplicitamente in una intervista TV).

Ma la parte più divertente è come ha risanato il bilancio sardo: ha messo come entrate correnti i trasferimenti dovuti dallo stato verso la regione sardegna nel... 2013-2014-2015. Ossia ha tappato un buco da 1,5 miliardi di euro con entrate future. Facile no? Non contento sta ripetendo il giochino quest'anno con le entrate 2010-2011-2012. Questa è la politica economica di Soru. Non capisco perchè non la usi anche il governo nazionale...

Con tutto il rispetto GianLuca, in confronto a Soru, Tremonti pareva Samuelson e Padoa-Schioppa pare Lucas e Prescott messi insieme. 

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  di gian luca clementi, 24 Giugno 2007, 20:40 permalink rss

Grazie delle informazioni, Alessio. Come ho notato nel post, so veramente poco del personaggio. La mia intenzione era di iniziare un dibattito.

Un paio di noticine: 1) nell'ultimo me se ho giocato con dati di executive compensation. Tutti i fondatori di imprese dotcom o IT, ITC, hanno venduto come matti nel 2000. A questo proposito, non mi sento di attribuire loro nessuna colpa. Le vendite erano comunicate alla Security & Exchange Commission puntualmente 2) quella di appaiare il nome del commercialista demente di Sondrio a Samuelson, non te la perdono. Sara' usata contro di te a vita :-)

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  di Alessio, 24 Giugno 2007, 22:59 permalink rss

Gianluca, non faccio nessuna colpa a Soru di essere diventato ricco in questa maniera, volevo solo sottolineare il fatto che questo non lo rende un genio della finanza ne tantomeno dell'economia.

Per quanto riguarda Tremonti (che tra l'altro non scrive più in questo blog? :-) ) la battuta era rubata a qualcun'altro che la scrisse un po' di tempo fa qui su noise: TPS=Tremonti pareva Samuelson..... ;-)

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  di boldrinomalandrino, 24 Giugno 2007, 21:25 permalink rss

Soru è diventato ricco cosi: l'azione Tiscali valeva 71.30 euro il 27 ottobre 1999 quando entrò in borsa. E' salita fino a 1058 euro il 13 marzo 2000. Il 25 aprile 2000 ogni azione valeva 50 euro. Da allora c'è stato una costante riduzione. La valutazione attuale è di 2.32 euro. Non è difficile immaginare come ha fatto i soldi, ha venduto gran parte delle azioni durante il picco. Per quanto ne so, ma non ho dati, Tiscali non ha mai fatto utili.

Ma insomma qual e' il modo per diventare ricchi che vi piace? Quello che descrivi, se e' cosi' facile, fallo te, ah!, ma dimenticavo, tu non lo fai perche' diventare ricco ti fa schifo. Gia', gia' gia'...

 

Tremonti pareva Samuelson e Padoa-Schioppa pare Lucas e Prescott messi insieme.

I paragoni sono troppi irriverenti. Nel mio personalissimo mkt: 1 Tremonti = 3 Samuelson. Chi ti fa quello che ha fatto Tremonti (ma mettiamoci pure Reagan e Thatcher), dimostra che Samuelson Lucas e Prescott servono a poco.

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  di Luigi Pisano, 24 Giugno 2007, 22:05 permalink rss
Oddio, qui mi stupisci... che avrà mai fatto Tremonti per i posteri????
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  di boldrinomalandrino, 24 Giugno 2007, 22:39 permalink rss

Beh gia' il fatto che tu non mi chieda di Thatcher e Reagan mi consola. Tremonti ha creato quel po' po' di avanzo primario che sappiamo senza usare nessuno strumento di Lucas, Prescott e compagnia bella. Anzi stando a tutti gli economosti che sentivo parlare allora avrebbe creato un buco, era un ragioniere ignorante etc. etc..

Un po' come la Reaganomics (in piccolo) che tutti dileggiavano eppoi hanno dovuto in fretta e furia riscrivere un po' di libri e seppellirne altri, perche' nel frattempo gli intellettuali de noantri si erano accorti che il mondo stava cambiando, per cui se volevano continuare a mangiare dovevano impalare un nuovo dio, il dio mercato...ah, gli intellettuali!

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  di stefano, 25 Giugno 2007, 08:24 permalink rss
Al massimo l'azione Tiscali è arrivata a poco più di 114. Quotata intorno ai 7 euro.
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  di Alessio, 25 Giugno 2007, 10:24 permalink rss

I dati sulle azioni Tiscali sono stati presi dal sito Tiscali, li ho usati per un progetto su processi esplosivi in time series due anni fa. La quotazione che ho trovato nel sito adesso parte solo dal 2004 (al 5 aprile 2004 era un po' più alta di 5 euro). A meno che loro stessi non mentano, i dati che erano sul sito sono quelli che ho riportato più in alto. La quotazione attuale, sempre sito Tiscali è 2.32. L'indirizzo è questo

http://investors.tiscali.com/tiscali/ShareInformation/shareprice.jsp?cat=5⊂=45〈=

Ho trovato anche la serie storica. Sta qui

http://ir1.euroinvestor.com/asp/ir/QuoteLookUpRes.aspx

Confermo che il 13-03-2000 valeva 1,058.02 euro e il 22-06-2007 2.33 euro.

     

 

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  di stefano, 25 Giugno 2007, 10:55 permalink rss

Il sito ufficiale della borsa italiana riporta i miei dati.

Bah, ti mando una mail e vediamo di chiarire questo mistero senza disturbare le discussione

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  di Francesco De Sinopoli, 25 Giugno 2007, 10:56 permalink rss

Stefano ha ragione. Il 25 Aprile 2000 vi e' stato un frazionamento azionario (1 a 10).

Una curiosita': hai usato i dati senza considerare lo split?

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  di michele boldrin, 25 Giugno 2007, 11:10 permalink rss

Poiche', almeno nel mio calendario, il 25 Aprile 2000 e' successivo al 13 Marzo 2000, il dato che riporti non contraddice quando Alessio sostiene. Quindi, o il file che lui ha scaricato ha le quotazioni sbagliate o la sua affermazione tiene.

Lo split implica invece che, in termini di "azioni originali", in data 22-6-2007 Tiscali varrebbe 23.3 euro, ossia meno d'un terzo del valore "iniziale".

 

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  di Francesco De Sinopoli, 25 Giugno 2007, 11:33 permalink rss

Anche nel mio calendario il 25 aprile (2000) e' successivo al 13 Marzo (2000). Stefano riporta le quotazioni delle "nuove" azioni. Alessio riporta le quotazioni delle "vecchie" fino ad Aprile 2000 e delle "nuove" dopo. Dire come tu fai che l'azione Tiscali vale 23 euro oggi e ne valeva 70 al collocamento e' corretto.  Dire che valeva 1000 euro nel marzo 2000 e 2,3 oggi no! 

 

 

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  di Alessio, 25 Giugno 2007, 12:39 permalink rss

Francesco ha ragione, non ho considerato lo split, ho preso la serie storica che da la quotazione giornaliera dell'azione cosi come appare nel sito Tiscali.

Ciò non cambia l'argomentazione: che Soru abbia guadagnato 10 o 100 o 1000 vendendo durante il picco non è molto rilevante dal mio punto di vista. Se basta aver venduto azioni e aver fatto i soldi per fare il presidente della regione o del consiglio allora abiamo un sacco di ottimi candidati in italia...

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  di luigi, 24 Giugno 2007, 23:26 permalink rss
ma avanzoprimario(PIL)^-1 non è andato a picco dal 2001 al 2005?
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  di Antonio Mele (rabbi), 25 Giugno 2007, 00:06 permalink rss

veramente no.

http://www.menostato.it/fatti_AvanzoPrimario_PercentualePIL.html

e' in discesa dal 1997. 

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  di luigi, 25 Giugno 2007, 00:21 permalink rss

embè? il fratello figo di michele sosteneva che fosse aumentato sotto tremonti....

La proposizione "è in discesa dal 1997" mica nega la proposizione "è in discesa dal 2001".

Invece la proposizione "è in discesa dal 2001" nega la proposizione " Tremonti ha creato quel po' di avanzo primario che sappiamo".

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  di Antonio Mele (rabbi), 25 Giugno 2007, 00:33 permalink rss
io contestavo il "e' andato a picco tra il 2001 e il 2005". Non e' andato a picco, ha continuato nel trend iniziato nel 1997, dove si raggiunse il massimo avanzo primario grazie a misure una tantum e aumenti di tassazione, quindi un calo successivo era normale. e poi, vedere un avanzo primario crescere durante una stagnazione economica credo sia difficile o cmq molto improbabile (e qui avresti ragione luigi, il fratello figo ha torto, ma ho il sospetto che lui si riferisca al 2006 e quindi all'aumento delle entrate che hanno creato un avanzo nel 2006).
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  di boldrinomalandrino, 24 Giugno 2007, 23:46 permalink rss

Intanto all'anno fiscale 2005 (il cui gettito e' stato raccolto nel 2006, ma il governo attuale la stampa e gli economisti (come lo spiegano se no Tremonti?, hai voglia trovare un Samuelson che ci scrive il libro e Clementi che se lo legge, ci vogliono altri 30 anni) se ne dimenticano) si aveva avanzo primario con tasse piu' basse di quelle al 2001 e con un PIL che se nel frattempo era aumentato lo era di poco.

Invece, il buon TPS con tanto di master in economics e non dimentichiamo il mai abbastanza compianto (anche dai redattori di questo blog) Faini (pace all'anima sua) con tanto di phd, banca mondiale etc. hanno fatto la peggior finanziaria da "lira a quota 90 in poi".

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  di gian luca clementi, 25 Giugno 2007, 01:53 permalink rss

Vorrei cercare di riorientare il dibattito sulle primarie del PD. Mi chiedo se sia possibile, nonostante l'investitura di Veltroni, che vi sia una competizione vera e propria. E nel caso positivo, chi possa essere lo sfidante der Sinnaco. Soru e Letta sono stati un po' sputtanati nei primi commenti. Invece non si e' discusso di Illy. Chi ne conosce vizi e virtu'? Ci sono altri nomi out there?

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  di fausto panunzi, 25 Giugno 2007, 08:05 permalink rss
Oggi il Corriere non esclude che Bersani si candidi (credo in un tandem con Enrico Letta). In effetti una competizione vera sarebbe positiva, anche se l'esperienza francese dimostra che le primarie non cancellano necessariamente i problemi dei partiti. Ségolène ha vinto le primarie nascondendo i problemi e rinviando le scelte impopolari, ma poi questa impostazione non ha pagato nelle presidenziali.
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  di Alessio, 25 Giugno 2007, 10:56