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L'avvelenata Prostitute: la Carfagna e l'ipocrisia

di michele boldrin, 12 Settembre 2008 permalink stampa

La signora Carfagna, che hanno incaricato di dare a tutti pari opportunità, ha fatto approvare dal consiglio dei ministri un DDL nel quale, oltre a punire chi sfrutta le prostitute, si puniscono anche alcune prostitute. Perché, ha detto la ministra, "Mi fa orrore, non comprendo chi vende il proprio corpo."

La storia ve la risparmio, la trovate qui, quo e qua.

I commenti più ovvii pure ve li risparmio, ci sono persino negli articoli che ho linkato, oltre che nel sommario qui sopra. E, ovviamente, vi risparmio la mia opinione di fondo sul tema, che ho già espresso svariate altre volte. Già questo basterebbe per motivare la presenza della parola "ipocrisia" nel titolo. Ma questa volta l'ipocrisia è, come dire, di secondo livello.

Noto, per eliminare il campo da possibili equivoci, che il DDL contiene varie misure, assolutamente condivisibili, che inaspriscono le pene per chi sfrutta la prostituzione e, soprattutto, per chi forza le minorenni alla prostituzione. Tutte cose legittime, anche se il problema mi sembra più uno di investire risorse in attività di polizia che inasprire le pene. Ma piuttosto di niente, meglio piuttosto.

Il punto non sta qui. Il punto sta nel fatto che il DDL crea punizioni per le prostitute che si offrono per la strada e che la strategia politica, di ministra e governo, per vendere il decreto è quella di soffiare sulla tromba de "la prostituzione è un grandissimo male che va combattuto". Ed è lì che casca l'asino.

Prendiamo per garantito che esercitare la prostituzione sia terribile attività che va repressa dallo stato. Dice la ministra

ciò che «sta cuore al governo» è la prostituzione in strada perché procura «allarme sociale. E non è solo per decoro urbano». Si tratta - ha precisato - di contrastare lo sfruttamento: «per il governo la priorità è la lotta a questi reati, che condanna fermamente».

Capisco male o sta, la ministra, dicendo che la prostituzione per se non è male, basta che non si veda? Se la fanno in un appartamento, possono anche massacrarle o costringerle a 50 clienti al giorno, questo al governo non sta "a cuore". Però per la strada, lì no. Ne va di mezzo il "decoro urbano" ... Ma se i reati che il governo condanna fermamente sono lo sfruttamento e quanto ci sta attorno, perché non limitarsi a QUEI reati e, magari, creare una forza speciale di polizia che perseguiti chi lo sfruttamento lo esercita? Dico così per dire, eh ...

L'ipocrisia, purtroppo, è più profonda. In Italia, lo sanno anche i sassi, le straniere, le immigrate dai paesi più poveri, quelle più bruttine, quelle che non hanno il culetto all'aria e l'occhio carino come certe soubrettes da calendario, le più ignoranti ... insomma: le sfigate, si prostituiscono per strada mentre le altre, quelle più furbe, si prostituiscono in casa via siti web o in Rai e paraggi (niente links qui, trovateveli da soli). Alcune, quelle veramente più fighe di tutte, prendono dei cocktails al Four Seasons e poi vanno a delle feste dove fanno "innamorare" (love, my dears, is a long sequence of lusts) signori ricchi e potenti che poi le coccolano per un tot e magari, chissà, finiscono per vivere nella rue du faubourg Saint-Honoré ... tutto è possibile se il tuo DNA ti ha regalato un corpo che fa eccitare l'alpha male e sei abile abbastanza da arrivare a tiro degli alpha males appropriati.

Poiché tutto è possibile, mi chiedo: perché solo quelle di strada vanno punite? È un po' come dire: la ristorazione va bene, però niente carretti agli incroci delle strade a vendere hot dogs, niente cinesi che sui cassetti vendono panini vicino a Plaza de Santa Ana, niente baracchini che vendono panini con porchetta su a Frascati o in giro per Brera. Solo ristoranti con almeno le tovaglie di cotone sul tavolo, altrimenti è reato.

Perché? Qual è la logica? Non è che, per caso, quelle per strada son quasi tutte immigranti? Chiedo così per dire, eh ...

Signora ministra: lei ce l'ha con la prostituzione "per se" o solo con le sfigate che si prostituiscono per strada? Insomma, è un problema morale o è solo un problema di mobiliario, oops decoro, urbano?

Ma lei, scusi, non è la ministra per le pari opportunità? Allora, mi dica, cos'ha contro dare l'opportunità di fare due soldi anche alle sfigate? Mica tutte hanno la fortuna (che non è merito, signora ministra, non è merito: è solo un gran colpo di culo) di far soldi facendo calendari e servizi fotografici per ometti arrapati. A quelle che questo colpo di culo non l'hanno avuto, non vuole proprio, lei che si occupa di pari opportunità, dare un'opportunità? Visto che oramai, grazie alla saggia politica economica del commercialista con i calzini a pois, stiamo tornando alla fine degli anni '20, non le sembrerebbe "charming" e "carino" far costruire qualche bella casa chiusa per le sfigate? Voglio dire, tanto per dare anche a loro una pari (o quasi) opportunità d'avere un bel colpo di culo, non le pare?

Collegamenti con altri articoli: carfagna ipocrisia puttane
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39 commenti
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Rss dei commenti

  di raf, 12 Settembre 2008, 16:35 permalink rss
tra clienti e prostitute arrestati dove li mettono ?
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  di michele boldrin, 12 Settembre 2008, 16:37 permalink rss
Oh, semplice: indultano quelli che son dentro ora per farci posto!
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  di marcox, 12 Settembre 2008, 17:29 permalink rss
Mamma mia, ma non hai sentito Matarrese, adesso costruiranno le carceri anche negli stadi...quindi non ci sarà più bisogno di fare indulti...dico, in un paese che dice di non avere risorse per programmare una normale politica delle carceri, adesso all'improvviso abbiamo le risorse per questo carcere diffuso? E poi che problemi giuridici può sollevare una cosa del genere. Ma questi quando parlano, lo accendono il cervello?
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  di luigi pisano, 12 Settembre 2008, 17:43 permalink rss
ma dalle celle si vedrebbe la partita?  :)
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  di Gianluca M, 12 Settembre 2008, 19:31 permalink rss

Oltre alla questione da te sollevata, ce ne sarebbe un'altra: quanti processi saranno necessari? Sbalgio o la pena massima per le prostitute è di 15 giorni? Un processo per una pena di questo tipo mi sembra una perdita di tempo.

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  di Corrado Ruggeri, 12 Settembre 2008, 16:43 permalink rss

Concordo su tutto, anche se non la definirei ipocrisia.

L'ipocrisia presuppone un comportamento diverso tra quello si dice e quello che si fa.

Direi che qui non ci sia.

Per il centro destra il problema della prostituzione consiste nella visibilità delle prostitute, la quale crea problemi di decoro ("papà,papà, cosa fanno quelle signorine in strada?") o di degrado (avere le prostitute sotto casa non è quel genere di comodità che aumenta il valore dell'immobile).

Tutto il resto si divide tra il cinismo (le puttane ci sono sempre state e sempre ci saranno) e la negazione (prostituirsi è peccato e non si deve fare).

In una discussione con amiche (molto cattoliche) portavo il modello olandese ad esempio, di un approccio che consentiva di ridurre ai minimi termini lo sfruttamento e i problemi di tipo sanitario, con il vantaggio ulteriore che le prostitute pagano pure le tasse.

Niente, un dialogo fra sordi: la prostituzione è sbagliata, non si deve "legalizzare" o regolamentare, va soltanto proibita.

Se la base di partenza di chi ha fatto questa legge è la stessa, alle "povere sfigate" non resta che provare anch'esse coi calendari. Magari usando photoshop per i ritocchi :-)     

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  di marcox, 12 Settembre 2008, 17:25 permalink rss

Se la base di partenza di chi ha fatto questa legge è la stessa, alle "povere sfigate" non resta che provare anch'esse coi calendari. Magari usando photoshop per i ritocchi :-)     

I calendari?! Ma quali calendari!!!! Nella vita bisogna essere ambiziosi, meglio puntare subito al ministero, oh no?
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  di Artemio Keidan, 12 Settembre 2008, 19:13 permalink rss

In realtà, il modello olandese non andrebbe idolatrato: lo sfruttamento non è scomparso del tutto, mentre il decoro urbano è orrendo (se proprio vogliamo parlare di questo aspetto). In generale, le leggi libertarie e la fair policy olandesi hanno trasformato la loro società in un accumulo di ghetti: i froci con i froci, i musulmani con i musulmani, gli squatters con gli squatters, le prostitute con le prostitute (e i clienti), gli estremisti religiosi con i propri simili... Non mi sembra l'ideale dell'integrazione. Solo da loro poteva nascere un politico di destra tradizionalista apertamente omosessuale (il compianto Pim Fortuyn).

Comunque è meglio il modello olandese che la Carfagna, questo è certo.

A proposito, sulla Repubblica dicono che in Francia, dal 2003, la prostituzione è diventata reato (non per i clienti!). Idea di Szarcozy, allora ministro degli interni. Non vi sembra anche peggio? nel senso che si puniscono solo le prostitute e non i clienti... Vorrei vedere se la legge è applicata.

Sempre che la Repubblica dica la verità 

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  di lugg, 12 Settembre 2008, 19:35 permalink rss

Il modello olandese se non altro ha il merito di mettere tutto allo scoperto: puoi essere omosessuale e startene nel tuo quartiere senza che ti vengano a cercare solo perche' sei omosessuale.

Non so quanto sia affidabile Repubblica, a questo punto cito wikipedia :

 Paying someone for sexual services (except those under the age of consent) is never illegal in France.

Riguardo a quello che dice Bera: abitare in un palazzo in cui c'e' l'appartamento di una signorina di alto livello alza o abbassa il valore dell'immobile? :)

Riguardo al topic, e' gia' stato detto quasi tutto.

 

 

 

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  di akathisia, 13 Settembre 2008, 10:52 permalink rss

Artemio, quello dei ghetti nei Paesi Bassi IMHO è il risultato della mentalità, non delle fair policy (su cui comunque stanno ripensando): è una società profondamente religiosa, in certi tratti ultra-bigotta, che però ha radici calviniste, non cattoliche. Di ipocrisie e razzismi ne hanno tanti, ma nessuno che condanni denaro e libertà personale di farci qualunque cosa, anche perderci l'anima (tanto gli incentivi ultraterreni sono aboliti).

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  di Artemio Keidan, 12 Settembre 2008, 19:24 permalink rss
Concordo su tutto, anche se non la definirei ipocrisia.

Si può dire che è conflitto d'interessi? 

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  di enzo michelangeli, 14 Settembre 2008, 03:12 permalink rss
Concordo su tutto, anche se non la definirei ipocrisia.

Si può dire che è conflitto d'interessi?

Bè, è principalmente un conflitto con i compiti impliciti nel suo ruolo istituzionale. Per assicurare pari opportunità alle prostitute, Carfagna dovrebbe semmai passare a ognuna di loro il numero telefonico privato (ma intercettabile) di Silvio Berlusconi.

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  di palma, 13 Settembre 2008, 17:41 permalink rss
fa orrore chi vende la propria mente. La Signora Carfagna, non ha altro di cui occuparsi?
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  di tullio, 13 Settembre 2008, 19:31 permalink rss

non ho in nessuna simpatia la carfagna

 

pero' non capisco neanche questo accanimento contro di lei

 

francamente trovo sia giusto togliere le puttane ( e il triste giro che le circonda) dalle strade

 

se avvenisse sotto casa mia non ne sarei per nulla contento ovviamente, quindi giusto toglierle dalla strada anche in maniera coattiva

 

ricordo che anche la civilissima olanda ha in cantiere di elininare le tipiche "finestre", poiche' ricettacolo di problemi vari 

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  di michele boldrin, 13 Settembre 2008, 22:57 permalink rss

francamente trovo sia giusto togliere le puttane ( e il triste giro che le circonda) dalle strade

Perché?

Io, per esempio, trovo sia giusto togliere i cani (ed i tristi padroni che li accompagnano, lasciandoli cagare e pisciare oltre che dispere i loro peli) dalle strade. Che dici, mettiamo in galera i proprietari di cani?

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  di Artemio Keidan, 14 Settembre 2008, 03:18 permalink rss
Secondo la Carfagna-logics in galera andrebbero mandati anche i cani
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  di Corrado Ruggeri, 13 Settembre 2008, 20:58 permalink rss

Per il centro destra il problema della prostituzione consiste nella visibilità delle prostitute, la quale crea problemi di decoro ("papà,papà, cosa fanno quelle signorine in strada?") o di degrado (avere le prostitute sotto casa non è quel genere di comodità che aumenta il valore dell'immobile).

se avvenisse sotto casa mia non ne sarei per nulla contento ovviamente, quindi giusto toglierle dalla strada anche in maniera coattiva 

C.V.D.

Tullio nemmeno a me farebbe piacere, il problema è che con questo tipo di provvedimento il rischio è di ritrovarti le prostitute nell'appartamento di fianco.

Credo sia un rischio teorico, sarò cinico ma dopo il polverone mediatico prevedo un paio di arresti dimostrativi e poi tutto tornerà come prima (vedi norme antiultrà, vedi controlli antiterrorismo negli aeroporti, vedi patente a punti) 

Riguardo il sistema olandese non sarà perfetto ma credo sia un modo più adulto di affrontare la questione.Niente vieta di creare un "sistema italiano" che sia migliore.

Nello specifico delle "finestre", che io sappia, non c'è stato nessun ripensamento del governo olandese, la loro diminuzione è dovuta a dinamiche "edilizie" (affitti alti, troppi controlli fiscali ecc)  

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  di tullio, 14 Settembre 2008, 00:42 permalink rss

Io, per esempio, trovo sia giusto togliere i cani (ed i tristi padroni che li accompagnano, lasciandoli cagare e pisciare oltre che dispere i loro peli) dalle strade. Che dici, mettiamo in galera i proprietari di cani?

 

L'idea non mi dispiacerebbe ed infatti è vietato  ( come sanzione amministrativa) ma cmq non incide + di tanto sulla "vivibilità", invece  una strada frequentata da prostitute edichetta immediatamente la zona come "malfamata" ovvero  dove la propria  ragazza, bambini  parenti etc etc  è consigliabile che girino da soli e/o a piedi e dove spesso succedo casini anche perchè coloro che raccattano prostitute in macchina non sono propriamente dei Lords ( al limite fanno i portavoce del Presidente del Consiglio)

  sui giornali si parla impropriamente di " arresto" l'arresto è il tipo di pena che viene applicato per questo reato che risulta essere una contavvenzione dove in pratica la pena non viene quasi mai applicata o si ricorre a sanzioni alternative ( in galera non andranno mai)

 

anzi, va riconosciuto alla  carfagna di essere  riuscita dove non riuscirono la gardini e anche la prestigiacomo , infatti  questo argomento è un vecchio pallino della destra 

 

e aggiungo che ,da un rapido scorrerre delle proposte in materia,  con la carfagna puttanieri incalliti se la sono cavata bene perchè ve ne erano alcune molto più severe tipo questa :

 

quanto all' Olanda  :

Riguardo il sistema olandese non sarà perfetto ma credo sia un modo più adulto di affrontare la questione.Niente vieta di creare un "sistema italiano" che sia migliore.

Nello specifico delle "finestre", che io sappia, non c'è stato nessun ripensamento del governo olandese, la loro diminuzione è dovuta a dinamiche "edilizie" (affitti alti, troppi controlli fiscali ecc)  

 

insisto con il dire che in quel paese esiste un dibattito in tema ed i più sono favorevoli all' abolizione dei quartieri a luci rosse con relative puttane in vetrina

leggere qui 

 

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  di marcello urbani, 14 Settembre 2008, 08:35 permalink rss

coloro che raccattano prostitute in macchina non sono propriamente dei Lords

Per la verità di lords colti da infarto mentre vestiti da pastorella si facevano frustare da una professionista ne ricordo almeno un paio :)

Secondo l'articolo che citi,in Olanda le vetrine sono legali solo da 7 anni ( prima eran solo tollerate come qui in Belgio) e la cosa non è in discussione, quello su cui si discute è piuttosto la riqualificazione di un quartiere, come succede periodicamente in ogni città del mondo.

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  di michele boldrin, 14 Settembre 2008, 06:56 permalink rss

Quello che si scopre a leggere le prime pagine della stampa estera ...

... oppure le seconde. 

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  di marcello urbani, 14 Settembre 2008, 08:21 permalink rss

Di Follieri si era occupata anche la stampa nazionale. La notizia fresca riguarda più la sua ex.

Di Stone non trovo nulla sul corriere o la stampa ma ha un richiamo in prima pagina su Repubblica  

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  di folco, 14 Settembre 2008, 16:54 permalink rss

per tullio:

che in olanda dibattano l'argomento è ovvio, dato che lassù son abituati a confrontarsi su tutto

se però le tue fonti di info sono la stampa italiana stiamo freschi

 

 

 

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  di FedericoC, 14 Settembre 2008, 18:47 permalink rss

..Mi permetto di intervenire brevemente, in risposta a tullio.

Se non vado errato, il sistema olandese è decentrato: spetta a ciascuna "municipalità" regolare l'offerta di prestazioni sessuali.

Dunque è ben possibile che se, e ripeto se, c'è qualcosa che non funziona ad Amsterdam, non è detto che sia così nel resto del Paese. Mi pare anzi che proprio Amsterdam sia considerata uno dei casi in cui le autorità locali hanno operato peggio, anche se temo di non essere in grado di citare fonti attendibili al momento.

Tra l'altro, come è già stato fatto notare, proprio dall'articolo che tu citi non si evince alcun dibattito in corso nel Paese sull'abolizione dei "quartieri a luci rosse", ma piuttosto si parla di un piano che innanzitutto riguarda la sola Amsterdam e non l'intera Olanda, e che prevede una "ristrutturazione" del quartiere, non l'eliminazione del mercato.

Aggiungo una considerazione personale: non mi sembra improbabile che Amsterdam in quanto meta turistica abbia in tema di consumo di droga e di prostituzione problemi peculiari rispetto alle altre città olandesi.

Colgo l'occasione del mio primo post su nFA, che leggo regolarmente da quasi un anno, per fare i miei complimenti ai redattori per gli ottimi contributi..

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  di sabino patruno, 14 Settembre 2008, 18:59 permalink rss

Dunque, cerchiamo di capire.

La prostituzione è una lecita attività economica come qualsiasi altra e ne è solo vietato lo sfruttamento e il favoreggiamento, tant'è che anche il DDL Carfagna non considera reato la prostituzione in luogo chiuso (appartamenti et similia)

E' facoltà dello stato regolare determinate attività economiche, vietando che siano svolte in alcuni luoghi o in determinati orari. Avviene regolarmente e quotidianamente, pensiamo ad un esempio banale come il commercio ambulante, il cui esercizio avviene in luoghi specifici (i mercati rionali) proprio per evitare che le strade siano invase dagli ambulanti con conseguente caos nella circolazione, problemi di pulizia ecc.

La violazione delle norme che regolano le attività aconomiche, quando non cagionano danni a terzi, sono punite con sanzioni amministrative, vale a dire multe o al massimo il ritiro della licenza: se la repressione della prostituzione per strada seguisse queste linee guida non ci troverei nulla di scandaloso. Così come non è ammissibile che una bancarella si metta a vendere pesce fritto alle due di notte sotto casa mia, allo stesso modo se una prosituta vuole esercitare il suo mestiere che lo faccia in appartamento e non per strada o al massimo pretenda che il comune organizzi qualcosa di analogo ad un "mercato rionale".

Il progetto Carfagna, invece, decide di punire penalmente una modalità di esercizio di una lecita attività economica, tale riconosciuta dallo stesso progetto: si tratta con tutta evidenza di un salto di qualità che potrebbe costituire un grave precedente anche per settori che con la prostituzione nulla hanno a che vedere.

Il tutto tra l'altro, in netta controtendenza rispetto alla spinta alla depenalizzazione di ampi settori del diritto penale del lavoro e dell'economia: pensiamo ad esempio ai reati societari e fallimentari, per molti dei quali la sanzione è stata derubricata o ampiamente ridotta e così via.

Oltre tutto, la repressione del nuovo reato richiederà l'instaurazione di un regolare processo penale, con i tempi e i costi connessi, come ampiamente spiegato in altri articoli di Axel Bisignano, il tutto per sfociare (salvo recidiva) in una semplice contravvenzione, risolvibile non nel carcere, ma nel pagamento di una somma di denaro, che però avrebbe l'effetto collaterale di marchiare il cliente come puttaniere e l'imprenditrice come puttana.

Insomma un ritorno in pieno allo stato etico.

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  di JP, 15 Settembre 2008, 11:48 permalink rss

Il pezzo di Michele è da incorniciare, absolutely: il tono è apparentemente faceto, ma l'argomentazione finale è molto seria e solida, perché mette in luce gli effetti perversi - questi sì - della politica basata sulle buone (?) intenzioni e sull'indignazione bigotta. Anche Walter Block, qualche anno fa', ha scritto qualcosa di simile su questi e altri argomenti politicamente scorretti, che talvolta è istruttivo andarsi a rileggere come antidoto al perbenismo dilagante.

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  di E.Bolzani, 15 Settembre 2008, 15:31 permalink rss

La risposta su cosa faranno i puttanieri è facile :

 

  1. quelli senza soldi = rischiano,....,o all'antica!
  2. quelli con un pò di soldi = internet
  3. quelli più facoltosi = Spagna, Svizzera, Austria (cerca babylon1)
  4. quelli più bugiardi = mai fatto!
  5. quelli più fessi = le sposano
  6. i più delinquenti = sponsorizzano gente come la Carf.... per creare "casino" CONTRO l'apertura dei casini (che è l'unico modo civile di risolvere tutti i problemi!!!!!! come dimostrano Spagna, Svizzera, Austria,...) e lasciare il business in mano alla MALAVITA. Carf... = Merlin.

 

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  di Nino, 16 Settembre 2008, 11:06 permalink rss

La cosa più buffa (si fa per dire, visto che l'argomento non è affatto buffo), è la dichiarazione che "Si tratta - ha precisato (la Garfagna) - di contrastare lo sfruttamento"

Allora nalizziamo il problema dello sfruttamento. Diciamo che ci sono delle prostitute  che lavorano in proprio e lo fanno per scelta "libera" (in generale sono italiane, hanno una casa, si fanno pagare abbastanza, in qualche modo hanno "scelto" questa professione) e altre che invece sono sfruttate (in genere straniere, senza permesso di soggiorno, spesso portat ein italia con l'illusione di guadagni facili o un lavoro onesto). Quelle sfruttate per lo più lavorano per strada, vengono controllate dai loro protettori. Questi anche se la legge venisse veramente applicata (e ne dubito, se non per alcuni periodi e luoghi tanto per dimostrare che c'è), troveranno un modo di aggirarla, per esempio portando anche le loro protette in casa (ci sono problemi, perchè occorre trovare gli appartamenti ed affittarli, e affiittarli per far prostituire delle ragazze è reato, ma si troverà il vecchietto ottantenne e nullatenente che fa da prestanome per un pò di soldi, tanto in galera non ci finisce). In questo modo (che è quello che si augura la garfagna) le prostitute non saranno più visibili. Quindi non si sarà eliminato lo sfruttamento, lo si sarà reso solo invisibile.

 Per di più, nelle case sarà praticamente impossibile per le varie organizzazioni che tentano di combattere lo sfruttamento contattare le prostitute, spiegare loro che ci sono delle vie di uscita legali, che esistono modi per lasciare il "mestiere" e trovare un lavoro regolare con tanto di permesso di soggiorno. Insomma, forse si creerà qualche difficoltà agli sfruttatori (che dovranno alzare un pò i prezzi), ma non si contrasterà di certo il fenomeno

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  di folco, 16 Settembre 2008, 17:32 permalink rss

piccolo problema che segnalo a sabino:

 

ok, prostituzione attività economica lecita (btw, la legge merdin, che io sappia, tace al proposito),

 

ma allora perché il FAVOREGGIAMENTO è reato PENALE?

 

(gradirei anche l'opinione di axel bisignano) 

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  di tullio, 18 Settembre 2008, 16:04 permalink rss

non ti rispondo al livello di A.B. ma sinteticamente:

 

innanzitutto la prostituzione non è una attività economica e neppure lecita nel senso di tutela dei diritti conseguenti

 

è una "attività" che svolta personalmente non costituisce reato , ma è considerata "immorale" dall'ordinamento

 

per questo si puniscono le condotte "collaterali" quali appunto il favoreggiamento o , peggio ancora, lo sfruttamento

 

 

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  di axel bisignano, 18 Settembre 2008, 16:42 permalink rss

grazie Tullio, per la risposta,

chiedo scusa, ma non avevo visto il commento, mi permetto solo di citare una sentenza della Cassazione sul punto, la uci massima recita che:

"Con la norma che incrimina il favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione si è inteso lottare contro ogni fenomeno di interposizione personale, lucrativo e soltanto agevolativo, che in qualsiasi modo si colleghi all'erogazione retribuita di prestazioni sessuali compiuta anche non abitualmente ed, al limite, per una sola volta, da altra persona. Tale interposizione, infatti, è repressa non in ragione di una qualità preesistente (esercente la prostituzione) del soggetto verso il quale si verifica l'illecita mediazione, ma in ragione della natura dell'atto che determina detta qualità (e che perciò può essere anche il primo di una serie o uno dei tanti, anche saltuari di essa) in chi lo compia e verso il quale l'opera di intermediario si qualifica come opera di lenocinio in senso lato." Cass., Sez. III 21.06.1984, n. 5861.

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  di luigi pisano, 18 Settembre 2008, 17:01 permalink